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Serie bwin ventiquattresima giornata

Svanisce, ad un secondo dal termine, la possibilità della vittoria del  Crotone targato Drago

 

JuveStabia          2

Crotone               2

 

Marcatore: Calil 25°; Calil 76°; Danilevicius 72°; Sau 96°

 

Juve Stabia (3-4-3): Seculin, Di Cuonzo, De Bode (Biraghi), Maury, Cazzola, Danucci (Raimondi), Scozzarella, Mezavilla, Erpen (Tarantino), Sau, Danilevicius. All. Braglia

 

Crotone (4-3-1-2): Belec, Correia, Vinetot, Tedeschi, Migliore, Eramo, Florenzi, Maiello (Galardo), Sansone (De Giorgio), Calil, Gabionetta (Mazzotta). All. Drago

 

Arbitro: Angelo Giancola di Vasto. Coll. Chiocchi, Bagnoli

Quarto giudice: Claudio Gavillucci di Latina

 

Ammoniti: Sansone, Migliore, Eramo, Maury, Sau, Raimondi, Di Cuonzo.

Angoli 8 a 3 per la Juve Stabia

Recupero 2 e 5 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

Un solo secondo alla fine della partita e poi sarebbe stato il primo successo del debuttante Massimo Drago sulla panchina del Crotone.

Modo migliore non poteva esserci per questa prima in senso assoluto del neo allenatore crotonese doc. Rammarico a parte, per la mancata conquista dei tre punti, il pareggio interrompe la striscia negativa delle quattro sconfitte consecutive e fa tornare il sereno in casa rossoblù.

Formazione del Crotone rivoluzionata e per le assenze forzate e per volontà del tecnico. Centrocampo a tre con Eramo, Florenzi, Maiello, mai schierati assieme in precedenza. Trio d’attacco senza alcun riferimento per gli avversari. Gabionetta, Sansone e Calil ad alternarsi nel ruolo di prima punta e trequartista. Parola d’ordine per tutti, imbrigliare le manovre avversarie e colpire di rimessa. Tattica che ha messo in difficoltà lo schieramento predisposto dal tecnico campano Piero Braglia.

Il più attivo nel reparto avanzato Caetano Calil, rivelatosi un avvoltoio nei pressi dell’area avversaria. Entrambi i gol, uno per tempo, portano la sua firma e si conferma goleador della squadra con sei centri.

Il primo dei due gol al 25° dopo aver rubato il pallone ad un avversario.

Entusiasmo in campo e sulla panchina. Il raddoppio ci poteva essere al 32° se Florenzi, dopo aver ricevuto il pallone da Calil, non l’avesse mandato a sfiorare il palo. È un Crotone che non si sbilancia troppo in avanti ed aspetta gli avversari nella propria metà campo. In ombra nella prima parte della partita Gabionetta. Il Brasiliano ha giocato pochi palloni.

Primo tempo che si conclude a favore degli ospiti per gioco e risultato.

La ripresa è ancora di marca pitagorica con Gabionetta in cattedra a seminare lo scompiglio tra gli avversari. Il raddoppio sembrava cosa fatta al 64° se Sansone non avesse sbagliato una facile occasione dopo aver percorso metà campo con il pallone tra i piedi. La seconda marcatura arriva al 78° ed è Gabionetta che la costruisce con un perfetto assist a Calil che non ha difficoltà ad insaccare.

Doveva essere il gol della sicura vittoria in considerazione dell’infelice giornata della Juve Stabia. Deludente la prestazione di Erpen, Danucci e Biraghi entrato in sostituzione di De Bode. Unico dei locali sopra la sufficienza Sau per ciò che ha fatto nel secondo tempo, quando si è trattato di recuperare il doppio svantaggio. Al minuto 84° il giocatore pennella un perfetto pallone per la testa di Danelivicius che lo insacca. La partita si sarebbe potuto comunque chiudere a favore degli ospiti dopo sei minuti se Mazzotta al 90° non avesse sbagliato un gol fatto dopo aver ricevuto il pallone da Florenzi.

Dal possibile 3 a 1 al pareggio dopo sette minuti (la partita è durata fino al 97) ed è stato Sau a coglierlo dopo una triangolazione con Biraghi.

Il pareggio tutto sommato accontenta entrambe. La Juve Stabia evita la terza sconfitta casalinga dall’inizio del campionato, il Crotone torna a fare punti dopo un digiuno che durava dalla trasferta di Nocera.        

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