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Judo, Campionato Europeo Cadetti, 27 giugno 2010

 

Festeggiata dall'Amministrazione  la campionessa europea Giusy Macrì

 

di Giuseppe Livadoti

 

Non è pura casualità, e nemmeno una questione di fortuna, il percorso che la judoka Giusy Macrì sta compiendo da quando ha deciso d’intraprendere questo sport. Figlia d’arte, suo padre Carlo Macrì, ha conquistato la prima medaglia d’oro di lotta all’età di diciassette anni. Sua figlia Giusy lo ha anticipato ed a quindici anni conquista la sesta medaglia (cinque europee, una al Campionato italiano). La sesta medaglia (bronzo) l’ha conquistata il 27 giugno a Tepice (Rep. Ceca) in occasione del Campionato Europeo Cadetti nella categoria +70 kg. Un terzo posto che avrebbe potuto essere anche argento se contro l’ucraina Sapsaai Anastasiia, che ha conquistato la medaglia d’argento, ( l’oro è stato vinto dalla spagnola Aroa Martinez), non si fosse distratta al momento d’iniziare il combattimento. E’ stato l’unico neo di tre incontri ben impostati grazie all’ottimo lavoro fatto durante la preparazione pre-campionato con il suo maestro Oscar Facente. Il primo combattimento lo ha vinto a spese della judoka bielorussa, quello che gli ha consentito di conquistare la medaglia di bronzo contro la francese Marine Erb.

 

Adesso per Giusy Macrì ci saranno brevi giorni di “riposo” e poi di nuovo al lavoro sotto l’attenta cura dei suoi allenatori che la dovranno preparare per il passaggio, gennaio 2011, alla nuova categoria 70 kg juniors. L’obiettivo futuro dichiarato dall’atleta e dal suo allenatore sono le Olimpiade del 2016. Tornando all’ultima medaglia vinta, il Sindaco Giuseppe Vallone, l’Ass. allo sport Claudio Molè, l’Ass. Mario Megna, il vice presidente del Coni provinciale Giuseppe Frisenda, la campionessa omonima Giuseppina Macrì partecipante alle Olimpiade di Atene 2006, in un’affollata sala giunta per la presenza di parenti e amici, hanno consegnato alla campionessa la colonna di Capocolonna simbolo dell’antica Kroton che ha avuto tra i suoi cittadini il mitico Milone.

 

Per il Sindaco Vallone: “ Oggi è una conferenza stampa molto simpatica a differenza di quella politica. Il judo sta rappresentando un esempio per la città e per lo sport in genere. Bisogna credere sui giovani e sugli sport cosiddetti minori che minori non lo sono”. Tra il pubblico Lidia Costantino (collaboratrice di Oscare Facente) ex campionessa di judo, categoria + 78 kg, vincitrice della medaglia d’oro agli assoluti d'Italia all'età di dieci anni. Per lei, Giusy Macrì è la judoka che conquisterà altri importanti successi a livello europeo. Da parte del tecnico Oscar Facente non è mancata qualche piccola polemica con riferimento ala lunga trasferta ha tenuto a precisare che la parte economica è stata sostenuta esclusivamente dai tecnici e dai familiari dell’atleta. Ma, al di la di questo, per Oscar Facente si è trattato di un ennesimo successo grazie alla qualità agonistica dell’atleta ed al buon lavoro fatto nei suoi confronti.