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Serie bwin 24^ giornata
Una distrazione difensiva dei rossoblù evita la sconfitta al Torino dell’ex Lerda
Crotone 1
Torino 1
Marcatori: Cutolo 31° s.t. Bianchi 35° s.t.
Crotone (4-3-2-1): Belec, Vinetot, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, Parfait (Mazzotta), Cutolo, Ginestra (Curiale), Russotto (De Giorgio)
Allenatore Corini
Torino (4-3-2-1): Bassi, D’Ambrosio, Rivalta, Di Cesare, Garofalo, De Vezze, Budel (Zanetti), De Feudes (Pagano), Gasbarroni (Sgrigna), Antenucci, Bianchi
Allenatore Lerda
Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Manzini e Italiani. Quarto uomo Palazzino
Ammoniti: Budel, D’Ambrosio, Cutolo, Curiale. Espulso Zanetti 48 s.t.
Biglietti venduti 1426. Abbonati 1962. Incasso giornaliero 10.221, rateo abbonati 17.629
Dall’Ezio Scida Giuseppe Livadoti
Crotone
ancora una volta bestia nera del Torino sia all’Olimpico, sia all’Ezio Scida.
Entrambe le partite sono terminate con identico risultato (1-1).
A conclusione dei novantatre minuti non c’è stato il vincitore, ma a rammaricarsene è, ancora una volta il Crotone per aver sciupato un calcio di rigore con Ginestra sul risultato ad occhiali e per essere passata in vantaggio con un euro gol di Cutolo. In opposizione a quanto fatto dal Crotone un buon primo tempo dei granata che hanno impegnato in più occasioni il portiere Belec. Due punti persi dirà in sala stampa l’autore della marcatura Cutolo, contro la squadra più blasonata del campionato.
Corini, pur riconoscendo all’avversario d’aver vinto ai punti nel primo tempo, assegna al Crotone il secondo tempo, quando la sua squadra avrebbe meritato il successo e per il rigore sbagliato e per essere andata in vantaggio per prima.
La distrazione difensiva dei suoi che ha consentito al Torino di tornare in parità non la commenta ed elogia tutta la squadra per l’impegno che hanno profuso dall’inizio alla fine dell’incontro. Il risultato di parità, giusto per quanto è stato fatto in campo dai protagonisti, non gratifica la squadra del presidente Cairo il cui obiettivo è la promozione in serie A. Allo stato attuale il Torino si trova a dover lottare per confermare un posto nei play-off a causa del rendimento esterno con soli undici punti conquistati fino ad ora. Il Crotone deve invece pensare a raggiungere la salvezza e con i soli pareggi non farà molta strada.
La partita dell’Ezio Scida ha, però, messo in evidenza due formazioni che sanno giocare un buon calcio. Se questo modo di giocare troverà conferma nelle successive partite gli obiettivi delle rispettive squadre saranno centrati.
Mister Lerda inserisce fin dall’inizio il nuovo arrivo Antenucci in prima linea al fianco di Bianchi. I due giocatori saranno una spina nella difesa avversaria senza però mettere in difficoltà la coppia centrale Abruzzese, Vinetot. Il difensore di colore si sta rivelando un veterano della serie B nonostante la giovane età. Il Crotone non cambia assetto e propone sul settore sinistro della difesa il rientrante Migliore. Per il resto della formazione nessun cambiamento, rispetto alla precedente trasferta di Padova.
E’ il Torino che al terzo minuto con De Vezze impegna Belec ad una difficile respinta. Il gioco è sempre tra i piedi dei granata che lo controllano bene a centrocampo e sovente rilanciano il difensore D’Ambrosio che è poco ostacolato sulla fascia. La supremazia degli ospiti è interrotta al quattordicesimo da Galardo che recupera un difficile pallone a centrocampo e punto verso la porta del Torino. Giunto nei pressi dell’area di rigore obbliga Bassi alla respinta in angolo con un violento tiro.
L’ultima azione del primo tempo da segnalare per pericolosità al quarantaquattresimo ed è Bianchi che in girata costringe Belec ad una doppia parata.
La supremazia territoriale del primo tempo da parte del Torino è annullata ad inizio ripresa grazie a Corini che inserisce De Giorgio in sostituzione di Russotto. L’effetto di un migliore Crotone sembra concretizzarsi al sessantatreesimo, quando l’arbitro Baracani concede il rigore per fallo di mano di De Cesare sul colpo di testa di Abruzzese. Dal dischetto Ginestra sbaglia calciando debolmente alla destra di Bassi. È il secondo successivo rigore che il giocatore sbaglia dopo quello sbagliato contro il Portogruaro. L’errore sembra non provocare danni al Crotone al fine del successo per merito di Cutolo che, al settantaseiesimo, mette dentro da fuori area il pallone ricevuto da Galardo. Stesso gol come a Torino all’andata. La felicità del giocatore, della squadra e del pubblico di casa, dura quattro minuti ed è Belec che ha colpa per non aver trattenuto il pallone dando la possibilità a Bianchi di mettere dentro.
È stata comunque una bella partita da parte del Crotone che incomincia a metabolizzare il lavoro di Corini. Con l’ingresso dei nuovi arrivi, il trequartista Calil e la punta Djuric, sarà un Crotone ancora più competitivo.
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