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Pallamano: si punta ad un formazione di “Primavera”
Si chiama formazione “Primavera” il nuovo ambizioso progetto che la Pallamano Crotone vuole portare avanti nella prossima stagione. L’idea è tanto semplice quanto geniale, la società infatti vuole curare tutte le eccellenze che militano nelle varie squadre e curarle fino ad amalgamarle per bene e farne poi la prossima prima squadra, magari già fra un paio di anni.
A partire dal prossimo mese di settembre la società ha deciso di dedicare un giorno alla settimana alla formazione Primavera ed iniziare così una sorta di lunga preparazione che abbia un obiettivo ben preciso, formare la squadra del futuro. Ed ecco che a questo allenamento un po’ speciale parteciperanno solo giocatori che avranno superato una selezione accuratissima ed è probabile che si troveranno a giocare assieme il dodicenne ed il ventenne.
A spiegare l’idea è il direttore sportivo Giancarlo Giaquinta: «Il nostro obiettivo è molto chiaro, vogliamo creare un gruppo di eccellenza che vada a pescare in tutte le squadre, prendere il meglio ed amalgamarlo fino ad avere una squadra pronta poi ad affrontare un campionato di alto livello.
Attualmente non è prevista nessuna scadenza, quindi i tecnici non hanno assilli e possono lavorare in tutta tranquillità, ma crediamo che questo progetto possa raggiungere il suo apice con la creazione della squadra in capo ad un paio di stagioni». Si approfitta dell’ormai nota disponibilità di Giaquinta per tracciare quello che può essere il percorso della prossima stagione: «Noi guardiamo al futuro facendoci forti del nostro passato.
Ormai è qualche anno che siamo diventati una squadra “autoctona” quasi come l’Atletico Bilbao con giocatori che sono solo di Crotone e non compriamo nessuno da fuori. Anche quest’anno quindi proseguiamo il lavoro intrapreso qualche stagione fa con la valorizzazione del vivaio e la crescita dei nostri ragazzi, la scuola crotonese di pallamano non ha da invidiare niente a nessuno.
Credo che quest’anno il gruppo abbia raggiunto una maturità tale da poter disputare un campionato di alto livello, il periodo è quello giusto e credo che avremo delle conseguenze molto positive al lavoro intrapreso qualche anno fa». Giaquinta poi svela: «Finalmente quest’anno non avremo la solita emorragia di giocatori che partono per studiare lontano, moltissimi hanno scelto Cosenza come sede di studio perciò contiamo di avare un gruppo sempre a disposizione abbastanza vicino. Perderemo solo Russo che ha scelto di andare a studiare a Roma».
Ma se la Pallamano Crotone è già pronta, sia con i programmi che con l’iscrizione in serie B, lo stesso non si può dire di tante altre formazioni, infatti dalla federazione ancora non si è avuta nessuna comunicazione su come saranno compisti i campionati, da quali squadre e soprattutto quando si inizierà: «Sappiamo solo che si dovrebbe cominciare ad ottobre, per il resto è buio pesto e credo lo sarà fino a settembre - dice Giaquinta – noi invece siamo già pronti abbiamo già provveduto a preparare tutta la documentazione necessaria».
Lasciato da parte il lato burocratico si torna a parlare di quello tecnico: «Abbiamo confermato tutto lo staff tecnico che svolge un grandissimo lavoro, sono il nostro valore aggiunto, Massimo Cusato e Giulio Liviera si occuperanno di tutto il settore giovanile, Antonio Cusato e Stefano Liviera della Prima squadra, la formazione Primavera invece sarà curata invece un po’ da tutti i tecnici. Abbiamo inoltre optato per una razionalizzazione delle squadre, ma il grande numero di ragazzi che compongono il nostro vivaio ci permette di partecipare ai campionati regionali di Under 12, 14,16 e 20.
Su quest’ultimo campionato stiamo valutando se è il caso di disputarlo oppure concentrarsi maggiormente sulla formazione Under 18. Abbiamo giocatori per allestire tutte squadre di primo livello, ma ci sono anche altri fattori che ci impediscono di lavorare come vorremmo».
Un attimo di pausa e poi Giaquinta si spiega meglio: «Abbiamo le solite difficoltà economiche, purtroppo il territorio non ci aiuta e la crisi attanaglia un po’ tutte le aziende, ma noi non disperiamo di trovare qualcuno che ci possa aiutare anche perché la nostra è un’azione anche sociale e pedagogica. Inoltre si prospettano anche problemi strutturali, il Palakrò non può ospitare tutte le squadre, quindi stiamo cercando di ottenere le palestre delle scuole per fare allenare almeno i ragazzi più piccoli oppure effettuare un lavoro di miglioramento della tecnica individuale per il quale non servono grandi spazi».
Alla fine della chiacchierata Giaquinta saluta con una promessa: «Anche quest’anno la Pallamano Crotone si toglierà grandi soddisfazioni facendo divertire».
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