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Serie bwin, ventesima giornata

 

Sfugg il primo successo del nuovo tecnico Corini

 

Cutolo e Ginestra i cecchini rossoblù

 

Grosseto    2

Crotone      2

 

Marcatori: Cutolo 6°, Mora 10°, Ginestra ( R) 70°, Caridi ( R) 87°

 

Grosseto (4-2-3-1): Narciso, Freddi, Iorio, Federici, Mora, Vitello, Asante, Alfageme (Alessandro), Caridi, Greco (Soncin), Guidoni. Allenatore: Moriero

 

Crotone (4-3-3): Belec, Crescenzi, Viviani, Tedeschi, Migliore, Parfait, Beati, Galardo (Hanine), De Giorgio (Terigi), Ginestra, Cutolo (Napoli). Allenatore: Corini

 

Arbitro: Ruini (Reggio Emilia). Assistenti: Chiocchi e Zonino.

Quarto uomo: Ciampi di Roma.

 

Ammoniti: Beati, Asante, Parfait, Napoli, Caridi. Espulso Viviani

Angoli: 9 a 5 per il Crotone. Recupero 2 e 3 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

Il metodo Corini comincia ad essere metabolizzato dai rossoblù e continua la mini serie positiva. Dopo il pareggio casalingo con il Cittadella la giornata precedente, un altro risultato di parità è stato conquistato dal Crotone. Poteva essere anche il primo successo se, Viviani, non commetteva l’ingenuità, a pochi minuti dal termine, di strattonare in area di rigore Soncin. Il punto conquistato è, comunque, importante perché ottenuto in trasferta contro una squadra che aveva assoluta necessità di far suo l’intero bottino per la classifica, alquanto precaria, e diradare alcune nubi apparse sui rapporti tra giocatori e tecnico. Nonostante ciò, mister Moriero ha dovuto rinviare ad altra data l’appuntamento con il primo successo contro la sua ex squadra. Assenti Eramo e Russoto, mister Corini schiera Beati e De Giorgio, il primo centrocampista assieme a Perfait e Galardo (il capitano ha giocato in non perfette condizioni fisiche) il secondo esterno di fascia a comporre con Ginestra e Cutolo i tre della linea più avanzata.      

Così messo, il Crotone si è reso protagonista fin dal primo minuto con Cutolo che, dalla lunga distanza, costringe il portiere maremmano a respingere in angolo. 

Un minuto dopo è De Giorgio che tiene impegnato il portiere locale obbligandolo ad un’altra respinta in angolo. Il decisionismo del Crotone, alla ricerca del vantaggio, non rimane senza esito. Al 6°, in seguito ad una ripartenza, iniziata da Viviani e proseguita da Parfait, il pallone giunge a Cutolo che lo manda ad insaccarsi all’incrocio dei legni. 

L’euforia dei rossoblù dura soltanto quattro minuti per colpa di un fallo commesso nei pressi della loro area di rigore da Beati ai danni di Alfageme. Dai venti metri batte Mora ed è il pareggio.

La rete subita non altera la volontà del Crotone nel cercare il secondo gol. Al 29° in seguito al quinto calcio d’angolo battuto da Cutolo giunge nei pressi di Viviani che di testa lo colpisce bene ma senza impensierire Narciso. Al 32° è Ginestra che potrebbe portare in vantaggio la sua squadra se il pallone da lui calciato non avesse sfiorato di pochi centimetri il palo. La ripresa non evidenzia particolari mozioni fino al 67°, quando, Ginestra impegna Narciso ad una respinta in angolo. Il nuovo vantaggio per il Crotone è rinviato di soli quattro minuti. Crescenzi scende lungo la fascia destra (71°) e quando si trova all’interno dell’area di rigore è atterrato da Vitello. Dal dischetto batte Ginestra che va in gol dopo un digiuno che durava dall’ottava giornata. All’80° Cutolo si “mangia” il terzo gol calciando il pallone alle stelle da ottima posizione. Gol sbagliato, gol subito, la regola si conferma ancora ed il Grosseto trova il pareggio, pure in seguito ad un calcio di rigore grazie a Viviani che in area strattona Soncin (per l’occasione il difensore rossoblù è stato espulso) dagli undici metri Caridi mette il pallone alle spalle di Belec.

I minuti finali non hanno più nulla da registrare in fatto di giocate pericolose, soltanto qualche battibecco tra alcuni giocatori opposti di cui non si sa la motivazione.

 

Calcio: Reggina ko ad Ascoli, pari del Crotone a Grosseto


Palermo, 18 dic. - L'Atalanta vince sul campo del Cittadella e rosicchia punti alla capolista Novara che ieri ha pareggiato in casa contro il Pescara. I nerazzurri sono ora a -3 dalla vetta occupata dai piemontesi. Non ne approfitta invece il Siena, fermato di misura sul campo della matricola Varese. Bene il Torino che condanna l'Empoli alla quinta sconfitta consecutiva.

Questi i principali numeri della ventesima giornata del campionato di serie Bwin, senza il match tra Livorno e Padova, rinviato per le condizioni meteo. L'Ascoli acciuffa in extremis la preziosa vittoria casalinga (2-1) contro la Reggina.

Al 7' calabresi in vantaggio con il gol di Missiroli. Nella ripresa, al 7', calcio di rigore per i marchigiani Lupoli non falliva. Al 44' la squadra di Castori firmava il raddoppio con Giorgi.

Colpo esterno dell'Atalanta di Colantuono che espugna il Tombolato. Al 26' della ripresa la rete decisiva per la vittoria dei bergamaschi porta la firma di Bonaventura. Si chiude in parita' la sfida tra il Grosseto ed il Crotone. Al 6' calabresi in vantaggio con il preciso destro di Cutolo. Al 12' il pareggio dei toscani con la splendida punizione di Mora. Al 24' l'arbitro decretava un penalty che l'esperto attaccante Ginestra non falliva. Al 45' il pareggio dei toscani con Caridi su rigore per il definitivo 2-2.

Parita' anche in Portogruaro-Modena. Al 31' della ripresa emiliani avanti con il gol di Mazzarani. Al 34' i veneti pareggiavano con il veloce contropiede finalizzato nel migliore dei modi da Gerardi. Gol a grappoli tra Sassuolo e Frosinone nel 5-3 che consegna tre punti preziosi alla squadra emiliana. Al 21' il colpo di testa di Martinetti sbloccava il punteggio. Al 22' il pareggio dei ciociari con la precisa girata del bomber Stellone.

Un minuto dopo nuovo vantaggio della squadra di Gregucci con il tocco ravvicinato ancora di Martinetti. Il numero 10 del Sassuolo al 43' concedeva il tris con una deviazione a due passi dal portiere avversario. Al 29' a segno anche Noselli per il 4-1. Al 36' i ciociari segnavano la seconda rete con Sansone. Martinetti e Santoruvo le firme per il definitivo 5-3. Il Torino all'Olimpico supera 2-1 l'Empoli. Al 2' della ripresa granata in vantaggio con la rete di Iunco. Al 10' il raddoppio con Pellicori. Nella ripresa, al 29', i toscani accorciavano le distanze con Marzoratti. Preziosissima vittoria casalinga del Varese che ferma la corsa del Siena di Conte. Al 15' la rete che consegna tre punti ai lombardi e' con il delizioso colpo di tacco del norvegese Ebagua. Bene anche il Vicenza che al Menti supera 2-0 la Triestina. Al 13' i biancorossi di Maran in vantaggio con il preciso colpo di testa di Abbruscato. Al 16' il raddoppio con Botta. Il turno numero 20, che chiude il 2010 per la serie Bwin, si completera' lunedi' sera con il posticipo tra l'Albinoleffe ed il Piacenza. (AGI)


erie bwin, ventesima giornata sabato 18 dicembre 2010

 

Grosseto – Crotone

 

Spareggio per non scivolare in zona play-out

 

Rientrano, per fine squalifica, De Giorgio e Beati, fuori Eramo e Russotto. Ex rossoblù l’allenatore dei maremmani Francesco Moriero

 

Probabili formazioni:

Crotone (4-3-3): Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese (Tedeschi), Migliore, Beati, Parfait, Galardo, De Giorgio, Napoli, Cutolo. Allenatore Corini

 

Grosseto (4-4-2): Narciso, Freddi, Iorio, Federici, Mora, Alfageme, Papini, Asante, Caridi, Soncin, Greco. Allenatore Moriero

 

Arbitro: Alessandro Ruini (Reggio Emilia)

 

di Giuseppe Livadoti

 

Ultimo scontro dell’anno in corso e poi arrivederci al duemilaundici, quando l’8 gennaio sarà giocata l’ultima partita del girone d’andata con il calciomercato in piena attività. Per il momento, il prossimo impegno al “Carlo Zecchini” di Grosseto rappresenterà per i pitagorici uno spareggio per non farsi risucchiare nella zona play-out a causa degli ultimi quattro risultati negativi: tre sconfitte, un pareggio. Risultati che hanno evidenziato carenze nell’assetto della squadra, in modo particolare la prima linea da sempre poco prolifera in fatto di gol, tant’è che è la peggiore del girone dopo quella della Triestina.     

Di fronte a questa nuova realtà la società è già in “campo” per rafforzare l’organico affinché possa essere competitivo con la ripresa del campionato. Sembra già fatta per due attaccanti ed altrettanti centrocampisti, anche se i nomi, al momento, sono riservatissimi per non dare vantaggio alla concorrenza.   

L’arrivo d’altri giocatori comporterà, naturalmente, la cessione di chi, fino ad ora, non ha trovato sufficiente spazio in formazione. Gli interessati al cambio di casacca potrebbero essere i difensori Vinetot, Correira e Terigi, il centrocampista Hanine, l’attaccante Uccello e, forse, anche qualche assiduo presente nella formazione per non ingolfare di leader l’organico. Calciomercato a parte, contro il Grifone il Crotone cerca il risultato positivo, possibilmente i tre punti. Lo ha affermato mister Corini:

“Dopo l’ultimo pareggio casalingo contro il Cittadella, risultato che a noi sta stretto perché potevamo conquistare l’intera posta in seguito alle tante azioni da gol creati dai miei giocatori nella seconda parte del secondo tempo, ci rechiamo a Grosseto con l’intento di riprendere a vincere dopo un digiuno che dura da quattro partite. Battere i nostri prossimi avversari non sarà facile, poiché anche loro sono interessati ad allontanarsi dalla zona play-out”. Per la prossima formazione ancora una volta il tecnico rossoblù dovrà fare a meno del centrocampista Eramo e dell’attaccante Russotto, squalificati. L’assenza per squalifica è un argomento che sta interessando il Crotone in modo frequente. Ciò, mette in difficoltà il tecnico nella scelta degli uomini da mandare in campo inizialmente. Contro il Cittadella non erano disponibili, perché appiedati dal giudice sportivo, Beati e De Giorgio che, probabilmente, tornano in formazione in sostituzione degli squalificati. Altra novità, a proposito dello schieramento che affronterà il Grosseto, potrebbe essere l’inserimento di Napoli come prima punta, in sostituzione di Ginestra non brillante nelle ultime partite. Se così non dovesse essere, Napoli ha buone possibilità d’occupare il posto d’esterno, in sostituzione di Cutolo che andrebbe a sedersi sulla panchina, pronto ad essere della partita in corso d’opera.        

Per il resto della formazione si prevede ancora la presenza di Belec in porta, Crescenzi e Migliore difensori esterni, Viviani e Abruzzese (se si sarà ripreso dal fastidio alla caviglia) difensori centrali, Parfait e Galardo centrocampisti.  

L’ex della partita sarà il tecnico Francesco Moriero a cui è legata la terza promozione in serie B del Crotone stagione 2008/2009.

Alla guida del Grosseto mister Moriero è subentrato ad Apolloni, settima giornata, e da allora il bilancio della sua squadra è di quattro vittorie, quattro pareggi, cinque sconfitte. Sabato prossimo in casa dei toscani non si lamentano assenze di rilievo per allestire la migliore formazione, mister Moriero tiene in modo particolare al prossimo successo, per lui sarebbe la prima volta da avversario del Crotone, sia in serie C1 quando allenava il Lanciano, sia in serie B come tecnico del Frosinone.  

 

Così la passata stagione alla ventisettesima giornata: Vittoria netta dei rossoblù che fecero perdere il terzo posto ai toscani

 

Grosseto  0

Crotone   4

 

Marcatori: Bonvissuto 39° p.t. 7° s.t. Gabionetta 18° s.t. Abruzzese 22° s.t.

 

Grosseto: Caparco, Turati, Freddi, Melucci, Mora, Vitofrancesco (D’Alessandro), Consonni, Vitiello, Job, Pichlman, Esposito (Alfageme)

Allenatore: Gustinetti

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo (Grillo),

De Martino, Galardo, Cutolo (Beati), Degano, Bonvissuto (Ginestra), Gabionetta. Allenatore Lerda

 

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Ammoniti: Gabionetta, Abruzzese

Crotone distante tre punti dai play-out, reduce da tre risultati utili consecutivi, pareggio (1-1) in casa contro il Lecce, vittoria (0-2) in quel di Cesena, vittoria (2-1) in casa contro l’Empoli, affronta il Grosseto terzo in classifica imbattuto da quattro giornate (tre vittorie, un pareggio). Ha avuto la meglio il Crotone con la doppietta di Bonvissuto ed i gol di Gabionetta e Abruzzese, quest'ultimo mise a segno la seconda marcatura dall’inizio della stagione. Dopo questa pesante sconfitta incominciò a traballare la panchina di Gustinetti ed alla trentunesima giornata venne esonerato e rimpiazzato con Sarri.

 

Calcio: serie B, reggina ad Ascoli, Crotone a Grosseto

 
 Il campionato di serie Bwin torna in campo sabato pomeriggio (ore 15) per la ventesima giornata del girone di ritorno. Domani il turno apre i battenti con l'anticipo tra la capolista Novara e la matricola Pescara (ore 20.45). Fari puntati sui piemontesi, decisi a confermare la leadership. Gli abruzzesi di Di Francesco, pero', hanno dimostrato di avere un buon rendimento anche lontano dall'Adriatico. L'Ascoli vuole tornare a macinare punti per proseguire il rendimento dall'arrivo in panchina del tecnico Castori. L'avversario del "Del Duca" e' la Reggina di Atzori, squadra decisa a risalire in fretta posizioni in classifica. Il buon rendimento dei calabresi potrebbe mettere in difficolta' la difesa marchigiana. Turno insidioso per il Cittadella che al Tombolato si prepara a ricevere la visita dell'Atalanta. I nerazzurri di Colantuono sono sul podio della graduatoria, decisi a rosicchiare punti alla capolista. Il Grosseto torna a giocare in casa e non puo' permettersi passi falsi se vuole uscire dalla zona pericolosa della classifica. Ospite di turno sara' il Crotone ha identico obiettivo. Il Livorno al "Picchi" provera' a proseguire il buon cammino interno. I labronici di Bepi Pillon avranno di fronte il Padova, formazione imprevedibile e dal rendimento altalenante. La matricola Portogruaro ha bisogno di punti pesanti per lasciare in fretta l'ultima posizione in classifca. I veneti, pero', ospiteranno un Modena in netta ripresa.

Il Sassuolo e' inserito nel gruppo di squadre relegate nei bassifondi della graduatoria. I veneti giocheranno in casa contro il Frosinone che al pari dei neroverdi non puo' permettersi soste. Il Torino all'Olimpico cerchera' di portar via l'intera posta in palio per agganciare le primissime posizioni. I granata di Franco Lerda avranno di fronte l'Empoli, formazione ostica anche in trasferta. Un'altra neopromossa, il Varese, e' indubbiamente una delle rivelazioni del torneo. I lombardi occupano la quarta posizione e sabato avranno un banco di prova molto importante. I biancorossi riceveranno infatti la visita del Siena di Antonio Conte, seconda forza del campionato. Allo stadio "Menti" di Vicenza i biancorossi veneti proveranno a sfruttare il turno casalingo contro la Triestina. Gli alabardati, reduci dal ko interno contro il Torino di lunedi' scorso, cercheranno di portar via punti per lasciare l'ultima posizione. Il turno numero 20 del campionato di serie Bwin si completera' lunedi' sera con il posticipo (ore 20.45). L'Albinoleffe torna a giocare in casa con avversario il Piacenza.

 


Serie bwin, diciannovesima giornata

 

Il Crotone interrompe l’emorragia delle sconfitte, ma non va oltre il pareggio

 

I gol di Abruzzese e Piovaccari. Russotto il migliore in campo 

 

Crotone       1

Cittadella    1

 

Marcatori: Abruzzese 8° p.t. Piovaccari ( R ) 3° s.t.

 

Crotone (4-3-3): Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo (Napoli), Parfait, Cutolo (Hanine), Ginestra, Russotto. Allenatore: Corini

 

Cittadella (4-3-1-2): Villanova, Mannucci, Gasparetto (Semenzato), Nocentini, Marchesan, Dalla Bona, Musso, Volpe, Bellazzini, Piovaccari (De Gasperi), Perna. Allenatore: Foscarini

 

Arbitro: Candussio di Cervignano F. Assistenti: Bagnoli (Teramo) Manna (Isernia) Quarto uomo: Giallanza di Catania

 

Ammoniti: Perna, Musso, Manucci, Russotto.

Angoli: 3 per parte, recupero 3 e 4 minuti.

Biglietti venduti 645, abbonamenti 1962. Incasso giornaliero 2.751, abbonati 17.629

 

dall’Ezio Scida Giuseppe Livadoti.

 

Crotone e Cittadella ancora appaiati al centro della classifica con buon margine dalla zona play-out e non molto distanti dai play-off. Questo è ciò che afferma il risultato di parità (1-1) scaturito dopo 96 minuti di gioco. Stesso risultato della passata stagione che consente a mister Foscarini di rimanere imbattuto all’Ezio Scida e di allungare a cinque la striscia dei risultati utili consecutivi fuori casa.

Per il Crotone il risultato di parità ha significato interrompere l’emorragia delle tre sconfitte consecutive. A fine gara i due tecnici hanno di che lamentarsi per la mancata vittoria. Di più mister Corini per quello che i suoi giocatori hanno fatto nella seconda parte della ripresa, quando hanno avuto la possibilità di riportarsi in vantaggio in più occasioni. Il secondo gol l’avrebbe potuto segnare anche il Cittadella subito dopo essere giunto al pareggio. Le contromosse del tecnico locale hanno poi ridimensionato tale possibilità. Nel complesso, al netto di ciò che è stato espresso in campo dai contendenti nel primo tempo, è stato un discreto incontro.

Le ostilità iniziano con il Cittadella che schiera fin dall’inizio il bomber Piovaccari dato in dubbio alla vigilia. Al fianco di Piovaccari l’altro attaccante Perna.

Nel Crotone assenti Beati e De Giorgio per squalifica a cui si aggiunge Curiale che deve scontare un’altra giornata, rientrava dopo tre partite il centrocampista Galardo e caso vuole che le sconfitte dei locali sono iniziate con la sua assenza ed interrotte con il suo ingresso in formazione. Al fianco del rientrante centrocampista Eramo e Parfait, a comporre il trio di centrocampo.

Crotone subito in gol esattamente all’8° del p.t. Cutolo dalla bandierina calcia per la testa di Abruzzese che non ha difficoltà ad insaccare. Sembrava essere il gol di una facile vittoria ed invece si è assistito ad un primo tempo senza emozioni fino a chiusura tempo.

Il pareggio degli ospiti subito ad inizio ripresa. E’ Migliore che al 51° lo favorisce commettendo fallo su Piovaccari in piena area di rigore. L’assistente dell’arbitro indica il dischetto degli undici metri. Batte lo stesso giocatore che ha subito il fallo e mette dentro. In occasione dell’azione che ha fatto guadagnare il rigore al Cittadella, Piovaccari si era portato il pallone in avanti con un braccio.

Undici minuti dopo (62°) Musso, dalla lunga distanza, colpisce il palo alla sinistra di Belec. Il sarebbe potuto arrivare anche per il Crotone due minuti dopo (64°) in seguito ad una triangolazione Russotto, Cutolo, con quest’ultimo che, da buona posizione, calcia sopra la traversa. Si fa vivo ancora il Cittadella con  Bellazzini (66°) da fuori area con un perfetto tiro che impegna il portiere Belec ad un difficile rinvio.

L’alternanza delle azioni da gol parlano a favore del Crotone al 73° ed è Ginestra che non riesce ad agganciare a porta vuota un assist di Russotto. L’azione si era sviluppata dopo che il portiere Villanova aveva respinto un insidioso pallone calciato a colpo sicuro da Migliore. Ancora il Crotone che potrebbe passare dopo la triangolazione Migliore, Napoli che calcia di poco a lato. Ed è sempre la squadra di casa che potrebbe passare in vantaggio con Migliore che manda il pallone a sfiorare il palo alla sinistra del portiere ospite. Questa è stata l’ultima occasione limpida del Crotone per aggiudicarsi i tre punti.  

Le dichiarazioni del presidente Gualtieri:

“Ci saranno novità in squadra dopo il calciomercato invernale. Insieme a Corini faremo il punto della situazione a fine dicembre”.    

 

Calcio: serie B, la Reggina torna alla vittoria. Pari del Crotone


 

Il Novara non va oltre il pareggio per 11 sul campo del Frosinone ma mantiene la vetta della classifica. L'Atalanta si aggiudica il derby con l'Albinoleffe; bene anche il Siena che supera 3-0 l'Ascoli. Questi i temi principali della dicianniovesima giornata del campionato di serie Bwin che ha segnato una riduzione del vantaggio della capolista piemontese sulle dirette inseguitrici. A Bergamo l'Atalanta supera 3-1 l'Albinoleffe di Mondonico. Al 30' ospiti in gol con il difensore Sala, lesto ad insaccare alle spalle di Consigli. Al 40' Padoin atterrava Bonaventura, e dal dischetto Ceravolo non falliva il pareggio per la squadra di Colantuono. Al 27' l'Atalanta ribaltava con il gol dell'attaccante Ruopolo ed al 37' il centravanti concedeva il bis. Si chiude in parita' sull'1-1 il match tra il Crotone e il Cittadella. Al 12' calabresi in vantaggio con il colpo di testa di Abruzzese; nella ripresa al 4' i veneti pareggiavano con il calcio di rigore firmato da Piovaccari. Incredibile scivolone interno dell'Empoli che si fa rimontare nel finale dal Portogruaro. Al 32' i toscani si portavano in vantaggio con il gol di Soriano. Al 42' il pareggio dei veneti con Cunico. Al 44' l'Empoli di nuovo in vantaggio con l'attaccante Foti. Un minuto dopo, pero', Altinier firmava il 2-2 e in pieno recupero la terza rete del Portogruaro con Schiavon per il 3-2 finale. Come detto, il Novara si conferma al primo posto nonostante l'1-1 esterno contro il Frosinone: al 22' Lodi infilava il portiere dei piemontesi; al 31' il pareggio con Rubino. Tonfo casalingo per il Modena che cede al Varese. Al 15' lombardi in vantaggio con la precisa conclusione di Ebagua; all'8' Neto Pereira firmava il raddoppio. Il Pescara prosegue il buon rendimento casalingo e supera di misura il Vicenza, con gol al minuto 27 con il tiro di Mengoni. Successo esterno per il Livorno che a Piacenza si impone per 1-0. Al 4' la rete di Surraco che consegna tre punti preziosi ai toscani. Minimo sforzo ma massimo rendimento anche per la Reggina che torna a vincere al Granillo grazie all'1-0 ai danni del Grosseto: al 30' della ripresa il gol firmato da Adiyiah. Tris piu' che convincente per il Siena di Antonio Conte che adesso si porta a -4 punti dal Novara. Al Franchi a farne le spese e' l'Ascoli di Castori (primo ko per il nuovo tecnico) con il secco 3-0. Al 44' Calaio' in gol su rigore; al 9' ancora Calaio' che riprendeva una respinta dal portiere avversario; il tris al 15' con Brienza. Marchigiani in inferiorita' per l'espulsione di Cristiano (doppia ammonizione). Il turno numero 19 si completera' lunedi' sera (ore 20.45) con il posticipo Triestina-Torino.

 


Serie bwin, diciottesima giornata sabato 4 dicembre 2010 ore 15.00

 

Corini: “La prima formazione è tutta da scoprire, alcuni cambiamenti avverranno”

 

Prima ancora di addentrarsi nell’argomento partita con il Novara, mister Corini si è rivolto a Menichini per ringraziarlo dell’elogio che gli ha fatto giovane e bravo tecnico. “Ringrazio Menichini per le parole dette nei miei confronti e per gli auguri che mi ha formulato nell’affrontare il difficile compito di tecnico. Lo ringrazio, anche, per avermi lasciato una squadra in una buona posizione di classifica. Ventidue punti in 17 partite non sono cosa da poco in un campionato di serie B. Spero di gestire bene ciò che ho ereditato”.

Ancora qualche giorno e poi ci sarà il debutto ufficiale di Corini come tecnico. I primi quattro giorni da allenatore del Crotone gli sono serviti per rendersi conto della qualità dell’organico e mettere assieme la formazione che dovrà affrontare il Novara sabato prossimo. “Incontriamo una squadra che al momento rappresenta il meglio del girone, per punti conquistati e per il rendimento che mantiene in casa, contro qualsiasi avversario”.

Come da consuetudine di ogni allenatore, non ha svelato quale sarà la prossima formazione per non dare alcun vantaggio al Novara. Qualcosa però l’ha meditata per rendere la vita difficile al prossimo avversario. Il riferimento al terzo uomo di centrocampo che dovrà sostituire Galardo sicuro assente.

“La soluzione non manca – ha dichiarato Corini -  potrei schierare Ledesma assieme a Beati e Eramo, oppure De Giorgio. Comunque sia, sarà un Crotone che, avendo ottimi giocatori, darà fastidio al Novara che non potendo schierare alcuni infortunati potrebbe avere qualche problema di formazione”.

Interesse particolare di mister Corini durante gli allenamenti i calci piazzati.

“Il Crotone ha nel proprio organico ottimi colpitori di testa che dovranno inserirsi in area di rigore in seguito a punizione dal limite e da calci d’angolo”.

 


Novara - Crotone: per mister Corini è subito difficile esame

 

I locali senza Morganelli e Rigoni (squalificati), Gemiti e Ludi (infortunati). Negli ospiti torna Viviani difensore centrale

 

Probabili formazioni:

Novara: Fontana, Cosentino, Centurioni, Coubrone, Gheller, Marianini, Porcari, Evola, Scavone, Gonzales, Rubino. Allenatore Tesser

Crotone: Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Beati, De Giorgio (Parfait), Cutolo, Ginestra, Russotto. Allenatore Corini

 

Arbitro: Giampaolo Calvarese di Teramo

 

di Giuseppe Livadoti

 

Debutto più infuocato per il nuovo tecnico rossoblù non poteva esserci in occasione della prossima trasferta. Nell’inedita sfida contro la capolista Novara, mister Corini dovrà tirare fuori tutta l’esperienza accumulata da calciatore con grossi club e trasmetterla ai suoi per meglio affrontare la leader del girone che, tra le mura amiche, ha concesso un solo pareggio (Novara – Empoli 1-1), vincendo gli altri sette incontri e non per il rotto della cuffia mettendo a segno un solo gol in maniera fortunosa, ma con la doppia marcatura, minimo. Sotto i colpi di Gonzales e Bertagni (11 gol a testa) e la collaborazione di Motta (5 gol), hanno dovuto ammainare bandiera anche squadre come Livorno, Atalanta, Reggina. Questo è l’avversario che il Crotone si troverà di fronte sabato 4 dicembre 2010 a partire dalle ore quindici. Qualche crepa nello schieramento locale potrebbe crearsi in difesa considerando le assenze di Morganelli e Rigoni squalificati, Gemiti infortunato. Tra i difensori potrebbe mancare anche Ludi per una tendinite che si porta dietro da alcuni giorni. Sarà disponibile, invece, l’attaccante Motta che si affiancherà ai due marcatori di lusso: Gonzales, Bertagni, al fine di perforare la difesa crotoniata che recupera lo squalificato Viviani al centro a far coppia con Abruzzese.

Non mancano, però, i problemi anche per mister Corini per la non disponibilità del centrocampista Galardo, a meno di un recupero miracoloso nella giornata che precede l’incontro, e la squalifica dell’attaccante Curiale (tre giornate). Considerando ciò prende consistenza l’utilizzo di De Giorgio, quale centrocampista esterno, insieme ad Eramo e Beati, giacché il modulo che Corini intende far praticare alla sua squadra è il 4-3-3. Altra possibilità a centrocampo potrebbe essere quella  dell’impiego di Parfait, se il giocatore di colore risulta essere in piena forma avendo dovuto smaltire qualche acciacco. Sempre a proposito del modulo preferito dal neo allenatore rossoblù, il trio d’attacco dovrebbe registrare la presenza di Ginestra in compagnia di Cutolo e Russotto.

Il quartetto difensivo, a parte l’ingresso di Viviani, non dovrebbe mutare rispetto all’ultima sfortunata partita casalinga contro il Vicenza: difensore destro Crescenzi, difensore sinistro Migliore, entrambi con licenza di spingere sulle fasce. In porta scontata la presenza di Concetti.

Il risultato positivo, in quel di Novara, a questo punto del campionato, riveste notevole importanza per la classifica. I ventidue punti conquistati dal Crotone nelle diciassette partite  non sono pochi, ma nemmeno tanti da far stare tranquilli circa un possibile risucchio in zona play-out. Mister Corini ed i suoi giocatori lo sanno ed in settimana hanno curato la preparazione in ogni dettaglio, anche con riferimento ai calci piazzati che negli ultimi incontri non stanno producendo l’effetto d’inizio stagione, quando diversi successi sono stati ottenuti in seguito a palle inattive.

 

Il viatico del Novara in casa, e del Crotone in trasferta, alla vigilia della prossima sfida.

Novara: Sette vittorie contro Triestina (2-0), Grosseto (2-1), Livorno (4-1),

Atalanta (2-0), Vicenza (3-0), Albinoleffe (3-0), Reggina (3-1). Un solo pareggio contro l’Empoli (1-1).

Crotone: Una vittoria contro il Frosinone (2-3). Due sconfitte contro Triestina (3-0), Atalanta (2-0). Sei pareggi con: Reggina (0-0), Torino (1-1), Albinoleffe (1-1), Ascoli (2-2), Siena (0-0), Empoli (0-0).

 


Anche quest’anno il Crotone calcio promuove la solidarietà nei confronti dell’Aism

 

di Giuseppe Livadoti

 

Nella continuità del rapporto di solidarietà con l’associazione Aism di cui è presidente provinciale Luciana Gaccione, giorno 28 dicembre 2010, presso lo stadio Ezio Scida sarà disputato l’incontro di calcio tra il Crotone e le “vecchie” glorie rossoblù.

Il ricavato sarà devoluto per l’80% all’associazione Aism, il 20% al reparto pediatria/neonatologia dell’Asp di Crotone per l’acquisto d’attrezzatura varia. All’incontro hanno dato la loro adesione le vecchie glorie Gimmy Fialdini, Vito Greco, Alfredo Cardinale, Generoso Rossi, Mirko Pagliarini, Giovanni Paschetta e forse ci sarà anche Ruben Pasino se non sarà impegnato con la Nazionale ai mondiali di calcio a cinque, squadra che ne fa parte. Ad ognuno di questi nomi è legata la vittoria di un campionato.

Sulla panchina, delle vecchie glorie, Morrone, tecnico che ha guidato il Crotone nella stagione 1997/1998 (C2), terminata con la prima storica promozione in serie C1. Dovrebbe essere presente anche Giampiero Gasperini, essendo libero da impegni calcistici essendo stato esonerato dal Genoa, a cui è legato la seconda promozione in serie B stagione 2003/2004. Costo del biglietto 2.00 euro. Un evento che farà rivivere anche la storia della rinascita del Crotone attraverso i protagonisti.

“Spero si ripeta il successo della passata edizione – ha affermato Luciana Gaccione – quando l’Ezio Scida era quasi pieno. Una sensibilità che fa onore ai crotonesi, da sempre solidali con chi soffre”.

Il Patron del Crotone calcio, Gianni Vrenna, si spinge oltre la partita di calcio. “Ho maturato l’idea di sponsorizzare l’Associazione Aism attraverso le magliette dei giocatori durante le partite di campionato”.


Serie bwin, esonero allenatori

 

Dopo Grosseto, Sassuolo e Ascoli, anche il Crotone esonera il tecnico

 

Via Menchini, arriva Corini

 

di Giuseppe Livadoti

 

Leonardo Menichini lascia, perché esonerato, la guida tecnica del Crotone dopo diciassette partite. Un evento che in casa rossoblù non si verificava da qualche anno. L’ultimo cambio del tecnico in corsa d’opera risale alla stagione 2006/2007 (serie B) iniziata con Elio Gustinetti e continuata con Guido Carboni dalla ventiduesima giornata. Alla conclusione delle quarantadue partite il cambio del tecnico si rivelò inutile, poiché il Crotone retrocesse in serie C1. Nei tre precedenti campionati a quello attuale non sono stati cambiati i tecnici ingaggiati in estate. Paolo Indiani prima, Francesco Moriero a seguire, Franco Lerda la passata stagione, hanno guidato il Crotone dalla prima all’ultima giornata. La politica voluta dalla società di mantenere sulla panchina lo stesso allenatore ha pagato in termini di risultato finale. Indiani ha disputato i play-off in C1, stessa cosa ha fatto Moriero in Prima Divisione facendo conquistare la promozione al Crotone, Lerda in serie B ha sfiorato i play-off. I tre tecnici sopra citati provenivano dalla terza serie. La politica del tecnico da valorizzare in serie B è continuata anche nell’attuale campionato con Menichini provenienza Lumezzane (Prima Divisione). I risultati delle diciassette partite, al netto di qualche sconfitta e brutta prestazione, non sono penalizzanti a giudicare dalla classifica che vede il Crotone nella parte sinistra. Per una squadra che deve pensare a salvarsi, così afferma la dirigenza, non è poca cosa.

I ventidue punti conquistati sembrava rappresentassero un discreto scudo per il tecnico toscano a difesa dell’esonero. Menichini paga pegno per aver perso gli incontri casalinghi contro Piacenza, Pescara, ed ultimamente contro il Vicenza, ma ancora di più non gli è stato “perdonato” l’eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Albinoleffe. Una sconfitta, quest’ultima, che ha impedito al Crotone d’affrontare la Lazio all’Olimpico in una partita ufficiale. L’esonero era già nell’area da qualche settimana se è vero che Eugenio Corini, già durante la trasmissione Sportitalia di sabato 27 novembre, era ospite come tecnico del Crotone.

Menichini lascia i rossoblù con 22 punti, cinque vittorie (4 in casa, 1 in trasferta), cinque sconfitte (3 in casa, 2 in trasferta), sette pareggi (1 in casa, sei in trasferta), diciotto gol subiti, diciassette segnati.

Gli subentra Corini (nato il 30 luglio 1970 a Bagnolo Mella provincia di Brescia) alla prima esperienza in assoluto come allenatore.

Da giocatore è stato un centrocampista interno che ha debuttato in serie A il 21 ottobre 1990 in Juventus/Lazio. Altre squadre di serie A, con cui ha giocato, il Torino, Palermo, Sampdoria, Napoli.

Come allenatore di serie B alla guida del Crotone avrà un battesimo piuttosto infuocato dovendo recarsi in casa della capolista Novara sabato 4 dicembre. Il modulo che preferisce schierare in campo è il 4-3-3. Per metterlo in pratica avrà a disposizione i centrocampisti Eramo, Beati, Galardo, Parfait. Per i tre dell’attacco potrà contare su Ginestra, Napoli, Cutolo, Russotto, De Giorgio e, quando avrà scontato la giornata di squalifica, Curiale. Il quartetto difensivo è componibile con i difensori Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Tedeschi, Vinetot, Migliore, Cabeccia. Portieri a disposizione Concetti e Belec.

Accantonata l’era Menichini, inizia quella di Corini, ventesimo allenatore dal campionato 1997/1998 (serie C2). Insieme con lui arriva anche il nuovo allenatore in seconda, si tratta di Salvatore Giunta (anni 43) ex attaccante del Milan, Brescia, Como e Verona. 


Campionato serie bwin, diciassettesima giornata

 

Il Vicenza all’Ezio Scida si riconferma bestia nera per il Crotone

 

Abbruscato e Misuraca i cecchini che condannano il Crotone

 

Crotone  1

Vicenza  2

 

Marcatori: Abbruscato 42° p.t. De Giorgio 43° p.t. Misuraca 13° s.t.

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi (Cabeccia), Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Eramo, Beati, De Giorgio (Curiale), Cutolo, Ginestra (Napoli), Russotto. All. Menichini

 

Vicenza (3-5-2): Russo, Martinelli, Zanchi (Tonucci), Schiavi, Soligo, Botta, Braiati (Salifu), Paro, Gavazzi, Misuraca (Tulli), Abbruscato. All. Maran

 

Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Vicinanza di Albenga, Crispo di Genova. Quarto uomo: Adducci di Paola   

Ammoniti: Braiati, Russo, Tulli, Beati. Espulso: Curiale.

Angoli: 8 a 3 per il Crotone, recupero: 3 e 4 minuti

Spettatori 2983, biglietti venduti 934, abbonati 1967.

Incasso giornaliero 5554 euro, rateo abbonamenti 17.629 euro

 

Dall’Ezio Scida Giuseppe Livadoti

 

Mister Maran ce la fatta ancora una volta a bissare il successo della passata stagione e portare a sei le vittorie consecutive del Vicenza in altrettanto partite disputate all’Ezio Scida. Il tabù che vuole il Crotone sempre sconfitto ogni qualvolta affronta i veneti non si è interrotto e questa volta in seguito anche ad una brutta prestazione di tutto il collettivo rossoblù, senza nulla togliere ai meriti degli ospiti che hanno saputo imbrigliare a centrocampo le fonti del gioco degli uomini di Menichini con la ragnatela predisposta da cinque centrocampisti.

E’ stato proprio questo il reparto che meglio si è evidenziato con Paro sempre attento nel distribuire palloni giocabili ai compagni meglio piazzati. Mister Menichini ed i suoi avevano fiutato per tutta la settimana gli umori della tifoseria locale che chiedeva di rimandare a casa il Vicenza sconfitto dopo i cinque tentativi falliti nei precedenti campionati. Purtroppo per gli uomini di Gualtieri questo non si è avverato e nella sala stampa lo stesso presidente non ha lesinato critiche alla squadra per come si è espressa in campo.

Dall’altro versante l’interesse per rimanere imbattuti ancora una volta sul terreno dell’Ezio Scida era di vitale importanza per bloccare l’emorragia delle sette sconfitte subite in trasferta. Cosa che se non fosse avvenuta n'avrebbe risentito la classifica e la solidità della panchina su cui siede Maran. I due eventi facevano pensare alla vigilia che si sarebbe giocata da entrambe una gara vivace con molte occasioni da gol. Così non è stato per il motivo che abbiamo già detto all’inizio, Crotone alquanto spento in attacco e poco consistente a centrocampo. S'aggiunge qualche errore difensivo e ne viene fuori il risultato sancito dal campo a fine gara.

Il 4-2-3-1 di Menichini con Eramo e Beati (Galardo assente per indisponibilità fisica) con il supporto di De Giorgio e Russotto, non è riuscito a contrastare il quintetto predisposto da Maran che ha schierato Soligo, Botta, Braiati, Paro, Gavazzi. In difficoltà anche la difesa locale quando ha dovuto contrastare il duo d’attacco Abbruscato, Misuraca, tant’è che i due biancorossi vicentini sono andati a gol.

L’inizio delle ostilità sembra favorevole al Crotone al 2° minuto in seguito ad un’azione che ha visto partecipe Ginestra e Cutolo, con quest’ultimo che calcia a rete.

Dopo null’altro, è invece il Vicenza che, con Abbruscato, si mangia la possibilità del vantaggio all’8° calciando addosso a Concetti da pochi passi. Il gol del primo vantaggio veneto arriva al 42° ed è sempre Abbruscato (il giocatore ha fatto soffrire tutta la difesa crotoniata) che prima colpisce il palo e nella continuità dell’azione segna il gol. Giusto il tempo di mettere la palla al centro ed è il Crotone che, grazie ad un errore difensivo di Gavazzi si porta in parità con De Giorgio. Superato il danno dello svantaggio immediatamente, si pensava ad una diversa ripresa da parte del Crotone, invece in campo si è visto ancora tanto Vicenza nei secondi quarantanove minuti e tanto poco Crotone. Il secondo gol, risultato quello vincente, arriva al 13° ed è Misuraca che lo realizza dopo aver ricevuto il pallone calciato da Gavazzi dall’altezza della bandierina. La seconda marcatura ha completamente tagliato le gambe ai rossoblu per i restanti minuti. Poco reattivi nei confronti delle manovre del Vicenza, ed arruffoni in difesa. La reazione al gioco avversario non ce mai stata da parte dei locali, in prossimità della porta difesa da Russo sono arrivati soltanto in seguito a qualche punizione dal limite calciata senza alcuna pretesa da Cutolo.

Adesso per il Crotone dopo la terza sconfitta casalinga comincia a farsi precaria anche la classifica. In sala stampa Ursino reputa la prestazione della squadra al di sotto delle proprie possibilità e non sa spiegarsi come mai questa metamorfosi dei suoi giocatori a distanza di qualche partita. Maran era, invece, raggiante. Non poteva essere diversamente dopo aver conquistato un importante successo su un terreno che per lui sta diventando terra di conquista.

 

Classifica

 

Totale

In casa

Fuori casa

Squadre

Punti

G

V

N

P

F

S

G

V

N

P

F

S

G

V

N

P

F

S

Novara

37

17

11

4

2

34

13

8

7

1

0

20

4

9

4

3

2

14

9

Siena

32

16

9

5

2

27

15

9

7

2

0

17

5

7

2

3

2

10

10

Atalanta

30

17

9

3

5

21

15

9

6

2

1

14

6

8

3

1

4

7

9

Reggina

28

16

8

4

4

23

18

8

5

3

0

12

3

8

3

1

4

11

15

Livorno

27

17

7

6

4

26

19

8

4

2

2

12

10

9

3

4

2

14

9

Varese

26

17

6

8

3

19

13

8

3

5

0

11

4

9

3

3

3

8

9

Empoli

25

17

5

10

2

19

12

8

3

4

1

9

3

9

2

6

1

10

9

Torino

25

17

7

4

6

21

21

9

6

1

2

14

10

8

1

3

4

7

11

Padova

24

17

6

6

5

29

22

9

6

2

1

22

9

8

0

4

4

7

13

Crotone

22

17

5

7

5

17

18

8

4

1

3

10

7

9

1

6

2

7

11

Pescara

22

16

6

4

6

20

20

9

4

2

3

15

13

7

2

2

3

5

7

Vicenza

22

16

7

1

8

19

23

7

5

1

1

9

3

9

2

0

7

10

20

Modena

19

16

4

7

5

17

22

8

3

5

0

10

7

8

1

2

5

7

15

Cittadella

18

16

5

3

8

18

23

8

3

2

3

12

11

8

2

1

5

6

12

Grosseto

18

17

4

6

7

17

22

9

3

5

1

10

6

8

1

1

6

7

16

Frosinone

17

16

4

5

7

16

23

8

3

2

3

10

10

8

1

3

4

6

13

Triestina

17

17

3

8

6

13

20

9

2

4

3

5

7

8

1

4

3

8

13

Albinoleffe

16

16

4

4

8

18

27

8

4

1

3

12

12

8

0

3

5

6

15

Ascoli *

16

17

4

7

6

18

21

8

1

5

2

7

10

9

3

2

4

11

11

Piacenza

16

17

3

7

7

20

26

9

2

4

3

16

16

8

1

3

4

4

10

Sassuolo

16

17

4

4

9

17

22

8

2

2

4

8

11

9

2

2

5

9

11

Portogruaro

14

17

3

5

9

14

28

8

3

3

2

9

12

9

0

2

7

5

16

 

MARCATORI

 

Giocatore

Squadra

Gol

Rigori segnati

Rigori sbagliati

Rigori parati

SUCCI Davide

Padova

14

4

0

0

GONZALEZ Pablo Andres

Novara

11

0

0

0

BERTANI Cristian

Novara

11

0

0

0

CORALLI Claudio

Empoli

10

3

0

0

BONAZZOLI Emiliano

Reggina

10

0

0

0

CACIA Daniele

Piacenza

9

2

0

0

PIOVACCARI Federico

Cittadella

8

2

0

0

MASTRONUNZIO Salvatore

Siena

7

0

0

0

ABBRUSCATO Elvis

Vicenza

7

1

0

0

BIANCHI Rolando

Torino

7

1

0

0

DIONISI Federico

Livorno

6

0

0

0

CUTOLO Aniello

Crotone

6

0

0

0

TIRIBOCCHI Simone

Atalanta

6

1

0

0

DONI Cristiano

Atalanta

6

1

0

0

ALTINIER Cristian

Portogruaro

5

0

0

0

DI GENNARO Davide

Padova

5

0

0

0

PASQUATO Cristian

Modena

5

0

0

0

TORRI Omar

Albinoleffe

5

0

0

0

CALAIO' Emanuele

Siena

5

2

0

0

VIOLA Nicolas

Reggina

5

3

0

0

SANSOVINI Marco

Pescara

5

0

0

0

LODI Francesco

Frosinone

5

1

0

0

MOTTA Simone

Novara

5

2

0

0

Giornata: 17

Atalanta - Livorno

0 - 2

Crotone - Vicenza

1 - 2

Empoli - Sassuolo

0 - 1

Frosinone - Ascoli

1 - 1

Modena - Cittadella

0 - 0

Padova - Varese

2 - 3

Pescara - Portogruaro

4 - 2

Piacenza - Torino

1 - 1

Reggina - Albinoleffe (8/12)

0 - 0

Siena - Novara

1 - 1

Triestina - Grosseto

0 - 1

Giornata: 18

Albinoleffe - Empoli

0 - 0

Ascoli - Padova

0 - 0

Cittadella - Triestina

0 - 0

Grosseto - Modena

0 - 0

Livorno - Pescara

0 - 0

Novara - Crotone

0 - 0

Portogruaro - Atalanta

0 - 0

Sassuolo - Piacenza

0 - 0

Torino - Siena

0 - 0

Varese - Reggina

0 - 0

Vicenza - Frosinone

0 - 0

 

Calcio: serie B; Crotone ko, Reggina in campo l'8 dicembre

Quattro vittorie esterne (dopo il successo di ieri del Livorno sull'Atalanta), tre pareggi (tutti con il punteggio di 1-1), sono alcuni dei numeri della diciassettesima giornata del campionato di serie Bwin che proseguira' lunedi' con il posticipo serale tra Modena e Cittadella e si completera' l'8 dicembre prossimo con Reggina-Albinoleffe. Allo "Scida" colpo esterno del Vicenza che superano 2-1 il Crotone. I veneti si portavano in vantaggio al 41' con il tocco ravvicinato di Abbruscato. In minuto dopo il pareggio dei calabresi con De Giorgio. Al 13' della ripresa biancorossi ancora avanti con il gol di Misuraca. Minimo sforzo ma tre punti d'oro per il Sassuolo che superano di misura l'Empoli al Castellani. Al 10' della ripresa gli ospiti emiliani si portavano in vantaggio con il gol di Quadrini, prima dell'assalto finale, senza fortuna, da parte dei toscani. Si chiude in parita', sull'1-1, il match tra il Frosinone e l'Ascoli. Al 23' ciociari in vantaggio con Terranova, il pareggio dei marchigiani con Lupoli quattro minuti dopo. Vittoria in extremis e a dir poco rocambolesca del Varese che all'Euganeo superano 3-2 il Padova. Al 35' veneti in vantaggio con Gallozzi, al 41' il pareggio dei lombardi con Dos Santos. Nella rirpesa, al 15', il Padova si portava di nuovo avanti con il gol di Bovo. Al 37' il pareggio dei lombardi con Frara su cross di Neto Pereira. Al 48' il gol della vittoria per il Varese con Carrozza. Splendido successo in rimonta per il Pescara che all'Adriatico regalano ai propri tifosi il 4-2 ai danni del Portogruaro. Al 31' i veneti sbloccavano il punteggio con il calcio di rigore trasformato da Cunico. Al 38' il raddoppio degli ospiti con Tarana. Al 4' della ripresa gli abruzzesi di Di Francesco accorciavano le distanze con Soddimo. Al 15' splendida girata di Ariatti per la nuova parita' sul 2-2. Al rimonta dei biancazzurri si completava con il tiro in corsa firmato da Cascione. Al 25' il poker firmato ancora da Cascione.

Il Torino non va oltre il pareggio esterno in quel di Piacenza. Al 4' granata in vantaggio con il gol di De Vezze. Al 25' il pareggio dei biancorossi con Cacia. Gara vibrante fino agli ultimi istanti ma risultato inchiodato sull'1-1 al Franchi tra Siena e Novara. Al 32' i bianconeri di Conte sbloccavano il punteggio con il gol di Larrondo. Al 45' il pareggio dei piemontesi con l'argentino Gigliotti. Il Grosseto espugna il "Rocco" di Trieste. Al 29' fallo in area alabardata su Caridi e calcio di rigore che il portiere Viotti respingeva negando la rete ai toscani. Al 35' Caridi da buona posizione firmava il vantaggio per la formazione ospite con un preciso tiro al volo. In virtu' di questi risultati il Novara si conferma leader in classifica con 37 punti, cinque lunghezze in piu' del Siena. L'Atalanta, nonostante il ko di venerdi', si conferma la terza forza del torneo con 30 punti. In coda alla graduatoria passi in avanti di Sassuolo e Piacenza.


Serie bwin, diciassettesima giornata, sabato 27 novembre 2010 ore 15.00

 

Ospite dell’Ezio Scida il Vicenza, bestia nera del Crotone

 

Con il dubbio Galardo e la sicura assenza per squalifica di Viviani. Tra i veneti presente l’ex centrocampista Paro

 

Probabili formazioni:

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Beati, Eramo (Galardo), De Giorgio, Curiale, Cutolo, Russotto

 

Vicenza (4-4-2): Russo, Tonucci, Zanchi, Schiavi, Soligo, Califu, Paro, Braiati, Rossi, Misuraca, Abbruscato

 

Arbitro: Davide Massa di Imperia

 

di Giuseppe Livadoti

 

Dieci gol segnati, quattro subiti, quindici punti conquistati, il bilancio del Vicenza nei cinque precedenti incontri di serie B con il Crotone.

Cifre che obbligano ad affermare che gli uomini di Menichini si troveranno di fronte la bestia nera dell’Ezio Scida.

Rolando Maran, tecnico dei veneti, è tra gli allenatori che vanta uno dei precedenti successi, quello della passata stagione che consenti ai veneti di scalare la zona play-off.           

Sabato prossimo tutto questo sarà rivisitato in termini scaramantici dall’allenatore e dalla squadra ospite per farne un punto a loro favore.

Di fronte un Crotone che, diversamente dagli avversari, dovrà pensare meno alla cabala e più al successo avendo già dato in fatto di sconfitte casalinghe ed è reduce dallo stop di Bergamo contro l’Atalanta.

Una seconda battuta d’arresto, a poche giornate dal giro di boa, creerebbe qualche malumore tra la tifoseria nel vedere la propria squadra risucchiata nelle vicinanze della zona play-out e distante molte lunghezze dalla salvezza che, stando alla passata stagione, per raggiungerla occorrono cinquantadue punti.  

Contro il Vicenza si può, quindi, già parlare di una vittoria che non può essere rinviata ad altra data per non penalizzare la classifica.

Per l’occasione Menichini non potrà disporre del difensore centrale Viviani appiedato per un turno. Al suo posto potrebbe essere schierato Tedeschi, già presente fin dall’inizio in altre occasioni, esattamente contro l’Empoli ed il Frosinone in trasferta, dimostrando ottime qualità difensive, sia come scelta di tempo nelle giocate aeree, sia nell’anticipo. Altra alternativa potrebbe essere quella di Vinetot, ma con meno possibilità giacché il giocatore di colore è ancora nell’attesa di debuttare in campionato pur essendo proprietà del Crotone.

Per un’assenza certa, il probabile ritorno in formazione fin dall’inizio di Russotto per fine squalifica. La sua presenza potrebbe costare il posto a Ginestra apparso alquanto affaticato per essersi accollato, nelle partite fin qui giocate, il peso della punta più avanzata. In sua sostituzione il candidato più accreditato rimane Curiale che sta dimostrando di possedere i giusti requisiti per guidare l’attacco. Altro punto interrogativo la presenza del forte centrocampista crotoniate doc Galardo. Il giocatore durante la partita di Bergamo è stato sostituito per affaticamento muscolare ed in settimana si è allenato a parte per non peggiorare la forma fisica e recuperare in vista della prossima partita. Se non dovesse farcela, al suo posto Menichini potrebbe optare per la conferma di Eramo.

Altre novità in casa rossoblù in fatto di formazione non dovrebbero essercene. Se così sarà, la formazione più accreditata potrebbe registrare la presenza di Concetti in porta; Crescenzi e Migliore difensori esterni; Tedeschi e Abruzzese difensori centrali; Beati, Galardo o Eramo frangi flutti; Napoli e De Giorgio esterni di fascia; Cutolo trequartista alle spalle dell’attaccante Curiale. 

Dal Veneto le notizie inerente allo schieramento iniziale parlano di un Botta che potrebbe essere della partita avendo, il centrocampista,  recuperato in toto, mentre non è certa la presenza del difensore Bastrini, sicura, invece, l’assenza dell’ex centrocampista rossoblù Di Matteo a causa della squalifica. Inoltre c’è da aggiungere che Maran ha lasciato intendere che, dopo la partita di Coppa Italia con il Genoa, mercoledì 24, è possibile qualche avvicendamento con chi sta tirando la “carretta” dall’inizio della stagione dovendo affrontare una difficile trasferta all’Ezio Scida.

   

Così la passata stagione, 10^ giornata, 17 ottobre 2009

Rossoblù terzultimi, cedono i tre punti ai veneti sul finire dell’incontro

 

Crotone  1  Vicenza  2

 

Marcatori: Sgrigna 22° s.t. Di Cesare (A) 34° s.t. Botta 40° s.t.

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Scognamiglio, Abruzzese, Morleo (Grillo), Beati, De Martino (Mazzarani), Zito (Mendicino), Cutolo, Gabionetta, Bonvissuto. All. Lerda

 

Vicenza: Fortin, Ferri, Zanchi, Di Cesare, Brivio, Braiati, Bernardini (Sestu), Botta, Signori, Gavazzi (Margiotta), Sgrigna (Paonessa)

All. Maran

 

Arbitro: Doveri di Roma 1

Ammoniti: Beati, Galeoto, Abruzzese, Bernardini, Mazzarani, Signori.

 

La rivincita del Crotone nei confronti del Vicenza, interrompere la serie della quattro sconfitte consecutive all’Ezio Scida, non ce stata neanche la passata stagione, avendo accumulato il quinto insuccesso.  

Un tabù che è iniziato nel campionato 2001/2002 ed è continuato fino al passato campionato, quando Botta, a pochi minuti dalla fine, ha messo dentro il gol vincente. Per i rossoblù la sconfitta ha significato rimanere in terzultima posizione, mentre per gli ospiti il successo gli ha consentito di scalare posizioni e collocarsi in zona play-off.

 

 


Salvatore Gualtieri, presidente Crotone, nominato Coordinatore Commissione Marketing Associativo

 

di Giuseppe Livadoti

 

Prima ancora di parlare con il presidente Gualtieri, dell’ultima sconfitta del Crotone in quel di Bergamo contro l’Atalanta, ci congratuliamo con lui, e con tutta la società, per la nomina conferitagli dal presidente della serie bwin, Andrea Abodi, quale Coordinatore Commissione Marketing Associativo. Insieme a Gualtieri fanno parte del coordinamento, che rappresenta uno delle quattro commissioni istituite dal massimo responsabile della B, i presidenti Antonio Percassi (Atalanta), Carlo Accornero (Novara), Antonio Rosati ( Varese), Stefano Fantinel (Triestina).

Il compito della commissione è quello di promuovere l’immagine di tutte le ventidue squadre per quanto concerne la qualità del calcio e la tutela degli spazi televisivi che devono investire tutte le società.

Sono soltanto due punti di ciò che si dovrà occupare dora in avanti il presidente Gualtieri nell’ambito di tutta la serie Bwin. Tra gli altri punti anche la tutela dello statuto del calciatore. E’ insomma un riconoscimento d’alto livello ad una persona come Salvatore Gualtieri che, fin dalla fanciullezza, ha sempre “mangiato pane e calcio” attraverso l’opera di suo padre, dottor Giuseppe Gualtieri, appassionato di squadre giovanile per un lunghissimo periodo.

Tornando alla partita di sabato persa in trasferta contro l’Atalanta, il presidente Gualtieri l’ha così commentata:

“Il Crotone, nonostante abbia perso contro la più forte squadra del campionato, ha i mezzi per disputare un altro buon campionato come la passata stagione. Le sconfitte a volte sono salutare, quando ad imporle è la formazione data vincente per la promozione. Contro l’Atalanta abbiamo subito i due gol con il metodo “Crotone”, in seguito a calci d’angolo. Per il resto è stato un incontro ben gestito dalla mia squadra”

Oltre alla partita ultima, qualche domanda al presidente Gualtieri anche inerente al prossimo calcio mercato. Un argomento che, al momento, è tabù e bisogna capire che le società difficilmente annunciano i loro eventuali movimenti in fatto di giocatori, ma ha lasciato intendere che il Crotone sarà presente alla riapertura del calciomercato e l’obiettivo è anche quello di ingaggiare un forte centrocampista da affiancare al sempre valido e sette polmoni Galardo.       

 


 

Serie bwin, sedicesima giornata

 

Difesa rossoblù distratta sui calci d’angoli su due dei quali subisce i gol

 

Atalanta     2

Crotone     0

 

Marcatore: Tiriboschi 36° p.t. Pettinari 3° s.t.

 

Atalanta (4-3-2-1): Consigli, Manfredini, Trost, Capelli, Basha, Raimondi, Padoin, Bonaventura, Pettinari (Ferreira Pinto), Ruopolo (Ardemagni), Tiribocchi (Doni). All. Colantuono

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo (Beati), Napoli (Ledesma), Curiale, Cutolo (Ginestra) De Giorgio. All. Menichini

 

Arbitro: Emilio Ostinelli di Como

 

Ammoniti: Basha 39° Eramo 42° p.t., Viviani 9° s.t., Beati 18° s.t.

Curiale 39°s.t. 

Angoli: 13 a 1 per l’Atalanta. Recupero 1 e 4 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

Le sconfitte sono anche giustificabili, ma soltanto quando s’incontra un avversario il cui spessore tecnico è tale da essere considerato il più forte del campionato ed il principale favorito alla promozione.

L’Atalanta è questa, una grossa squadra che pur perdendo qualche incontro non trascura il traguardo che si è prefissato ad inizio stagione.

Lo spauracchio di Colantuono, di dover subire anche quest’anno un brutto scherzo da parte dei rossoblù, si è completamente dileguato fin dal fischio 

Crotone con De Giorgio e Curiale fin dall’inizio in sostituzione di Russotto squalificato, e Ginestra tra i sette della panchina, ha ceduto l’intero primo tempo ai locali che in più occasioni hanno messo in difficoltà la porta difesa da Concetti. Una supremazia territoriale evidenziata dai nove calci d’angoli, uno dei quali, il settimo, calciato da Bonaventura al 36° ha consentito a Tiribocchi di deviare in rete con un perfetto colpo di testa. In precedenza, al 36°, Ruopolo da distanza ravvicinata avrebbe potuto portare già in vantaggio la sua squadra se il pallone non fosse stato deviato dalla gamba del suo compagno Padoin.

L’intervallo arriva giusto per togliere i rossoblù dal continuo pressing dei nerazzurri. La ripresa non evidenzia niente di diverso per il Crotone giacché, al 3° minuto, l’Atalanta raddoppia con Pettinari e ancora in seguito ad un calcio d’angolo. Da questo momento inizia la solita girandola delle sostituzioni da parte di Menichini con l’intento d’arginare il gioco dei padroni di casa e tentare di rimontare lo svantaggio. Al 4° entra Beati in sostituzione di Galardo, al 15° fuori Cutolo per Ledesma, ed al 23° la terza sostituzione interessa Ginestra che rileva Cutolo. L’accoppiata degli attaccanti Curiale, Ginestra, non sortisce l’effetto sperato dal tecnico rossoblù di rimontare la doppia marcatura.

Colantuono, in considerazione di come stanno procedendo le cose sul proprio terreno, al 20° la sua squadra riesce a trovare anche il terzo gol, ancora su calcio d’angolo, annullato per fuori gioco, effettua la prima sostituzione al 21° ed interessa Ardemagni per Ruopolo, un attaccante per un altro attaccante, a dimostrazione che intende continuare ad aggredire l’avversario. La seconda sostituzione l’effettua al 27° e riguarda l’ingresso di Ferreira Pinto e l’uscita di Pettinari, un centrocampista per un centrocampista, perfetto equilibrio tra i reparti tant’è che al 27° Bonaventura colpisce pure la traversa. Per i rossoblù di Menichini è stata una giornataggia sul terreno dei Fratelli Azzurri D’Italia, sia atmosferica avendo piovuto per l’intera partita, sia come rendimento in campo.

I nerazzurri di Colantuono si sono dimostrati superiori in tutto, il differente potenziale tecnico tra le due formazioni era evidente già alla vigilia, hanno tenuto bene il campo con ottime giocate e non hanno mai consentito agli uomini di Menichini d’impensierire il portiere Consigli. Dopo due vittorie consecutive s’interrompe la marcia d’avvicinamento del Crotone verso più ambite posizioni, ma rimane comunque nella parte sinistra della classifica. L’Atalanta dopo lo stop di sette giorni addietro contro l’Empoli riprende a salire e si riporta al terzo posto.

 

Calcio: serie b; crotone ko, lunedi' Novara-Reggina
 

Il Siena rosicchia punti - per ora - alla capolista Novara, lunedi' impegnata a Reggio Calabria. I bianconeri di Conte vincono 4 a 1 a Portogruaro e si confermano la seconda forza del campionato di serie Bwin. Al 17' bianconeri avanti con il gol di Terzi, al 24' il raddoppio di Mastronunzio, al 9' della ripresa il tris firmato da Bolzoni. Al 25' fallo di mano di Del Grosso e penalty per i veneti. Dal dischetto Cunico non falliva. Al 45' il poker firmato da Immobile. Bene anche il Torino che supera il Modena, cosi' come l'Atalanta che rifila due reti al Crotone.

Allo stadio Del Duca di Ascoli i bianconeri di Castori non vanno oltre lo 0-0 contro la matricola Varese ma proseguono la striscia di risultati positivi dall'arrivo del nuovo allenatore. Tutto facile per l'Atalanta che a Bergamo supera 2-0 il Crotone. Al 36' i nerazzurri di Colantuono si portavano avanti con il gol di Tiribocchi. Al 3' della ripresa il raddoppio di Consigli. Tris del Cittadella che al Tombolato supera 3-0 il Piacenza. Al 24' i veneti sbloccavano il punteggio con Scardina. Al 42' il raddoppio di Manucci. Nella ripresa, al 23', la terza rete di Piovaccari.

Frosinone-Pescara e' stata rinviata definitivamente per pioggia al termine del primo tempo e sul punteggio di 0-0. Le condizioni del manto erboso dello stadio "Matusa", reso impraticabile per la forte pioggia, non ha permesso il normale svolgimento del match. Rocambolesco 3-3 tra Grosseto ed Albinoleffe. All'11' toscani avanti con la bella azione personale di Caridi finalizzata nel migliore dei modi. Al 13' il raddoppio firmato da Guidone. Al 19' la terza rete firmata da Alessandro. Al 19' i bergamaschi accorciavano le distanze con il gol di Previtali. Al 27' la seconda rete per gli ospiti firmata da Grossi. Al 30' il pareggio dell'Albinoleffe con Previtali.

Il Livorno regala ai propri tifosi la gara casalinga nel derby contro l'Empoli. Labronici avanti al 35' con Iori, nella ripresa all'8' il pareggio degli ospiti con il rigore trasformato da Coralli. Al 18' Miglionico con un preciso colpo di testa firmava il raddoppio per la squadra di Pillon. Si chiude in parita', a reti inviolate il match tra il Sassuolo e la Triestina che consente ad entrambe di fare un piccolo passo in avanti in classifica. Vittoria decisa e tutta grinta da parte del Torino che all'Olimpico riesce ad avere la meglio sul Modena con il punteggio di 3-2. Al 1' granata in vantaggio con il gol di Sgrigna. Il pareggio al 13' con Mazzarani. Al 23' gli emiliani completavano la rimonta con la rete di Cani. Al 42' Sgrigna falliva il calcio di rigore spendendo la palla a lato. Nella ripresa, al 10', il pareggio dei granata con D'Ambrosio. Toro che passava in vantaggio ancora con D'Ambrosio con un preciso colpo di testa. Il turno numero 16 del campionato di serie B si completera' lunedi' sera con il posticipo in programma a Novara. La capolista piemontese vuol mantenere la leadership e al "Piola" attende la visita della Reggina (ore 20.45).

 

 

Classifica ALLA 16° GIORNATA

                                 Totale                                 In casa                            Fuori casa

Squadre         Punti    G     V     N     P    F     S     G    V    N    P    F     S     G    V    N    P    F     S

Novara           33        15    10    3      2    30    11    7     6    1     0    17    3      8     4    2    2    13    8

Siena             31        15    9      4      2    26    14    8     7    1     0    16    4      7     2    3    2    10    10

Atalanta         30        16    9      3      4    21    13    8     6    2     0    14    4      8     3    1    4    7      9

Reggina         28        15    8      4      3    22    15    8     5    3     0    12    3      7     3    1    3    10    12

Empoli           25        16    5      10    1    19    11    7     3    4     0    9      2      9     2    6    1    10    9

Livorno          24        16    6      6      4    24    19    8     4    2     2    12    10    8     2    4    2    12    9

Padova          24        16    6      6      4    27    19    8     6    2     0    20    6      8     0    4    4    7      13

Torino            24        16    7      3      6    20    20    9     6    1     2    14    10    7     1    2    4    6      10

Varese           23        16    5      8      3    16    11    8     3    5     0    11    4      8     2    3    3    5      7

Crotone          22        16    5      7      4    16    16    7     4    1     2    9      5      9     1    6    2    7      11

Modena         19        16    4      7      5    17    22    8     3    5     0    10    7      8     1    2    5    7      15

Pescara         19        15    5      4      6    16    18    8     3    2     3    11    11    7     2    2    3    5      7

Vicenza          19        15    6      1      8    17    22    7     5    1     1    9      3      8     1    0    7    8      19

Cittadella        18        16    5      3      8    18    23    8     3    2     3    12    11    8     2    1    5    6      12

Triestina         17        16    3      8      5    13    19    8     2    4     2    5      6      8     1    4    3    8      13

Albinoleffe     16        16    4      4      8    18    27    8     4    1     3    12    12    8     0    3    5    6      15

Frosinone       16        15    4      4      7    15    22    7     3    1     3    9      9      8     1    3    4    6      13

Ascoli *          15        16    4      6      6    17    20    8     1    5     2    7      10    8     3    1    4    10    10

Grosseto        15        16    3      6      7    16    22    9     3    5     1    10    6      7     0    1    6    6      16

Piacenza        15        16    3      6      7    19    25    8     2    3     3    15    15    8     1    3    4    4      10

Portogruaro    14        16    3      5      8    12    24    8     3    3     2    9      12    8     0    2    6    3      12

Sassuolo       13        16    3      4      9    16    22    8     2    2     4    8      11    8     1    2    5    8      11

 

 

MARCATORI

 

Giocatore                          Squadra               Gol          

SUCCI Davide                  Padova                   14         

CORALLI Claudio            Empoli                  10         

GONZALEZ Andres        Novara                  10

BONAZZOLI Emil           Reggina                 10

BERTANI Cristian           Novara                  10         

CACIA Daniele                Piacenza                  8        

PIOVACCARI Federico  Cittadella             8        

BIANCHI Rolando          Torino                     7         

MASTRONUNZIO           Siena                        7         

CUTOLO Aniello              Crotone                  6        

TIRIBOCCHI Simone     Atalanta                6          

DIONISI Federico           Livorno                 6          

ABBRUSCATO Elvis       Vicenza                  6          

DONI Cristiano                Atalanta                 6         

ALTINIER Cristian         Portogruaro         5         

TORRI Omar                   Albinoleffe              5         

DI GENNARO Davide Padova                      5          

CALAIO' Emanuele        Siena                        5          

PASQUATO Cristian    Modena                    5          

LODI Francesco               Frosinone            5         

MOTTA Simone               Novara                  5           

SANSOVINI Marco          Pescara               5           

VIOLA Nicolas              Reggina            5         

    

Giornata: 16

Ascoli - Varese

0 - 0

Atalanta - Crotone

2 - 0

Cittadella - Piacenza

3 - 0

Frosinone - Pescara

0 - 0

Grosseto - Albinoleffe

3 - 3

Livorno - Empoli

2 - 1

Novara - Reggina

0 - 0

Portogruaro - Siena

1 - 4

Sassuolo - Triestina

0 - 0

Torino - Modena

3 - 2

Vicenza - Padova

2 - 1

 

 

 


Leonardo Menichini: "Siamo felici della classifica e dei risultati, viviamo alla giornata”

 

Mister Menichini è raggiante, dopo aver sconfitto il Livorno all’Ezio Scida sabato scorso. Ma non è soltanto il risultato contro la squadra di Pillon che lo rende felice, ci sono i risultati positivi ottenuti in trasferta contro avversari che lottano per la promozione in serie A, il riferimento al Torino, Siena, Empoli.

Ed a proposito di quest’ultimo risultato a rete inviolate, Menichini si toglie il sassolino dalla scarpa:

“In occasione della partita di Empoli siamo stati accreditati come squadra che non ha mai tirato in porta. Abbiamo pareggiato contro gli imbattuti toscani che, la precedente partita hanno rifilato tre gol ai nostri prossimi avversari”. La precisazione di Menichini inerente alla mancanza del gol in altra occasione è con riferimento all’altro pareggio, sempre a rete inviolate, contro il Siena:

“Prima di affrontare noi, gli uomini di Conte avevano sempre vinto tra le mura amiche. Se hanno interrotto questo rendimento il merito è pure dei miei giocatori.

Il campionato è equilibrato, dobbiamo guardare sempre in casa nostra senza pensare ai problemi degli avversari. Affrontare il Crotone non è cosa da poco ed il parere degli altri tecnici nei nostri confronti lo conferma”.

Gli attuali problemi dell’Atalanta, in occasione della prossima sfida con il Crotone, si riferiscono ai squalificati Camona, Barreto, Bellini che, per Menichini, non penalizzano la squadra:

“Gli assenti in casa dell’Atalanta non ci avvantaggiano. L’organico di Colantuono è tutto di primo piano. Per affrontare gli undici che inizialmente scenderanno in campo aspetterò fino alla vigilia dell’incontro per tenere tutti in caldo.

Il centrocampista Eramo ha raccolto la sfida del suo tecnico:

“M'impegno per tutta la settimana durante gli allenamenti per mettere in “difficoltà” il tecnico. Contro il Livorno è tra i papabili per essere della partita fin dall’inizio.


Atalanta – Crotone

 

Contro le grandi il Crotone di Menichini non ha mai sofferto

 

Assenti per squalifica il rossoblù Russotto ed i nerazzurri Carmona, Barreto, Bellini

 

Probabili formazioni:

Atalanta (4-3-1-2): Consigli, Manfredini, Troest, Peluso, Talomonti, Raimondi, Padoin, Bonaventura, De Fendi, Ardemagni, Ruopolo.

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Ginestra, Cutolo, Napoli.

 

Arbitro: Emilio Ostinelli (Como)

 

di Giuseppe Livadoti

 

Sfida dal duplice significato per mister Colantuono: cancellare la pesante sconfitta subita la precedente giornata ad Empoli, e tornare ad avere ragione del Crotone causa del suo esonero la passata stagione, quando sedeva sulla panchina del Torino.

Al momento non ci sono segnali provenienti da Bergamo che fanno intendere ad un’interruzione del rapporto tra il tecnico romano e la società nerazzurra. Nel calcio, però, prevenire è meglio che curare, poiché le sconfitte lasciano sempre il segno ed alterano gli umori dei tifosi.

Mister Colantuono non ci sta ad essere nuovamente messo in discussione e con un solo colpo vuole cancellare la sconfitta di Empoli ed evitare che il Crotone gli provochi qualche altro doppio dispiacere.

Per non lasciare nulla d’intentato si è trasferito con tutti i suoi uomini nel ritiro di Zingonia dove sta ultimando la preparazione della squadra.  

Per il prossimo incontro non potrà avere a disposizione il difensore Bellini ed i centrocampisti Barreto e Carmona squalificati. Al loro posto potrebbero essere schierati Peluso in difesa, Talomonti e De Fendi a centrocampo, se Ferreira Pinto continua ad essere in non perfette condizioni fisiche.      

In casa del Crotone una sola assenza sicura, quella dell’attaccante esterno Russotto, autore del primo gol contro il Livorno, poi espulso per doppia ammonizione. I dubbi riguardano il forte attaccante Cutolo, uscito anzitempo la precedente partita per affaticamento muscolare.

Con riferimento allo squalificato, il tecnico Menichini sembra orientato a schierare fin dall’inizio De Giorgio, se Cutolo non dovesse farcela c’è disponibile Ledesma. Scontata appare pure la presenza di Ginestra fin dall’inizio. L’attaccante è da sette giornate che diserta l’appuntamento con il gol, continuare a ricevere fiducia da parte di Menichini non è sbagliato, un giocatore del suo livello va tutelato anche quando appare poco brillante.  La sua eventuale presenza fin dall’inizio significa che Curiale, autore di due gol nelle ultime due giornate, sederà ancora sulla panchina per essere buttato nella mischia nel momento più opportuno, com’è avvenuto contro il Livorno, quando il Crotone aveva la necessità di riportarsi in vantaggio. In mancanza d’altre defaiance all’ultima ora, lo schieramento iniziale potrebbe essere: Concetti in porta; Crescenzi difensore destro (nell’Under 21 contro la Turchia è stato schierato a sinistra) con il compito di scendere lungo la fascia e trasformarsi in esterno fino alla prossimità dell’area di rigore avversaria; difensore sinistro Migliore; difensori centrali Viviani e Abruzzese a guardia di Ardemagni e Ruopolo; centrocampisti interni Beati e Galardo; esterni di fascia De Giorgio e Napoli; trequartista Cutolo ad alternarsi con Ginestra come punta avanzata.

 

Così l’ultima volta in casa dei bergamaschi

Sabato 11 marzo, campionato 2005/2006, ore 16.00

 

Atalanta     1

Crotone     0

 

Marcatore: De Fendi 30° s.t.

 

Atalanta: Calderoli, Loria, Rivalta, Bellini, Migliaccio, Marcolini

(Adriano), Ariatti, Bombardini (Lazzari), Zampagna, Bernardini,

Ventola (De Fendi). Allenatore Colantuono

 

Crotone: Soviero, Konko, Rossi, Puleo, Cardinale, Juric, Gentile (Zeytulaev), Piocelle (Paschetta), Pellè, Jeda (Angelo)

Allenatore Gasperini

 

Arbitro: Gabriele di Frosinone

Sabato 20 novembre 2010, in scena la sedicesima giornata. Il Crotone in quel di Bergamo ritrova Colantuono tecnico avversario, come nella stagione 2005/2006, quando l’Atalanta è stata promossa in serie A. Una sfida che ha origini fin dai primi campionati di serie C1 del Crotone, quando il quarantottenne allenatore romano sedeva sulla panchina della Sambenedettese (2002/2003). In serie B, oltre che come tecnico dell’Atalanta, Colantuono è stato avversario dei rossoblù con il Perugia (2004/2005) ed il Torino nella passata serie B.

In quest’ultimo caso conserva un triste ricordo essendo stato sconfitto dal Crotone sia all’Olimpico (1-2), sconfitta che gli è costato l’esonero dalla guida tecnica dei granata, poi richiamato dopo qualche partita, sia all’Ezio Scida (1-0). Sabato la sfida si ripete e, di sicuro, per mister Colantuono  avrà il sapore di una rivincita ricordando quanto lo ha fatto soffrire il Crotone il passato campionato.    

 

Con i gol di Russotto e Curiale il Crotone batte il Livorno e ritorna in alta classifica

 

 

Il presidente Guantiere: “umiltà, attaccamento alla maglia, bravura, alla base dei buoni risultati della squadra”.

 

Crotone  2

Livorno     1

 

Marcatori: Russotto 16° p.t. Surraco 2° s.t. Curiale 35° s.t.

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese (Tedeschi), Migliore, Eramo, Galardo, Napoli, Ginestra (Curiale), Cutolo (De Giorgio), Russotto. All. Menichini

 

Livorno (4-4-2): De Lucia, Salviato (Pagano), Knezevic, Miglionico, Lambrughi, Surraco, Barusso (Schiattarella), Iori, Luci, Cellerino (Volpato), Dionisi.  All. Pillon

 

Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Quarto uomo Nasca di Bari

Ammoniti: Barusso, Lambrughi, Curiale. Espulso Russotto per doppia ammonizione.

Angoli 4 a 2 per il Crotone. Recupero 1 e 4 minuti.

Spettatori 3063. Paganti 1101, abbonati 1962.

Incasso giornaliero 7906 euro, rateo abbonati 17.629 euro. Totale incasso 25.535 euro 

 

di Giuseppe Livadoti

 

L’inedito incontro nei campionati nazionali tra il Crotone ed il Livorno è terminato con la vittoria della squadra di casa in seguito alla migliore prestazione casalinga. Tre punti d’oro che consentono ai rossoblù di Menichini di volare alto.

Ventidue punti in totale dopo quindi giornate è un traguardo che molte squadre ad inizio campionato avrebbero sottoscritto.

Il Crotone lo ha raggiunto ed è entrato di diritto nel novero delle formazioni che potranno dire la loro per un posto stabile nella parte alta della classifica. Due vittorie consecutive, nell’attuale campionato i rossoblù non l’avevano mai conquistate, non per pura casualità o per demerito degli avversari, ma in seguito ad un'ottima prestazione di tutti. Sul terreno dell’Ezio Scida il Livorno ha evidenziato lo spessore di squadra ben registrata in tutti i reparti. Mister Pillon non ha nulla da rimproverarsi e da rimproverare ai suoi per la sconfitta subita. Ottima difesa a quattro e centrocampo ben organizzato con Barusso a dettare i tempi delle giocate. In attacco il duo Celerino, Dionisio, ha avuto il solo torto di trovarsi di fronte a difensori che non li hanno mai persi di vista.

Il motivo della seconda battuta d’arresto degli ospiti è dipeso da ciò che è riuscito a fare nel primo tempo il Crotone, schierato con una formazione diversa da quella che era scesa in campo inizialmente a Frosinone. Dentro Cutolo, Ginestra e Viviani fin dal primo minuto. Per il resto tutto confermato: Russotto e Napoli esterni di fascia. Fin dalle prime battute si è subito capito che il Crotone voleva fare sua la partita. La convinzione c’è stata al 16° quando Russotto ha realizzato l’eurogol mandando in delirio il pubblico. Al 27° una triangolazione Napoli, Crescenzi (il terzino destro fresco di convocazione nell’Under 21è stato tra i migliori in senso assoluto) Cutolo, con quest’ultimo che, dalla lunga distanza, costringe De Lucia ad un difficile rinvio in angolo. Il raddoppio sembra cosa fatta al 37° se Cutolo, in seguito ad un’azione di contropiede non avesse sbagliato il pallonetto calciando addosso al portiere. La ripresa inizia con il Livorno che non accetta la momentanea sconfitta ed avanza Barusso di qualche metro. Un errore a centrocampo di Eramo, 48°, consente a Surraco di segnare il gol del pareggio pure dalla distanza con un perfetto tiro. Dopo il pareggio quindici minuti di bel gioco dei livornesi che mister Pillon cerca di capitalizzare ancora facendo entrare Schiattarelle per Barusso, un centrocampista per un altro centrocampista. Sette minuti dopo esce l’attaccante Cellerino in sostituzione di Volpato, un attaccante per un centrocampista con l’intento di contenere il risultato. I cambi sembrano dare ragione al Livorno nonostante l’ingresso in campo dei rossoblù De Giorgio per rilevare Cutolo affaticato, e Curiale al posto di Ginestra. Al 78° Dionisio grazia Concetti da meno di un metro, ma è il Crotone al 81° a passare nuovamente in vantaggio con Curiale che ricevuta la sfera da De Giorgio in seguito ad una punizione, trafigge De Lucia con un perfetto colpo di testa. In sala stampa il giocatore dedicherà la segnatura ed il successo al padre scomparso da otto anni. La seconda marcatura frena il Livorno che non ha più la forza di reagire nonostante l’uomo in più per l’espulsione di Russotto al 88°. Anzi, è il Crotone che potrebbe segnare il terzo gol con De Giorgio con un perfetto tiro che sfiora il palo alla sinistra di De Lucia. Merito del successo crotoniate deve essere ascritto anche a Concetti che al 95° salva il risultato con una difficile parata a terra.

Menichini alla vigilia della trasferta di Frosinone era dato in partenza, dopo l’incontro con il Livorno c’è chi lo vorrebbe sulla panchina del Crotone anche la prossima stagione. Per mister Pillon la sconfitta subita all’Ezio Scida, seconda consecutiva e quarta dall’inizio della stagione, sarà oggetto di qualche critica nei suoi confronti, anche se in sala stampa ha dichiarato: “nessuno a Livorno mi ha chiesto la promozione nella massima serie”.

 

 

 

Classifica

 

Totale

In casa

Fuori casa

Squadre

Punti

G

V

N

P

F

S

G

V

N

P

F

S

G

V

N

P

F

S

Novara

33

15

10

3

2

30

11

7

6

1

0

17

3

8

4

2

2

13

8

Reggina

28

15

8

4

3

22

15

8

5

3

0

12

3

7

3

1

3

10

12

Atalanta

27

15

8

3

4

19

13

7

5

2

0

12

4

8

3

1

4

7

9

Empoli

25

15

5

10

0

18

9

7

3

4

0

9

2

8

2

6

0

9

7

Siena

25

13

7

4

2

19

12

7

6

1

0

13

3

6

1

3

2

6

9

Padova

24

15

6

6

3

26

17

8

6

2

0

20

6

7

0

4

3

6

11

Crotone

22

15

5

7

3

16

14

7

4

1

2

9

5

8

1

6

1

7

9

Varese

22

15

5

7

3

16

11

8

3

5

0

11

4

7

2

2

3

5

7

Livorno

21

15

5

6

4

22

18

7

3

2

2

10

9

8

2

4

2

12

9

Torino

21

15

6

3

6

17

18

8

5

1

2

11

8

7

1

2

4

6

10

Modena

19

15

4

7

4

15

19

8

3

5

0

10

7

7

1

2

4

5

12

Pescara

19

14

5

4

5

15

16

7

3

2

2

10

9

7

2

2

3

5

7

Frosinone

16

15

4

4

7

15

22

7

3

1

3

9

9

8

1

3

4

6

13

Triestina

16

15

3

7

5

13

19

8

2

4

2

5

6

7

1

3

3

8

13

Vicenza

16

14

5

1

8

15

21

6

4

1

1

7

2

8

1

0

7

8

19

Albinoleffe

15

15

4

3

8

15

24

8

4

1

3

12

12

7

0

2

5

3

12

Cittadella

15

15

4

3

8

15

23

7

2

2

3

9

11

8

2

1

5

6

12

Piacenza

15

15

3

6

6

19

22

8

2

3

3

15

15

7

1

3

3

4

7

Grosseto

14

14

3

5

6

12

16

8

3

4

1

7

3

6

0

1

5

5

13

Portogruaro

14

15

3

5

7

11

20

7

3

3

1

8

8

8

0

2

6

3

12

Sassuolo

12

15

3

3

9

16

22

7

2

1

4

8

11

8

1

2

5

8

11

Ascoli *

11

14

3

5

6

15

19

7

1

4

2

7

10

7

2

1

4

8

9

 

 

Giornata: 15 – E. Scida

Albinoleffe - Cittadella

1 - 3

Crotone - Livorno

2 - 1

Empoli - Atalanta

3 - 0

Modena - Vicenza

2 - 1

Padova - Frosinone

3 - 1

Pescara - Ascoli

0 - 0

Piacenza - Novara

1 - 2

Reggina - Torino

1 - 1

Siena - Grosseto

0 - 0

Triestina - Portogruaro

0 - 0

Varese - Sassuolo

2 - 1

 

MARCATORI

 

Giocatore

Squadra

Gol

Rigori segnati

Rigori sbagliati

Rigori parati

SUCCI Davide

Padova

14

4

0

0

BONAZZOLI Emiliano

Reggina

10

0

0

0

BERTANI Cristian

Novara

10

0

0

0

GONZALEZ Pablo Andres

Novara

10

0

0

0

CORALLI Claudio

Empoli

9

2

0

0

CACIA Daniele

Piacenza

8

2

0

0

PIOVACCARI Federico

Cittadella

7

2

0

0

BIANCHI Rolando

Torino

7

1

0

0

DONI Cristiano

Atalanta

6

1

0

0

CUTOLO Aniello

Crotone

6

0

0

0

DIONISI Federico

Livorno

6

0

0

0

TIRIBOCCHI Simone

Atalanta

5

1

0

0

TORRI Omar

Albinoleffe

5

0

0

0

ALTINIER Cristian

Portogruaro

5

0

0

0

LODI Francesco

Frosinone

5

1

0

0

MASTRONUNZIO Salvatore

Siena

5

0

0

0

MOTTA Simone

Novara

5

2

0

0

CALAIO' Emanuele

Siena

5

2

0

0

VIOLA Nicolas

Reggina

5

3

0

0

PASQUATO Cristian

Modena

5

0

0

0

SANSOVINI Marco

Pescara

5

0

0

0

ABBRUSCATO Elvis

Vicenza

5

1

0

0

 

 

 


 

Quindicesima giornata, sabato 13 novembre 2010, ore 15.00

 

Crotone – Livorno

Menichini: “Contro i livornesi non dare per scontato la vittoria in ogni caso”

 

Probabili formazioni:

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Ginestra, Cutolo, Russotto.

 

Livorno (4-4-2): De Lucia, Salviato, Miglionico, Knezevic, Lambrughi, Pagano, Luci, Barroso, Schiattarella, Dionisi, Danilevicius.

 

Arbitro: Riccardo Lattanti di Ostia

 

 

di Giuseppe Livadoti

 

Ad un terzo delle partite mancante per completare il girone di andata, la classifica è sempre corta nella parte alta ed in fondo. Nello spazio di soli due punti ci sono sei squadre che si contendono il quarto ingresso nei play-off. Tra queste il Crotone dopo aver interrotto la serie dei risultati negativi con la prima vittoria esterna in quel di Frosinone, martedì scorso.

Tre punti che hanno fatto tornare la tranquillità in casa rossoblù e cancellato le tre negatività che si erano create attorno alla squadra: abolita la sterilità delle vittorie e dei gol; chiuso l’argomento della panchina traballante per Menichini. Rimesso le cose a posto, ora è giunto il momento affinché il Crotone torni a vincere all’Ezio Scida in occasione del prossimo incontro casalingo. Cosa che non avviene da due turni. L’ostacolo che s’interpone per la conquista dei tre punti si chiama Livorno e non sarà facile superarlo.

La squadra toscana di Pillon si presenta con alle spalle la sconfitta (1-3) subita martedì scorso contro la Triestina. Mister Menichini a proposito della prossima partita, e di quelle già giocate, ha così commentato il comportamento dei suoi: “Tutti i giocatori sono in perfette condizioni fisiche, anche chi era leggermente affaticato prima della trasferta di Frosinone. La sosta di alcuni, in previsione delle tre partite ravvicinate, ha consentito il loro pieno recupero e contro il Livorno giocherà fin dall’inizio la formazione che da maggiore garanzia con riferimento al valore degli avversari. Se in alcuni casi il risultato è stato negativo per la pessima prestazione della squadra, c’è da tenere conto della giovane età di molti miei giocatori che condiziona il loro rendimento. In ogni caso, con il Crotone si sta facendo un ottimo lavoro”.

Come potrebbe giocare il Livorno all’Ezio Scida? II tecnico rossoblù ha così risposto: “è una formazione che cerca sempre di sfruttare al meglio gli spazi che gli concede l’avversario. Se saremo bravi nel chiudere sempre i varchi a giocatori come Dionisi, Danilevicius, Knezevic, il Crotone potrà fare sua la partita”.

Tra gli undici rossoblù che inizialmente avranno il compito di fermare la forte compagine toscana potrebbero esserci delle novità rispetto alla trasferta di Frosinone.

Dentro di nuovo il difensore Viviani perfettamente rimessosi dall’infortunio e desideroso di giocare contro il Livorno, al suo posto sarebbe sacrificato Tedeschi, autore del primo gol nella vittoriosa partita di martedì. Altro sicuro rientro fin dall’inizio sarà quello dell’attaccante Ginestra, anche in questo caso dovrebbe fargli posto l’autore del secondo, Curiale. Terza novità Beati e non Eramo al fianco di Galardo. Fin dal primo minuto anche l’attaccante Cutolo, in questo caso il sacrificato dovrebbe essere De Giorgio.

Sarebbe, se questa è la formazione iniziale, un Crotone a trazione anteriore con Napoli e Ginestra in attacco, Cutolo e Russotto sulle fasce, Beati e Galardo frangi flutti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, i quattro difensori, Concetti in porta.


Serie bwin, 14.esima giornata, martedì 9 novembre ore 20.45

 

In Ciociaria, il Crotone conquista la prima vittoria esterna

 

Frosinone  2

Crotone      3

 

Marcatori: Tedeschi 38° p.t. Curiale 41° p.t. Sansone 13° s.t. Cutolo 20° s.t. Sansone 90° s.t.

 

Frosinone (4-3-3): Frattali, Bocchetti, Catacchini, Guidi, Terranova, Basso (Sansone), Bottone, Di Tacchio (Cariello), Grippo (Calil), Lodi, Santoruvo. All. Carboni

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, De Giorgio (Beati), Napoli, Curiale (Ginestra), Russotto (Cutolo). All. Menichini

 

Arbitro: Pinzani di Empoli

 

Ammoniti: Tedeschi, Curiale, Cutolo, Sansone

Angoli:  7 a 3 per il Frosinone. Recupero: 4 minuti nel secondo tempo

 

di Giuseppe Livadoti

 

Primo successo esterno della stagione del Crotone formato turnover che mette fine ad un digiuno di successi che durava da cinque giornate.

Fuori ancora Viviani per motivi fisici, Menichini decide di lasciare in panchina anche Cutolo, Ginestra e Beati per Curiale ed Eramo.

Il tecnico Carboni lascia fuori Cariello e Sansone schierando inizialmente Basso e Di Tacchio con l’intento di cancellare la pesante sconfitta di Siena. Crotone formato (4-2-3-1) si affida in attacco a Curiale, esterni di fascia De Giorgio e Russotto, Napoli trequartista. Il modulo (4-3-3) dei locali prevedeva Bottone, Lodi, Di Tacchio centrocampisti, Basso e Lodi esterni di fascia, Santoruvo punta avanzata. Così schierati, le due formazioni si affrontano con una certa calma a centrocampo senza emozioni da gol. La partita si anima al 38° per merito del difensore rossoblù che riesce a portare in vantaggio la sua squadra dopo aver ricevuto l’assist da Napoli.

Il Frosinone tenta di reagire allo svantaggio con Bottoni al 40°, ma trova pronto Concetti a respingere il pallone con i pugni. Un minuto dopo, 41°, arriva, invece, il raddoppio del Crotone con Curiale con la collaborazione di Russotto che aveva depositato il pallone tra i piedi del marcatore dopo una lunga fuga. I minuti finali della prima parte della partita sembra un Crotone leader alla ricerca del terzo gol. La ripresa inizia con il Frosinone che lascia negli spogliatoti Basso e Di Tacchio per Sansone e Cariello. All’undicesimo del s.t. Carboni effettua il terzo cambio, fuori Grippo e dentro Calil. I cambi sembrano dare ragione al tecnico ciociaro, Sansone va in gol al 13° del s.t. ed apre l’incontro.

Non sta a guardare Menichini ed al 19° richiama Russotto ( tra i migliori della sua squadra) e schiera Cutolo. Un minuto dopo, al 20°, l’attaccante appena entrato trafigge il portiere avversario con una staffilata dalla lunga distanza e porta a tre i gol per il Crotone. A questo punto la partita pende totalmente a favore dei pitagorici, anche se non è mancata qualche occasione ai locali per accorciare le distanze, cosa che avviene al 40° del s.t. sempre con Sansone che mette dentro da distanza ravvicinata, due minuti dopo che il Crotone aveva sostituito De Giorgio con Beati.   

 

Classifica

 

Totale

In casa

Fuori casa

Squadre

Punti

G

V

N

P

F

S

G

V

N

P

F

S

G

V

N

P

F

S

Novara

30

14

9

3

2

28

10

7

6

1

0

17

3

7

3

2

2

11

7

Atalanta

27

14

8

3

3

19

10

7

5

2

0

12

4

7

3

1

3

7

6

Reggina

27

14

8

3

3

21

14

7

5

2

0

11

2

7

3

1

3

10

12

Siena

25

13

7

4

2

19

12

7

6

1

0

13

3

6

1

3

2

6

9

Empoli

22

14

4

10

0

15

9

6

2

4

0

6

2

8

2

6

0

9

7

Livorno

21

14

5

6

3

21

16

7

3

2

2

10

9

7

2

4

1

11

7

Padova

21

14

5

6

3

23

16

7

5

2

0

17

5

7

0

4

3

6

11

Torino

20

14

6

2

6

16

17

8

5

1

2

11

8

6

1

1

4

5

9

Crotone

19

14

4

7

3

14

13

6

3

1

2

7

4

8

1

6

1

7

9

Pescara

19

14

5

4

5

15

16

7

3

2

2

10

9

7

2

2

3

5

7

Varese

19

14

4

7

3

14

10

7

2

5

0

9

3

7

2

2

3

5

7

Frosinone

16

14

4

4

6

14

19

7

3

1

3

9

9

7

1

3

3

5

10

Modena

16

14

3

7

4

13

18

7

2

5

0

8

6

7

1

2

4

5

12

Vicenza

16

13

5

1

7

14

19

6

4

1

1

7

2

7

1

0

6

7

17

Albinoleffe

15

14

4

3

7

14

21

7

4

1

2

11

9

7

0

2

5

3

12

Piacenza

15

14

3

6

5

18

20

7

2

3

2

14

13

7

1

3

3

4

7

Triestina

15

14

3

6

5

13

19

7

2

3

2

5

6

7

1

3

3

8

13

Grosseto

14

14

3

5

6

12

16

8

3

4

1

7

3

6

0

1

5

5

13

Portogruaro

13

14

3

4

7

11

20

7

3

3

1

8

8

7

0

1

6

3

12

Cittadella

12

14

3

3

8

12

22

7

2

2

3

9

11

7

1

1

5

3

11

Sassuolo

12

14

3

3

8

15

20

7

2

1

4

8

11

7

1

2

4

7

9

Ascoli *

11

14

3

5

6

15

19

7

1

4

2

7

10

7

2

1

4

8

9

 

 


Tredicesima giornata serie bwin

 

Con un uomo in meno il Pescara espugna meritatamente l’Ezio Scida

 

Crotone    0

Pescara   1

 

Marcatore: Bonanni 37° s.t.

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Cabeccia (Correira), Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio (Uccello), Ledesma (Curiale), Russotto, Ginestra. Allenatore Menichini

 

Pescara (4-3-1-2): Pinna, Zanon, Olivi, Mengoni, Mazzotta, Nicco, Cascione, Ariatti, Verratti (Tognozzi), Soddimo (Maniero), Sansovini (Bonanni). Allenatore Di Francesco

 

Arbitro: Baratta di Salerno. Quarto uomo: Ripa di Nocera Inferiore.

Calci d’angolo 8 a 4 per il Crotone. Ammoniti: Verratti, Bonanni, Cascione, Galardo.

Espulsi: Ariatti per somma d’ammonizioni, Di Francesco per protesta.

Recupero: 1 e 5 minuti. Qualche decina di spettatori ospiti

 

Dall’Ezio Scida Giuseppe Livadoti

 

Ancora una sconfitta casalinga del Crotone, questa volta senza attenuanti, che allunga la striscia negativa a cinque giornate (tre pareggi e due sconfitte) e consolida la sterilità in fatto di gol. A questo punto una riflessione sul rendimento della squadra dopo tredici partite occorre farla. Nel calcio le sconfitte ed i pareggi sono fisiologici, ma lo sono anche le vittorie, ed il Crotone da cinque turni non assapora la gioia del successo.

In sala stampa non si è presentato Menichini e nessun rossoblu, sembra per volere della società. L’incontro con la stampa lo hanno fatto congiuntamente il presidente Salvatore Gualtieri ed il direttore sportivo Beppe Ursino. Quest’ultimo non ha risparmiato critiche alla prestazione della squadra: “la più brutta partita della stagione – ha dichiarato il d.s. Ursino – mi auguro che sia un episodio di fronte ad un campionato difficile che scrive la sua storia partita dopo partita. La squadra allestita in estate non è quella vista contro il Pescara”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente: “il Crotone ha perso meritatamente, era completamente assente in campo pur giocando con l’uomo in più. Gli avversari sono stati più determinanti e più cattivi. Quando si perde con un uomo in più senza mai tirare in porta non c’è alcuna giustificazione. La reazione a questo brutto momento deve esserci già martedì prossimo in trasferta a Frosinone. Non voglio fare una graduatoria di meriti inerente all’organico, ma l’assenza di quattro giocatori che solitamente sono in formazione si è fatta sentire”.

Tutti d’accordo, quindi, nell’affermare che il Crotone, visto contro il Pescara, non era una squadra di serie B. Il segnale che non sarebbe stato un buon pomeriggio per i rossoblu si è notato fin dal fischio iniziale. Gioco lento a centrocampo e mai un lancio in profondità in grado di mettere l’attaccante in condizioni di impensierire il portiere Pinna. Lo schieramento, 4-2-3-1, messo in atto da Menichini prevedeva Cabeccia difensore destro, Migliore difensore sinistro, Tedeschi e Abruzzese all’interno; Beati e Galardo davanti ai quattro difensori; Ledesma, De Giorgio, Russotto a centro campo, con quest’ultimo a fare da trequartista alle spalle di Ginestra. Il tecnico ospite Di Francesco, schiera il 4-3-1-2, con Zanon e Mazzotta difensori esterni, Olivi e Mengoni difensori centrali; Nicco, Cascione, Ariatti, centrocampisti; Verratti alle spalle del duo d’attacco Soddimo, Sansovini.

Come dicevamo, nessun azione degna d'emozione per tutto il primo tempo che si chiude un minuto dopo l’espulsione di Varratti per doppia ammonizione. Quarantasei minuti di noia per colpa dei locali, mai padroni del gioco in attacco. Ginestra e Russotto, il primo attaccante più avanzato, il secondo alle sue spalle come trequartista, si sono fatti notare più nella propria area di rigore che in quella del Pescara. L’uomo in più avrebbe fatto pensare ad un diverso secondo tempo del Crotone, ma non è stato così perché il tecnico ospite ha saputo imbrigliare ancora meglio il Crotone facendo entrare fin dal primo minuto Tognozzi in sostituzione di Verratti e disponendo la sua squadra con il 4-4-1. L’unica azione da gol, il Crotone l’ha creata al 27° del s.t. con Migliore che, da dentro l’area di rigore, impegna Pinna ad una difficile respinta con i piedi. Tre minuti dopo uno scambio De Giorgio Russotto con quest’ultimo che di piatto destro manda alto sulla traversa. Il “fattaccio” che ha condannato alla sconfitta il Crotone si verifica al 32° del s.t. ed è Bonanni che, ricevuto il pallone da Soddimo, trafigge Concetti con un tiro da fuori area.

Sterile reazione dei rossoblù dopo il gol subito che però non ha prodotto nessun effetto, anche quando in campo è entrato prima Correira in sostituzione e dopo, al 42°, Uccello per De Giorgio. Tre punti d’oro per il Pescara che cancella il tabù mai vincente all’Ezio Scida in serie B. Un’altra sconfitta pesante per il Crotone che deve incominciare a far riflettere gli addetti ai lavori.     

 

Il commento alla 13° giornata 

 

Calcio: serie B, inaspettato ko casalingo del Crotone
 

Il Novara pareggia ad Ascoli e mantiene il primo posto in classifica, il Siena con il tris al Frosinone si porta a -4 dal vertice della graduatoria. Al terzo posto Atalanta e Reggina, appaiate a quota 24, grazie alle vittorie negli anticipi del venerdi'. Cinque pareggi (due a reti inviolate), tre espulsioni, una sola vittoria esterna i principali numeri della tredicesima giornata del campionato di serie Bwin completato oggi. Il dettaglio. Rallenta la corsa del Novara che al 'Del Duca' impatta 1-1 in casa dell'Ascoli targato Fabrizio Castori. Al 13' l'arbitro concedeva un calcio di rigore ai piemontesi. Dal dischetto Motta non falliva. Un minuto dopo nuovo penalty ma stavolta a favore dei marchigiani, e dagli undici metri Lupoli firmava la sua prima rete stagionale. Preziosa vittoria per l'Albinoleffe che a Bergamo supera 3-1 il Sassuolo. Nella ripresa, al minuto 10, i bergamaschi di Mondonico si portavano in vantaggio con Momente'. Al 12' il raddoppio firmato da Foglio. Al 26' lo stesso Foglio firmava il tris con un pregevole pallonetto. In pieno reucpero Quadrini segnava il gol della bandiera per i neroverdi emiliani. Colpaccio esterno del Pescara di Di Francesco che espigna lo Scida di Crotone. Al 45' la formazione ospite rimaneva in inferiorita' numerica per l'espulsione di Ariatti. Al 32' della ripresa gli abruzzesi sbloccavano il punteggio con Bonanni, rete poi decisiva. Si chiude in parita', con reti inviolate, il match di Grosseto tra i toscani di Moriero e il Torino di Lerda. Piccolo passo in avanti per entrambe con i granata che portano via un punto prezioso nella corsa verso la serie A.

Parita' ma con il punteggio di 1-1 a Modena tra gli emiliani e il Livorno. Al 6' toscani in vantaggio con la precisa conclusione di Perticone. Al 25' il bomber Bellucci firmava il pareggio per i "canarini" di Bergodi. Allo stadio Euganeo di Padova si e' giocata una delle gare piu' belle della giornata. Padova e Empoli hanno chiuso sul 2-2. Al 39' veneti in vantaggio con Succi, lesto ad insaccare al termine di una mischia in area toscana. Al 21' il pareggio dell'Empoli con il preciso colpo di testa firmato da Lazzari. Al 31' la squadra di Aglietti completava la rimonta con il delizioso tocco di tacco di Coralli ad anticipare Trevisan sul primo palo. Al 46' splendida punizione di Succi (12^ gol stagionale) per il definitivo 2-2. Empoli che resta l'unica squadra imbattuta e con la miglior difesa. Vittoria importante per il Piacenza che risale posizioni in classifica grazie al 4-1 casalingo inflitto al Vicenza. Al 16' il bomber Cacia sbloccava il punteggio. Al 35' il pareggio degli ospiti con Schiavi. Nella ripresa, al 20', il raddoppio dei padroni di casa: cross di Graffiedi e deviazione vincente di Cacia. L'incontenibile attaccante al 25' firma la personale tripletta. Al 37' la quarta rete: assist di Cacia e tocco vincente di Bianchi. Il Siena vince al Franchi 3-0 contro il Frosinone nonostante sia rimasto in nove. Al 18' della ripresa splendida rovesciata di Calaio' e palla alle spalle di Sicignano per il vantaggio dei toscani. Al 25' bianconeri in dieci per l'espulsione di Vergassola. Al 30' Mastronunzio era lesto ad insaccare la palla del raddoppio per la formazione di Conte. Al 38' nuova espulsione per i toscani con il cartellino rosso per Ficagna. In pieno recupero il tris per il Siena con Troianello. Poche emozioni e reti inviolate allo stadio Ossola di Varese con lo 0-0 tra il Varese ed il Cittadella. Martedi' (ore 20.45) si torna in campo con il turno infrasettimanale valido per la quattordicesima giornata. (AGI)

 


Serie bwin, tredicesima giornata sabato 6 novembre ore 15.00

 

Crotone – Pescara

Assenti per squalifica Crescenzi e Napoli, dubbi per Cutolo e Viviani

Abruzzesi mai vittoriosi all’Ezio Scida in serie B

 

Probabili formazioni:

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Cabeccia, Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Ginestra, Curiale, Russotto.

Pescara (4-4-2): Pinna, Zanon, Cascione,Olivi, Tognozzi, Sansovini, Bonanni, Canci, Sembroni, Mazzotta, Ariatti.

 

Arbitro: Silvio Baratta di Salerno.

 

di Giuseppe Livadoti

 

Un’altra sei giorni con tre partite che il Crotone ne giocherà due in casa, una in trasferta. Si inizia all’Ezio Scida con il Pescara, poi a Frosinone martedì 9 novembre, e di nuovo in casa contro il Livorno.

Dopo quattro turni senza vittorie (tre pareggi, una sconfitta) l’ultima squadra ad aver lasciato l’intera posta all’Ezio Scida è stato il Varese, è tempo affinché i rossoblù tornino al successo. Al momento la classifica non è penalizzante, il direttore sportivo Beppe Ursino afferma che il Crotone viaggia meglio della passata stagione con riferimento alle stesse partite giocate, continuare, però, a rimanere all’asciutto di vittorie, si perderebbero posizioni e poi si deve rincorrere chi sta davanti per non rimanere impantanati in fondo. Contro il Pescara, Menichini non potrà schierare, perché squalificati, il difensore Crescenzi e l’attaccante Napoli, a questi s’aggiungono l’altro difensore Viviani e l’attaccante Cutolo ancora alle prese con problemi fisici. La formazione non sarà comunque d’emergenza. I sostituti non mancano, poiché, stando a ciò che hanno sempre affermato gli addetti ai lavori, l’intero organico è competitivo. L’interrogativo riguarda chi sarà schierato al loro posto dal tecnico rossoblù, sia in difesa, sia in attacco. Nell’ultima trasferta, in quel di Empoli, il posto di Viviani è stato occupato da Tedeschi schierato al fianco di Abruzzese; in sostituzione di Cutolo la scelta è caduta su Russotto. Entrambi non hanno demeritato, tant’è che il Crotone è tornato a casa imbattuto e poteva anche ottenere qualcosa in più.

In sostituzione dell’attaccante Napoli, il candidato che detiene il maggior numero delle azioni per far parte degli undici iniziali potrebbe essere Curiale. Con lui in campo, al fianco di Ginestra, sarebbe un Crotone formato 4-4-2 composto da Concetti in porta, Cabeccia difensore destro, Migliore difensore sinistro; Tedeschi e Abruzzese difensori interni; De Giorgio, Beati, Galardo, Russotto, centrocampisti; Ginestra e Curiale in attacco, il primo impiegato come trequartista. Se così sarà, si prevede un Crotone che, in corsa d’opera, si dispone anche con il classico 4-2-3-1 con De Giorgio e Russotto ad affiancare il trequartista in fase di rilancio.

Sempre con riferimento agli unici iniziali, qualche possibilità permane anche per il centrocampista Eramo. La sua eventuale presenza cancellerebbe quella di Curiale in attacco e riporterebbe Ginestra quale punta avanzata.

Dall’Abruzzo le notizie che giungono riguardano la completa disponibilità di Mazzotta e Maniero, dati in dubbio per la partita dell’Ezio Scida, e quella di Ganci, Petterini, Stoin. Non ancora certo l’utilizzo di Gessa. 

 

Menichini, “il Crotone è una buona squadra che, al momento, segna poco”

“Dopo i due punti importanti, conquistati nella doppia trasferta toscana, contro squadre esperte, dobbiamo superare la sterilità in fase d’attacco per superare il Pescara che arriva all’Ezio Scida per recuperare i punti persi in casa contro il Modena sabato scorso. La macchina rossoblù, a parte questa momentanea negatività dell’attacco, viaggia ad una buona velocità. Mancheranno di sicuro Crescenzi e Napoli perché squalificati, inoltre non saranno recuperabili Viviani e Cutolo. Quest’ultimo, rappresenta un’assenza importante per come si sta esprimendo. Nonostante ciò, la formazione che affronterà il Pescara sarà competitiva”.

 

 Così all’Ezio Scida sedicesima giornata 2006/2007

 

Crotone     2

Pescara      2

 

Marcatori: Olivieri 12°s.t. Nanni 15° s.t. De Falco 20° s.t. Cariello 33° s.t.

 

Crotone: Padelli, Alioui, Fusco, Rossi, Bonomi (Nanni), Cardinale, Veron, Cariello, Lopez, Giampaolo, Palmieri (Petrilli – Gentile). All. Gustinetti

 

Pescara: Tardioli, Zappetti, Olivieri, Delli Carri, Aquilani, Antonelli, Papini (Luci), Moscardi, De Falco (Gauteri), Rigoni (Martini), Ferrante. All. Vivarini ( in panchina Di Battista)

 

Crotone nei play-out, Pescara ultimo, lasciano il terreno dell’Ezio Scida dopo un incontro alquanto combattuto com’è confermato dai sette ammoniti (due del Crotone, cinque del Pescara). Il pareggio scaturito a fine gara non ha soddisfatto i due tecnici che speravano nei tre punti per migliorare la classifica, anche se il Crotone è uscito momentaneamente dai play-out. Gli altri precedenti si riferiscono alla stagione 2005/2006 terminata in parità (0-0) e 2004/2005 conclusasi con il successo dei rossoblù (3-0), marcatori: Paro, Guzman Vantaggiato. Un altro successo del Crotone (2-0) con riferimento al primo campionato storico di serie B 2000/2001.         


Tifo rossoblù : D.A.S.P.O. per il tifoso ultras individuato come autore dell’accensione di 3 “fumogeni” nella partita CROTONE - ALBINOLEFFE .

 

 La D.I.G.O.S., in collaborazione con il Gabinetto di Polizia Scientifica, ha individuato il tifoso ultras che risulta l’autore di almeno nr.3 (tre) accensioni di strumenti per l’emissione di fumo e/o gas visibili (cd. fumogeni), episodi verificatisi durante  l’incontro di calcio Crotone - Albinoleffe, valido per la “Coppa Italia - Tim Cup 2010/2011”, disputatosi nella serata di mercoledì 27 ottobre u.s. presso lo stadio “Ezio SCIDA”.

Per i fatti sopra esposti il tifoso, ritenuto appartenente al gruppo ultras dei Nasty Boys, collocato all’interno della locale “curva sud”, è stato individuato in SCERRA Luigi, classe 1989.

A nulla sono valsi i tentativi di eludere le investigazioni da parte del tifoso ultras che, al fine di non farsi riconoscere, ha ceduto il proprio giubbotto ad una ragazza estranea ai fatti con l’intento di farselo restituire fuori dallo stadio, al termine dell’incontro di calcio.

Il Tifoso Ultras, già nel corso della mattinata successiva all’incontro, è stato rintracciato presso la sua abitazione e condotto negli Uffici della DIGOS, ove venivano esperite le formalità di legge, con segnalazione all’A.G. per i fatti contestati e successiva emissione del  provvedimento di DASPO.

Infatti, nei confronti del medesimo Ultras il Questore di Crotone ha irrogato il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive (DASPO) per anni tre (nr.3).-


 

Da tre giornate nessun rossoblù riesce a segnare

 

di Giuseppe Livadoti

 

La sterilità delle ultime tre giornate, ma anche in altre precedenti occasioni si è verificata, pur essendo al passo con altre squadre non deve essere considerata fisiologica e lasciare indifferenti gli addetti ai lavori.

La regola che assegna i tre punti alla vincente, fa sì che i pareggi siano considerati negativi se non affiancati alle vittorie, poiché da soli non contribuiscono né alla salvezza, né al buon campionato.

I bomber rossoblù al momento sono soltanto tre: Ginestra, Cutolo, Napoli, ma non presenti nella lista dei migliori del girone. I loro pochi gol hanno contribuito a far vincere soltanto tre partite casalinghe e conquistare qualche pareggio, in casa contro il Padova, in trasferta contro Torino, Albinoleffe, Ascoli. In quest’ultima occasione, per la serie solo gli attaccanti sono in grado di segnare, c’è stato pure il gol di Curiale.

Fermi gli attaccanti, il Crotone deve rinunciare al successo, o alla rimonta del gol come in occasione della sconfitta interna subita per merito del Piacenza. L’organico allestito ad inizio stagione è stato interamente utilizzato nelle dodici partite di campionato e nelle due di Coppa Italia. Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto è rimasto inalterato: nessun altro giocatore, oltre a quelli sopra citati, ha contribuito ad aumentare il numero dei gol realizzati. I vari De Giorgio, Russotto, Ledesma, Uccello, pure loro attaccanti, sono sempre alla ricerca della prima marcatura.

I centrocampisti, pur esprimendosi sopra la sufficienza, Galardo in alcuni casi ha meritato il sette, sono ancora a secco di gol. Stessa cosa per i due difensori esterni Crescenzi e Migliore. Quantunque i tanti affondi che i due mettono in atto durante la partita, non riescono ad effettuare tiri pericolosi in grado di mandare dentro il pallone.     

Il tecnico Menichini continua ad affermare che il Crotone deve salvarsi all’ultimo minuto dell’ultima partita. Tradotto in cifre significa che i rossoblù dovranno abitare di continuo nella parte bassa della classifica per poi conquistare gli ultimi punti occorrenti per rimanere in serie B alla quarantaduesima partita, quando si recheranno a Portogruaro.

Non siamo i depositari dell’allestimento della formazione e né lo vogliamo essere, ma se i punti necessari per la salvezza si vogliono accumulare qualche partita prima della fine del campionato, la squadra dovrà guarire dalla sterilità del gol. Menichini ha le qualità tecniche per far sì che avvenga. In mancanza del materiale umano per tale svolta, la palla deve passare tra i “piedi” della società affinché la giochi al meglio in occasione del prossimo mercato invernale. Per intanto, sabato prossimo arriva il Pescara che in trasferta non è un fulmine di guerra avendo subite tre sconfitte, ma ha al suo attivo una vittoria contro l’Albinoleffe, e due pareggi: con Empoli (0-0) e Varese (1-1). Al di la di tutto, la conquista dei tre punti non è più rinviabile.    


Serie bwin, dodicesima giornata

 

Bilancio positivo dei rossoblù dopo la doppia trasferta in Toscana

 

Anche contro l’imbattuto Empoli un altro risultato di parità

 

Empoli  0

Crotone 0

 

Empoli (4-4-2): Handanovic, Vinci, Tonelli, Stovini, Gorzegno, Nardini, Valdifiore (Musacci), Moro, Fabbrini (Lazzari), Coralli, Foti (Cesaretti) All. Aglietti

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, Napoli (Uccello), Russotto, Ginestra (Eramo), De Giorgio (Ledesma) All. Menichini

 

Arbitro: Calvarese di Teramo. Quarto giudice: Ceccarelli di Teramo

Ammoniti: Crescenzi, Gorzegno, Valdifiore, Beati, Tedeschi, Eramo.

Angoli: 9 a 4 per l’Empoli. Recupero: 3 e 5 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

L’Empoli che continua a pagare pegno tra le mura amiche con il quarto pareggio stagionale, il Crotone senza vittorie esterne dall’inizio del campionato, non cambiano clichè sul terreno del Castellani.

Aglietti aveva predisposto lo schieramento con Nardini e Valdifiore sulle fasce, Moro in linea con gli esterni a centrocampo, Fabbrini e Foti punte, Coralli trequartista. Difesa a quattro con Vinci, Tonelli, Stovini, Gorzegno.

Menichini si affida a Crescenzi e Migliore difensori esterni; Tedeschi in sostituzione di Viviani infortunato, difensore centrale al fianco di Abruzzese; in assenza di Cutolo, pure lui in non perfette condizioni fisiche, chiama Russotto, migliore rossoblù e padrone della tre quarti.   Esterni di fascia Napoli a destra, De Giorgio, poi sostituito da Ledesma, sulla sinistra. In attacco ancora Ginestra, quasi nullo a causa del poco rifornimento di palloni giocabili, poi rilevato da Eramo, un attaccante per un centrocampista a dimostrazione della tattica difensiva di Menichini.            

Primo tempo senza particolari emozioni per i due terzi della durata. Per risvegliare l’attenzione dei tifosi occorre attendere gli ultimi dieci minuti.

La prima azione da gol che ha richiamato l’interesse dei tifosi arriva al 38° e sono i locali a produrla con Fabbrini sventata da un’ottima risposta di Concetti. Al 42° è Nardini a mandare il pallone poco oltre la traversa con un colpo di testa. Per l’occasione, l’arbitro ha concesso il calcio d’angolo pensando ad una deviazione di Concetti. Dopo, ancora a rilento finché il direttore di gara non ha fischiato il riposo.

Secondo tempo che inizia con poca intensità di giocate pericolose fino al 15° quando, Mori a botta sicura non riesce a mandare dentro il pallone per l’attenta risposta di Concetti che devia in angolo. Al 28° è il difensore Vinci, spintosi in attacco grazie alla libertà del suo controllore, che colpisce la traversa. Ancora l’Empoli in fase d’attacco al 39°. E’ Coralli che, dopo aver ricevuto la sfera da Gorzegno, calcia il pallone fuori da buona posizione. Ancora Coralli al 40° scavalca Concetti con un pallonetto, ma sulla linea bianca c'è Tedeschi pronto al rinvio. Gli ultimi dieci minuti sono un continuo arrembaggio dei locali alla ricerca del successo, ma inutilmente, poiché, ancora una volta, il Crotone di Menichini si conferma squadra esterna capace di mantenere il risultato ad occhiali con un’attenta copertura. Un punto che alla squadra del presidente Gualtieri serve per smuovere la classifica e per diradare alcune polemiche sorte con l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma pone l’interrogativo della sterilità dell’attacco che in seguito potrebbe arrecare qualche danno alla classifica per mancanza di successi. La sostituzione di Ledesma per De Giorgio alquanto in ombra, e quella di Uccello per Napoli che si è dimenticato come si va a gol, non hanno cambiato atteggiamento tattico al Crotone.     

 


Dodicesima giornata, sabato 30 ottobre 2010 (ore 15.00)

 

Empoli – Crotone

 

Contro l’imbattuto Empoli, evitare la sconfitta per diradare le nubi della contestazione

 

Assenti Viviani (infortunio) e Cutolo.

 

Probabili formazioni:

Empoli (4-3-2-1): Handanovic, Marzorati, Mori, Stovini, Kokoszka, Nardini, Musacci, Moro, Fabbrini, Valdifiori, Coralli. All. Aglietti

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Tedeschi, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Napoli, Ginestra, Russotto. All. Menichini

 

Arbitro: Giampaolo Calvarese (Teramo)

 

di Giuseppe Livadoti

 

Coppa Italia Tim in archivio, Crotone eliminato dall’Albinoleffe, campionato alle porte con un altro impegnativo incontro in quel di Empoli, dove c’è da affrontare l’unica squadra imbattuta del girone. Lo zero sulla casella delle sconfitte della squadra toscana è, però, adombrato dal rendimento interno con due sole vittorie su cinque incontri. Ciò non deve far pensare che i rossoblù si troveranno di fronte una formazione poco propensa al successo. Gli uomini di Aglietti in occasione della decima giornata hanno rifilato tre gol all’allora imbattuta capolista Siena. Ma non deve nemmeno indurre al convincimento che è un’impresa pressoché impossibile conquistare il primo successo esterno che sta sfuggendo in più occasioni, basta ricordarsi di come sono state affrontate alcune squadre sul proprio terreno e ripetersi. Cartina tornasole per un eventuale successo sarà ancora una volta la condotta del trio d’attacco: Ginestra, Napoli, Cutolo, in fase di realizzazione. Quando sono state giocate undici partite, i successi del Crotone portano la loro firma. I tre dovrebbero essere insieme anche in occasione della prossima trasferta se Cutolo è perfettamente guarito dall’infortunio che lo ha tenuto fuori squadra a Siena.     

Contro l’Empoli, anche il minimo risultato positivo acquisterebbe doppio valore. Sarebbe il secondo consecutivo fuori casa e servirebbe a diradare qualche nube di contestazione addensatasi con l’eliminazione dalla Coppa Italia in seguito ad una prestazione poco convincente delle seconde linee. Non tutti, qualcuno che mercoledì ha avuto la possibilità di giocare l’intera partita, per la prima volta, merita essere riconfermato in campionato. E’ il caso del difensore centrale Tedeschi, sempre lucido negli interventi e mai fuori zona, quando si è trattato di chiudere gli spazi agli attaccanti avversari. Ha dimostrato di poter affrontare fin dal primo minuto la prossima sfida in Toscana in sostituzione dell’infortunato Viviani. Altre novità in casa rossoblù per quanto riguarda la formazione non dovrebbero essercene, modulo di gioco a parte che, nelle ultime partite, è soggetto a qualche cambiamento.          

Contro l’Albinoleffe è stato messo in atto il 4-4-2. Eramo, Parfait, Ledesma e Russotto centrocampisti non hanno dato i risultati sperati. Qualcosa in più si è notato da parte del Crotone in fase offensiva, quando è entrato Napoli a fare da trequartista in sostituzione di Russotto, e De Giorgio per Uccello, che hanno consentito di tornare a giocare con il 4-2-3-1 che, con l’organico a disposizione, è lo schieramento che più si confà.   

Se ciò fosse confermato contro l’Empoli, la formazione più accreditata dovrebbe essere: Concetti tra i pali, Crescenzi e Migliore difensori esterni, a destra il primo, a sinistra il secondo; Tedeschi e Abruzzese difensori centrali; Beati e Galardo i due frangi flutti di centrocampo; De Giorgio e Cutolo esterni di fascia; Napoli trequartista alle spalle della punta Ginestra.

In casa dell’Empoli si aspetta l’incontro per smaltire la “rabbia” dell’eliminazione dalla Coppa Italia per opera della Fiorentina, quando mancavano pochi secondi alla fine del secondo tempo supplementare e per non interrompere la serie dei risultati positivi al fine di agganciare la parte alta della classifica. Unico dubbio di Aglietti inerente alla formazione la indisponibilità dell’attaccante Mchedlidze infortunatosi nell’ultima di Coppa Italia. 

    

Così la passata stagione, domenica 6 settembre, terza giornata

 

Crotone in zona retrocessione subisce una pesante sconfitta e rimane penultimo

 

Empoli  3

Crotone 1

 

Marcatori: Saudati 28° p.t. Cutolo 16° s.t. Antonazzo 33° s.t. Coralli 94° s.t.

 

Empoli: Bassi, Cupi, Tosto, Kokoszka, Vinci, Vannucchi (Fabbrini), Musacci (Antonazzo), Saudati (Coralli), Eder, Mariannini, Bandifiori. Allenatore Campilongo

 

Crotone: Farelli, Galeoto, Legati, Abruzzese, Grillo (Quondamatteo), Galardo, De Martino (Mazzarani), Daud (Di Matteo), Cutolo, Bonvissuto, Petrilli. Allenatore Lerda

 

Arbitro: Doveri di Roma

Ammoniti: Legati, De Martino, Cutolo

 

Crotone penultimo con un solo punto, Empoli reduce dalla pesante sconfitta (3-0) subita a Torino, con la necessità di dover conquistare punti per non bloccare la classifica. Hanno vinto i toscani, ma non hanno demeritato i pitagorici che erano pure riusciti a pareggiare il primo svantaggio con Cutolo. La gioia degli uomini di Lerda di potersi portare a casa almeno un punto che avrebbe contribuito a lasciare il fondo della classifica stava prendendo consistenza. E’ naufragata a dodici minuti dalla fine, quando Antonazzo ha nuovamente trafitto Farelli con la complicità del reparto difensivo. Il terzo gol subito a tempo scaduto dimostra che il Crotone non ha più avuto la forza di reagire dopo essere passato in svantaggio per la seconda volta.

L’altro precedente tra l’Empoli ed il Crotone si riferisce alla stagione 2004/2005, nona giornata, terminato in parità (0-0). Per l’Empoli, guidata dal tecnico Somma, la stagione si è conclusa con la promozione in serie A.

Il Crotone, allenato da Gasperini, è riuscito a salvarsi nelle ultime nove giornate conquistando 19 punti nelle nove gare rimaste.

Tra i rossoblù di allora Mirante, Gastaldello, Konko, Juric.   

 

 


Calcio: Coppa Italia Tim

 

Contro l’Albinoleffe si ferma la corsa del Crotone. Buona prova delle “seconde file”

 

Crotone         0

Albinoleffe  1

 

Marcatore: Piccinni 9° s.t.

 

Crotone (4-4-2): Bindi, Correira, Tedeschi, Vinetot, Cabeccia, Ledesma (Ginestra), Eramo, Parfait, Russotto (Napoli), Curiale, Uccello (De Giorgio). All. Menichini

 

Albinoleffe (4-3-3): Layeni, Salvi, Piccinni, Maino, Foglio, Serafini, Girasole, Cerone, Cia (Bianchetti), Cissè (Pesonè), Taugordeau (Valoti). All. Mondonico

 

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Quarto ufficiale: Baratta di Salerno

Calci d’angolo 6 a 4 per il Crotone. Ammoniti: Foglio, Cissè.

Recupero 3 minuti nel secondo tempo

Spettatori: 1282, incasso 6240

 

di Giuseppe Livadoti

 

Coppa Italia Tim, un’opportunità che consente ai tecnici d’inserire in formazione chi è stato poco impegnato in campionato. Menichini ha schierato per la prima volta una linea difensiva che comprendeva Corriera a destra con una breve apparizione contro la Triestina, Tedeschi centrale, in precedenza ha giocato gli ultimi 13 minuti a Siena, al fianco di Vinetot al suo debutto con la maglia rossoblu in una partita ufficiale, stessa cosa per il portiere Bindi. Qualche presenza in più nelle precedenti undici partite per l’altro difensore esterno Cabeccia, Ledesma, Curiale, Uccello. Un Crotone formato “seconde linee” che, stando a quanto affermato da Menichini in sala stampa, erano in grado di poter superare la squadra bergamasca per poi affrontare la Lazio all’Olimpico. Altro motivo che ha indotto il tecnico rossoblù ad effettuare un ampio turnover il prossimo incontro di sabato in quel di Empoli contro una squadra imbattuta in campionato e sconfitta a Firenze in Coppa a pochi secondi dalla fine del secondo tempo supplementare.

Contro l’Albinoleffe, pure schierato da Mondonico con sei giocatori utilizzati in precedenza a “mezzo servizio”, i conti preventivati in precedenza da Menichini si sono rivelati inesatti. La qualità del gioco espressa in campo non è stata tale da far pensare ad un incontro tra due squadre che appartengono alla serie B. Entrambe lente nel fare girare il pallone e nelle ripartenze. Meglio hanno fatto gli ospiti schierati con il 4-3-3 ma con Serafini ad aggiungersi alla difesa in fase di ripiegamento. Mister Menichini fin dall’inizio ha predisposto i suoi con il 4-4-2 piazzando Ledesma e Russotto al fianco dei due interni di centrocampo Eramo e Parfait. Curiale e Uccello le due punte.

La prima azione d’attacco è del Crotone all’8° con Russotto che in diagonale sfiora il palo. Ledesma al 18° si beve la difesa avversaria scavalca il portiere avversario ed appoggia per Uccello che a colpo sicuro si vede respingere il pallone da un difensore.

Al 27° Foglio, dopo aver ricevuto da Taugordeau, sfiora il palo alla sinistra di Bindi. Angolo per il Crotone al 35°, batte Russotto che fa giungere la sfera in area di rigore sui piedi di Tedeschi che manda fuori. Al 40° ancora angolo per i locali, batte Ledesma ed in area con il sopraggiungere del pallone si crea una mischia, n'approfitta Parfait che mette dentro, ma il gioco era fermo per fallo sul portiere.

Tre minuti dopo è Foglio che in area del Crotone mette in condizione Salvi d’andare a gol, ma sbaglia. Con queste due ultime azioni si chiude il primo tempo all’insegna della poca aggressività, o cattiveria come dir si voglia, da parte dei giocatori per concludere a rete.

La ripresa non è diversa come mentalità di gioco, unica differenza rispetto al primo tempo il gol segnato al 9° da Piccinni dopo aver ricevuto il pallone dalla bandierina.

Tre minuti dopo Menichini riporta lo schieramento al canonico 4-2-3-1 facendo entrare prima Napoli in sostituzione di Russotto e poi De Giorgio per Uccello. Niente da fare lo stesso, il Crotone è incappato in una serata grigia che non riesce a ravvivare pur con l’ingresso del bomber Ginestra al posto di Ledesma.

Ancora una volta Mondonico viola l’Ezio Scida in un incontro che pur di Coppa Italia rivestiva per il Crotone notevole importanza giacché ci sarebbe stata l’occasione di un altro incontro storico nella Capitale contro la Lazio.

Per il presidente Gualtieri: “la mancata possibilità di recarci a Roma e giocare all’Olimpico contro la capolista della serie A amareggia più di una sconfitta subita in campionato”    

 


Campionato serie Bwin undicesima giornata

 

Il Crotone blocca con un grosso secondo tempo il Siena e torna a fare punti dopo lo stop della scorsa giornata.

 

Ottima prestazione di De Giorgio e Russotto

 

Siena          0

Crotone     0

 

Siena (4-4-2): Coppola, Vitiello, Ficagna, Terzi, Del Grosso, Troianello (Camatà), Vergassola, Carobbio, Sestu, Calaiò (Brienza), Mastronunzio (Larrondo). All. Conte

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Abruzzese, Viviani (Tedeschi), Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Ginestra (Curiale), Napoli (Ledesma), Russotto. All. Menichini

 

Arbitro: Gallione di Alesandria. Quarto uomo: Mangialardi di Pistoia

Ammoniti: Terzi, Vergassola, Viviani, Vitiello, Crescenzi,   

Calci d’angolo 4 per parte; recupero 1 e 4 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

Siena e Crotone s’affrontano con l’obbligo di smaltire la precedente sconfitta e riprendere a conquistare punti per non rimanere attardati in classifica e perdere altre posizioni. Tra le fila dei crotoniati assente Cutolo, al suo posto Menichini schiera fin dall’inizio Russotto. Per il resto della formazione niente di diverso rispetto alla precedente partita persa contro il Piacenza all’Ezio Scida.

La formazione di Conte vede presente Troianello, in dubbio alla vigilia, e Carobbio che, in occasione della pesante sconfitta contro l’Empoli, non era in campo.

Il 4-4-2 dei locali è praticato da Vitiello e Ficagna difensori esterni, Terzi e Del Grosso centrali; Carobbio e Sestu centrocampisti interni affiancati all’esterno da Troianello e Vergassola; Mastronunzio e Calaiò punte.

In opposizione a tale schieramento, Menichini dispone Crescenzi e Migliore ad interessarsi di Sestu e Vergassola; Viviani e Abruzzese a guardia di Calaiò e Mastronunzio; Beati e Galardo a centrocampo con il compito di non fare manovrare Vergassola e Carobbio; Napoli trequartista a rifornire Ginestra ma, anche centrocampista aggiunto in fase di ripiegamento, stessa cosa per Russotto che, oltre a disturbare la difesa avversaria, deve aiutare i compagni impegnati nella propria metà campo. Per quasi tutto il primo tempo, escluso il minuto iniziale, quando Ginestra ben servito in area di rigore da Napoli colpisce il pallone di testa mandandolo oltre la traversa, si è visto tanto Siena che sovente ha messo in difficoltà la retroguardia crotoniata. Le giocate pericolose dei locali al 4° con Sestu, in area di rigore non concretizza; al 7° con Terzi che obbliga la difesa ad un affannoso rinvio. Al minuto 8° Concetti rinvia male il pallone e lo consegna a Calaiò il quale avrebbe potuto segnare se l’estremo difensore non si fosse riscattato dal precedente errore con un’ottima parata. Il gol per il Siena arriva al 30° ma è annullato per fuori gioco dello stesso autore, Calaiò. Al 41° Mastronunzio sbaglia una facile occasione da dentro l’area di rigore calciando debolmente e centrale addosso a Concetti.

La ripresa inizia con il Crotone che affronta i locali con più convinzione, tant’è che Conte dopo dieci minuti sostituisce Mastronunzio con Larrondo e Calaiò per Brienza. Non rimane indifferente Menichini di fronte alle sostituzioni del suo collega ed al 19° richiama Ginestra e manda in campo Curiale, un’attaccante per un altro attaccante, che potrebbe segnare subito se, dopo aver sfruttato un errore a centrocampo ed involatosi verso l’area di rigore palla al piede, non avesse sbagliato la conclusione al cospetto di Coppola. Siena alquanto bloccato nelle manovre per merito del Crotone presentatosi con un diverso volto nella ripresa. Conte cerca di limitare il danno inserendo Camatà in sostituzione di Troianello. Seconda sostituzione anche per il Crotone: Ledesma rileva al 23° Napoli in non perfette condizioni fisiche. Al 27°, De Giorgio con un perfetto tiro indirizzato a rete si deve accontentare del calcio d’angolo per la deviazione di Vergassola. Unica negatività del Crotone, nel secondo tempo, le indecisioni di Concetti, la più clamorosa al 33° che avrebbe potuto dare qualche grosso dispiacere alla sua squadra, se Viviani non avesse rinviato il pallone sulla linea. Per l’occasione, il difensore si è infortunato ed al suo posto subentra Tedeschi. Ancora De Giorgio mette in difficoltà il Siena che si deve rifugiare in angolo. Dopo soltanto azioni d’alleggerimento per fare trascorrere i minuti finali da parte del Crotone che, oltre ad aver conquistato il punto ha obbligato la vice capolista ad interrompere all’Artemio Franchi la serie delle cinque vittorie consecutive            

 


 

Undicesima giornata sabato 23 ottobre ore 15.00

 

Siena  - Crotone

Trasferta a rischio per i rossoblù di Menichini contro la vice capolista

Cutolo potrebbe non essere della partita (infortunio), ex l’attaccante Ginestra

 

Probabili formazioni:

 

Siena (4-4-2): Coppola, Vitiello, Ficagna, Terzi, De Grosso, Troianello, Vergassola, Marrone, Sestu, Calaiò, Mastronunzio. All. Antonio Conte

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Napoli, Curiale, Ginestra  

Allenatore Leonardo Menichini

 

Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria

 

di Giuseppe Livadoti

 

Inizia da Siena la doppia trasferta del Crotone in Toscana, la prossima sarà contro l’Empoli. Nel mezzo, delle due partite di campionato, la seconda di Coppa Italia che sarà giocata all’Ezio Scida il 27 ottobre 2010 (20.30) contro l’Albinoleffe.     

Nell’immediato, come dicevamo all’inizio, è in programma la sfida contro l’ex capolista, del tecnico Conte, che arriva a distanza di otto campionati.

I precedenti incontri si riferiscono al 2000/2001 terminato in parità (1-1) e 2001/2002 terminata con la vittoria del Siena (2-1). Dopo il percorso è stato diverso: Crotone in C1, Siena in serie A, sotto la guida tecnica di Papadopulo. Si rivedono sabato prossimo portandosi dietro l’amaro della sconfitta precedente che è costata la perdita dell’imbattibilità e la leadership al Siena e la zona play-off al Crotone.

Per il tecnico rossoblù, natio di Ponsacco, “si tratta di un avversario con motivazioni forti, promozione nella massima serie che al momento non sta tradendo le attese: secondo posto con una sola sconfitta subita dopo nove giornate e imbattuta tra le mura amiche (cinque vittorie su altrettanto incontri). Noi però non siamo da meno – ha affermato Menichini – vogliamo tornare a fare punti dopo lo stop della precedente partita a causa della sconfitta interna contro il Piacenza. Sarà, in ogni caso, una partita difficile dovendo affrontare una squadra tra le cui fila ci sono giocatori bravi e di serie superiore”

In casa rossoblù non manca qualche problema alla vigilia della trasferta. Cutolo non dovrebbe essere della partita a causa di un infortunio che lo sta tenendo inattivo da qualche giorno. Se la sua assenza fosse confermata il Crotone potrebbe schierarsi con Curiale prima punta in sostituzione di Ginestra che passerebbe a fare il trequartista. Una soluzione che consentirebbe all’ex senese maggiore libertà per andare a gol.

Per il resto della formazione nessun altro cambiamento giacché Russotto partirebbe dalla panchina ed inizialmente gli undici potrebbe essere: Concetti in porta, Crescenzi e Migliore difensori esterni, il primo a destra, il secondo a sinistra; Viviani e Abruzzese difensori centrali; Beati in coppia con Galardo centrocampisti; De Giorgio e Napoli esterni di fascia. Con riferimento alla difficoltà del prossimo incontro è d’accordo pure il difensore Migliore che sta raggiungendo la miglior forma con il trascorrere delle partite. “Contro il Siena occorre la massima concentrazione in modo particolare in difesa per non concedere spazi di manovra ad attaccanti bravi che ci punirebbero. La pesante sconfitta la settimana precedente dai nostri prossimi avversari sarà un motivo in più per cercare di conquistare i tre punti ad ogni costo. Dalla nostra parte la voglia della prima vittoria esterna e le ottime prestazioni fatte contro squadre allestite per la promozione. 

 

 

Undicesima giornata serie Bwin, sabato 23 ottobre ore 15.00

 

Il Crotone cerca il riscatto contro la vice capolista Siena

 

La Reggina si candida a leader del girone a spese dell’Empoli

 

S’inizia, come da consuetudine, con l’anticipo del venerdì (20.45) tra la capolista Novara ed il Vicenza in piena zona play-off, ma che in trasferta ha già subito quattro sconfitte. Per i veneti, di Maran, che dovranno fare ancora a meno del centrocampista Paro ed anche di Schiavi squalificato, sarà un compito abbastanza arduo riuscire a contenere le folate dei bomber piemontesi Bertani e Gonzales (quattordici gol in due) e perforare la migliore difesa casalinga con due gol subiti, arbitro Marco Guida di Torre Annunziata).

Partita clou, del sabato pomeriggio, il derby dell’Emilia Romagna, tra Modena e Sassuolo che potrebbe etichettarsi anche come una stracittadina, entrambe utilizzano il terreno del Braglia nel corso del campionato e le città distano pochi chilometri. La conquista dei tre punti è l’obiettivo dichiarato alla vigilia dai rispettivi tecnici: Bergodi (Modena), Gregucci (Sassuolo). Quest’ultimo, da quando è subentrato alla guida della squadra (ottava giornata) al posto di Arrigoni, non è riuscito ad invertire la rotta dei risultati negativi avendo conquistato soltanto un pareggio e per quanto riguarda la prossima formazione dovrà accelerare il recupero di Bianco, Martinetti, Quadrini, Troiano, Catellani, Girella, Rea, arbitro Riccardo Pinzani di Empoli.

La Reggina, del tecnico Atzori, con il vento in poppa dei sei risultati utili consecutivi (cinque vittorie, un pareggio) è attesa al Granillo per confermare la striscia positiva e l’attuale posizione in classifica contro l’Empoli (arbitro Riccardo Tozzi di Ostia) senza lo squalificato Valdifiori, ma con l’entusiasmo d’aver inflitto la prima sconfitta stagionale all’ex capolista Siena. Uno stop che potrebbe prolungarsi ancora per la squadra bianconera del tecnico Conte, dovendo affrontare tra le mura amiche il Crotone (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria) con l’intento di tornare a fare punti dopo la sconfitta casalinga contro il fanalino Piacenza che, dopo il primo successo stagionale attende, sotto la direzione di Nicola Stefanini di Bassano), l’Atalanta, di Colantuono, non ancora con il passo della leader giacché, in trasferta, alterna vittorie a sconfitte. L’ultimo successo interno del Padova ha consentito alla squadra del tecnico Calori d'avvicinarsi alla zona play-off da consolidare nella prossima giornata, a spese del Pescara (arbitro Davide Massa di Imperia), reduce dall’abbondante vittoria la passata giornata sul Grosseto che, alle ore 18.00, chiuderà la giornata contro il Livorno di Pillon imbattuto da cinque turni (quattro vittorie, un pareggio), dirige l’incontro Dino Tommasi di Bassano. 

Cittadella ultima in classifica dopo la precedente sconfitta e tale potrebbe rimanere dovendo recarsi ad Ascoli (assente tra i bianconeri marchigiani Di Donato per squalifica) per affrontare un avversario in piena zona play-out e desideroso di uscirne al più presto, stando a quanto dichiarato dal tecnico Gustinetti sotto esame per la conferma sulla panchina, arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino

Incontro spareggio play-out tra Albinoleffe, due sconfitte casalinghe, ed il Portogruaro, un solo punto conquistato in trasferta alla quinta giornata con il risultato ad occhiali, arbitro Angelo Cervelliera di Taranto.     

Tre punti per rimanere nella pancia della classifica li chiedono pure Varese, dal rendimento casalingo negativo (una vittoria e quattro pareggi) e la Triestina (mai un successo esterno ma una sola volta sconfitta) che si affrontano in Lombardia, arbitro Silvio Baratta di Salerno. 

Giornata critica per il tecnico del Torino Lerda. Nonostante la fiducia confermatagli dal presidente Cairo dopo la quinta sconfitta stagionale, potrebbe perdere la panchina se non dovessero vincere e convincere contro il Frosinone (sulla panchina non ci sarà l’allenatore Carboni squalificato) in zona play-out ed alla ricerca del primo successo esterno, arbitro Massimiliano Velotto di Grosseto.     

 

 


 

Campionato serie Bwin, decima giornata

 

Il Crotone si “arrende” contro l’ultima della classe e perde l’imbattibilità casalinga

 

Il gol iniziale di Piccolo cambia il volto alla partita: rossoblù in continuo affanno per 93 minuti

 

Crotone        0

Piacenza      1

 

Marcatore: Piccolo 3° p.t.

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio (Ledesma), Napoli (Russotto), Ginestra, Cutolo (Curiale). Allenatore: Menichini

 

Piacenza (4-3-2-1): Cassano, Mei, Conteh, Zammuto, Anaclerico, Mandorlini, Catinali, Bianchi, Graffiedi (Guerra), Piccolo (Marchi), Cacia (Guzman).

Allenatore: Madonna

 

Arbitro: Bagalini di Fermo. Quarto uomo: Adduci di Paola

Ammoniti: Anaclerico, Bianchi, Catinali, Marchi, Russotto.

Angoli 8 a 3 per il Crotone. Recupero 1 e 5 minuti

Spettatori totali 3082, biglietti venduti 1120, abbonati 1962.

Incasso giornaliero 7577 euro, rateo abbonati 17.629 euro, incasso totale 25.206 euro

 

di Giuseppe Livadoti

 

Quattro pareggi, cinque sconfitte, otto gol segnati, quindici subiti.

Cifre che, alla vigilia dell’incontro, giustificavano l’ultimo posto in classifica degli emiliani di mister Madonna. Contro un simile avversario, la vittoria del Crotone sembrava scontata. A rafforzare tale convinzione la bella prova sostenuta dagli uomini di mister Menichini mercoledì 13 ottobre ad Ascoli.

Il campo ha, invece, evidenziato altra cosa nel corso dei novantasei minuti.

Crotone subito in svantaggio, dopo appena tre minuti per merito di Piccolo. L’azione che ha portato in vantaggio gli avversari è stata facilitata da un errore di Napoli che in fase di ripiego ha rinviato male il pallone.

Il gol subito è stato male “digerito” dai locali che per tutto il primo tempo non sono mai riusciti ad impensierire il portiere Cassano. A proposito dell’estremo difensore emiliano da condannare il comportamento tenuto fuori degli spogliatoi al momento di salire sul pullman. Gioire in maniera non conforme alle regole sportive è sempre sgradito. La cronaca dei primi quarantasei minuti è povera di giocate da gol da ambo le squadre. Giustificabile la condotta degli ospiti che pensavano a difendere il vantaggio, non condivisibile quello dei locali che non hanno mai impensierito l’estremo difensore. Lento ed impacciato Napoli, mai servito con palloni da sfruttare Ginestra. Unico ad essersi distinto il difensore sinistro Migliore (nella foto). La ripresa è stata più movimentata da parte del Crotone, ma sempre insufficiente per ribaltare il risultato o quantomeno giungere al pareggio. Una simile metamorfosi è spiegabile con la stanchezza fisica affiorata nella squadra che non è riuscita a metabolizzare la fatica fatta nei due precedenti incontri. Tale concetto è stato espresso in sala stampa anche da Abruzzese che ha aggiunto: “La squadra non era brillante, molti errori individuali hanno facilitato le giocate degli avversari”.

Formazione del Crotone diversa da quella di Ascoli con Ginestra (rientrava dopo la squalifica), Concetti tra i pali in sostituzione di Belec, Crescenzi di nuovo a destra al posto di Cabeccia, Beati in campo fin dall’inizio dopo i pochi minuti giocati nella precedente trasferta. Formazione tra la più accreditata fino ad ora schierate. Evidentemente il tempo trascorso dall’ultima partita non è stato sufficiente a far recuperare alla squadra la forza fisica.

Alla poco brillantezza del gioco cotoniate ha fatto riscontro la prestazione ordinata degli ospiti, tra questi si sono distinti più degli altri il difensore Mei, Piccolo, Cacia. Ma è stata tutta la squadra del Piacenza ad aver meritato la vittoria con il minimo sforzo. Tre punti d’oro che le consentono, come ha detto in sala stampa il tecnico Madonna, di guardare fiduciosi il prosieguo del campionato. Per mister Menichini nessun dramma a parte l’amarezza per la mancata vittoria: “Non eravamo dei fenomeni dopo Ascoli, non siamo brocchi dopo aver perso l’imbattibilità casalinga. Il nostro obiettivo rimane sempre la salvezza”

La cronaca dell’incontro è povera d’azioni di gioco degne d’essere commentate per pericolosità a parte quella del gol già descritta, da segnalare la traversa colpita da Russotto (40° s.t.).          

 

 


Calcio: serie b, Reggina corsara; ko del Crotone in casa

 

La decima giornata del campionato di serie Bwin, in attesa dell'impegno del Siena, lunedi' sera nel posticipo di Empoli, conosce una nuova capolista, il sorprendente Novara. I piemontesi vincono di misura in casa del Sassuolo e balzano al comando. Bene anche la Reggina con il poker di reti inflitto alla Triestina. Il Livorno ferma la corsa del Torino con il 2-1 del Picchi. L'Atalanta prosegue il buon rendimento e a Bergamo vince 2-1 contro l'Ascoli. Questi i temi principali in un turno che ha messo ancora in evidenza gol di ottima fattura e nel complesso gare spettacolari.

L'Atalanta di Colantuono vince 2-1 ai danni dei marchigiani dell'ex Gustinetti. Al 18' i bergamaschi sbloccavano il punteggio con Doni. Al 26' l'esperto calciatore nerazzurro firmava la doppietta. Al 18' della ripresa i marchigiani accorciavano le distanze con Ciofani. Colpo esterno del Piacenza che espugna lo "Scida" di Crotone e porta via la prima vittoria stagionale dopo 4 pareggi e cinque sconfitte. Al 3' la rete decisiva degli ospiti con il gol di Piccolo. Bene il Frosinone che al Matusa pareggia 1-1 con il Modena- Al 1' i ciociari subito in vantaggio con Cariello. Al 23' il pareggio degli emiliani con l'esperto attaccante Bellucci. Allo stadio Armando Picchi, l'attesa sfida tra il Livorno ed il Torino si chiude con la vittoria dei toscani per 2-1. Al 19', sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla destra, tocco vincente di Tavano per il vantaggio dei labronici. Al 10' della ripresa il raddoppio per la squadra di Pillon con il gol di Luci. Al 20' con un tocco di piatto destro Bianchi firmava il gol che accorciava le distanze.

Allo stadio Adriatico il Pescara supera il Grosseto con il punteggio di 4-2. Al 5' i toscani sbloccavano il punteggio con il gol di Freddi. Al 34' atterrato Ganci da Narciso e dal dischetto lo stesso attaccante firmava il pareggio. Fallo in area ai danni di Micco e secondo penalty per la squadra di Di Francesco. Sul pallone ancora Ganci, bravo a trasformare il secondo gol. Al 4' della ripresa il tris firmato da Sansovini. Al 28' ancora Sansovini per il 4-1. Nei minuti di recupero il secondo gol dei toscani con Allegretti. A Udine il Portogruaro impatta 1-1 con l'altra matricola, il Varese. Al 28' della ripresa di Ebagua per il vantaggio della squadra lombarda. Al 30' il pareggio con il colpo di testa di Altinier. Colpaccio esterno del Novara. La squadra di Tesser prosegue la splendida serie di risultati con l'1-0 esterno ai danni del Sassuolo. La rete decisiva al 18' con il gol di Motta. Vittoria esterna preziosa per la Reggina che al "Rocco" di Triste rifila un poker di reti alla Triestina di Iaconi. Al 36' calabresi in vantaggio con la rete dell'attaccante Bonazzoli. Al 22' della ripresa il raddoppio per la squadra di Atzori ancora con il bomber Bonazzoli. Al 30' il tris della Reggina con Missiroli e due minuti dopo la quarta rete di Viola. Successo interno per il Vicenza che al Menti ha la meglio ai danni dell'Albinoleffe. Al 12' il gol dei veneti firmato dall'attaccante Abbruscato. Il turno numero 10 del campionato di serie Bwin, come detto, si completera' lunedi' con due posticipi. Alle ore 19 grande attesa a Padova per il derby dei biancorossi contro il Cittadella. Alle 21 lo stadio Castellani sara' la sede della sfida tra l'Empoli e il Siena. I bianconeri di Antonio Conte scenderanno in campo con il chiaro intento di riconquistare il primato solitario nella classifica. (AGI)

 


Il Crotone insegue la parte alta della classifica contro la mai vincente Piacenza

 

Probabile formazioni

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Napoli, Ginestra, Cutolo. Allenatore Menichini

 

Piacenza (4-3-2-1): Cassano, Avogadri, Mei, Conteh, Calderon, Mandorlini, Volpi, Catinali, Guzman, Graffiedi, Cacia.  Allenatore Madonna (ex Mei e Guzman)

 

di Giuseppe Livadoti

 

Ezio Scida tabù negli anni passati per la squadra di Madonna. Campionato 2006/2007, anno in cui il Crotone retrocesse in serie C1 ed il Piacenza si classificò al quarto posto ma non disputò i play-off perché distante dieci punti dalla terza, il risultato fu di parità (0-0). Negli altri incontri ha subito tre sconfitte, una delle quale alquanto pesante (4-0) 2005/2006. Poi altre due sconfitte (1-0) 2004/2005 gol di Mattini; (1-0) 2009/2010.

La passata stagione il risultato fu favorevole ai rossoblù grazie al gol messo a segno da Morleo in seguito ad un calcio di punizione dal limite.

La formazione del Crotone comprendeva:

Concetti, Galeoto, Abruzzese, Legati, Morleo, De Martino, Galardo, Petrilli

(Mazzarani), Cutolo, (Zito), Gabionetta (Coresi), Mendicino. All. Lerda

Il Piacenza era sceso in campo con: Maurantonio, Avogadri, Bini (Tulli), Anaclerico, Calderoni, Rincon, Wolf (Piccolo), Silvestri (Sambugaro), Naiggol, Guerra, Moscardelli. All. Castori.

Alla vigilia dell’incontro il Piacenza in zona play-out con nove punti ed una striscia negativa di sei giornate non riesce ad invertire la rotta dopo aver incontrato il Crotone di Lerda al penultimo posto, e reduce dalla pesante sconfitta (4-1) subita in trasferta contro la Salernitana. Hanno avuto la meglio i rossoblù grazie alla punizione dal limite concretizzata con il gol da Morleo.

Il prossimo incontro dell’Ezio Scida, mister Manichini lo ha definito a rischio per lo spessore degli avversari quantunque la classifica e mai vincenti. Ma che comunque non li temiamo, essendo la mia squadra unita, concreta e attenta. Rispetto alla precedente trasferta in quel di Ascoli, dove il Crotone è stato “scippato” della vittoria per l’unica distrazione di Belec verificatasi nel momento in cui Moretti ha calciato la punizione dal limite al 46 del s.t. mettendo dentro il pallone del secondo pareggio, ci potrebbero essere novità nella formazione rossoblù. Infatti, appare certo il rientro tra i pali del portiere Concetti e quello del centrocampista Beati. Quest’ultimo già presente ad Ascoli in sostituzione di De Giorgio dal 41° del s.t.

Altra novità potrebbe riguardare il rientro di Crescenzi difensore destro in sostituzione di Cabeccia che, in ogni modo, non ha demeritato contro i bianconeri marchigiani. Sicuro, invece, il rientro del bomber Ginestra per fine squalifica.

Il suo ritorno in attacco, in coppia con Cutolo. A far ritorno in panchina sarà Curiale, autore del primo gol nella passata trasferta.

 

 


 

La beffa finale impedisce al Crotone di portarsi a casa i tre punti

Grande Cutolo ed ottima prestazione di tutta la squadra

 

Ascoli       2

Crotone  2

 

Marcatori: Curiale 33° p.t. Sommese 6° s.t. Cutolo 25° s.t. Moretti 45° s.t.

 

Ascoli (4-2-3-1): Guarna, Gazzola (Bonvissuto), Fiasca, Micolucci, Ciofani, Di Dinato, Pederzoli (Moretti), Sommese, Lupoli (Esposito), Cristiano, Djuric.  Allenatore: Gustinetti

 

Crotone (4-2-3-1): Belec, Cabeccia, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, De Giorgio (Beati), Cutolo (Russotto), Napoli, Curiale (Uccello). Allenatore: Menichini

 

Arbitro: Nasca di Bari, quarto uomo Calvarese.

Ammoniti: Cristiano, Beati. Espulso Sommese. Calci d’angolo 8 a 4 per il Crotone

Recupero 1 e 5 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

Nel calcio tutto ci sta, anche pareggiare una partita dopo averla dominata per novantacinque minuti e creato ben undici azioni di gioco che meritavano di finire dentro la rete di Guarna. E’ quanto accaduto al Crotone in quel di Ascoli dove ha affrontato una squadra ansiosa d’interrompere la striscia negativa delle quattro giornate senza vittorie e quindi pericolosa. L’incontro ha invece affermato che il Crotone meritava i tre punti per aver dominato dall’inizio alla fine.

Grande protagonista della serata in senso assoluto Aniello Cutolo dal cui piede sono scaturite le azioni da gol più pericolose, per non parlare del gol segnato direttamente su calcio di punizione che aveva riportato il Crotone in vantaggio.

Quando tutto sembrava concludersi al meglio, arriva la beffa finale. Punizione dal limite per l’Ascoli al 45° del s.t. Moretti s’incarica del tiro e fa secco Belec apparso, per la circostanza, poco preparato nel bloccare o respingere il tiro. Sfuma così la possibilità per il Crotone di portarsi a casa il primo successo esterno della stagione.

In ogni caso nessun “dramma” per la mancata vittoria, la classifica continua a smuoversi e, cosa altrettanto importante, si è ammirato una grossa squadra in grado di competere alla pari contro qualsiasi avversario e l’Ascoli, anche se al momento sta attraversando una crisi di risultati, è stata allestita per il salto di qualità.

La cronaca dell’incontro parla in favore dei rossoblù già dai primi minuti. Al decimo Cutolo dalla sinistra effettua un preciso cross per Curiale che da dentro l’area di rigore non riesce a mettere dentro. Sei minuti dopo una triangolazione Migliore, Curiale, Cutolo con quest’ultimo che manda di poco a lato. Ancora al diciottesimo in seguito ad un’azione di contropiede è sempre Cutolo che al momento del tiro scivola e colpisce male il pallone. Sempre lui, il protagonista in assoluto dell’incontro, Aniello Cutolo, colpisce la traversa in seguito ad una punizione dal limite.

Come se non bastasse in fatto d'azioni da gol, un minuto dopo ancora Cutolo per Curiale che, da dentro l’area di rigore, calcia addosso ad un difensore. Non fallisce la marcatura al 33° dopo aver ricevuto il pallone da De Giorgio. Il raddoppio sarebbe potuto arrivare già due minuti dopo se Guarna non avesse bloccato un perfetto tiro di Cutolo. Ascoli in balia del Crotone che avrebbe potuto chiudere con più gol il primo tempo. Ai bordi del campo un rabbuiato Gustinetti appare incredulo di fronte a ciò che sta subendo la sua squadra. La ripresa inizia con due cambi per i locali, l’ex Bonvissuto in sostituzione del difensore Gazzola, Moretti al posto dell’altro ex Pederzoli. Un difensore in meno ed un attaccante in più, per tentare di recuperare lo svantaggio. Cosa che arriva al 6° della ripresa, con Sommese che da dentro l’area di rigore mette dentro il pallone dell’1-1. E’ stata questa l’unica distrazione della difesa crotoniata. Due minuti dopo De Giorgio avrebbe potuto portare nuovamente in vantaggio il Crotone se non avesse mandato il pallone oltre la traversa da dentro l’area di rigore. Il risultato di parità sembra galvanizzare l’Ascoli che crede anche in una possibile vittoria, l’euforia dura però pochi minuti ed a complicare le folate offensive ci pensa Sommese espulso per un brutto fallo su Napoli. Calcia dal limite dell’area Cutolo e manda direttamente in porta. Nuovo vantaggio del Crotone che lo amministra bene nei minuti che mancano al termine. Ma come spesso capita, nel calcio mai dire mai fino alla fine dell’incontro. E’ ciò che è successo al Crotone al 45° quando, Moretti, in seguito ad una punizione dal limite mette dentro il pallone del secondo pareggio. Tanta amarezza tra i rossoblù che già gustavano la prima vittoria esterna, ma anche la soddisfazione per aver disputato una bella partita.  

 

 

 


Campionato serie Bwin, nona giornata mercoledì, 13 ottobre, ore 20.45

 

Il Crotone in trasferta ad Ascoli senza lo qualificato Ginestra

 

Bonvissuto, Pederzoli, Mendicino e l’allenatore Gustinetti, gli ex

 

di Giuseppe Livadoti

 

Appena il tempo di commentare la vittoria ottenuta domenica 10 ottobre sul Varese e già, a distanza di ventiquattrore, si parla della nona giornata che dovrà essere evasa mercoledì 13 ottobre ore 20.45. Il Crotone sarà impegnato in quel di Ascoli e dovrà fare a meno del bomber Ciro Ginestra, espulso (36° s.t.)  per somma d’ammonizioni nel precedente incontro. Al suo posto potrebbe essere schierato fin dall’inizio, sarebbe la prima volta in campionato, Davis Curiale, undici minuti giocati contro il Varese, quattordici a Trieste, ventitre a Reggio Calabria. Buone possibilità, di guidare la prima linea, anche per Julian Uccello che vanta già due presenze, per complessivi 11 minuti, contro Albinoleffe e Torino.

Tempi maturi anche per il rientro di Concetti tra i pali, ma a riguardo la cautela è d’obbligo in considerazione del buon momento che sta attraversando Belec. Contro il Varese, il giovane ex interista, ha salvato il vantaggio neutralizzando il rigore calciato da Ebagua. Eventuale turnover potrebbe interessare altri rossoblù in considerazione del tour de force delle tre partite in sei giorni. Candidati al rientro fin dall’inizio De Giorgio, rimasto in panchina contro il Varese, in sostituzione di Russotto, e Ledesma che rileverebbe Cutolo apparso piuttosto affaticato.

Nessun cambio nei quattro della difesa, la conferma di Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, appare certa. Tutto questo è argomento per il tecnico Menichini, unico depositario per allestire la formazione, che dovrà anche diradare il dubbio circa la presenza o meno di Beati a centrocampo dopo una lunga assenza per infortunio.   

I precedenti due incontri di serie B nelle Marche, tra Crotone e Ascoli, sono terminati con una vittoria per parte.

Stagione 2009/2010, il risultato finale fu di 3 a 1 a favore dei bianconeri marchigiani. Il gol rossoblù realizzato su rigore, 28° del s.t., dall’ex Bonvissuto (nove gol con la maglia del Crotone). Altri ex rossoblù l’attaccante Mendicino, il centrocampista Pederzoli e l’allenatore Gustinetti. Campionato 2004/2005, Ascoli 0   Crotone 2, marcatori: Paro e Porchia. 

 


Ottava giornata campionato serie Bwin

 

Crotone ancora vincente all’Ezio Scida contro la novità Varese

 

Belec salva il vantaggio parando il rigore calciato da Ebagua

 

Crotone        1

Varese         0

 

Marcatore: autorete di Pesoli al 1° del s.t.

 

Crotone (4-2-3-1): Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, Russotto (Ledesma), Cutolo (Curiale), Napoli, Ginestra. All. Menichini

Varese (4-4-2): Moreau, Pisano, Pesoli (Figliomeni), Camisa, Pugliese, Corti, Osuji, Buzzegoli (Frara), Carrozza, Cellini (Tripoli) Ebagua. All. Sannino

 

Arbitro: Velotto di Grosseto. 4° uomo: Monaco di Tivoli. Recupero 1 e 5 minuti

Calci d’angolo: 6 a 5 per il Varese.

Ammoniti: Napoli, Crescenzi, Pisano. Espulsi: Carrozza, Camisa, Ginestra.

Spettatori: 3237, paganti giornalieri 1275, abbonati 1962, totale 3237.

Incasso giornaliero 9.657 euro, rateo abbonati 17.629 euro.

 

di Giuseppe Livadoti

 

“La prestazione della squadra è da dieci e lode”, così si è espresso in sala stampa l’ex presidente ed attuale patron del Crotone calcio Raffaele Vrenna. “Il nostro obiettivo rimane la salvezza – ha continuato a dire Vrenna - se sarà raggiunta con largo anticipo ne terremo conto e non staremo a guardare ciò che faranno le altre squadre”.

Tradotto in cifre potrebbe significare che la società rossoblù starebbe pensando ad un’eventuale promozione nella massima serie passando per il calciomercato di gennaio. Fino ad allora è però necessario continuare a fare bene con qualche vittoria fuori casa, magari mercoledì contro l’Ascoli in trasferta.

I tre punti conquistati contro i lombardi sono stati senza dubbio i più difficili dei precedenti per una serie di motivi. La forza della squadra, evidenziata anche quando è rimasta in inferiorità numerica dal 27° del p.t. per l’espulsione di Carrozza (doppia ammonizione).

Menichini aveva già descritto la pericolosità degli avversari alla vigilia dell’incontro e tale si è confermata. La forza del Varese è stata contrastata dal tecnico rossoblù con la conferma dei dieci/undicesimi sconfitti la settimana precedente a Trieste. Unica novità Russotto, schierato fin dall’inizio in sostituzione di De Giorgio.

La predisposizione iniziale in campo: Crescenzi su Carrozza, Viviani e Abruzzese e Migliore, ad interessarsi di Cellini e Ebagua. Sul fronte opposto Pugliese a guardia di Napoli, Pisano contro Russotto, Camisa per Ginestra, Pesoli e dopo Figliomeni alle costole di Cutolo.

La cronaca dell’incontro si presta più a commentare le negatività che le cose positive, poiché le azioni da gol sono state poche da ambo le parti. Tre espulsioni, due del Varese: Carrozza per doppia ammonizione, Camisa direttamente fuori per un brutto fallo su Galardo; Tre ammonizioni, un calcio di rigore che avrebbe potuto dare la svolta alla partita se, Ebagua, non fosse stato “ipnotizzato” da Belec al momento di calciare. Il portiere rossoblù non ha abboccato alla finta e rimanendo al centro della porta ha respinto in angolo il tiro. Primo tempo che si è chiuso a vantaggio degli ospiti per essere stati più attivi in fase d’attacco. Al 5° minuto Ebagua con un perfetto colpo di testa manda il pallone a sfiorare il palo. Al 40° è sempre Ebagua che da circa 30 metri obbliga Belec (nella foto) a deviare il pallone oltre la traversa. Nel mezzo delle due giocate varesine quella su punizione provocata da Carrozza per fallo su Ginestra, per l’occasione il giocatore è stato espulso.

La svolta dell’incontro al primo minuto del s.t. Punizione calciata da Abruzzese in area avversaria per la testa di Ginestra che tocca il pallone obbligando Pesoli, con un secondo colpo di testa, a mettere dentro. Alla fine, l’autorete si rivelerà vincente per il Crotone, grazie, anche al rigore parato dal portiere rossoblù. La seconda espulsione di Camisa, 32° s.t.’ faceva pensare ad un crollo degli ospiti, cosa che non è avvenuta anche perché, quattro minuti dopo, Ginestra è stato allontanato dal terreno di gioco per doppia ammonizione.

E' un Crotone che, in ogni modo, continua a mietere vittime all’Ezio Scida nonostante la forza degli avversari fino ad ora incontrati.       

 

 


Nessun allarmismo per la sconfitta di Trieste, prevenire però è meglio che curare.

 

di Giuseppe Livadoti

 

Osservando la classifica, dopo la settima giornata, nulla da ridire nei confronti del Crotone: dieci punti conquistati che valgono il settimo posto in classifica, anche se in condominio con un nutrito gruppo di squadre (sei), gol segnati otto, subiti sette, una sola partita persa in quel di Trieste. Inizio di stagione più che onorevole, per una squadra che, stando a quanto ha sempre dichiarato il presidente Gualtieri, ha come obiettivo la salvezza. Il campionato è lungo, ancora mancano trentacinque partite alla conclusione e l’esperienza insegna che la forza o la debolezza d’ogni squadra traspare ad inizio girone di ritorno, dopo il mercato riparatore di gennaio. L’attuale organico del Crotone per la maggior parte comprende giovani provenienti dal settore giovanile di grosse squadre. Molti sono stati inseriti in formazione nelle prime sette partite ed i risultati sono noti.

Il maggior numero di presenze li vanta Crescenzi e Napoli, sempre presenti dalla prima giornata. Segue il portiere Belec con cinque presenze ed a seguire Parfait con quattro presenze. Nessuna presenza per il difensore Vinetot (soltanto qualche apparizione in panchina) il centrocampista Hanine, Terigi. Cabeccia, pure difensore, è stato impiegato alla prima giornata contro la Reggina fino al 12° del s.t. per poi essere sostituito da Crescenzi. Corriera, rimessosi da un lungo infortunio, ha giocato sabato scorso a Trieste, ma per pochi minuti. Qualche minuto giocato l’ha accumulato pure Tedeschi in sostituzione di De Giorgio alla seconda di campionato. In attacco c’è stata la possibilità di vedere all’opera, sempre per pochi minuti, anche Uccello e Curiale. In conclusione, tranne Vinetot, Hanine e Terigi, tutto il “materiale” umano è stato “pesato” dal tecnico Menichini nel corso delle prime sette partite. Cosa ha scritto sull’agenda per quanto riguarda la scheda d’ogni giocatore è cosa riservata. Sicuramente avrà annotato che a Trieste non tutto ha funzionato, specie in difesa ed a centrocampo, e che occorre rivedere qualcosa in formazione nel prosieguo del campionato che, dalla prossima giornata comincia a sottoporre i giocatori ad un vero tour de force. 

Le partite infrasettimanali saranno più frequenti. In calendario già c’è il tris delle partite in sei giorni: domenica 10 ottobre, mercoledì 13, sabato 16. Il Crotone inizia con il Varese per poi recarsi in trasferta ad Ascoli e chiudere la tripletta con il Piacenza all’Ezio Scida. Recuperare la forma fisica in così poco tempo non sarà facile per nessun giocatore, specie chi ha subito qualche trattamento particolare da parte dell’avversario. Sull’agenda di mister Menichini ci sarà sicuramente la nota che è giunto il tempo di mettere in atto un adeguato ricambio per presentare in formazione giocatori sempre freschi atleticamente. Aspettare l’infortunio o la squalifica, per escludere il giocatore che inizialmente dovrebbe scendere in campo si correrebbe il rischio di presentare una squadra affaticata. La regola del prevenire prima di dover curare riguarda anche il mondo del calcio. Nell’attuale Crotone un turno di riposo a qualche giocatore non lo penalizzerebbe. Avrebbe la possibilità di rigenerarsi per essere pronto alla prossima partita e si potrebbero evincere le vere qualità tecniche di chi ha giocato poco o niente. Tale politica consentirebbe alla società di rendersi conto di come dovrebbe operare in occasione della riapertura del calciomercato invernale.            

 


Campionato serie Bwin, settima giornata

 

Contro gli alabardati primo pesante stop dei rossoblù

 

I due gol negli ultimi cinque minuti affossano il Crotone 

 

Triestina     3

Crotone       0

 

Marcatori: Godeas 22° s.t. Marchi 40° s.t. Filkor 45° s.t.

 

Triestina (4-4-2): Colombo, D’Ambrosio, Brosco, Scurto, Malagò, Toledo (Filkor), Matute (Gissi), Antonelli,  Testini, Godeas (Della Rocca), Marchi. All Iaconi

 

Crotone (4-2-3-1): Belec, Crescenzi (Correira), Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, De Giorgio (Russotto), Napoli (Curiale), Ginestra, Cutolo. All. Menichini

 

Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli

Ammoniti: Migliore, Matute, Malagò, Brosco, Filkor.

Angoli 8 a 5 per il Crotone, recupero 1 e 5 minuti

 

di Giuseppe Livadoti

 

I presupposti affinché alla vigilia dell’incontro in quel di Trieste si facessero tutti gli scongiuri, da parte dei rossoblù, per mettere fine ai tanti tabù accumulati nei quattro precedenti campionati, c’erano. Un solo punto conquistato e tre sconfitte, mai un gol segnato, arbitro dell’incontro il sig. Pinzani già direttore di gara nella passata stagione in occasione di Brescia – Crotone, terminata 3 a 0 a favore delle rondinelle.

Tante casualità sono state ancora una volta confermate sul terreno del “Nereo Rocco” alla settima giornata. Crotone ancora a secco di gol e di vittorie e triplo passivo.

Ma se una rondine non è sufficiente per annunciare la primavera, una sconfitta, anche se pesante, non deve essere presa ad esempio per cambiare umore nei confronti di una squadra che, anche contro la Triestina, ha espresso continuità di gioco come si evince dal maggior possesso palla. La sorte questa volta ha voltato le spalle ai rossoblù, quando in più occasione potevano pareggiare l’incontro è emersa la bravura del portiere locale. Per mister Iaconi e la sua squadra il successo ha anche addolcito l’eliminazione dalla Coppa Italia subita all’Ezio Scida per opera del Crotone.

La cronaca dell’incontro non è ricca d’avvenimenti importanti poiché, come dicevamo, la Triestina è stata deficitaria nei confronti del Crotone in fatto di giocate. Ciò che è mancato agli uomini di Menichini la giusta concentrazione per andare in gol. Una negatività che, nell’attuale campionato, si verifica per la seconda volta dopo Reggio Calabria. In campo stessa formazione come da più giornate, schierata con il solito 4-2-3-1. Punta avanzata Napoli ad alternarsi con Ginestra, esterni De Giorgio e Cutolo, frangi flutti Eramo e Galardo. Novità della giornata in casa rossoblù gli ingressi in corso d’opera di Correira e Curiale. Il primo mai presente fino ad ora in campionato, il secondo una sola presenza alla prima giornata. Per Russotto si è trattato della quarta presenza. La Triestina si è opposta con il 4-4-2 schierando in prima linea il duo Godeas, Marchi, sostenuti dai centrocampisti Toledo, Matute, Antonelli, Testini.

L’avvio è favorevole alla Triestina che con D’Ambrosio colpisce il palo al 9° del p.t. Il gol è rinviato al 22° ed è Godeas a realizzarlo dopo aver ricevuto il pallone da Matute con un perfetto cross. Per l’occasione la difesa rossoblù è stata poco attenta.

Il vantaggio soddisfa i locali che non si sforzano nell’intento di cercare il raddoppio.

Non ne approfitta il Crotone pur mantenendo l’iniziativa delle giocate. L’azione del possibile pareggio al 40° con Ginestra che, a pochi metri da Colombo, non riesce a mettere dentro il pallone con un colpo di testa.

La ripresa fa registrare ancora una predominanza delle giocate del Crotone senza, però, mai andare al tiro. Per vedere impegnato il portiere Colombo si deve aspettare il 29°, quando Napoli lo costringe a deviare in angolo il pallone. La svolta definitiva in favore della Triestina arriva al 40°. Malagò mette sui piedi di Marchi un invitante pallone che non lo sciupa piazzandolo alle spalle di Belec. In fase di recupero, esattamente al 46°, l’ungherese Filkor, subentrato a Toledo, insacca il terzo gol dalla lunga distanza con un perfetto tiro.

La sconfitta subita non pregiudica alcunché al Crotone che rimane nella parte alta della classifica. Servirà, invece, a mister Menichini per rivedere qualche cosa in difesa dove si concede spazio agli avversari nel momento topico della giocata.

 


Settima giornata, il Crotone sul difficile terreno del Nereo Rocco di Trieste

 

Menichini (foto) predica umiltà e smorza gli entusiasmi per il terzo posto

 

di Giuseppe Livadoti

 

Leonardo Menichini, indossa i panni del pompiere e, pur riconoscendo i meriti ai suoi giocatori per quanto stanno facendo fino ad ora, getta acqua sull’entusiasmo che si è creato nell’ambiente per il terzo posto raggiunto.

“In serie B le insidie sono sempre dietro l’angolo. Per evitarle, o ridurle al minimo, occorre non mollare mai. Pensare che si è raggiunto l’ottimo della forma e che tutto procederà bene, partita dopo partita, potrebbe essere nocivo. Gli esempi sono tanti di squadre messe bene ad inizio stagione e poi lottare per la salvezza”.

 

La cautela per l’imbattibilità dopo sei partite, affiancata alla consapevolezza che la sua squadra sta facendo in ogni caso bene, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e da qualche acciaccato, fa dire a mister Menichini che sabato prossimo, sul terreno del “Nereo Rocco” il suo Crotone affronterà la Triestina con l’intento di dare continuità ai risultati positivi.

“Affrontiamo una squadra che ha perso una sola partita alla seconda giornata contro il Novara e che ha dimostrato anche nei momenti difficili, come nel caso del posticipo di lunedì contro il Modena in trasferta, di saper recuperare il doppio svantaggio. Mister Iaconi ha in formazione uomini di serie superiore. Questo, però, non impedisce di fare nostra la partita”.

Con quale formazione, mister Menichini, potrebbe affrontare l’undici alabardati, non è dato sapere. Poiché durante gli allenamenti settimanali è solito mischiare le carte come ha tenuto a precisare.

 

“Tranne gli infortunati noti, Beati, Hanine, Correira, tutti gli altri sono disponibili, compreso Concetti completamente rimessosi dalla frattura all’anulare destro. Gli undici iniziali che scenderanno in campo si sapranno qualche ora prima della partita”.

L’unica novità, a nostro avviso, in fatto di formazione anti Triestina, potrebbe essere il ritorno di Emanuele Concetti tra i pali dopo quattro giornate, per il tecnico pitagorico non è ancora giunto il momento di effettuare il turnover di più giocatori.

“I giocatori utilizzati, sia inizialmente, sia in corso d’opera, si stanno comportando bene, continuerò a fare così finché non sarò costretto a cambiare per motivi fisici di qualcuno. Il campionato è lungo e, per percorrerlo bene fino alla fine, le sostituzioni vanno fatte a tempo debito”.

Qual è la differenza tecnica tra le due squadre? Per mister Menichini “il Crotone è più agile rispetto alla Triestina. Se il terreno del Nereo Rocco non sarà allentato, per la pioggia, sfrutteremo ancora meglio le nostre caratteristiche”. Ad inizio stagione le due squadre si sono già affrontate all’Ezio Scida in occasione della Coppa Italia, ha vinto il Crotone con un gol di Degano al 15° del s.t. ma allora era il 14 agosto.

 

Così nella passata stagione alla 17.esima giornata

 

Triestina    0

Crotone      0

 

Triestina: Agazzi, Nef, Scurto, Cottafava, Sabato, Pani ( Dalla Rocca), Gorgone, Testini, Sedivec (Volpe), Stankovic, Godeas. All. Somma

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo, De Martino, Galardo, Petrilli (Cutolo), Mazzarani (Beati), Bonvissuto, Gabionetta

(Di Matteo). All. Lerda

 

Arbitro: Luigi Nasca di Bari

Ammoniti: Bonvissuto, De Martino, Pani, Gorgone, Sabato.

 

Squadre in salute, Crotone reduce dalla vittoriosa trasferta di Torino dove ha conquistato il successo pieno ed il quinto risultato utile consecutivo (4 vittorie, 1 pareggio), affronta la Triestina con alle spalle una sola sconfitta dopo 4 vittorie e due pareggi. La conquista dei tre punti interessa ad entrambe per rafforzare la rispettiva posizione di classifica ed iniziare a pensare ad un campionato diverso dalla semplice salvezza.

Il risultato di parità non ha contribuito a tale scopo ed è stato accettato mal volentieri dalla Triestina che sperava d’avvicinarsi di più alla zona playoff. Il Crotone ha, invece, interrotto una striscia negativa che lo voleva sempre sconfitto contro i giuliani e mai in gol nei tre precedenti campionati di serie B.

Stagione 2004/2005, Triestina 1   Crotone 0, marcatore Pecorari (29° p-t.) alquanto polemico dopo il gol del vantaggio per essere stato un ex rossoblù. Campionato 2005/2006, l’incontro è terminato con il doppio vantaggio a favore della Triestina, in gol Godeas 12° s.t., Di Venanzio 45° s.t. Stesso risultato anche in occasione della partita del 2006/2007, marcatori: Briano 16° p.t., Elyakwu 44° s.t.    

 

 


Crotone calcio, una società che suscita l’ammirazione dell’Italia calcistica

 

di Giuseppe Livadoti

 

I successi non nascono per caso, indipendentemente dal settore che si opera: occorre professionalità, competenza e tenacia, elementi essenziali per mettere in essere il miglior prodotto e renderlo competitivo.

Per chi non è più un quarantenne, da qualche anno, ricorderà di sicuro il Crotone quale parente povero del calcio Calabrese e, naturalmente, poco conosciuto a livello nazionale perché faceva la spola tra la serie C e la quarta serie. Le trasferte più lunghe in quegli anni non andavano oltre il Lazio.

La stragrande maggioranza dei crotonesi prendeva ad esempio il Catanzaro quale sana e solida società da imitare per il “grande” calcio a Crotone. Non avevano torto, poiché la società giallorossa militava in serie B e per alcune stagioni e stata anche in serie A.     

Gli anni però passano, cambiano le generazioni e, naturalmente, gli eventi.

Il Crotone ha pure conosciuto a livello calcistico momenti bui a causa di due radiazioni che l’anno costretto ad abbandonare la serie ed a giocare nei dilettanti. A tali campionati la tifoseria, quella giovanile e quella che ricordava con nostalgia la terza serie nazionale, si era rassegnata.

La permanenza nell’inferno dei dilettanti è durata fino a quando, Raffaele Vrenna, giovane imprenditore, è divenuto presidente della società. Da allora è stato una continua escalation, Crotone continuamente promosso fino ad arrivare alla serie B, nel frattempo il Catanzaro è sceso in Seconda Divisione ed occupa il penultimo posto in classifica. 

Quello attuale è il settimo campionato di B del Crotone, raggiunto in tre diverse epoche negli ultimi dieci anni con tre promozioni che rappresentano un primato detenuto soltanto dall’Avellino.   

Nell’attuale stagione sta mettendo in fila le migliori squadre, nonostante i tanti giovani presenti in formazione. Ed è proprio quest’ultimo punto il fiore all’occhiello che determina la qualità della società nel gestire il difficile settore del calcio. Ad ogni inizio campionato cambiano volto alla squadra. Ingaggiano altri giovani ed un nuovo tecnico, di solito proveniente dalla serie C come negli ultimi quattro campionati, senza intaccarne la qualità.  

Dopo sei partite il Crotone è al terzo posto imbattuto. Tale posizione sta suscitando l’ammirazione dei commentatori delle varie testate televisive nazionale. Se tutto ciò è possibile si deve all’attaccamento ed alla competenza dei fratelli Raffaele e Gianni Vrenna, di Salvatore Gualtieri, e del direttore sportivo Beppe Ursino, divenuti i maestri conoscitori dei giovani calciatori ed anche dei meno giovani. 

Solo chi possiede una certa competenza riesce ad ogni inizio stagione ingaggiare giovani che poi li ritroviamo nella massima serie ed alcuni anche in nazionale. I vari Belec, Crescenzi, Napoli, Ledesma, Di Giorgio, Eramo, Parfait, sono già all’attenzione d’alcuni club della massima serie.

Il campionato è appena agli inizi, ma se questo continuerà ad essere il Crotone c’è di che divertirsi nel corso delle prossime trentasei partite.             

In una realtà come Crotone, dove l’occupazione derivante dall’imprenditoria privata, grande o piccola, continua a diminuire giornalmente, sapere che ancora esiste chi riesce a far sentire viva una Città nell’ambito sportivo, non è cosa da poco.

 

 


Risultato della sesta giornata:

 

Il Crotone batte il Sassuolo con una doppietta di Napoli e sale al terzo posto

 

Crotone  2

Sassuolo 0

 

Marcatore: Napoli 5° p.t. e 47° s.t.

 

Crotone (4-2-3-1): Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, De Giorgio (Ledesma), Cutolo (Parfait), Napoli, Ginestra (Russotto). Allenatore Menichini

 

Sassuolo (4-3-3): Bressan, Bianco P., Consolini, Minelli, Bianco G., De Falco, Magnanelli, Riccio (Troiano), Quadrini (Titone), Bruno (Martinetti), Masucci. Allenatore Arrigoni

 

Arbitro: Cervellera di Taranto. 1° ass. Preti di Mantova, 2° ass. Posado di Bari

Ammoniti: De Falco, Napoli, Viviani. Espulso Troiano.

Angoli: 5 per il Crotone, 10 per il Sassuolo. Recupero 0 e 3 minuti

Spettatori tot. 2843, biglietti venduti 881, abbonati 1962. Incasso totale 23.445 euro

 

di Giuseppe Livadoti

 

Diciamolo subito: il Crotone ha meritato la vittoria, ma il Sassuolo non ha demeritato e sul terreno, allentato per la pioggia caduta per ore prima dell’inizio della partita, si è confermata squadra che darà fastidio alle grandi nel corso del campionato.

Ciò rende ancora più gratificante il successo dei rossoblù grazie alla doppietta di Napoli (il giocatore ha dedicato il secondo gol ad un amico scomparso da poco). Tre punti che consentono di occupare il terzo posto e di guardare dall’alto squadre allestite in estate per vincere il campionato.

E’ pur vero che la navigazione nel difficile mare della serie Bwin è appena iniziata ed è presto per affermare in quali condizioni le 22 imbarcazioni raggiungeranno il traguardo dopo aver percorso le 42 tappe. Ma fare un primo bilancio, dopo sei giornate, e mettere in evidenza che il Crotone è la barca il cui equipaggio è tra i meglio attrezzati per continuare a stare tra i primi, è la realtà.

La conferma arriva dopo la partita disputata contro il Sassuolo, un esempio di sacrificio da parte di tutti gli uomini schierati da Menichini, dall’inizio ed in corso d’opera. Non era facile controllare per circa 85 minuti un avversario che, passato in svantaggio dopo appena 5 minuti in seguito ad un calcio d’angolo battuto da Cutolo (il giocatore si sta rivelando un esperto dei tiri piazzati) e corretto in rete da Napoli, si è lanciato all’inseguimento del pareggio con tutte le forze disponibili.

E’ stato in questo spazio di tempo che si è ammirata la solidità della difesa pitagorica, il voto più alto per il portiere Belec autore d'ottimi interventi che hanno evitato la capitolazione alla squadra.

Mister Arrigoni contava molto sulle capacità offensive dei suoi tre attaccanti: Quadrini, Bruno, Masucci, supportati dai tre centrocampisti De Falco, Magnanelli, Riccio. Schieramento modificato nel corso della partita per l’ingresso degli attaccanti: Troiano al posto del centrocampista Riccio, Martinetti in sostituzione dello spento Bruno. Anche in queste condizioni non c’è stato niente da fare per il Sassuolo.

La cronaca inizia con il gol già descritto al quinto del primo tempo. Al dodicesimo è il Crotone che rischia di subire il pareggio su un’incursione di Quadrini che costringe Belec ad un rinvio miracoloso sui piedi di Abruzzese che allontana definitivamente la minaccia mandando il pallone in calcio d’angolo. Ancora il Sassuolo al 37° potrebbe segnare con Bruno se l’attaccante fosse riuscito ad agganciare il pallone in area di rigore ad un passo dal portiere crotonese.

Un minuto dopo è Consolini che manda il pallone a sfiorare la traversa. La spinta offensiva degli ospiti non si esaurisce, al 39° Belec deve ripetersi con un altro miracolo deviando la sfera ancora in angolo al 40° Bianco G. continua a tenere impegnato Belec che concede un altro angolo agli ospiti.

La ripresa non cambia il tema dell’incontro, Crotone attento ed ordinato nel difendersi con qualche puntata in avanti già dal primo minuto con Ginestra che ricevuta la sfera da De Giorgio la colpisce bene di testa mandandola a sfiorare il palo.

Al dodicesimo Menichini azzecca la giusta mossa rafforzando il centrocampo con l’ingresso di Parfait al posto dell’attaccante Cutolo e poi facendo entrare Ledesma per De Giorgio (22°) alquanto affaticato, e Russotto (37°) in cambio di Ginestra che su pesante dell’Ezio Scida ha poco brillato. La parola fine alle speranze emiliane la mette Napoli al 47°, quando, lanciato in contropiede da Parfait, s’invola verso la porta avversaria e giunto nelle vicinanze infilza per la seconda volta Bressan. Tripudio sugli spalti ed in campo tra le lacrime del rossoblù autore della sua prima doppietta tra i professionisti.

 


Crotone – Sassuolo, sfida da quarto posto in classifica

 

Ancora assenti il centrocampista Beati (nella foto)  ed il portiere Concetti

 

Sono venti i rossoblù convocati da mister Leonardo Menichini per la gara casalinga di domani col Sassuolo (ore 15.00).

 

Portieri: Belec, Bindi

Difensori: Crescenzi, Migliore, Tedeschi, Viviani, Abruzzese, Cabeccia, Vinetot.

Centrocampisti: Galardo, Eramo, Parfait, Cutolo, De Giorgio, Ledesma.

Attaccanti: Ginestra, Napoli, Curiale, Uccello, Russotto.

 

Probabile formazione:

Crotone: Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, De Giorgio, Napoli, Ginestra, Tutolo.

Sassuolo: Pomini, Minelli, Bianco Paolo, Consolini, Bianco Gianluca, De Falco, Mangnanelli, Riccio, Masucci, Bruno, Catellani.

 

Arbitro: Cervellera di Taranto

 

di Giuseppe Livadoti

 

Per i rossoblù di Menichini è tempo di volare alto, la dove osano le squadre che possiedono carattere e tecnica, ed il Crotone attuale sta dimostrando di possederle entrambi, in modo particolare in trasferta, quando ha affrontato Reggina, Torino e Albinoleffe e ne è uscito indenne conquistando tre pareggi che avrebbero potuto essere tre vittorie.

Ma va bene lo stesso, poiché la posizione in classifica è gratificante e può essere ancora migliorata fin dalla prossima giornata, quando all’Ezio Scida ci sarà il Sassuolo del tecnico Arrigoni. Il curriculum degli emiliani, pure a sette punti quanti ne ha il Crotone, è di due sconfitte, una subita in casa contro il Torino, l’altra in trasferta a Portogruaro; un pareggio con il Grosseto; due vittorie di cui una in trasferta alla prima giornata contro il Livorno, l’altra al Braglia contro il Vicenza.

Si tratta quindi di una squadra ancora da decifrare e come tale difficile da sottomettere. In casa rossoblù tutto questo è a conoscenza, mister Menichini non ne fa un dramma perché sa di possedere gli uomini giusti per conquistare il secondo successo della stagione che proietterebbe la sua squadra tra le prime della classifica.

Un evento che, dopo sei giornate, sarebbe storico per il Crotone, in un campionato di serie B. Chi saranno gli undici che inizialmente avranno le maggiori quotazioni per scendere in campo lo abbiamo già scritto all’inizio, ma conoscendo il tecnico che ama annunciare la formazione qualche ora prima dell’incontro, potrebbero esserci alcune variazioni. Buone possibilità, di far parte degli undici iniziali, anche per Parfait, Ledesma, Russotto.

Al loro posto, se saranno in campo, potrebbero essere sacrificati Eramo, De Giorgio, Napoli. In questo caso il centrocampista Parfait sarebbe schierato al fianco di Galardo  a fare da frangi flutti, Cutolo trequartista alle spalle di Ginestra, Russotto e Ledesma sulle fasce. La difesa sempre a quattro con Crescenzi a destra, Migliore a sinistra, Viviani e Abruzzese centrali. Portiere ancora l’ottimo Belec per il perdurare dell’assenza di Concetti. Ed a proposito del giovanissimo ex interista, le sue prestazioni nelle partite fin qui giocate, potrebbero mettere in difficoltà mister Menichini, quando dovrà scegliere in seguito chi schierare tra i pali.  

 

Così la passata stagione, lunedì 18 gennaio 2010 (20.45)

 

Crotone     1

Sassuolo    2

 

Marcatori: Bianco 15° s.t. Bonvissuto ( R ) 18° s.t. Noselli 48° s.t.

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo, De Martino, Galardo, Gabionetta (Cutolo), Mazzarani (Mendicino), Bonvissuto, Petrilli (Degano). Allenatore Lerda

 

Sassuolo: Bressan, Polenghi (Consolini), Rossini, Minelli, Bianco, Magnanelli, Fusani, Salvetti (Quadrini), Rocco, Masucci (Martinetti) Noselli. Allenatore Pioli

 

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: Abruzzese, Morleo, Bianco.

 

di Giuseppe Livadoti

 

La sconfitta contro gli emiliani, preceduta da quella di Ascoli e seguita da quella di Brescia, hanno fatto scivolare il Crotone in zona play-out.

Contro il Sassuolo, imbattuto da cinque giornata, quarto in classifica in piena corsa per la diretta promozione, il pareggio sarebbe stato stretto ai rossoblù, per la migliore condotta di gara nell’intero incontro e per la continua ricerca del successo dopo il rigore di Bonvissuto e l’ingresso di un altro attaccante, Mendicino, in sostituzione del centrocampista Mazzarani. Nel calcio, le insidie sono sempre attuali e quando l’arbitro stava emettendo il triplice fischio che intima ai giocatori di recarsi sotto la doccia, una svista difensiva di Morleo consente a Noselli di battere Concetti in diagonale.

La delusione dei tifosi e dei giocatori per quest’altra sconfitta si evidenziava a distanza. Il mancato appuntamento con la conquista dei tre punti aveva rinviato ad altra data la possibilità della risalita verso una migliore classifica. Tra i rossoblù hanno meritato il voto più alto Galardo, De Martino, Bonvissuto, sotto la sufficienza Gabionetta, tant’è che è stato sostituito con Cutolo per una maggiore spinta offensiva. Non ha meritato la sufficienza neanche il reparto difensivo che è stato condannato in blocco per come si è fatto trafiggere da Bianco in seguito al calcio di punizione e per la distrazione sul finire dell’incontro, quando Noselli ha potuto mettere dentro il gol del successo emiliano. Ottimo stratega si è rivelato il tecnico emiliano Pioli per aver azzeccato le giuste sostituzioni.    

  

 


L’appello del presidente Gualtieri ai tifosi,  numerosi allo Scida e sottoscrizione abbonamento

 

di Giuseppe Livadoti

 

“A tutti quelli che vogliono bene al Crotone un invito affinché sabato prossimo siano numerosi sugli spalti. Lo merita il tecnico, per il lavoro che sta facendo, e tutti i giocatori per l’attaccamento che stanno dimostrando nei confronti della squadra che, dopo cinque giornate, è imbattuta e in quinta posizione. Evento storico, da quando il Crotone milita in serie B, che deve invogliare coloro che ancora non hanno sottoscritto l’abbonamento a farlo, prima del prossimo incontro interno con il Sassuolo”.

Con questo appello, il massimo responsabile rossoblù ha voluto ringraziare anche in maniera diretta, ed alla presenza della stampa, gli addetti ai lavori di questo esaltante Crotone che sta mettendo in riga le migliori del campionato.

Gli fa eco mister Menichini per quanto concerne una maggiore presenza di tifosi contro il Sassuolo. Una squadra che, per il tecnico rossoblù, “è difficile da battere avendo in formazione elementi di qualità in grado di fare la differenza. Lo rispettiamo, come le altre squadre, ma non lo temiamo. Attraversiamo un buon momento che vogliamo mantenerlo il più a lungo possibile. Senza, però, gravarci d'eccessiva responsabilità e vivendo alla giornata”. Un Menichini moderatamente raggiante, ma anche con qualche preoccupazione per non poter disporre d’alcuni infortunati, tra cui il portiere Concetti ed il centrocampista Beati. Gli altri indisponibili sono Hanine e Correira.

Tale situazione lascia intravedere quale potrebbe essere la prossima formazione che, in ogni modo, il tecnico non l’ha rivelata poiché manca ancora qualche giorno all’inizio della partita.

Le maggiore quotazioni sono comunque in possesso di chi è stato presente a Bergamo che tanto bene hanno fatto contro l’Albinoleffe, compreso Eramo sul cui operato mister Menichini ha avuto parole d’elogio. Campionato difficile per il Portiere Belec che sta sostituendo Concetti. “Troppe squadre racchiuse in pochi punti e questo impone sempre una elevata concentrazione contro qualsiasi avversario. Il Sassuolo ha ottimi attaccanti che vanno osservati sempre attentamente, specie quando sono alle prese con qualche calcio di punizione dal limite, come nel caso di Pasquato che mi ha trafitto senza nemmeno accorgermene”.      

  


Anche a Bergamo continua la striscia positiva dei pitagorici.

 

Torri nel primo tempo e Ginestra nella ripresa, gli autori dei gol che hanno consentito alle rispettive squadre di pareggiare.

 

Albinoleffe 1

Crotone      1

 

Marcatore: Torri 15° p.t. Ginestra 6° s.t.

 

Albinoleffe (4-4-1-1): Tomasig, Passoni, Foglio (Cissè), Luoni, Lebran, Piccini, Bombardini, Torri (Momentè), Martinez (Salvi), Previtali, Foglio, Hetemaj. Allenatore: Mondonico

Crotone (4-2-3-1): Belec. Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Eramo, Galardo, De Giorgio (Ledesma), Napoli, Ginestra (Uccello), Cutolo (Russotto). Allenatore: Menichini

 

Arbitro:  Palazzino di Ciampino

Ammoniti: Eramo, Luoni, Previtali, Momentè. Angoli 8 a 2 per il Crotone.

Recupero 1 e 3 minuti.

 

di Giuseppe Livadoti

 

Il brutto primo tempo disputato dal Crotone, sul terreno dello stadio Atleti d’Italia, schierato con la novità Eramo fin dall’inizio, al posto dell’infortunato Beati, è stato addolcito dal gol mancato di De Giorgio a tempo quasi scaduto, ma ha rimesso indietro gli orologi ai primi quarantacinque minuti della stagione giocati a Reggio Calabria.

Difesa poco attenta sugli avversari ogni qualvolta entravano in area di rigore. Centrocampo che non riusciva a bloccare sul nascere le azioni offensive, attacco inesistente e mai che avesse impensierito il portiere bergamasco Tomasic.

Di fronte a tanta “mediocrità”, l’Albinoleffe ha giganteggiato ed è riuscita ad andare in gol con Torri (15° p.t.) indisturbato nel colpire a rete, dopo l’assist di Bombardini, grazie alla libertà difensiva concessagli da Viviani e Migliore. Il vantaggio dei locali, in coincidenza con quanto stavano facendo i rossoblù, poteva trasformarsi in una giornata da dimenticare da parte del Crotone. Infatti, le occasioni da gol a favore degli uomini di Mondonico si sono ripetute in continuazione, la più clamorosa al 24° con Foglio, nell’occasione è stato bravo Belec. Poi, come già detto ad inizio cronaca, l’azione che avrebbe potuto portare il Crotone in parità, se De Giorgio non avesse mancato il gol dopo l’assist di Cutolo.

Il vero Crotone non è, però, quello visto nel primo tempo e, come già avvenuto a Reggio Calabria dopo l’intervallo, c’è stata la svolta in positivo da parte degli uomini di Menichini. Al 6° del s.t. Ginestra in area di rigore si beve tutta la difesa ed insacca il pallone del pareggio.

Il gol del crotonese costringe il tecnico bergamasco, alquanto nervoso nella sua postazione, ad operare subito alcune sostituzioni: Cissé per Foglio, Momentè in sostituzione di Torri, apparso alquanto stanco. Inutili i cambi, il Crotone continua ad essere tranquillo e gestisce bene la partita ed i cambi: Russotto al posto di Cutolo, Ledesma rileva De Giorgio e, sul finire dell’incontro entra Uccello al posto di Ginestra. Il terzo cambio dell’Albinoleffe ha riguardato l’attaccante Salvi che ha preso il posto dello spento Martinez. Nulla da fare per mister Mondonico e la sua squadra. Nella ripresa il Crotone ha dimostrato d’avere il passo delle grandi anche nel gestire la partita pur sotto un’abbondante pioggia.

Il perché di questa metamorfosi nei due tempi è motivo di riflessione da parte del tecnico, giacché lo schieramento è sempre lo stesso e la posizione in campo degli uomini difficilmente cambia: De Giorgio e Cutolo esterni di fascia, Ginestra prima punta, Napoli trequartista, Galardo a centrocampo.

Riflessione a parte, è un Crotone che, dopo cinque giornate, anche contro un ostico Albinoleffe rimane imbattuto.

 


Crotone, imbattuto dopo quattro giornate, tra le grandi del girone

 

di Giuseppe Livadoti

 

Nei precedenti sei campionati di serie B, mai il Crotone imbattuto dopo quattro giornate e tra i primi dieci in classifica lasciandosi alle spalle squadre accreditate per la promozione nella massima serie. E’ vero che il campionato ha evaso soltanto le prime partite ed è ancora presto per fare l’elenco delle squadre meritevole della promozione in prima battuta o attraverso i play-off, e quelle che dovranno lottare per non retrocedere o evitare i play-out. Ma è altrettanto vero che se questo sarà il comportamento dei rossoblù nel prosieguo della stagione c’è di che divertirsi da parte della tifoseria e questo per merito, occorre dirlo, di Menichini che, da tecnico maturo sta plasmando a dovere tutto l’organico affinché affronti al meglio il difficile campionato di serie B. E’ una sfida che riguarda lo stesso allenatore mai impegnato su una panchina della cadetteria in precedenza.

Al momento, sia lui, sia i giocatori, non stanno pagando pegno ad un tale difficile compito. I punti in classifica del Crotone avrebbero dovuto essere di più, mancano al computo totale quelli persi contro il Padova all’Ezio Scida e contro il Torino all’Olimpico. In entrambi i casi, i rossoblù meritavano la vittoria. Intanto, passata l’euforia per ciò che è stata l’ultima partita dello Scida contro l’imbattuto Modena che è stato rimandato in Emilia, anzi a Reggio Calabria dove dovrà disputare la seconda trasferta consecutiva, mister Menichini è già al lavoro, fin da lunedì 14 settembre, per mettere a punto la prossima trasferta in quel di Bergamo dove affronterà l’Albinoleffe del tecnico Monsonico.

Per tale impegno non sarà presente ancora Concetti, alle prese con la frattura dell’anulare destro. Nessun dubbio dovrebbe esserci invece per Beati, uscito anzitempo per un leggero infortunio sul finire del primo tempo contro il Modena, di far parte dei convocati. La nota lieta è il miglioramento fisico che l’ultimo arrivato in ordine di tempo tra le fila rossoblù, Russotto, sta recuperando velocemente la miglior forma per mettersi al passo con i compagni. La conferma di ciò che stiamo dicendo arriva dalla prestazione fatta nella precedente partita, anche se impegnato par-time. Insomma, nel Crotone incomincia ad esserci qualche problema d'abbondanza che non guasta. La concorrenza è l’anima del “commercio” e mister Menichini sa come gestire i suoi giocatori per averli sempre in forma. Ancora è presto per parlare di formazione anti Albinoleffe, di sicuro, però, stando a quanto visto in questi primi giorni d’allenamento, l’orientamento del tecnico è la conferma della formazione delle ultime giornate che sta capitalizzando bene il gioco in termini di punti conquistati.     

 

Campionato serie B, Albinoleffe – Crotone

 

Così alla settima giornata della passata stagione

 

Albinoleffe         1      

Crotone              1

 

Marcatori: Cellini ( R ) 15° p.t. Gabionetta 28° s.t.

 

Albinoleffe: Pellizzoli, Perico, Foglio (Cia), Bergamelli, Previtali,

Grossi (Piccinni), Passoni, Serafini, Laner, Ruopolo (Cissè), Cellini.

Allenatore: Madonna

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo (Grillo), Galardo, De Martino, Coresi (Di Matteo), Gabionetta, Bonvissuto, Cutolo (Daud)

Allenatore: Lerda

 

Arbitro: Riccardo Tozzi di Ostia Lido.

Ammoniti: Morleo, Abruzzese, Perico, De Martino, Laner.

 

Incontro spareggio play-out tra l’Albinoleffe quartultimo, ed il Crotone terzultimo con tre punti in classifica, due gli erano stati tolti dalla Disciplinare per inadempienza amministrativa. Non c’è stato il vincitore della giornata, per i rossoblù si è trattato del quarto pareggio consecutivo, quinto dall’inizio del campionato, che ha invertito il trend negativo mai in rimonta dopo essere passato in svantaggio. A Bergamo ci ha pensato Gabionetta (prima marcatura del brasiliano con la maglia del Crotone) a bilanciare il rigore realizzato da Cellini. La classifica non ha premiato il risultato positivo conquistato dagli uomini di Lerda rimasti impantanati ancora in zona retrocessione. Identica cosa per la formazione bergamasca che, in seguito al pareggio interno ha perso Madonna, esonerato, ed al suo posto è stato chiamato Mondonico già tecnico dell’Albinoleffe nel precedente campionato. Un altro pareggio con identico risultato stagione 2004/2005, la rete del Crotone ad opera di Guzman. Non solo pareggi da parte dei rossoblù in quel di Bergamo, anche due sconfitte con il punteggio di 3 a 2 nel 2005/2006, e di 2 a 1 nel 2006/2007. La prima battuta d’arresto ha impedito al Crotone, allenato allora da Gasperini, di raggiungere i play-off.            


Confermato il trend che vuole il Modena sconfitto a Crotone

 

Doppietta di Cutolo e rigore di Ginestra rendono vano il gol del momentaneo pareggio di Pasquato

 

Crotone 3

Modena 1

 

Marcatori: 27° p.t. 45° p.t. Pasquato, 18° s.t. Cutolo, 48° s.t. Ginestra ( R ).

 

Crotone (4-2-3-1): Belec, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati (Parfait), Galardo, De Giorgio (Russotto), Cutolo (Ledesma), Napoli, Ginestra. All Manichini

 

Modena ( 4-3-3): Alfonso, Milani, Diagouraga, Perna, Tamburini, Mazzarani (Gilioli), Luisi, Signori, Giampà (Gualdaben), Cani ( Stanco), Pasquato. All. Bengodi

 

Arbitro: Galloni di Alessandria.

Ammoniti: Perna, Cani, Signori, Viviani, Parfait. Espulso Milani e Alfonso.

Calci d’angolo 7 a 2 per il Crotone. Recupero 2 e 3 minuti.

Spettatori 3434, incasso giornaliero 12.896, rateo abbonamenti 17.233

 

di Giuseppe Livadoti

 

Saranno dei risultati positivi, ma alla lunga i troppi pareggi non soddisfano né la classifica, né gli umori della tifoseria e, cosa pure importante, potrebbero essere elemento d’accusa del reparto avanzato se non segna, o della difesa che subisce la rimonta. Il Crotone, di Menichini, dopo i primi tre pareggi è passato alla fase due, quella che doveva coincidere con la vittoria per migliorare la media punti/partita e dimostrare che sa anche vincere. Lo ha fatto contro il Modena arrivato all’Ezio Scida da potenziale capolista (sette punti in tre partite). La tradizione degli ultimi campionati è sempre stata favorevole ai rossoblù. E’ continuata ad essere così anche in occasione dell’ultimo incontro nonostante Giove pluvio avesse contribuito a rendere pesante il terreno di gioco con un’abbondante pioggia prima che iniziasse la partita. Prima ancora di commentare l’intero filmato dei novantacinque minuti di gara è bene dire che mister Menichini si è dimostrato un ottimo stratega nel cambiare il volto alla squadra effettuando i giusti cambi quando si è trovata a dover subire il momentaneo pareggio sul finire del prima parte dell’incontro.

 

Al terzo minuto di gioco il Crotone potrebbe passare già in vantaggio con Cutolo che di testa dopo aver ricevuto il pallone da Ginestra impegna il portiere avversario ad una difficile respinta in angolo. Un minuto dopo è Ginestra che in girata effettua un preciso tiro di destro che tiene attivo Alfonso. Ancora in tandem Cutolo e Ginestra con quest’ultimo che obbliga l’estremo difensore ad una difficile respinta. Il gol è però nell’area, lo procura Cutolo direttamente su calcio di punizione. Per il napoletano si tratta del primo gol casalingo da quando è al Crotone. In occasione della marcatura, il guardalinee aveva alzato la bandierina pensando ad un tocco del pallone da parte di Ginestra in fuori gioco, cos rivelatasi infondata come precisato dall’arbitro al suo collaboratore. Entusiasmo del pubblico che però si gela sul finire del primo tempo per colpa di Pasquato che mette dentro il gol del pareggio pure su calcio di punizione dalla lunga distanza. La ripresa inizia con il Crotone che sembra dover subire le iniziative degli ospiti nonostante l’ingresso di Parfait in sostituzione di Beati uscito per infortunio. A cambiare il volto alla partita ci ha pensato Russoto entrato dopo i primi dieci minuti. Una sua punizione impegna il portiere ospite al 15.esimo.

 

Il gol del secondo vantaggio arriva al 18° sempre su tiro piazzato ed è ancora Cutolo che la capitalizza mandando direttamente in porta. Da questo momento in poi, in campo c’è soltanto il Crotone che trova il terzo vantaggio su calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo del portiere Alfonso che per l’occasione è espulso. Dal dischetto batte Ginestra che non sbaglia. Dopo quest’ultimo successo si conferma la regola del mai un risultato di parità tra le due squadre allo Scida. Il bilancio è favorevole ai rossoblu, del presidente Gualtieri con una sola sconfitta, campionato 2001/2002. La striscia positiva del Crotone continua e con i sei punti conquistati, in quattro partite, si piazza a ridosso della zona play-off. In sala stampa mister Bengodi ha elogiato il Crotone per ciò che è riuscito a fare in campo, mister Menichini pretende ancora miglioramenti dai suoi per un campionato tranquillo.             

 


Quarta giornata, lunedì 13 all’Ezio Scida arriva la capolista Modena

 

Menichini: Il Crotone è una squadra solida e non teme nessun avversario.

 

Gualtieri: la società non è interessata al mercato degli svincolati

 

Sala stampa dell’Ezio Scida che, in occasione della consueta conferenza di fine settimana, assomiglia ad un esposizione fieristica dei prodotti agricoli calabresi. Il motivo di tale addobbo dovuto alla presentazione del protocollo d’intesa tra, la Fc Crotone calcio e la coldiretti calabrese per veicolare i prodotti agricoli attraverso la squadra rossoblù.

Per quanto concerne il prossimo incontro casalingo contro una capolista, non sembra preoccupare più di tanto il tecnico rossoblù. “E’ pur vero che affrontiamo una squadra solida imbattuta e che ha pareggiato in trasferta contro l’Ascoli, un’altra candidata alla promozione. E’ però anche vero che il Crotone sta evidenziando notevoli miglioramenti, partita dopo partita. Abbiamo iniziato il campionato con una certa timidezza contro la Reggina in trasferta, ma abbiamo superato senza danno il momento negativo. Contro il Padova meritavamo di vincere con più gol, invece abbiamo subito il pareggio a tempo quasi scaduto. L’ultima trasferta, in quel di Torino, un’altra conferma che il Crotone è sulla buona strada”.

Menichini, un ottimo curriculum iniziale da presentare ai prossimi ospiti affinché abbiano rispetto della sua squadra?

“Incontrare il Crotone non è facile per nessuna formazione. Tra i vari reparti della squadra c’è ottimo equilibrio e, con la giusta umiltà, stiamo riuscendo ad imporre il gioco, sia in casa, sia in trasferta, come io lo pretendo”.

Da qualche settimana è alle sue dipendenze anche Russotto, contro il Modena sarà utilizzato?

“Il giocatore si sta inserendo bene nel contesto della squadra. Ancora ha bisogno di qualche giorno di preparazione per mettersi al passo dei compagni che hanno nelle gambe già quattro partite, tre di campionato, una di Coppa Italia. Quando sarà a pieno regime atletico è un elemento che farà comodo al rendimento del Crotone”.

Ha già in mente la prossima formazione?

“Mancano ancora tre giorni, l’unica certezza potrebbe essere la conferma di Belec in porta, giacché Concetti ha ancora l’anulare della mano destra immobilizzato con una stecca. Per il resto della formazione voglio aspettare fino a lunedì prima di decidere”.

Lei crede alla “vendetta” degli ex?

“Speriamo che a sancirla sia il nostro Napoli, se sarà in campo. Anche se il risultato positivo dipende da come gioca tutta la squadra e non un singolo giocatore”.

Per quanto concerne l’opinione del difensore sinistro Migliore, il Crotone sta veramente progredendo partita dopo partita e, per quanto riguarda la sua prestazione, si dichiara alquanto soddisfatto.

“Siamo un’ottima squadra che farà sentire il suo peso contro qualsiasi avversario. L’impatto con la serie B, ho superato il noviziato e sto acquisendo il giusto ritmo delle giocate per impormi nel mio ruolo. Lunedì arriva la capolista Modena, una bella sfida che potrebbe darci, in caso di vittoria, il giusto slancio per l’alta classifica”.

E se il tecnico ed il giocatore sprizzano soddisfazione da ogni poro, il presidente Gualtieri non è da meno.

“L’avevamo detto già ad inizio stagione: il Crotone di quest’anno disputerà un buon campionato che raggiungerà la salvezza con qualche giornata d’anticipo essendo composto di buoni giocatori, giovani e meno giovani Mi dispiace per ciò che sta avvenendo con Gabionetta, il giocatore voleva tornare da subito a Crotone, l’impedimento è arrivato dal suo nuovo procuratore che sta creando altri problemi. Ma questo ormai è un argomento che se ne sta interessando il nostro legale. Mi preme invece sottolineare che il Crotone non è interessato al mercato degli svincolati, diversamente da come qualcuno ha scritto, giacché l’organico è abbastanza competitivo”

 

Contro il Modena così la passata stagione, martedì 13 aprile

 

Crotone 4

Modena 2

 

Marcatori: Gabionetta 20° p.t. Ginestra ( R ) 42° p.t. Girardi 1° s.t. Gabioneta 5° s.t. Castellani 29° s.t. Galardo 33° s.t.

 

Crotone: Concetti, Legati, Viviani, Abruzzese, Morleo, Beati, Galardo, Cutolo (Galeoto), Mazzarani (Perpetuino) Ginestra, Gabionetta (Russotto) Allenatore: Lerda

 

Modena: Narciso, Giampà (Napoli), Diagouraga, Rickler, Perna, Tamburini, Bianco (Spezzali), Colucci, Pinardi, Catellani, Girardi (Bruno). Allenatore: Apolloni

 

Arbitro: Emiliano Gallione (Alessandria)

 

Crotone in zona play-off con l’intento di bissare la vittoria esterna di Ancona per continuare ad avvicinarsi alle prime della classe, Modena al centro della classifica, ma non ancora salvo, cerca all’Ezio Scida altri punti per la matematica permanenza nella cadetteria.

Hanno vinto i rossoblù, quantunque il gioco poco sportivo e molto falloso dei canarini. Un atteggiamento che, grazie alla direzione di un ottimo Gallione, per nulla intimorito dall’atteggiamento del comportamento degli ospiti, ha fatto sì che rimanesse sui binari della correttezza sportiva ricorrendo spesso al cartellino giallo, tant’è che ha ammonito ben sei modenesi: Perna, Giampà, Colucci, Catellani, Spezzani, Viviani, tra i rossoblù un solo ammonito, Abruzzese. Il fischietto di Alessandria sarà a Crotone anche in occasione del prossimo incontro. Per l’attaccante  Denilson Gabionetta si è trattato della prima ed unica doppietta della stagione. 

Altri precedenti tra le due squadre si riferiscono al campionato 2005/2006 e 2006/2007. Entrambi vinti dal Crotone rispettivamente: (1-0) con gol di Juric in seguito ad un rigore, (3-0) con i gol di Veron, Cariello, Sedivec.

Con riferimento all’arbitro Gallione, da segnalare che lo scorso campionato ha diretto quattro partite del Crotone, terminate con un    pareggio e tre vittorie: Crotone – Cesena (0-0), Crotone – Gallipoli (4-2), Vicenza – Crotone (0-2), Crotone – Modena (4-2).    

 


Menichini: “La classifica non rende giustizia al Crotone per come merita”

 

 

Torino 1  Crotone 1

Marcatori: Cutolo 2° s.t.  Iunco 30° s.t.

 

 

di Giuseppe Livadoti

 

Tre giorni dopo il pareggio dell’Olimpico, contro il Torino di Lerda, mister Menichini dispensa elogi ai suoi giocatori, pur con qualche piccola critica per come hanno gestito l’incontro nella seconda parte della ripresa, quando i granata sono pervenuti al pareggio rimontando l’euro gol di Cutolo. L’autore del gol granata, Iunco, è riuscito a battere l’estremo   difensore Belec approfittando di una leggerezza della difesa rossoblù.        

Rammarico a parte, per come il Crotone ha subito il pareggiato, alla vigilia dell’incontro tale risultato sarebbe stato sottoscritto da tutta la tifoseria rossoblù, per diversi motivi: innanzi tutto lo spessore della squadra piemontese allestita per la promozione in serie A; la contestazione dei tifosi granata all’indirizzo del presidente Cairo invitato a lasciare la società; la rivincita nei confronti della loro ex squadra da parte del tecnico Lerda e del preparatore atletico Borelli.    

Di fronte a tutto ciò, il pareggio dell’Olimpico assume maggior significato ed è commentato positivamente da mister Menichini.      

“Continuare così – ha affermato il tecnico rossoblù – cercando, però, di eliminare qualche piccola negatività, sul finire della gara, che è causa della mancata vittoria. La squadra deve migliorare nel collettivo e nei singoli. La giusta mentalità l’acquisiremo col passare delle giornate, quando tutti i giocatori capiranno definitivamente il clima della serie B”.

Qual è l’appunto che a tal proposito fa ai suoi giocatori?

“Essere più cattivi sotto porta, più concretezza nell’ultimo passaggio, meno fretta nel liberarsi del pallone. Contro il Torino i miei hanno sciupato troppo in fase di conclusione a rete. L’incontro lo dovevamo chiudere già nella prima parte e poi gestirlo”.  

Deluso per il pareggio?

“Il risultato di parità è, in ogni modo, soddisfacente, pur meritando la vittoria. Occorre tener presente che siamo usciti imbattuti dall’Olimpico dopo aver affrontato un avversario che ci aspettava per vincere la prima partita della stagione ed allontanare una probabile crisi”.

Le occasioni mancate dimostrano che il Crotone sa come costruire le azioni offensive?

“Avviene ciò in seguito al buon calcio che il Crotone evidenzia durante la partita ed agli uomini che non si risparmiano per conquistare il risultato positivo. La squadra ha ancora ampio margine di miglioramento”. 

Crotone imbattuto nelle prime tre giornate in serie B non era mai successo, un ottimo auspicio per il prosieguo del campionato?

“La classifica, al momento, non rende giustizia alla mia squadra in termini di punti. Tra le prime in classifica doveva esserci anche il Crotone se non avesse subito gli ultimi due pareggi in rimonta, dopo aver fallito molte occasioni da gol”.

 


E lo squalo si trasformò in.. ragno  

                              

di Luigi Pistoresi

 

A smentire la mia precedente affermazione, circa una rivoluzione  tecnico – tattica che starebbe interessando quest’anno la Fc, direttamente dall’Olimpico di Torino, arriva la nuova : lo squalo sta trasformandosi in ragno, fenomeno – biologico conosciuto in genetica con il termine di mutazione. Se nel cambio di specie  la nuova bestia in rossoblù ci guadagnerà, non possiamo ancora pronosticarlo ma da quel  che si è potuto vedere sabato sera, mutuando dalla natura gli effetti del fenomeno, trattandosi di animale ( il ragno ) anche essa bestia predatrice, la risposta al quesito è un convinto si. Dunque una tattica predatoria che rinnega l’attacco frontale e sfrontato e predilige l’attesa paziente ma vigile e attenta di una preda che in 90’ dovrà confrontarsi con una ragnatela, l’arma letale con la quale il piccolo predatore tende le proprie imboscate.

 

Una tattica  predatoria subdola il cui elemento determinante, com’è facile capire,  è la tela. Una tela la cui orditura, a giudizio del nuovo tutor,  è ancora da perfezionare in estensione e nella grandezza delle maglie . “Occorre migliorare il possesso palla attraverso un numero maggiore di passaggi prima di arrivare alla conclusione, dirà in sala stampa mister Menichini “ reiterando ai suoi ragazzi ( accadde già nelle partite di preparazione ), il rimprovero benevolo di fare un numero di passaggi ancora inferiore per arrivare alla rifinitura senza frenesia e con maggiori possibilità di concludere con successo. Una tattica predatoria  ancora imperfetta dunque, ma che inizia a fruttificare se è vero che due grosse e grasse prede,( Reggina e Torino )  sono andate di già ad impigliarsi nel “letale strumento di morte” dell’arachnide, riuscendo solo fortuitamente a sfuggire all’abbraccio letale della “ bestiola” .

 

Una tattica che mister Lerda in 90’ non è mai riuscito a disattivare, nonostante i proclami ( vincere e basta aveva dichiarato alla vigilia del matche alle emittenti di tutto il globo terracqueo ), nonostante l’organico che si ritrova a disposizione, nonostante le enormi pressioni ambientali cui è costretto da un ambiente sportivo che freme da tempo per ritornare nella massima divisione. Probabilmente il mister di Fossano senza rendersi conto, scegliendo la piazza di Torino ha fatto un passo professionale più lungo delle proprie gambe, tenendo in alcuna considerazione il proprio recente passato e restando convinto com’è che la “sua” fortuna gli avrebbe arriso anche in patria, diventandone profeta, ritenendo inoltre che il Crotone calcio dopo la sua partenza fosse rimasto come si usa dire qui da noi “ a tre dischi milliliri “ . Alla fine delle ostilità, per lui un solo punto, sicuramente guadagnato, per il  possente Toro, la consapevolezza che lievita ad ogni anno che passa, della sua impotenza dapprima contro lo squalo rossoblu, ora contro un ragno che egli nonostante la mole, non è proprio riuscito  a cavarlo dal classico buco, anzi c’è mancato poco che ne restasse trafitto dal letale morso.

 

Onore al merito dunque del mister di Ponsacco che sta dando alla squadra una nuova mentalità di gioco diversa da quella cui i tifosi rossoblu sono stati finora abituati. Una mentalità di squadra di serie “B”. Mai vista la serenità e la tranquillità con la quale i rossoblu contrastano gli avversari, fraseggiano nella propria trequarti, cambiano incrociandolo,  il fronte di attacco, impostano sotto la regia di un Galardo semplicemente superbo al punto (prima volta nella storia del calcio crotonese) da essere eletto a furor di stampa” uomo SKY” della magica notte torinese. Una serenità neppure scalfita dalla vicenda Gabionetta, unica nota dolens del momento felice che attraversa il team pitagorico. Un peccato per lo spettacolo, per le fortune della società rossoblu e per le proprie  che il carioca, senza preavviso e senza causa apparente , si sia assentato dalla preparazione precampionato, ignorando i consigli degli amici e della società, disattendendo, cosa gravissima, i propri doveri di professionista.

 

Caro Martinho sappi che hai tradito tutti, la città di Crotone, la Fc e  soprattutto i tifosi che lo scorso anno ti hanno accolto ed osannato come in alcun altra parte d’Italia lo fosti. Restare uccel di bosco anzi di foresta  (Amazzonica ) non ti conviene proprio. Risorgi dal tuo status soporifero attuale e ritorna da chi ti ha dato la possibilità di farti conoscere come calciatore e di migliorare le tue qualità di uomo. Ti conviene, credimi.  

 


 

Aniello Cutolo, con il Crotone in gol per la prima volta sempre alla terza giornata ed in trasferta

 

di Giuseppe Livadoti

 

Nato il 19 maggio 1982, al Crotone la passata stagione in serie B ma conosciuto dalla tifoseria pitagorica anche come avversario quando, campionato 2007/2008 serie C1, vestiva un’altra maglia rossoblù, quella del Taranto. In quel campionato, Taranto e Crotone furono avversari anche nella semifinale play-off, vinta dalla squadra pugliese con il contributo di Cutolo che in occasione dell’incontro di ritorno segnò il gol del doppio vantaggio. Come avversario, il Crotone lo ritrova il campionato successivo in Prima Divisione con la formazione del Perugia. All’Ezio Scida alla 33.esima giornata, Cutolo mette a segno il gol del momentaneo pareggio.

Poi il passaggio tra le fila pitagoriche. In serie B il campionato scorso ha accumulato 35 presenze e messo a segno due gol, entrambi in trasferta alla terza e nona giornata. Il primo lo ha realizzato contro l’Empoli, 16° s.t., pareggiando momentaneamente quello di Saudati, l’incontro fu vinto dai toscani, il secondo contro il Frosinone, 5° s.t. e servì a far pareggiare il Crotone.

La tradizione che vuole Cutolo segnare il primo gol stagionale con il Crotone alla terza giornata, in trasferta e nel secondo tempo, si è confermata anche a Torino. E’ stato il gol del momentaneo vantaggio che ha gelato la tifoseria granata e fatto impallidire il suo ex allenatore Lerda. Un euro gol che ha compensato quello fallito al 24° del primo tempo, quando, ad un metro dalla porta completamente sguarnita, ha mandato il pallone oltre la traversa. Poteva essere anche la rete del successo se, in occasione del gol del pareggio granata, la difesa fosse stata più accorta nel marcare Iunco. Per Cutolo e per il Crotone il risultato di Torino è stato in ogni modo un successo perché ottenuto in trasferta contro una pretendente alla vittoria finale. Adesso la tifoseria rossoblù chiede all’attaccante il gol casalingo, magari già nella prossima partita interna contro il Modena, per sfatare il tabù che vuole Cutolo mai a segno all’Ezio Scida con il Crotone.   

 


Menichini: Contro il Torino dubbia la presenza di Ginestra (leggero infortunio)

 

Torino – Crotone, sabato 4 settembre ore 20.45

Arbitro: Dino Tommasi di Bassano.

 

Intanto si aspetta il ritorno di Gabionetta con l'incognita della sua forma fisica

 

Probabile formazione: Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo, De Giorgio, Cutolo, Napoli, Ginestra (Curiale).

 

di Giuseppe Livadoti

 

Preoccupato, ma con moderazione, mister Menichini, in occasione della prossima trasferta in quel di Torino contro la favorita del campionato ancora a zero punti dopo due partite. “Il Crotone dopo la chiusura del calciomercato è fatto. L’unica incognita è Gabionetta che al momento del rientro in sede occorre constatare le sue condizioni fisiche e poi inserirlo in formazione. Andremo all’Olimpico per fare la nostra parte, consapevoli di trovarci di fronte ad una squadra allestita per centrare l’obiettivo della serie A. Non traggano in inganno le due sconfitte subite dai nostri prossimi avversari perché sono stati sfortunati”.

Gabionetta a parte, il tecnico rossoblù attende di sapere come si riprenderà Ginestra dall’infortunio, subito durante l’allenamento, per allestire la prossima formazione da opporre al Torino.

“Il tempo affinché l’attaccante recupera non manca. Sono ottimista per un suo inserimento, se così non sarà c’è disponibile Curiale – ha dichiarato Menichini”. Altre incognite per la scelta degli undici che inizialmente dovrebbero scendere in campo dipendono dal tipo di partita che s’intende disputare.

A tal proposito il difensore centrale Viviani:

“Ci troviamo di fronte ad un Torino che sta subendo la contestazione dei propri tifosi. Considerando ciò, dobbiamo cercare di non fare esprimere al meglio i nostri avversari affinché aumenti la protesta che è la madre dello scarso rendimento in campo. Determinare questo non significa aspettarli nella nostra area di rigore, ma avere maggior possibilità di conquistare l’intero bottino”. Strategia a parte, il Crotone, in occasione della prossima trasferta, si troverà di fronte ad un Torino che, in serie B, non aspetta gli esperimenti tattici ed i risultati sul lungo periodo, anche se il presidente Cairo chiede ai propri tifosi “pazientare ancora qualche partita e poi vedrete la grossa squadra da voi auspicata”. Steccare per la terza volta consecutiva, contro i rossoblù, potrebbe non essere sufficiente la pazienza dei tifosi a salvare il posto al tecnico Lerda che, in chiusura di mercato, ha ricevuto dalla società altri rinforzi: il portiere Rubinho, De Feudis, e da Brescia è tornato Scaglia.   

La nota di curiosità, della prossima partita, riguarda l’arbitro Tommasi. E’ lo stesso che, nel passato campionato, ha diretto l’incontro Torino – Crotone, terminato con il successo dei pitagorici. Un arbitro che porta bene avendo arbitrato, sempre la passata stagione, anche Crotone – Brescia (0-0) e Crotone – Empoli (2-1).   

 


Torino – Crotone, così all’Olimpico la passata stagione.

 

Chiusura di calciomercato con nessuna novità. Torna dopo le vacanze Russotto.

 

di Giuseppe Livadoti

 

Chi s’aspettava la notizia dell’ingaggio del giocatore che in serie B avrebbe dovuto fare la differenza per un Crotone con l’obiettivo dichiarato della salvezza è rimasto di certo deluso. Lo spazio, per mettere a segno il colpo grosso era alquanto ristretto, l’organico allestito in precedenza era già considerato competitivo dalla società. Il campionato dirà in seguito in quale posizione si potrà classificare. Per quanto riguarda le entrate c’è stato il ritorno di Russotto, rimasto lontano da Crotone soltanto il periodo delle vacanze, un po’ prolungate, avendo giocato con la maglia rossoblù l’ultimo incontro della passata stagione contro l’Ascoli mettendo a segno il gol del momentaneo vantaggio al 26° p.t. La gara è stata vinta dall’Ascoli (2-1). In uscita, Degano al Cosenza, Paponetti al Giulianova, Conversi al Campobasso, Scognamiglio alla Juve Stabia, se il contratto di quest’ultimo è stato depositato in tempo utile. Si chiude così il calciomercato estivo del Crotone ed ora tutta l’attenzione sarà rivolta al campionato fin dalla prossima partita di Torino con la mente rivolta al passato, quando l’incontro è così terminato:  

 

Torino   1

Crotone 2

 

Marcatori: Petrilli 22° p.t. Bonvissuto 26° p.t. Bianchi 29° p.t.

 

Torino: Calderoni, Rivalta, Diana, Zoboli (Colombo), Pratali, Rubin, Zanetti (Soimo), Gorobsov, Gasbarroni, Bianchi, Vantaggiato

(Di Michele). Allenatore Colantuono.

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo, De Martino, Galardo, Petrilli (Cutolo), Mazzarani (Beati), Bonvissuto (Mendicino), Gabionetta. Allenatore Lerda.

 

Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.

Ammoniti: Legati, De Martino, Gorobsov

 

Seconda vittoria in trasferta dall’inizio della stagione per i rossoblù di mister Lerda che da ex granata meglio non poteva festeggiare il ritorno sul campo che gli ha dato i natali calcistici come professionista.

Tre punti che hanno allontanato il Crotone dalla zona play-out e lo hanno proiettato al centro della classifica. Un successo targato anche Petrilli per essere riuscito, da torinese doc ed ex juventino, ha mettere a segno il suo primo gol stagionale e della giornata.       

Amara, invece, è stata la sconfitta per il tecnico del Torino, Colantuono, licenziato subito dopo l’incontro e sostituito con Beretta.

Altro risultato positivo (0-0) del Crotone contro il Torino, stagione 2005/2006, sesta giornata. La formazione rossoblù comprendeva anche Juric e Jeda, allenatore Gasperini. 

Altro precedente tra le due squadre riguarda il campionato 2004/2005, 27.esima giornata, terminato con il successo del Torino (1-0), gol messo a segno da Conticchio al 2° del p.t. Facevano parte di quella formazione il portiere Mirante ed il difensore centrale Gastaldello, convocati dal tecnico della nazionale Prandelli per le prossime partite di qualificazione campionato europeo.

 


FC Crotone: una mentalità da cambiare... subito!

                                                           

di    Luigi  Pistoresi

 

Da bestia predatrice, aggressiva, implacabile, mai nello scorso campionato, messa sotto da alcuno avversario, a normale pesce pelagico capace, con modalità e tempistica diversa, di farsi irretire, fino a tremare, al cospetto dei “campioni “ in maglia amaranto, poi , dopo averne  subito le avance a farsi “deflorare “ dal Padova,  proprio in zona Cesarini.

E’ vero che lo squalo affidato quest’anno alle cure del Signor Menichini, non ha ancora perso, ma è altrettanto vero che  non ha neppure vinto , ne granchè convinto con  nessuno degli avversari, precampionato compreso. Avrebbero dovuto essere proprio  gli 8/11 dello zoccolo duro dello scorso campionato, a consentirgli una partenza lanciata contro i primi due avversari per nulla trascendentali, sulla carta, ampiamente alla nostra portata o quantomeno,  assicurare al “motore” rossoblu continuità tecnica e la pecularietà che ha contraddistinto da sempre il team pitagorico : squadra duttile col giusto mix di esperienza e di gioventù “affamata”, capace di vincere divertendo, attraverso un gioco aggressivo, propositivo e sfrontato anche al cospetto di avversari blasonati. Nulla di tutto questo si è invece materializzato.

Condizione ancora imperfetta? Perdurante difficoltà da parte del mister di inquadrare gli elementi giusti per definire il modulo base ?  Carenza di uomini di categoria capaci di conferire il giusto peso specifico al team ? Di sicuro gli 8/11 di zoccolo schierato che avrebbe dovuto assicurare continuità tecnica alla transizione Lerda – Menichini, non hanno prodotto finora i frutti sperati. L’altro dato certo è che nel Crotone edizione 2010/2011 sembra in atto una vera e propria rivoluzione sia nel modulo che nella mentalità della squadra. Una rivoluzione ammessa nei breafing pre - campionato anche da qualche atleta rossoblu del neonato zoccolo duro, secondo cui la squadra di quest’anno sarebbe tutt’altro che il clone della formazione di mister Lerda, addirittura imparagonabile a quella dello scorso anno.

Una affermazione corroborata dai due pareggi iniziali, non condivisa però  dal buon Sasà Gualtieri secondo cui i due pareggi sarebbero punti preziosi perché ottenuti contro team importanti, dimenticando, il nostro, quanto lungo e difficile sia il viatico in questo campionato dove la differenza la fanno solo i tre punti conquistati combattendo sempre col coltello ben stretto fra i denti anche sul campo amico. Una mentalità del “punto meglio che rien” che vista la convinzione concettuale con cui Sasà l’ha riferita, potrebbe diventare il leit motiv che accompagnerà la Menichini band per tutto il campionato. Sarebbe, a mio avviso, un imperdonabile errore di valutazione circa la gestione delle partite contro  avversari ben più tosti dei primi due affrontati, senza considerare, e questo Sasà Gualtieri lo sa perfettamente che  in questa categoria i pareggi  portano dritto in Lega Pro.

Una questione di mentalità dunque, non di personalità. Una inversione di tendenza subita nel merito dallo squalo abituato da sempre a “tranciare” a morsi le proprie prede sabatiche giammai ad aspettarne con pazienza la morte dopo averle stordite con i colpi della sua possente coda. Una inversione di tendenza su cui il mister Menichini dovrà porre la propria attenzione e concentrare le sue risorse tecniche, per non compromettere l’inizio di questo ennesimo torneo cadetto il cui incipit positivo rappresenta per tutti l’anticorpo per evitare sgradite sorprese nel prosieguo. Già sabato, contro il Toro dell’ex Lerda,  potremo capire se questa inversione può essere posta in atto. Un banco di prova durissimo che arriva nel momento sbagliato per noi ma che potrebbe rilanciarci  con forza affossando le dichiarate ambizioni dell’uomo di Fossano. Una occasione irripetibile per  mister Menichini per consacrarsi nella categoria.E’ scontato che un Crotone lento, lungo e scollato descritto dalle cronache in quel di Reggio Calabria, non avrebbe scampo alcuno contro un Toro ferito già duramente nell’orgoglio e sul.. groppone, dalle quattro banderillas conficcategli dagli impavidi arrivati da Varese e dai dimoranti a Cittadella. Si spera che con una settimana di preparazione in più, e con qualche innesto dell’ultima ora, il buon Menichini, dimenticando l’esperienza Padova, da cui è apparso uscire abbastanza provato,  riuscirà a ripartire dal secondo tempo di Reggio Calabria. Saranno dolori per tutti se ciò accadesse, Lerda compreso, le cui sorti sportive sono state messe già messe a dura prova. Proprio come gli accadde qui a Crotone. Ma Torino, caro mister Lerda , non è Crotone e Crotone caro mister Menichini, con tutto il rispetto, non è Lumezzane.

 


Proveniente dal Foggia via Genova ingaggiato il portiere Gianluca Bindi

 

Dopo due giornate il Crotone di Menichini è ancora tutto da scrivere In futuro però necessita un’attaccante “di razza” da affiancare a Ginestra  

 

 

di Giuseppe Livadoti

 

I due punti conquistati dai rossoblù rappresentano, al momento, un discreto bottino per una squadra che nelle prime due giornate sta viaggiando con un motore diesel. Lento alla partenza finché non raggiunge il giusto regime dei giri, oppure perde di potenza ogni qualvolta stacca il piede dall’acceleratore. Ciò è avvenuto, contro la Reggina nel primo tempo, e contro il Padova all’Ezio Scida nella seconda parte della ripresa, quando gli uomini di Menichini hanno inteso ridurre la spinta offensiva e si sono raccolti nella propria metà campo per difendere il gol di vantaggio realizzato da Ginestra su rigore al 18° p.t.

Un Crotone così non è di certo nelle intenzioni di Menichini che ha sempre affermato di volere una squadra che sappia gestire il gioco fin dai primi minuti.

Contro i veneti, del tecnico Calori, ai rossoblù è mancata la giusta dimensione delle giocate per l’intera partita affinché si conquistassero i tre punti. La temperatura estiva, con elevato tasso d’umidità, ha ridimensionato il rendimento della squadra locale che nel primo tempo e metà della ripresa ha speso di più per ottenere il gol.

Va anche detto, però, che i cambi operati da Menichini: Parfait per Cutolo, Tedeschi, difensore centrale, al posto di De Giorgio, Degano in sostituzione di Crescenzi, non hanno prodotto l’effetto sperato in considerazione di quanto è avvenuto sul terreno di gioco dal 18° della ripresa. Crotone sempre più raccolto nella propria metà campo facilitando le giocate offensive del Padova alla ricerca del pareggio, arrivato al 94° per merito di Rabito che è riuscito a capitalizzato al meglio un assist dell’ex Legati.     

Compito del tecnico pitagorico adesso è cercare di costruire per la  macchina rossoblù il motore idoneo in grado di conservare la giusta velocità per l’intera partita. Una “mano” a Menichini, affinché la squadra sia più competitiva, la deve dare la società pitagorica mettendogli a disposizione quei due giocatori che ancora mancano, attaccante e centrocampista, in grado di tenere alta la squadra e di dettare i tempi delle giocate. Per quanto concerne la punta si guarda sempre a Kazak, proprietà Lazio. Il visto da parte della società laziale, per il suo arrivo nella città di Pitagora potrebbe esserci in data 31 agosto. Conclusa invece la trattativa che vuole il ventitreenne portiere Gianluca Bindi (proprietà Genoa ma in forza al Foggia nella passata stagione) a Crotone con la formula della comproprietà.

 

 


FC. Crotone: contro il Padova ecco la probabile formazione

 

Concetti, Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore, Beati, Galardo (nel fotino),

De Giorgio, Ginestra, Cutolo, Degano.

 

Schierati con il consueto modulo 4-2-3-1, i sopra elencati giocatori sono, stando a quanto visto nel corso della partitella infrasettimanale, i più accreditati ad affrontare il Padova in occasione dell’incontro casalingo. Il condizionale è però d’obbligo poiché, mister Menichini è solito mischiare le carte in fase di preparazione all’incontro ufficiale. Eventuali altri inserimenti in sostituzione della formazione che appare la più accreditata potrebbero riguardare l’utilizzo di Napoli fin dall’inizio al posto di Degano non ancora al meglio della forma. Buone quotazioni, di far parte dell’undici che dovrà affrontare i veneti, sono in possesso anche di Curiale, se non inizialmente, in corso d’opera se gli sviluppi dell’incontro determineranno tale scelta. Scontata appare, invece, la panchina per il difensore centrale Tedeschi, stessa cosa per quanto concerne Parfait.

Tra gli ospiti, sicura sembra la presenza dell’ex rossoblù Legati, passato al Padova a fine stagione, dopo che di lui si era parlato di un interessamento del Cagliari. Avrebbe dovuto far parte dello schieramento avversario anche un altro ex rossoblù, l’attaccante Vantaggiato. Non sarà della partita dovendo smaltire un lungo infortunio. Nell’attesa dell’incontro, continua presso il botteghino dello stadio la distribuzione degli abbonamenti sottoscritti in precedenza insieme alla richiesta della tessera del tifoso.

Il numero dei tifosi che ha inteso abbonarsi, a tutte le partite casalinghe, sembra essere poco distante da quello della passata stagione, quando ne sono stati sottoscritti 3150.       

 


Mister Menichini: “Cancelliamo Reggio Calabria e pensiamo al Padova”

 

Aiman Napoli, attaccante, “non sono abituato al caldo essendo emiliano”

Congelato l’arrivo dell’attaccante Libor Kozàk dalla Lazio

 

di Giuseppe Livadoti

 

Ed è campionato anche all’Ezio Scida fra qualche giorno. Sabato 28 agosto, ore 18.30, il Crotone affronta il Padova con l’intento di dare continuità al risultato positivo della prima giornata, però migliorato nella conquista dei punti.

Parola d’ordine del tecnico rossoblù in occasione della prossima gara interna: “Dimenticare il risultato ottenuto contro la Reggina e pensare di conquistare l’intero bottino contro il Padova, un’ottima squadra allestita per il salto di qualità. Affinché avvenga ciò è necessario un maggior possesso del pallone per poi puntare a rete. Sono fiducioso che questo avvenga essendo, il Crotone, una squadra che sa anche soffrire com’è successo sul terreno del Granillo nella prima parte della partita”.

 

Mister Menichini, dopo i risultati della prima giornata che campionato sarà?

“Difficile, la sconfitta interna del Livorno e del Torino dimostra che niente  è scontato fino alla conclusione. In campo occorre sempre dare il massimo, sotto ogni aspetto, partita dopo partita e lottare su ogni pallone per evitare di consegnare il pallino del gioco agli avversari”.

 

Contro il Padova che partita disputerà il Crotone?

“Dovrà cancellare dalla mente la timidezza evidenziata nel primo tempo contro la Reggina che ci ha costretto a subire il suo gioco. Diverso è stato, invece, il secondo tempo, quando potevamo anche passare in vantaggio in alcuni frangenti. Contro il Padova dobbiamo ripartire pensando ai secondi quarantacinque minuti di Reggio, poiché abbiamo mezzi e qualità per farlo”

 

Cambierà anche modulo di gioco o confermerà sempre quello iniziale?

“Il modulo sarà sempre lo stesso con gli esterni di fascia ad affiancarsi ai centrocampisti per una maggiore copertura”.

 

Con la stessa formazione di Reggio Calabria o sarà diversa?

“La formazione la decido sempre qualche ora prima dell’incontro. Tranne Correira ancora infortunato, il resto dell’organico è tutto disponibile. Ciò significa che dovrò valutare nei minimi particolari la scelta degli undici iniziali. Per fare questo dovrò sincerarmi delle effettive condizioni fisiche di tutti i giocatori a preparazione conclusa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico Menichini anche l’attaccante Napoli che ha esordito con la maglia del Crotone in quel di Reggio Calabria dal 18° del s.t. al posto di Degano.

“Il Padova è una buona squadra, ma dobbiamo concentrarci sulle nostre possibilità. Essendo emiliano, non sono abituato al caldo di questi giorni che, in occasione della prima giornata ho sofferto più del normale.

Per quanto riguarda il prossimo incontro, sono pronto sia fisicamente, sia mentalmente a scendere in campo, se il tecnico deciderà per il mio impiego in formazione, indipendentemente dall’inizio o durante la partita. Ma, al di la della mia presenza, è un Crotone in grado di battere il Padova”.

 

Dopo la prima giornata che tipo di campionato potrà disputare il Crotone?

“Difficile a dirsi essendo la serie B lunga e difficile. La scorsa stagione ero in forza al Modena, abbiamo disputato un buon inizio di campionato, ma siamo calati nella seconda parte. Occorre lottare partita dopo partita e non rallentare mai la concentrazione, se si farà questo il Crotone raggiungerà la salvezza con tranquillità e poi potranno arrivare altre soddisfazioni”.

Sul fronte del calciomercato, ancora niente di deciso per ciò che concerne l’arrivo dell’attaccante della Lazio, al Brescia la passata stagione. Interrogato a proposito, mister Menichini ha risposto: “il mio pensiero al momento è rivolto ai presenti. Se in seguito, la società dovesse decidere di chiudere il calciomercato con qualche altro arrivo prenderò atto dello sforzo che sta facendo per migliorare l’organico”.  

 


Seconda giornata 28 agosto ore 18.30

 

Il Crotone debutta in casa contro il Padova. Derby lombardo

tra Varese e Atalanta. Il Torino in quel di Cittadella per i primi punti

 

di Giuseppe Livadoti

 

Il terreno del Granillo non è più un tabù per il Crotone, formato serie B, quando affronta la Reggina, impegnata a Siena nella prossima giornata. Il punto conquistato dai rossoblù, domenica scorsa, ha interrotto la striscia delle sconfitte precedenti. Onore di cronaca vuole che si commenta la benevolenza della sorte nei confronti della squadra allenata da Menichini per ciò che è stato nella prima parte della partita quando, la traversa prima e il palo in due occasioni, hanno respinto il pallone calciato al sesto da Acerbi, al trentunesimo da Laverani ed al trentaseiesimo da Bonazzoli, con l’intermezzo d'altre due occasioni che potevano concretizzarsi con altrettanti gol a favore della Reggina se, al trentatreesimo e trentaquattresimo, Zizzari non avesse mandato il pallone a sfiorare il palo dopo l’assist di Barillà e se Concetti non respingeva il cuoio in angolo. Diverso il commento per quanto riguarda la ripresa avendo, il tecnico pitagorico, operate alcune sostituzioni rivelatosi efficaci per riequilibrare il gioco ed imbrigliare le manovre degli amaranto, guidati dalla panchina da Atzori.

 

I cambi hanno riguardato il difensore Crescenzi in sostituzione di Cabeccia, l’attaccante Napoli invece di Degano, Curiale che ha rilevato Cutolo. Con l’ingresso dei tre è cambiato anche l’assetto tattico: 4-4-2 invece che il 4-2-3-1 del primo tempo. Debutto positivo, quindi, per gli uomini di Menichini, ormai già alle spalle e con la mente al prossimo turno casalingo, sabato 28 agosto ore 18.30, contro il Padova, del tecnico Calori, che nella prima giornata è stato bloccato in casa (1-1) dal neo promosso Novara, di mister Tesser che, in occasione del prossimo turno casalingo, cerca la conferma contro la Triestina.

Derby lombardo tra l’altro neo promosso Varese, ottima vittoria nella prima giornata contro il Torino di Lerda che dovrà far visita al Cittadella, e l’Atalanta, del tecnico Colantuono, unica vincente tra le tre squadre retrocesse dalla serie A.

 

Per il Livorno, di mister Pillon, è d’obbligo dimostrare, in quel di Bergamo contro l’Albinoleffe, che la brutta sconfitta casalinga subita per opera del Sassuolo è stato un incidente di percorso ben capitalizzato dalla squadra emiliana che, dovendo affrontare il Grosseto sul terreno del Braglia, ha la possibilità di rimanere in testa. Al vertice pensa di rimanere anche l’Empoli, dopo aver sconfitto in trasferta il Frosinone alla prima giornata, conquistando altri tre punti sul terreno amico contro il Pescara.

I ciociari, invece, dovranno cercare di cancellare lo zero in classifica in quel di Piacenza sconfitto, domenica scorsa, dal Modena che, nel prossimo turno di sabato 28, sarà impegnato in trasferta contro l’Ascoli.  

La quarta neo promossa Portogruaro, pure a punteggio pieno dopo la prima giornata, avrà il difficile compito di confermare le proprie qualità tecniche in trasferta contro il Vicenza a zero punti. E’, insomma, un inizio di campionato il cui “titolo” potrebbe essere: i grandi già piangono a beneficio delle provinciali.   

 


Crotone – Padova, così la passata stagione ottava giornata

 

di Giuseppe Livadoti

 

Crotone 2

Padova  1

 

Marcatori: Di Nardo 8° p.t. Bonvissuto (2) 18° p.t. 46° s.t.

 

Crotone: Concetti, Galeoto, Legati, Abruzzese, Morleo (Grillo), Beati, Galardo, Daud (Di Matteo), Cutolo (Petrilli), Gabionetta, Bonvissuto.

Allenatore Lerda

 

Padova: Agliardi, Cesar, Cotroneo, Trevisan, Renzetti, Bovo, Italiano, Patrascu (Jidayi), Cuffa, Soncin (Cani), Di Nardo (Lazzari).

Allenatore Sabatini

 

Arbitro: Russo di Nola

Ammoniti: Beati, Cesar, Cuffa, Jidayi.

 

Crotone alla ricerca della prima vittoria stagionale, Padova mai sconfitto nelle precedenti giornate, s’affrontano sul terreno dell’Ezio Scida nel loro primo storico incontro. Per i rossoblù di Lerda, il successo pieno dopo quattro pareggi consecutivi non era più rinviabile a causa della precaria posizione di classifica che li relegava al terzultimo posto. L’ottima posizione del Padova, quinto in zona play-off, non ha impedito al Crotone di mettere fine al digiuno delle vittorie. Affinché avvenisse ciò, si è dovuto aspettare il 46° della ripresa, due minuti prima della fine dell’incontro, quando Bonvissuto è riuscito a mettere dentro il secondo gol vincente. Tre punti importantissimi e primi gol del bomber rossoblù che hanno contribuito a fargli perdonare dalla tifoseria il rigore sbagliato alla seconda giornata contro il Brescia all’Ezio Scida sul risultato di parità. La sconfitta subita dalla squadra della città del Santo non ha pregiudicato la buona classifica essendo rimasta sempre nella stessa posizione, pur se affiancata da altre squadre. In occasione del prossimo incontro, sulle rispettive panchine ci saranno diversi allenatori: Menichini per il Crotone, Calori per il Padova. Tra le fila dei veneti anche l’ex difensore Legati e l’attaccante Vantaggiato. Quest’ultimo sarà di sicuro assente allo Scida dovendo smaltire un lungo infortunio.     

 

 


Il Crotone batte anche il Sambiase, ora si pensa alla prima di Coppa Italia

 

di Giuseppe Livadoti

 

Crotone    2

Sambiase  0

 

Marcatoti: Curiale 25° p.t.  Uccello 39° s.t.

 

Crotone: Concetti (Belec), Cabeccia (Corriera), Viviani (Vinetot), Abruzzese (Terigi) Migliore (Scognamiglio), Beati (Parfait), Galardo (Eramo), De Giorgio (Degano), Hanine (Napoli), Curiale (Uccello), Cutolo (Ledesma). Allenatore Manichini

 

Sambiase: Milani (Andreoli), Cristauro (Andriani), Marchio (Urso), De Pantis (Fabio D.),Caravella (Mascaro), Morelli, Mercuri, Lio (Martello), Mandarano (Perri), Galantucci (Gonzales), Masciari (Paparo). Allenatore Erra

 

Arbitro: Zinzi di Catanzaro

Angoli 8 a 1 per il Crotone. Spettatori 2500 ( numerosa la rappresentanza ospite)

 

Nell’attesa del derby della Calabria datato 22 agosto sul terreno del Granillo contro la Reggina di Lillo Foti, il Crotone ha presentato per la prima volta tutti i suoi componenti all’Ezio Scida tra il primo ed il secondo tempo. Il caldo di questi giorni e l’orario d’inizio gara (17.00) un ottimo banco di prova per la formazione rossoblù del tecnico Menichini al fine di diradare gli ultimi dubbi circa la formazione da presentare, sempre allo Scida, fra sei giorni quando incontrerà la Triestina in Coppa Italia.

L’amichevole con i calabresi del Sambiase pur considerando la differenza di categoria tra le due formazioni è stata seguita da un numeroso pubblico che ha apprezzato con lunghi applausi le varie manovre di gioco dei giocatori.

 

Mancava sia Ginestra, sia Crescenzi, assenti per motivi precauzionali avendo subito entrambi un leggero infortunio nei giorni scorsi. In loro sostituzione mister Menichini ha schierato Curiale prima punta e Cabeccia difensore destro. La cronaca dell’incontro non è stata ricca d'avvenimenti particolari, poche le azioni da gol, sia da una parte, sia dall’altra. La prima occasione la crea Curiale al 16° del p.t. che manda il pallone a sfiorare il palo di pochi centimetri. Il gol del primo vantaggio arriva al 25° p.t. sempre per merito di Curiale che riesce a deviare in rete, con la nuca, il pallone che gli era pervenuto in seguito ad una punizione dal limite calciata da De Giorgio. Ancora una punizione dal limite a favore del Crotone al 31° p.t. calciata da Curiale con buona precisione, ma il pallone è stato respinto in angolo da un difensore.

 

La ripresa è stata più movimentata in fatto d'azioni da rete. Le più importante al 38° con Uccello (nel fotino) che fallisce una buona occasione per segnare, dopo aver ricevuto il pallone in area di rigore da Napoli. Il centrocampista, subentrato a Hanine, si rifà un minuto dopo quando mettendo dentro il pallone del secondo gol. Al 43° palo di Eramo, dopo aver scavalcato Andreoli con un perfetto pallonetto. In sala stampa, mister Menichini ha dichiarato d’essere rimasto soddisfatto della prova dei suoi giocatori in vista del prossimo impegno ufficiale di Coppa Italia con la Triestina, quando si potrà conoscere ancora meglio il valore tecnico dell’attuale Crotone.

Intanto, sul fronte del calciomercato, da registrare la polemica sorta tra il brasiliano, Denilson Gabionetta, e la società pitagorica, per quanto riguarda la sua assenza da Crotone. Per la società non sussistono i motivi di una così prolungata “vacanza”.


     

L’F.C. Crotone comunica i prezzi dei tagliandi relativi alla gara

del secondo turno della Tim Cup Crotone-Triestina.

 

 


Si apre con il derby della Calabria la stagione 2010/2011 per Reggina e Crotone

 

di Giuseppe Livadoti

 

 Inizio al fulmicotone per i rossoblù pitagorici di mister Menichini in occasione dell’avvio di campionato, domenica 22 agosto. Sul terreno del Granillo, Reggina e Crotone sono obbligati a non steccare la prima. I rispettivi tecnici, Attori (Reggina) e Menichini (Crotone), sono perfettamente a conoscenza della difficoltà dell’incontro e già da adesso la loro mente è rivolta al derby. Iniziare la stagione con un risultato negativo in occasione di un importante derby qual è quello calabrese, significherebbe per entrambi accreditarsi agli occhi delle rispettive tifoserie come squadra che ancora necessita di qualche rinforzo. Ma per quanto riguarda le difficoltà del derby avremo modo di parlarne più approfonditamente alla vigilia.

 

Diciamo soltanto che la passata stagione il risultato finale del Granillo è stato a favore degli amaranto con il minimo scarto. Tre punti che hanno consentito alla Reggina di uscire definitivamente dalla zona play-out. La seconda giornata è, invece, più favorevole, si fa per dire, poiché nessuna partita di serie B è facile, dovendo affrontare all’Ezio Scida il Padova il 28 agosto 2010. Terza giornata ancora impegnativa per il Crotone che si reca in quel di Torino dove sul terreno dell’Olimpico affronta i granata dell’ex Lerda e dell’ex preparatore atletico Mimmo Borelli. Bastano queste prime tre giornate ( due in trasferta, una in casa) per affermare che il Crotone dovrà presentarsi al via della stagione ben rodato in ogni reparto. Ciò dovrà avvenire con le prossime amichevoli: contro il Lamezia ed a seguire con il Sambiase domenica 8 agosto.

 

Subito dopo l’incontro di Coppa Italia all’Ezio Scida contro la Triestina. Mister Menichini sembra avere già le idee abbastanza chiare per quanto concerne la formazione, almeno per otto undicesimi. Il dubbio riguarda quali giovani affiancare ai più esperti. I più accreditati sembrano essere il difensore Crescenzi, il centrale Vinetot, l’esterno Ledesma. Gli altri troveranno di sicuro posto in panchina. Si parla di campionato, ma è ancora calciomercato che continuerà ad essere attivo fino al 31 agosto, giorno in cui si sono già giocate due partite. Questo significa che alcuni giocatori potrebbero cambiare casacca ed accasarsi in una squadra precedentemente affrontata. Per quanto riguarda il Crotone non è segnalato nessun arrivo, ma soltanto uscite di chi non ha ancora preso parte a nessun amichevole. Il riferimento a Farelli (portiere), Scognamiglio (difensore), Paponetti (attaccante). Per quanto riguarda Gabionetta è sempre il Torino il maggiore interessato ad accaparrarselo.      

 


Il Crotone si aggiudica l’amichevole con il Cosenza

 

Ginestra su rigore e Beati i goleador pitagorici.  Del bomber Ceccarelli il momentaneo pareggio

 

di Giuseppe Livadoti

 

 

   

Cosenza 1  

Crotone 2

 

Marcatori: Ginestra ( R ) 18° p.t. Ceccarelli 43° p.t. Beati 7° s.t.

 

Cosenza (4-4-2): Petrocco ( Ameltonis), Ungaro (Musca), Di Bari, De Rose

(Viscardi), Raimondi, Maggiolini, Bernardi, Roselli (Olivieri), Biancolino

(Gagliardi), Fiore, Ceccarelli (Fiore A.). Allenatore Stringara

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti (Belec), Crescenzi (Cabeccia), Migliore (Corriera), Galardo (Hanine), Viviani (Vinetot), Abruzzese (Terigi), De Giorgio (Cutolo), Beati (Eramo), Curiale (Napoli), Ginestra (Uccello), Degano (Ledesma)

Allenatore Menichini

 

Arbitro: Amoroso di Paola. Angoli 9 a 6 per il Crotone. Recupero 1 e 2 minuti.

 

Prima vera amichevole del Crotone, dopo le precedenti sgambature sul terreno del Villaggio Baffa presso Trepidò, contro squadre dilettanti (Isola Capo Rizzuto, Casabona, Cotronei). Contro il Cosenza, squadra di Prima Divisione allenata da Stringara, c’è stata la possibilità per il tecnico crotoniato Menichini di rendersi conto dell’effettiva tenuta atletica raggiunta dai suoi giocatori e come questi hanno assimilato lo schema di gioco, il 4-2-3-1 che dovrà diventare in corsa d’opera 4-4-2 oppure 4-3-3 da praticare in campionato (22 agosto) con l’anteprima della Coppa Italia (15 agosto). L’amichevole con i cugini bruzi, sul terreno del Valentino Mazzola di San Giovanni in Fiore, si è prestata a tale scopo. I novantatre minuti di gioco sono stati piacevoli e, stando a quanto dichiarato dal tecnico Menichini a fine gara, interessanti. “Il Crotone formato primo tempo potrebbe essere già quello ufficiale d’inizio campionato avendo schierato i sette undicesimi della passata stagione”. In evidenza il bomber Ginestra che continua a segnare, anche se questa volta in seguito ad un calcio di rigore creato da Curiali che, in area avversaria, costringe un avversario a toccare il pallone con le mani. Il protagonista assoluto del primo tempo è stato, però, Concetti che in tre occasioni ha evitato alla sua squadra di capitolare. Bene il debutto del difensore destro, nazionale under 19, Crescenzi. L’ex romanista sa difendere la propria area di rigore e proporsi sulla fascia in sovrapposizione con De Giorgio. Inutile parlare del livello tecnico dei sette confermati del passato campionato, la loro bravura è a tutti nota. La ripresa è stata una passerella per il resto dell’organico pitagorico che non ha mancato di farsi apprezzare per alcune trame di buon gioco facendo ruotare il pallone con un solo tocco come piace a mister Menichini. Buona l’accoppiata difensiva del secondo tempo composta da Vinetot e Terigi al centro, e quella esterna formata da Cabeccia e Correira. Nell’assieme però il reparto difensivo merita essere giudicato in seguito, poiché sembra ancora debole nei contrasti sull'uomo. Tutto questo è naturalmente calcio estivo che migliorerà nei prossimi quindici giorni, iniziando dalla prossima amichevole con il Lamezia, quando mister Menichini aumenterà i carichi di lavoro per abituare i suoi alle fatiche del campionato. Del Cosenza ottima impressione ha destato tutto il complesso. Qualche voto in più lo merita il solito Biancolino e la difesa sempre attenta sui palloni alti.

  


Anche il difensore Alessandro Crescenzi si aggrega al nuovo Crotone

 

di Giuseppe Livadoti

 

 

 

Alessandro Crescenzi (foto), di ritorno dal Campionato Europeo Under 19 svoltosi in Francia dove l’Italia non ha granché brillato essendo stata eliminata al primo turno con un solo punto conquistato, ha già dimenticato l’ultima brutta esperienza azzurra e sta pensando al riscatto che dovrà avvenire nel prossimo campionato con la maglia rossoblù del Crotone.

Nato a Marino, 25 settembre 1991, arriva al Crotone con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino da parte della società crotoniata. Come calciatore muove i primi passi nella squadra del suo paese per poi passare alla Lodigiani e successivamente alla Roma dove comincia a respirare l’area della grande squadra attraverso il settore giovanile. Il 15 marzo 2009, a soli 18 anni, gioca la prima partita nella massima serie in occasione dell’incontro Sampdoria – Roma (2 – 2).

In quella occasione Crescenzi è subentrato a Menez nel secondo tempo.

Con la maglia azzurra ha fatto parte della nazionale Under 21 allenata da Pierluigi Casiraghi. E’ stato compagno di squadra di Mazzarani, ex crotoniato, nell’Under 20, di Francesco Rocca, ai Giochi del Mediterraneo ed ai Mondiali in Egitto. Con “l’Under 18” Alessandro Crescenzi vince il Torneo Internazionale della “Slovacchia Cup”. Per l’occasione è eletto miglior giocatore del Torneo.   

Come difensore è un ambidestro che sa come scendere a rete e crossare il pallone in corsa.   

Di fronte a tanta bontà calcistica non rimane che affermare l’ottimo intuito avuto dalla società nell’individuare un giovane bravo che, sicuramente, diverrà nel corso della stagione un’altra rivelazione della B sotto l’egida del Crotone.

Nel presentarlo alla stampa il presidente Gualtieri ha dichiarato:

“Si tratta di un difensore tra i più interessanti del panorama calcistico nazionale. Lo avevamo trattato la passata stagione, non è arrivato perché è stato dirottato al Grosseto per volontà della dirigenza giallorosa”.

Con la squadra maremmana Crescenzi totalizza soltanto sei presenze. Non è mai stato avversario del Crotone. All’Ezio Scida era assente perché impegnato nell’Under 19. In occasione della partita di ritorno è stato dirottato in tribuna dal tecnico Gustinetti. “Il mio prossimo campionato tra le fila del Crotone deve essere quello del riscatto – ha dichiarato Crescenzi – Sono sicuro che sarà così come lo è stato per altri giovani che in precedenza hanno indossato la maglia rossoblù e oggi giocano in serie A. Non conosco personalmente il tecnico, so che è ben preparato e che fa praticare un calcio propositivo con l’intento di non farsi sopraffare dall’avversario. La serie B è lunga e difficile, nonostante ciò il Crotone disputerà un altro bel campionato in considerazione dell’ottimo organico che sta allestendo”.

 


L’amichevole con il Cosenza (3 agosto) evidenzierà il valore del Crotone

 

Il calabrese Pietro De Giorgio (nel fotino) entusiasta di far parte dei rossoblù

 

di Giuseppe Livadoti

 

Il Crotone, edizione 2010/2011, si prepara al campionato divertendosi contro squadre dilettanti. Affianca l’utile al dilettevole per non appesantire troppo i carichi di lavoro nei primi giorni di preparazione. Contro l’Isola Capo Rizzato (20 luglio) i rossoblù, di mister Menichini, sono andati a segno dieci volte. Quattro giorni dopo, sempre sul terreno del Villaggio Baffa, presso Trepidò, il Crotone ha affrontato due diverse formazioni tra il primo ed il secondo tempo. Avversario della prima parte della partita, terminata 9 a 0, il Cotronei; dopo è sceso in campo il Casabona subendo un solo gol, 1-0 il risultato finale.       

Due partite a distanza di quattro giorni che hanno consentito al tecnico Menichini di rendersi conto dopo undici giorni di preparazione dell’ossigeno accumulato dai suoi e di come stanno metabolizzando il modulo di gioco che dovrà essere messo in pratica durante il campionato.

In grande spolvero è apparso il bomber Ginestra che ha divertito il pubblico presente con otto gol nelle due partite.  

Con riferimento al reparto avanzato, ottima impressione sta suscitando Curiale come realizzatore e tessitore di trame offensive insieme a Ginestra e Degano. E’ pur vero che gli avversari affrontati sono tecnicamente inferiori e con poca preparazione nelle gambe, ma ciò che in questi casi interessa è l’intesa tra i vari reparti affinché il gioco sia piacevole agli occhi dei tifosi e redditizio in termini di gol.

Da questo versante tutto procede per il meglio, è un Crotone che sta crescendo bene con i tanti nuovi giovani sotto la “tutela” dei vari Concetti, Galardo, Beati, Abruzzese, Degano, Viviani e, naturalmente, Ginestra. A questi si è aggiunto da qualche giorno Pietro De Giorgio, esterno offensivo, calabrese doc, nato a Praia a Mare il 16 febbraio 1983, svincolato dall’Empoli dove, nella passata stagione, ha totalizzato 19 partite e messo a segno un gol. In passato ha indossato la maglia del Perugia, Cavese, Giulianova, Frosinone, Napoli, Melfi, Cittadella e San Marino. Con la società rossoblù ha sottoscritto un contratto biennale e questo dimostra che il giocatore intende “rigenerarsi” a Crotone per riprendere il discorso interrotto a Napoli, dove era considerato una pedina spendibile per buoni campionati della massima serie.

“Pur essendo libero, ho accettato Crotone – ha dichiarato De Giorgio – perché ho la possibilità di giocare vicino casa con una squadra preparata per disputare una buona stagione”.

Tecnicamente si esprime bene sia sulla fascia destra, sia su quella sinistra. Riesce a saltare l’avversario con facilità per poi crossare il pallone per gli attaccanti piazzati sotto rete. Del Crotone conosce molti degli attuali giocatori per averli incontrati come avversari, il passato campionato. Tra le fila dell’Empoli è stato presente all’Ezio Scida alla 24.esima giornata ed impiegato nella metà del secondo tempo al posto di Gulan.

Entusiasta il presidente Gualtieri del suo arrivo: “De Giorgio è l’esperto di fascia che cercavamo e quando abbiamo saputo che si era svincolato dall’Empoli non abbiamo esitato ad ingaggiarlo. Con l’arrivo di De Giorgio, la campagna di potenziamento del Crotone non è conclusa, altri arrivi potrebbero essere annunciati a giorni”. Quanto vale De Giorgio nello scacchiere rossoblù si potrà sapere il 3 agosto in occasione della prima impegnativa amichevole contro il Cosenza, formazione di Prima Divisione, sul terreno di San Giovanni in Fiore.

Sul fronte delle uscite rimane ancora aperta la questione Gabionetta che, stando a quanto riferito dallo stesso massimo responsabile della società, “non risulta essere richiesto con insistenza dal Torino come si legge su alcuni giornali. Anzi, il giocatore sarà a Crotone i primi giorni d’agosto per mettersi a disposizione de tecnico Menichini”.

Con o senza il centrocampista brasiliano, Denilson Martinho Gabionetta, il Crotone è in grado di schierare una formazione competitiva avendo in organico, oltre ai diversi giovani, uomini esperti. N’azzardiamo una:

Concetti, Cabeccia, Abruzzese, Viviani, Migliore, Beati, Galardo, Cutolo, Ginestra, Curiale, Degano. Panchina: Belec, Correira, Vinetot, Parfait, Napoli, De Giorgio, Ledesma.   

 


 Gualtieri, Consigliere di Lega, gongola per gli otto nuovi acquisti

 

di Giuseppe Livadoti

 

 

  Uccello Vinitot Ledesma Migliore Curiale                     Migliore Curiale Gualtieri Eramo Napoli,                      Gualtieri Eramo Napoli Parfait

 

Il giorno dopo la prima uscita ufficiale con l’Isola Capo Rizzuto, la società nella persona del presidente Gualtieri, fresco di nomina a Consigliere della Lega di B, un altro ottimo traguardo raggiunto dalla società rossoblu grazie al lavoro fatto in tanti anni, presenta alla stampa otto dei dodici nuovi giovani ingaggiati in occasione dell’attuale calciomercato.

Si tratta di Julian Uccello, Aiman Napoli, attaccante, nato nel 1982, la scorsa stagione al Modena dove ha giocato poche partite e messo a segno due gol. Di proprietà dell’Inter, arriva al Crotone con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino da parte del Crotone. Mirko Eramo, centrocampista classe 1982, arriva dalla Sampdoria, ma ha giocato a Monza il trascorso campionato, anche lui è in forza al Crotone attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto di metà proprietà. Francesco Migliore, difensore nato il 1983, al Giulianova la passata stagione, ingaggiato in comproprietà. Dal Giulianova anche il difensore Kevin Vinetot nato il 1988, acquistato definitivamente. Davis Curiale, attaccante nato il 1987, noto alla tifoseria rossoblù per aver militato con il Cittadella la passata stagione. Di proprietà del Palermo, arriva anche lui con la formula del prestito con diritto di riscatto di metà cartellino. Louis Parfait, centrocampista francese nato il 1990. Pure lui già noto al pubblico dell’Ezio Scida per essere stato con il Piacenza lo scorso campionato. Emmanuel Jorge Ledesma, centrocampista argentino classe 1988, già del Novara, neo promosso in serie B, ma di proprietà del Genova, è per metà del Crotone. Tutti e otto giocatori hanno preso parte alla partita giocata con l’Isola Capo Rizzuto, martedì 20 luglio, presso Trepidò, destando ottima impressione. Curiale, Uccello, Eramo e Parfait hanno realizzato cinque dei dieci gol. Gli altri tre nuovi ingaggi: Marco Cabeccia, Yonese Hanine, Leonardo Terigi, pure loro della partita, sono stati presentati precedentemente. Al momento non si hanno notizie  di Aleksic che dovrebbe far parte dei nuovi arrivi ma che non si hanno notizie.

“Se non dovessero arrivare la conferma che il giocatore viene a Crotone entro la sera del 21 luglio, non farà più parte del Crotone” è quanto ha annunciato il presidente Gualtieri al momento della presentazione degli otto giocatori. Inerente al calciomercato, il presidente ha pure affermato: “con quest’ultima operazione è da ritenersi chiuso l’argomento arrivi essendo stato raggiunto il numero di 23 giocatori che, naturalmente, giocheranno alternandosi, poiché, com’è noto soltanto undici possono scendere in campo e sette a sedere in panchina pronti a giocare”.

A tal proposito, tutti i giovani hanno evidenziato la voglia di lavorare con l’intento di convincere il tecnico ad inserirli settimanalmente tra coloro che prenderanno parte all’incontro. Rimane aperto ancora la pratica Gabionetta per quanto concerne le uscite. “Attualmente il brasiliano è a casa sua a curarsi - così ha affermato il presidente Gualtieri – tornando in Italia, il giocatore andrà di sicuro al Torino che, attraverso l’ex Lerda sta pressando per averlo”.  

 

Calcio:presidente Crotone in consiglio Lega B,soddisfatto sindaco


"L'elezione di Salvatore Gualtieri nel Consiglio di Lega di Serie B, oltre ad essere un riconoscimento al lavoro che in questi anni ha svolto alla guida della societa', e' un'ulteriore bella soddisfazione che si aggiunge alle tante che ha vissuto la Crotone sportiva grazie alla sua squadra di calcio ed al suo presidente": e' quanto dichiara il Sindaco Peppino Vallone appresa della nomina di Salvatore Gualtieri, presidente del Crotone Calcio nel Consiglio di Lega di Serie B. "Al presidente Gualtieri giungano gli auspici di buon lavoro in seno al Consiglio di Lega" aggiunge Vallone Al presidente Gualtieri arrivano anche le congratulazioni dell'assessore allo sport Claudio Mole'. (AGI)

 

 


Buon test per la prima del Crotone in quel di Trepidò contro l’Isola Capo Rizzuto

 

 Mattatore delle giornata l'attaccante Ginestra (nella foto) con tre centri messi a segno.

 

Crotone                         10              

Isola Capo Rizzuto           0

Marcatori: Ginestra 5°-12°-29° p.t., Degano 19° p.t., Curiale 37° p.t., Uccello 12° e 26° s.t., Eramo 29° s.t., Napoli (r ) 32° s.t. Parfait 40° s.t.

 

Crotone: Concetti (Belec), Cabecci (Vinetot), Viviani (Terigi), Abruzzese (Correira), Migliore, Beati (Hanine), Galardo (Parfait), Degano (Uccello), Curiale, Ginestra (Napoli), Ledesma. All. Menichini.

 

Isola Capo Rizzuto: Zizza, Gerace, Poerio, Ventura, Leone, Bruno, Santoro (Vasapollo), Curia, Rizzo, Patera (Serravalle), Greco. All. Caligiuri.

 

di Giuseppe Livadoti

 

 A sette giorni dall’inizio della preparazione il Crotone di Menichini affronta il primo impegno amichevole contro l’Isola Capo Rizzuto allenata da Caligiuri, ex tecnico della Primavera rossoblù.

Considerando il livello tecnico dei giallo isoletani ciò che contava per il tecnico del Crotone era la tenuta atletica dopo i primi giorni di lavoro e l’amalgama tra i nuovi e confermati. Gli undici rossoblù scesi in campo inizialmente comprendevano setti della passata stagione, Concetti, Viviani, Abruzzese, Galardo, Beati, Ginestra, Degano, e quattro nuovi, Cabecci, Migliore, Curiale, Ledesma.

La disposizione tattica ( 4-2-3-1) non rigido, si trasformava in 4-3-3 a secondo degli sviluppi del gioco. In fase offensiva Cabecci si aggiungeva al reparto mediano, con Galardo e Beati. Degano e Ledesma con il doppio compito d’aiutare Galardo e Beati in fase di ripiegamento, e infoltire l’attacco quando Curiale e Ginestra puntavano la porta avversaria.

In gran forma, con le dovute considerazioni dell’avversario, il bomber Ginestra autore di tre ottimi gol nel primo tempo (5°- 12° - 29°). Altri due gol, sempre nel primo tempo sono stati realizzati da Degano (19°) e Curiali (37°).

Ottima la difesa con i nuovi Cabecci a destra e Migliore a sinistra. Bene Curiali in attacco e Ledesma sulla fascia sinistra. Le considerazioni sono però riferite, come abbiamo detto in precedenza, allo spessore tecnico dell’avversario. Per quanto concerne i “vecchi” della passata stagione nessun commento, per loro parla l’ottimo campionato trascorso.

Nella ripresa fuori i rossoblù “anziani” e dentro i rimanenti nuovi: Belec (portiere), Hanine (centrocampista), Correira (centrocampista), Eramo (centrocampista), Napoli (attaccante), Forfait (centrocampista). Anche per la formazione rossoblù del secondo tempo c’è stata l’occasione di altri cinque gol grazie alla doppietta di Uccello ed ai gol di Eramo, Napoli ( r ), Parfait.

Soddisfatto mister Menichini:

“L’obiettivo era di constatare il livello di preparazione raggiunto dai miei giocatori, dopo appena cinque sette giorni di preparazione (due in sede, cinque a Trepidò).

A giudicare da come si sono mossi, pur di fronte ad un avversario modesto tecnicamente, sono moderatamente soddisfatto come prima uscita. Tutti si sono mossi bene attenendosi alle disposizioni ricevute. I nuovi si sono inseriti bene con i confermati e questo lascia ben sperare per il prosieguo della preparazione”.

Un buon Crotone che ha soddisfatto anche i pochi presenti, nonostante la serata fresca a causa della pioggerella caduta durante l’incontro. Alle prossime impegnative amichevoli il giudizio più approfondito sul nuovo Crotone.

 


Il Crotone brucia le tappe ed è quasi al completo come organico

Ultimi arrivi: Kevin Vinetot, Louise Parfait, Francesco Migliore

 

di Giuseppe Livadoti

 

Il calciatore Francesco Migliore proveniente dal Giulianova

Menichini ha iniziato a plasmare l’equipaggio per il prossimo campionato. L’intento del tecnico toscano, natio di Ponsacco, è: entusiasmare i tifosi e preoccupare gli avversari fin dalla prima giornata per iniziare al meglio la navigazione nell’insidioso mare della serie B che, anche quest'altro campionato, dovrà percorrere quarantadue tappe. La novità consiste nella separazione consensuale che ce stata dalla Lega di serie A.

La società pitagorica, non si sta facendo trovare impreparata ed è in dirittura d’arrivo per quanto concerne il completamento dell’organico. Rispetto alla passata stagione molte le novità. Del precedente assetto difensivo sono rimasti, al momento, il portiere Concetti, ed i due centrali Abruzzese e Viviani. Morleo è passato al Bologna; Legati (riscattato dal Milan) si è accasato a Cittadella; Galeoto (fine contratto) non è stato confermato; Grillo giocherà con una squadra straniera, impegnata nella Champions League. Il reparto mediano della squadra, centrocampo, non vedrà la presenza di De Martino, Perpetuino, Mazzarani. Confermati, invece, capitan Galardo e Beati. Lungo le fasce non ci sarà più la presenza di Russotto e Petrilli. Il primo era in prestito, il secondo in scadenza di contratto. In attacco mancheranno Bonvissuto e Mendicino.

Entrambi in prestito, non sono stati richiesti alle rispettive società da parte del Crotone per un eventuale altro campionato. Uomo più avanzato sarà il bomber Ginestra. Non dovrebbe far parte del Crotone, anche se al momento è in organico e si sta allenando, Gabionetta. Il brasiliano è conteso da molte società di serie A e quindi a breve dovrebbe lasciare la società rossoblù. I nomi nuovi sono gli ultimi arrivati Kevin Vinetot, difensore, provenienza Giulianova. Louise Parfait, centrocampista, proveniente dal Piacenza. Francesco Migliore, difensore, Giulianova. Pedro Correia, difensore, difensore esterno, portoghese di Lagos. Vid Belec, portiere, provenienza Inter. Marco Cabeccia, difensore, Yonese Hanine, centrocampista, proveniente dal Chiedo Verona. Leonardo Terigi, difensore, dal Genoa. Davis Curiale. Mirko Eramo.

A detta del presidente Gualtieri, manca ancora qualche uomo e poi la “ciurma” sarà al completo per levare gli ormeggi ed iniziare a navigare in data 22 agosto.     

  

 


Da due giorni il Crotone è già al lavoro

 

    

A sinistra, la presentazione di Correira e Belec. Nelle altre foto Giovanni Monte accompagna i giocatori sul luogo del lavoro

 

Presentati gli ultimi due arrivi, Pedro Correia e Vid Belec. Dalla Samp. Il centrocampista Eramo. Buone possibilità per la conferma di Cutolo e l’ingaggio di Crescenzi, Napoli, Curiale.  

 

di Giuseppe Livadoti     

 

Ultimo arrivo: L’attaccante Davis Curiale arriva dal Palermo, attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino in favore del Crotone. Il neo rossoblù, nato a Colonia (Germania), nella scorsa stagione ha indossato la maglia del Cittadella collezionando 12 presenze e due reti.

 

 

Il Crotone è già al lavoro da alcuni giorni in sede presso l’impianto di Tufolo, ma soltanto fino al 14 luglio, giorno in cui le visite mediche sono state completate, per poi proseguire gli allenamenti presso Trepidò. Intanto la società ha presentato alla stampa gli ultimi arrivi, si tratta del ventenne portiere sloveno Vid Belec, proprietà Inter, inserito nella lista dei giocatori che hanno preso parte alla Champions League, arriva al Crotone con la formula del prestito, e del difensore esterno destro, il ventitreenne portoghese di Lagos, ingaggiato dal Crotone con un contratto triennale.

 

Nel mezzo della presentazione, il presidente Gualtieri ha pure confermato che è quasi fatta per la conferma in maglia rossoblù dell’attaccante Aniello Cutolo che nella passata stagione è stato tra gli artefici del bel campionato.

Oltre al campano, è certo l’arrivo (imprevisti dell’ultima ora a parte) di Napoli dall’Inter, di Curiale, di Crescenzi e di Eramo.

“Il Crotone è ormai una realtà della serie B che ha varcato i confini – ha dichiarato il residente – abbiamo aperto un canale con il Portogallo e l’arrivo di Correia è la dimostrazione”.

Non solo arrivi, qualche pezzo pregiato del passato campionato, Archimede Morleo, si può definire un ex essendo quasi fatta per il suo trasferimento al Bologna.

 

L’entusiasmo evidenziato dagli ultimi due arrivi al momento della presentazione conferma che il Crotone è ormai un crocevia importante per il definitivo inserimento nel calcio che conta dei giovani calciatori.

“Non ho avuto nessun dubbio ad accettare di far parte del prossimo Crotone – ha affermato Belec – tra le cui fila in passato ci sono stati giovani calciatori, portieri compresi, che oggi giocano in serie A. Uno di questi è Mirante, attuale portiere del Parma”.

Il portoghese Pedro Correia parla poco l’italiano, ma riesce a farsi capire. “Mi sono reso disponibile a trasferirmi a Crotone senza esitazione. Lavorerò con serietà ed attaccamento alla squadra per inserirmi a pieno titolo nella formazione”.

Intanto è già pronto il programma delle amichevoli che il Crotone disputerà a breve. La prima partitella dovrebbe essere contro una formazione d’eccellenza (Isola Capo Rizzuto) in quel di San Givanni in Fiore il 20 luglio. Successivamente, ci sarà un incontro con il Cosenza, la data non è stata stabilita. Sul versante delle uscite, sicuro la partenza del difensore  Scognamiglio, rientrato dal prestito del Cosenza, e quella dell’attaccante Paponetti. Entrambi destinati ad una formazione di Prima Divisione. 

 


Calciomercato: Il Crotone punta alle prestazioni del diciannovenne Alessandro Crescenzi e del centrocampista Hanine Yonese dal Chievo

 

di Giuseppe Livadoti

 

I prossimi cinque giorni, della settimana appena iniziata, saranno decisivi per il Crotone al fine di concludere alcune trattative sia in entrata, sia in uscita.

L’elenco dei giocatori che ancora deve arrivare per vestire la maglia rossoblù, in occasione del prossimo campionato, è lungo (almeno nove).  Sono quelli mancanti da aggiungere a chi sarà confermato ed ai già ingaggiati Cabeccia, Belec, Terigi, Cofie, Aleksic, Ledesma, per completare l’organico a disposizione di Menichini. Il ruolo dei prossimi arrivi riguarderà tutti i reparti della squadra: difesa, centrocampo, attacco.

 

Il  “padiglione” della fiera che il presidente Gualtieri si soffermerà maggiormente per i prossimi acquisti sarà sicuramente quello che espone “merce” giovane, essendo il Crotone già proprietario di giocatori esperti della categoria quali il portiere Concetti, il difensore Abruzzese, il centrocampista Galardo, gli attaccanti Ginestra e Degano e, forse, Cutolo se il Perugia non si dovesse scrivere al campionato di terza serie o se non farà resistenza per cederlo. Non faranno parte del prossimo organico rossoblù sia Gabionetta, sia Morleo. Attorno ai due giocatori, attaccante brasiliano il primo, difensore sinistro il secondo, ci sono molte richieste da parte di società della massima serie, al momento, però, nessuna ha avanzato richiesta ufficiale per accaparrarseli. La motivazione che ancora non si è messo nero sul bianco, per il loro trasferimento, è dovuta al Mondiale ancora in corso che terminerà l’11 luglio con l’assegnazione del diciannovesimo titolo.

 

Solo dopo questa data le società di serie A riverseranno maggiore attenzione al calciomercato e quindi se ne saprà di più per quanto riguarda la destinazione di Gabionetta e Morleo (il difensore piace pure ad una squadra inglese). Anche se il Torino continua ad insistere per averli insieme con Galardo.

 

Ed a proposito d’uscite non è da escludere la partenza di qualche altro pezzo pregiato. Il portiere Concetti, il difensore Abruzzese, i centrocampisti Galardo e Beati, gli attaccanti Ginestra e Degano, sono guardati a vista dagli operatori di mercato della serie A e B. Il Cesena non ha smesso d’interessarsi a Concetti ed insieme al portiere vorrebbe portare in Romagna anche il difensore centrale Abruzzese, mentre Degano e Ginestra, quest’ultimo dodici gol nel passato campionato di B, fanno gola al Portogruaro, Novara, Varese, Pescara, new entry nella cadetteria. Tutte queste pratiche, inerenti a giocatori in entrate ed uscite, la società rossoblù intende evaderli entro il 12 luglio, quando a Crotone inizieranno le visite mediche, per poi mettere a disposizione del tecnico Menichini l’organico al completo per l’inizio della preparazione (15 luglio 2010) presso il Villaggio Baffa, in località Trepidò. Tornando agli arrivi, da segnalare che il difensore Scognamiglio, l’attaccante Paponetti, il portiere Fornoni, sono nuovamente a Crotone anche se per un breve periodo essendo i tre giocatori destinati ad altre squadre, poiché non rientrano nei piani della società pitagorica.                   

 


Emanuele Concetti piace al Cesena, Denilson Gabionetta sempre più vicino al Torino

 

di Giuseppe Livadoti

 

Il portierone rossoblù, Emanuele Concetti, da tre campionati tra le fila del Crotone è inseguito da molte squadre di serie A. Tra queste c'è il Cesena, promosso nella massima categoria alla fine dell’ultimo campionato di B. Nato a Roma, il 3 giugno 1978, ha sempre difeso la porta del Crotone come si addice ad un “guardiano” di spessore. Con la maglia del Crotone ha disputato due campionati di terza serie (in entrambi ha raggiunto i play-off vincendoli al secondo tentativo) ed uno di serie B, quello appena concluso. Nella cadetteria si è conquistato la nomea di portiere para rigore.

Dagli undici metri ha fatto soffrire anche il goleador Mastronunzio in occasione dell’incontro con il Mantova, e Zampagna.

Il Cesena si è accorto della bravura del portiere in occasione delle due partite dello scorso campionato, quando non è riuscito a conquistare nessuna vittoria contro il Crotone. In Romagna il Cesena è stato addirittura sconfitta.

Adesso la squadra romagnola cerca di accaparrarselo per farne il titolare del prossimo campionato di serie A. Tra qualche giorno, forse ad ore, la richiesta di un eventuale passaggio del portiere al Cesena potrebbe concretizzarsi essendo ormai ufficialmente aperto il calciomercato. Altro rossoblu che potrebbe non fare più parte del Crotone è l’attaccante Gabionetta.

Il Torino non ha perso la speranze di accaparrarselo. Anzi, lo sta cercando con insistenza su richiesta del tecnico Franco Lerda che lo ha avuto alle sue dipendenze, quando allenava i rossoblù e ne conosce le qualità. Con Baionetta dovrebbe prendere la via dell’Olimpico il terzino sinistro Archimede Morleo, altro giocatore che piace al nuovo tecnico granata. Un'altra uscita per approdare addirittura ad una squadra straniera, il difensore destro Grillo. Del giocatore sembra essere interessato il CSKA.

Tanta attenzione nei confronti dei giocatori crotoniati da parte di grosse squadre è la conferma che la qualità dell’organico allestito dalla dirigenza nella passata stagione è stata ottima.    


 

Il Crotone fa gola a tanti giovani calciatori

 

Dal Genoa il difensore Leonardo Terigi, il centrocampista ghanese Isaac Cofie, l’attaccante Antonino Ragusa

 

di Giuseppe Livadoti

 

S’ingrossa l’elenco delle società che intendono inviare giovani calciatori a Crotone per il definitivo decollo nella massima serie.

Anche il Genoa, dopo Juventus, Lazio, Inter, si affida alla scuola pitagorica per “laureare” giocatori di serie A alcuni suoi giovani.

Dal Grifo, del presidente Preziosi, arriveranno in occasione del prossimo campionato tre ragazzi per continuare a vestire ancora la maglia rossoblù, ma quella dello squalo del presidente Gualtieri.

Tre giocatori “Primavera” campioni d’Italia. Si tratta del difensore Leonardo Terigi, del centrocampista ghanese Isaac Cofie, dell’attaccante Antonino Ragusa. I tre nuovi pitagorici facevano gola ad altre società di serie B e serie A. Di loro si è interessata anche la Juve, il Bologna, il Cesena ed il Brescia.

La società ligure ha optato per la squadra del presidente Gualtieri in considerazione del buon lavoro che da anni sta facendo con i giovani. A tal proposito avrà contribuito certamente il giudizio positivo del tecnico genoano Gasperini già alla guida del Crotone dal 2003 al 2006, nelle cui fila ci sono stati giovani giocatori poi passati a società di serie superiore. Tutto ciò è motivo di soddisfazione per una società che opera in una realtà, Crotone, sottodimensionata per la cadetteria a causa della desertificazione occupazionale, ma deve anche essere motivo di riflessione perché da tanto tempo tra le fila del Crotone non debutta alcun giovane locale. L’unico crotonese doc presente è il centrocampista Antonio Galardo al suo settimo campionato (tre di B, quattro di C1 e Prima Divisione) e certamente disputerà il prossimo. Dopo di lui nessun altro crotonese sembra pronto per la prima squadra. La domanda nasce spontanea, come direbbe Luciano Rispoli, manca la “merce” o un’adeguata ricerca di giovani talenti del nostro territorio da avviare nel mondo del calcio professionistico?

Il Crotone dei fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna è ripartito dai campionati minori ed è arrivato nelle vicinanze dei play-off per accedere alla serie A. Gli ultimi undici campionati hanno visto il Crotone sempre presente in terza serie ed in B. Oltre alla prima squadra sono state allestite formazione per disputare i campionati “Primavera” e “Berretta” però, da queste competizioni, non è mai decollato nessun giocatore locale.   

 


Dal primo luglio parte la “fiera” del calciomercato

 

La società rossoblù pensa ai giovani per disputare un’altra buona stagione

 

di Giuseppe Livadoti

 

L’avvio ufficiale delle trattative non troverà impreparata la società rossoblù che in quel di Milano sarà rappresentata dal presidente Sasà Gualtieri e dal direttore sportivo Giuseppe Ursino.

Ancora una volta i massimi vertici cercheranno di pescare tra i giovani calciatori ed affiancarli ai più esperti. Negli anni passati questo mix è stato premiato con ottimi campionati. I primi segnali sono positivi e confermano la linea verde. Dall’Inter è arrivato in prestito il quarto portiere Vid Belec, dalla Spal con un contratto triennale il difensore ventitreenne Marco Cabeccia. Dal primo di Luglio, come già detto, le trattative non saranno più sotto traccia ma alla luce del sole e riguarderanno anche alcune uscite.     

Con riferimento a quest’ultimo punto la società pitagorica ha messo sul mercato i suoi pezzi pregiati: Gabionetta, Morleo, Beati, al fine di garantirsi un’abbondante liquidità per bilanciare le entrate e non danneggiare il bilancio.   

Per quanto riguarda il nome ed il ruolo dei giocatori che potrebbero far parte del Crotone, edizione 2010/2011, non è dato saperlo. A tal proposito la società mantiene il più assoluto riserbo per non informare la concorrenza e correre il rischio di farsi soffiare l’ottima “merce”. In passato questo è già avvenuto. Da ricordare il caso Iunco, Dionisio e qualche altro. Di sicuro si sa che il Crotone per eventuali giovani potrebbe rivolgersi come nel passato all’Inter, alla Lazio e alla Juve. La società bianconera della famiglia Agnelli non ha mai deluso le attese del Crotone dando giovani calciatori poi ingaggiati da società della massima serie dopo una breve esperienza all’Ezio Scida. Da Crotone sono passati i centrocampisti Konko e Nocerino, il portiere Mirante, i difensori Gastaldello e Aronica. Non solo bianconeri, tra le fila del Crotone sono stati valorizzati e poi ceduti pure loro a grosse squadre gli attaccanti Sculli, Foggia, Jeda. Oggi ci sono i vari Morleo, Gabionetta, Legati, Morleo, Beati, Grillo, Cutolo, Galardo, che fanno gola a molte società di B e di serie A.

Altro merito che va ascritto all’attuale società pitagorica la tranquillità economica con cui affronta i vari campionati di B e Prima Divisione.

Società che in passato hanno avuto squadre in serie A sono scomparsi per diversi anni e soltanto da poco si sono riaffacciati nella cadetteria. Il Crotone sotto la guida dei fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna, e da qualche anno affiancati da Sasà Gualtieri, non ha mai abdicato dalla categoria che militava a causa di problemi extra calcistici. Questo è il miglior acquisto per la tifoseria rossoblù prima dell’arrivo dei giocatori.

 


Presentato il nuovo allenatore  Leonardo Menichini

 

di Giuseppe Livadoti

 

Come negli ultimi tre campionati, anche in occasione del prossimo il Crotone si è rivolto ad un tecnico proveniente dalla Prima Divisione.

Si tratta di Leonardo Menichini, nato l’11 dicembre 1953 a Ponsacco.

La carriera di tecnico l’inizia come secondo di Carletto Mazzone con cui collabora per dieci anni, dal 1993 al 2003. Il lungo praticantato gli consente l’approdo nella massima serie (stagione 2003/2004) sulla panchina del neo promosso Ancona. L’esperienza come allenatore di serie A dura soltanto quattro partite. L’anno successivo (2005) riparte dalla serie C1 rilevando Salvo D’Adderio alla guida della Torres impelagata nella retrocessione. Ottenuta la salvezza, il tecnico toscano si trasferisce in Albania per allenare il KF Tirana. Anche all’estero il rapporto s’interrompe anticipatamente per disaccordi con la società, nonostante la squadra albanese era al secondo posto. Tornato in Italia, Menichini riprende a lavorare come secondo di Mazzone a Livorno. Ad aprile 2008 torna a sedersi come diretto responsabile su una panchina di C2 con il Lumezzane, in sostituzione di Mario Petrone, conquistando la promozione in Prima Divisione attraverso i play-off. Nell’ultima stagione ancora alla guida dei lombardi termina il campionato al centro della classifica e si guadagna la stima del presidente Gualtieri che lo porta nella città di Pitagora.

“E’ il tecnico che cercavamo - ha dichiarato il massimo responsabile rossoblù – al momento di presentarlo. In serie B Leonardo Menichini sarà un debuttante, come il predecessore Franco Lerda che, grazie al Crotone, è tra i tecnici più apprezzati della categoria”.

Incassati gli elogi del presidente rossoblù, davanti ad un’affollata sala stampa, e non solo di giornalisti ma anche di tifosi, il neo allenatore dopo i ringraziamenti di rito all’indirizzo di coloro che si sono prodigati per portarlo a Crotone, ha sottolineato il difficile compito che lo attende in serie B. Un girone a lui nuovo per non aver mai allenato.

“Arrivo in una buona squadra – ha dichiarato Menichini – che ha disputato un ottimo campionato la passata stagione e che in precedenza ha lanciato diversi tecnici. Il mio “motto” è: scendere in campo con l’intento di vincere contro qualsiasi avversario. L’obiettivo iniziale è raggiungere al più presto quota salvezza. Se tale traguardo sarà raggiunto, quando mancheranno ancora diverse gare, cercheremo di conquistare un obiettivo più ambizioso”.

Il tipo di squadra che intende allestire Menichini per la prossima stagione?

“Sono un allenatore molto esigente che vuole vincere in un girone difficile dove occorre tanta concentrazione partita dopo partita. Bastano un paio di sconfitte consecutive e bruci ciò che di buono si è fatto in precedenza. Di fronte a questa realtà, il prossimo organico si comporrà di un mix di giocatori giovani e meno giovani, ma tutti motivati per un ottimo campionato. D’accordo con la società non tratterremo a Crotone con la forza chi non vorrà rimanerci o chi si sente in difficoltà nel venire. Nel preparare la squadra sarò affiancato da un nuovo preparatore atletico di mia fiducia e da chi ha già lavorato nel Crotone da più anni, il riferimento a Massimo Drago (allenatore in seconda) e Antonio Macrì (preparatore dei portieri)”.

Trovato il comandante, adesso occorre allestire l’equipaggio per una migliore navigazione nella prossima traversata che sarà ancora una volta di quarantadue tappe e tutte insidiose.

                                                        


Campionato serie B, quarantaduesima giornata

Il Crotone di Lerda chiude la stagione allo Scida con la sconfitta contro l’Ascoli

Zito sbaglia il rigore che avrebbe consentito alla sua squadra di pareggiare

Crotone     1

Ascoli         2

Marcatori: Russotto 26° p.t. Bernacci 28° p.t. Ilari 20° s.t.

 Crotone: Farelli, Zito, Legati, Viviani, Grillo (Mercurio), Beati, Galardo, Degano (Gabionetta), Perpetuini (Cutolo), Mendicino, Russotto. All. Lerda

 Ascoli: Frezzolini, Ciofani (Silvestri), Portin, Micolucci, Giallombardo, Sommese, Hable, Ilari, Pesce, Bernacci (Lupoli), Antenucci (Margarita). All. Pillon

 Arbitro: Nasca di Bari. 4° ufficiale Adduci di Paola

Angoli 4 a 3 per il Crotone. Recupero 2 e 3 minuti, Spettatori ospiti 30

Abbonati 3077, spettatori paganti 4193, totale spettatori 7260, totale incasso 28.904, rateo gara 22.436

 La partita contro i marchigiani di Pillon doveva essere l’apoteosi per l’ingresso nei playoff se, a Cittadella prima e contro il Mantova alla terzultima giornata, il Crotone avesse conquistato i sette punti utili per centrare l’obiettivo. Invece, il bottino è stato di un solo punto insufficiente per entrare nel club delle squadre che disputeranno gli spareggi promozione. Contro l’Ascoli la vittoria era reclamata dalla tifoseria, per chiudere ancora meglio una stagione iniziata male (la prima vittoria dopo sette partite) ma finita bene per aver raggiunto l'ottavo posto. In campo la squadra di Lerda si presenta inizialmente con qualche novità rispetto alle ultime partite per le assenze forzate degli squalificati Galeoto, Ginestra, Mazzarani ai quali si sono sommate quelle di Abruzzese, Morleo e Concetti per motivi fisici. Il tecnico rossoblù se ne fa una ragione e sostituisce gli assenti con Farelli in porta, Zito difensore destro, Viviani difensore centrale, al fianco di Legati, Perpetuini centrocampista alle spalle dell’ultima punta Mendicino, esterni di fascia Degano e Russotto. Novità assoluta, per quanto riguarda l’Ezio Scida, la presenza in panchina del portiere Castelli insieme a Mercurio (crotonese doc), De Martino, Cutolo, Gabionetta, Petrilli, Bonvissuto.

La disposizione tattica prevede Viviani ad interessarsi di Antenucci; Legati addetto alla sorveglianza di Bernacci; Zito al controllo di Sommese. Sull’altro fronte Ciofani controllore di Russotto; Fortin alle prese con Mendicino.

Primo tempo nel pieno rispetto del clichè di una partita senza nulla a pretendere per quanto riguarda la classifica. I due gol realizzati nella prima parte della gara nel breve spazio di due minuti non hanno contribuito ad elevare il livello della contesa iniziata con l’Ascoli che si porta subito in attacco e colpisce in pieno la traversa dopo appena quindi secondi di gioco con Antenucci che elude la sorveglianza di Viviani.

Sei minuti dopo è il Crotone che si rende pericoloso con Degano che di testa non riesce ad indirizzare in rete un ottimo pallone servitogli da Galardo.

Per assistere ad un’altra azione da gol da parte dei rossoblù occorre aspettare il 24° quando in seguito ad una triangolazione Degano, Galardo, Mendicino, quest’ultimo calcia addosso al portiere da pochi metri. Due minuti dopo, 26° p.t., il Crotone passa in vantaggio con Russotto che, da fuori area, dopo aver ricevuto il pallone da Degano, mette alle spalle di Frezzolini. Un bel gol dell’esterno crotonese classificatosi il migliore in campo. La gioia dei tifosi rossoblù per il vantaggio della loro squadra dura soltanto due minuti, al 28° Bernacci porta in parità l’Ascoli. La seconda rete dei locali poteva esserci al 42° p.t. se Degano da dentro l’area di rigore non avesse calciato il pallone oltre la traversa.

Con quest'azione termina la prima parte della gara, la ripresa vede ancora la squadra ospite rendersi pericolosa fin dal primo minuto con Antenucci che obbliga Farelli ad una difficile respinta. Al 17° s.t. Grillo bilancia i legni colpendo da fuori area la traversa. Lo scampato pericolo rende l’Ascoli ancora pericoloso nell’intento di segnare il gol del vantaggio che giunge al 20° con Ilari approfittando pure lui della pessima giornata di Viviani. La sconfitta si sarebbe potuta evitare, ma Zito non ha fallito il calcio di rigore concesso per atterramento di Russotto. A questo punto la sconfitta sembrava inevitabile ed a nulla sono serviti i vari cambi operati da Lerda in precedenza con l’intento di conquistare gli ultimi tre punti della stagione.

Per il tecnico pitagorico è stata la partita dei saluti poiché non siederà più sulla panchina il prossimo campionato. Per il Crotone, un arrivederci al prossimo campionato di serie B che sarà il settimo della sua storia.

Giuseppe Livadoti  

Classifica

 

Totale

In casa

Fuori casa

 

MARCATORI

Stagione serie B, 2009/2010, conclusione finale

 Promosse direttamente in serie A Lecce, dopo il pareggio casalingo con il Sassuolo, e Cesena, vittorioso in casa contro il Piacenza. Brescia, sconfitto a Padova; Sassuolo; Torino e Cittadella ai playoff. La griglia di partenza degli spareggi sarà:

Cittadella – Brescia

Torino – Sassuolo

 Retrocedono direttamente in Prima Divisione: Salernitana; Gallipoli; Mantova.

Playout per evitare la retrocessione tra Padova e Triestina.

 Risultati finali quarantaduesima giornata

Ancona – Mantova       2-2

Crotone – Ascoli           1-2

Empoli – Grosseto        2-2

Frosinone – Triestina   2-2

Lecce – Sassuolo           0-0

Modena – Gallipoli       3-2

Piacenza- Cesena           0-1

Reggina – Albinoleffe    3-1

Salernitana – Vicenza   0-1

Torino – Cittadella        1-0

Quarantaduesima giornata, campionato serie B

Lecce e Brescia con la mente rivolta alla diretta promozione

Il Cesena spera nel passo falso delle rondinelle per la seconda posizione

 E’ certamente un bel finale di campionato, se non sarà “inquinato” da qualche polemica per alcuni risultati.

Il Lecce è sempre alla ricerca del punto che le consente d’acquisire la diretta promozione. In occasione della prossima partita, la squadra giallorosa, del tecnico De Canio, il punto mancante per tornare in serie A lo dovrà conquistare sul proprio terreno contro il Sassuolo cui non dispiacerà il nulla di fatto considerando la difficile trasferta della sua inseguitrice, Cittadella, in quel di Torino dove trova una squadra vogliosa d’incamerare i tre punti per migliorare il sesto posto.  

Obbligato a conquistare il risultato positivo, ma che sia la vittoria, anche la vice capolista Brescia, in trasferta a Padova in piena zona play-out, per non fallire il ritorno nella massima serie a beneficio della terza forza del campionato, Cesena, pure impegnato in trasferta con il già salvo Piacenza. Dai piani alti a quelli bassi dove si trovano le squadre che dovranno ancora soffrire per rimanere nella cadetteria.

La già retrocessa Salernitana sarà giudice del destino del Vicenza che cerca i tre punti all’Arechi per lasciare il testimone dei play-out alla Triestina in visita a Frosinone non sicuro della salvezza se non conquisterà almeno un punto.

Al Modena, impegnato al “Braglia” interessa la vittoria contro l’altra retrocessa Gallipoli per non compromettere la salvezza e trovarsi coinvolto nei play-out. La conquista del successo pieno dovrà interessare anche la Reggina, di mister Breda, contro il tranquillo Albinoleffe. Soltanto i tre punti potranno consentire alla squadra amaranto del presidente Lillo Foti di prenotare il biglietto per la prossima serie B senza dover passare attraverso gli spareggi retrocessione.

Nonostante i sei punti conquistati (1 vittoria, 3 pareggi) nelle ultime quattro partite, il Mantova è sempre in coma al terzultimo posto. Il risveglio della squadra lombarda, di mister Serena, per uscire dalla diretta retrocessione difficilmente avverrà domenica prossima ad Ancona non  ancora salvo.

CrotoneAscoli e EmpoliGrosseto, due incontri che saranno un arrivederci alla prossima stagione di serie B con i ringraziamenti delle rispettive tifoserie, in modo particolare da quella rossoblù crotoniata per aver assistito all’ottimo campionato disputato dal Crotone, con la possibilità di centrare i play-off.  

Giuseppe Livadoti        

  

 

Campionato serie B, quarantunesima giornata

 

Svanisce il sogno playoff per il Crotone

 

 Sconfitto a Cittadella con il gol di Bellazzini e la doppietta di Ardemagni

 

Cittadella           3

Crotone               0

 

Marcatori: Bellazzini 7° p.t. Ardemagni ( R ) 30° p.t. Ardemagni 9° s.t.

 

Cittadella (4-4-2): Pierobon, Manucci, Nocentini, Cherubini, Marchesan, Magallanes, Carteri, Della Bona, Bellazzini (Iunco), Ardemagni (Curiale), Pettinari. Allenatore: Foscarini

 

Crotone (4-2-3-1): Concetti, Galeoto, Legati, Viviani, Morleo, De Martino (Gabionetta), Galardo, Degano, Mazzarani, Ginestra, Russotto (Zito).

Allenatore: Lerda

 

Arbitro: Rizzoli di Bologna. 4° uomo: Aversano di Treviso.

Ammoniti: De Martino, Magallanes. Espulsi: Galeoto, Curiale.

Calci d’angolo 5 a 3 per il Cittadella. Recupero 2 e 0 minuti. Spettatori ospiti cinquecento.

 

Un solo punto conquistato nelle ultime due partite esclude il Crotone dal gruppo delle squadre che disputeranno i playoff. Dopo il pareggio casalingo contro il Mantova, la settimana scorsa, i rossoblù di Lerda avevano puntato tutto sull’incontro di Cittadella per non rinunciare ai playoff. Ancora privo di Gabionetta per motivi fisici ma presente in panchina, e senza l’apporto in difesa di Abruzzese infortunatosi alla vigilia dell’incontro, il Crotone si presenta inizialmente in campo con Galeoto difensore destro e Russotto sulla fascia sinistra. Tra le fila dei locali non è presente il bomber Iunco pure lui in panchina.

Al “Tombolato” si gioca eslusivamente per i tre punti. Ancora di più l’intera posta serve ai crotoniati per aumentare la quotazione playoff. L’incontro è invece già in salita per il Crotone fin dal 7° del p.t. quando Bellazzini, dopo aver superato Viviani, in diagonale da dentro l’area di rigore fulmina Concetti. La reazione al gol dei locali non si ravvede da parte degli uomini di Lerda che sembrano irriconoscibili rispetto alle prestazioni precedenti. Il rigore realizzato da Ardemagni al 29° del p.t. concesso da Rizzoli per fallo di Galeoto, espulso per l’occasione, sullo stesso giocatore che ha messo il pallone alle spalle di Concetti dagli undici metri, chiude con l’argo anticipo la partita e la pratica playoff a favore del Cittadella, giacché sembra impossibile recuperargli il doppio svantaggio con un uomo in meno in difesa. 

La ripresa avrebbe dovuto registrare un Crotone intento a spendere tutte le energie nella speranza di recuperare lo svantaggio. Ciò non si è verificato nonostante Lerda abbia mandato in campo fin dall’inizio del s.t. l’attaccante Gabionetta al posto di De Martino e Zito in sostituzione di Russotto. E’ invece il Cittadella, 9° s.t., a portare a tre i gol ancora con Ardemagni dopo aver ricevuto il pallone da Pettinari.

Da questo punto in poi tra le fila del Crotone è già vacanza e sugli spalti, settore ospiti, si canta comunque pensando al bel campionato disputato dai rossoblù. La sostituzione del centrocampista Perpetuino per il difensore Morleo, non cambia senso alla partita, stessa cosa per quanto concerne gli ingressi di Iunco che prende il posto di Ballazzini e di Volpe che sostituisce Pettinari. Unica nota che spezza la “monotonia” della partita l’espulsione di Curial. Per il resto niente da segnalare a parte l’ingresso storico del Cittadella nei playoff, dopo quattro campionati di serie B.

 

Giuseppe Livadoti