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Stadio Ezio Scida: Crotone – Ascoli, domenica 30 maggio ore 15,00. Arbitro: Nasca di Bari Con la mente dei giocatori alle prossime vacanze. Ascoli senza Amoroso e Luci, pure appiedati dal giudice sportivo Crotone decimato, assenti per squalifica Galeoto, Ginestra, Mazzarani Probabile formazione: Concetti, Grillo, Legati, Viviani, Morleo, Beati, Galardo, Cutolo, Bonvissuto (Mendicino), De Martino, Russotto. Squadre in campo, bagaglio in macchina. L’ultima inutile rappresentazione della stagione è prossima sul palcoscenico dell’Ezio Scida. Crotone ed Ascoli in campo giusto per dovere di calendario. Nessuna delle due ha più nulla da chiedere al campionato. I bianconeri di mister Pillon (per lui sarà l’ultima partita sulla panchina marchigiana) l’obiettivo della salvezza lo hanno centrato da alcune settimane. I rossoblù di Lerda (anche per lui sarà l’ultima volta che dirigerà la squadra pitagorica) sono scesi dal treno playoff domenica scorsa in quel di Cittadella dopo la pesante sconfitta non preventivata dalla tifoseria che ha creduto fino all’ultimo nella concreta possibilità di un simile traguardo. Non era pura illusione raggiungere il sesto posto e partecipare agli spareggi promozione. La freschezza atletica evidenziata dalla squadra fino alla partita interna con il Mantova, e le dichiarazioni d'alcuni giocatori prima della partenza per Cittadella, confermavano questa possibilità. Invece, fin dai primi minuti dell’ultima partita si è notato che in campo il Crotone non c’era, né con la mente, né con le gambe. Due variabili essenziali per affrontare al meglio qualsiasi incontro. Cosa ha determinato questo scollamento tra i rossoblù non è di facile intuizione. Certamente non è mancata l’ottima preparazione fisica impartita ai giocatori da parte del prof. Mimmo Borelli, preparatore atletico del Crotone da tantissimi anni a cui deve essere riconosciuto il merito di saper come si deve mantenere una squadra in forma per tutto il campionato. Molte società di serie superiore hanno sempre cercato di ingaggiarlo per mettere al servizio della squadra la sua tecnica. Mister Gasperini quando è andato al Genoa ha insistito e non poco per portarlo con lui. Al Crotone, formato Cittadella, è mancato l’ultimo scatto d’orgoglio per raggiungere lo storico traguardo. Professionisti quali Galeoto, Gabionetta, De Martino (quest’ultimo tutto è sembrato in campo tranne che un giocatore di serie B), Degano, Concetti, Russotto, erano la brutta copia di quei giocatori ammirati in tante partite. Adesso tutto questo fa già parte della storia del Crotone che, in ogni modo, è una bella pagina scritta con il valido contributo della società per aver allestito un ottimo organico ad inizio stagione. Quest’ultima considerazione deve lasciare contenti e soddisfatti i tifosi. Una società sana economicamente e conoscitrice del calcio nazionale come quella rossoblù è la garanzia che il calcio a Crotone conoscerà giorni belli anche in futuro. Il resto, la partenza del tecnico e alcuni giocatori, non deve essere motivo di discussione. In Italia esistono centinaia d’allenatori e migliaia di giocatori, chi parte sarà adeguatamente rimpiazzato come nel passato. Domenica prossima, sul terreno dell’Ezio Scida ci sarà l’ultimo atto. Dopo, un breve saluto ai tifosi a fine partita da parte della squadra, la solita pacifica invasione di campo dei giovani sostenitori rossoblù alla ricerca della maglietta e dei pantaloncini da conservare come ricordo dell’annata calcistica, e tutti ad attendere il campionato mondiale che terrà impegnato milioni di spettatori davanti alla televisione. Per quanto concerne la prossima formazione del Crotone dovrebbero esserci molte novità in considerazione degli squalificati e di qualche infortunato. Sicuri assenti Galeoto, Ginestra, Mazzarani. Al loro posto Grillo, Bonvissuto oppure Mendicino, Beati. L’Ascoli non potrà schierare Amoroso e Luci squalificati. Giuseppe Livadoti Crotone – Ascoli, 34.esima giornata, campionato 2004/2005 Vittoria importante per la salvezza coincisa con il ritorno di Gasperini Crotone 1 Ascoli 0 Marcatore: Vantaggiato 5° s.t. Crotone: Mirante, Gastaldello, Porchia, Maietta (Ciarcià), Konko, Cardinale, Paro, Galardo (Juric), Vantaggiato, Russo, Guzman (Cevoli) Allenatore: Gasperini Ascoli: Coppola, De Martis, Cudini, Corallo, Sassarini (Fini), Toledo (Eliakwu), Monticciolo, Cordova, Modesto, Bucchi, Motta. Allenatore: Silva Arbitro: Castellani di Verona La partita con i marchigiani segnò il ritorno di Giampiero Gasperini alla guida dei rossoblù. L'esonero è stato messo in atto dalla società in seguito alla sconfitta riportata dal Crotone in quel di Genova. Al suo posto la società crotoniata aveva ingaggiato Agostinelli. La classifica alquanto precaria del Crotone imponeva un vero tour de forge nelle ultime nove partite per evitare la retrocessione. I diciannove punti conquistati (cinque vittorie, quattro pareggi) consentirono ai rossoblù di evitare la retrocessione ed anche i playout. Fu un vero miracolo targato Gasperini grazie, anche, alla bravura d’alcuni giocatori: Mirante, Gastaldello, Konko, Juric, passati poi a squadre di serie A insieme al tecnico di Grugliasco. In occasione della partita d’andata dell’attuale campionato, il risultato finale in quel di Ascoli è stato diverso essendo stato il Crotone sconfitto 3 a 1 con la doppietta di Antonacci e gol di Bernacci. Per il Crotone è andato a segno Bonvissuto in seguito ad un calcio di rigore. Giuseppe Livadoti
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Calcio, il dopo Cittadella – Crotone amareggia i tifosi rossoblù
La società pitagorica già al lavoro per il prossimo campionato
Le condizioni
tecnico/atletiche dei rossoblù evidenziati nel corso della seconda parte del
campionato quando, partita dopo partita, si sono portati a ridosso delle prime,
facevano pensare ad un altro tipo di finale targato playoff. Un traguardo che la
stessa società, a cui deve essere rivolto l’apprezzamento della tifoseria per
quanto sta facendo negli anni, aveva fatto proprio. Il risultato delle ultime
due partite contro Mantova in casa e Cittadella in trasferta, hanno diradato il
sogno prima dell’alba.
Se il pareggio casalingo contro i lombardi è stato dai tifosi metabolizzato pur con amarezza perché scaturito a tempo scaduto, stessa cosa non si può affermare per quanto concerne la sconfitta di Cittadella determinata da una condotta dei giocatori che dal lato tecnico/atletico poco hanno a che vedere con il calcio. I giocatori del Cittadella sembravano di un'altra dimensione, mentre quelli del Crotone dilettanti allo sbaraglio. Il valore di una squadra si giudica per il comportamento di un’intera stagione ed il Crotone prima di Cittadella aveva i requisiti per essere annoverata tra le migliori del girone. Il risultato di Cittadella ha, purtroppo sminuito in parte quanto è stato fatto da tutti i giocatori nel corso del campionato. Al successo di Cittadella credeva un’intera città e, soprattutto, i quasi mille tifosi che si sono sottoposti ad un lungo viaggio per arrivare in Veneto ed assistere all’incontro. Per non parlare dell’Odissea del rientro per alcuni tifosi che hanno raggiunto Crotone lunedì notte a causa delle non perfette condizioni del pullman. Tale sacrificio non è stato compensato dal risultato positivo che avrebbe consentito al Crotone di conquistare i playoff.
Ma ormai tutto ciò è alle spalle e bisogna pensare al futuro nella continuità di quanto ha fatto fino ad ora la società. Il presidente Gualtieri ha già annunciato che giovedì ci sarà l’incontro con il tecnico Lerda per definire il rapporto tra società ed allenatore. E’ probabile, anzi siamo certi che Lerda andrà via, forse ad una squadra di serie A che potrebbe essere il Chievo, anche se altre società di serie A lo corteggiano.
Al suo posto, se andrà via, potrebbe arrivare un tecnico che, nell’attuale campionato, ha guidato una squadra di Prima Divisione impegnata nei playoff. Uno di questi potrebbe essere Alessandro Calori del Portogruaro neo promossa in serie B. Gettonato anche il nome di Giuseppe Giannini già del Gallipoli in Prima Divisione ed in serie B per gran parte del campionato. Un altro allenatore probabile rossoblù Giovanni Vavassori del Chievo Verona. Di più se ne saprà dopo la conclusione del campionato che avverrà domenica 30 maggio dopo l’incontro con l’Ascoli.
Giuseppe Livadoti
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Bar dello Sport. di Filippo Esposito
Franco Lerda “congelato dal Parma”. Telefonata tra il trainer rossoblù ed il d.g. Leonardi.
Lerda a Parma è praticamente fatto. Il trainer del Crotone ha avuto una lunga e riservata telefonata con il direttore generale del Parma Pietro Leonardi. Lerda era in ritiro presso una nota struttura alberghiera della s.s. 106. Erano circa le 19.00 quando squillava il cellulare di Franco Lerda e dall’altro capo del telefono Leonardi chiamava per nome e per conto del presidente Ghirardi. Dopo Pescara, Pro Patria e Crotone è giunta l’ora della panchina del Parma. Guidolin infatti, si è accasato ad Udine e Leonardi preferisce ripartire con un motivatore in panchina. Lerda sulle tracce del gioco di Prandelli. Questo il ragionamento fatto da Ghirardi e Leonardi per il prossimo campionato. Lerda più motivatore, più fresco di professione e desideroso di misurarsi ai massimi livelli. La firma sul contratto non è un problema. Con 250.000 euro l’affare è fatto. Prandelli, che mette in campo la squadra allo stesso modo dell’attuale tecnico del Crotone, ha un contratto superiore a euro 1.500.000.
La dirigenza del Crotone non si fa trovare in ritardo. Raffaele e Gianni Vrenna e Sasà Gualtieri hanno “liberato” sul mercato i soliti “mastini” Franco Ceravolo e Giuseppe Ursino per tastare il polso a giovani di sicura prospettiva. Dopo Gasperini, Moriero e Lerda, anche il futuro sarà di certezza. Intanto veniamo alle cose imminenti. Il programma parla della delicata sfida contro il Mantova. Purtroppo per la squadra del mitico Virgilio non c’è scampo né sul terreno dello Scida, né sul risultato finale del campionato per una gestione amministrativa fallimentare che porterà i cigliati alla defezione dei campionati professionisti. Sul piano del gioco non c’è partita. Lerda possiede uno scacchiere veloce e prodigo di ripartenze con il premiato Morleo ed il rientrante Galeoto. Dall’altra parte i ragazzi di Michele Serena esprimono un calcio piacevole ma, oramai, la condizione psicologica ha portato i calciatori allo stremo delle forze. I riflettori sono puntati sulla classifica. Dopo Grosseto dobbiamo mettere sotto il Cittadella. La squadra veneta sembrava inarrivabile ed invece domani avverrà certamente il sorpasso. Tra il Crotone, i play-off e la serie A c’è di mezzo la condizione fisica, la determinazione e l’orgoglio di una squadra che si è riscoperta figlia di Milone. Al mitico e leggendario atleta crotoniate oggi si aggiunge la legenda di una squadra che registra record di punti, di posizioni in classifica al più alto podio mai registrati in circa novanta’anni di pedate. Rientra il mitico Gabionetta. Per lui, Morleo e lo stesso Lerda, sugli spalti ci saranno più osservatori che spettatori. Quando si ha fondamentale importanza, come i fondamentali di Gabionetta, ogni società della massima categoria aspira con la sua presenza in squadra di ripagare il tifoso dall’acquisto dell’abbonamento. Gabionetta tanto oggi costa sul piano dello spettacolo, mentre Morleo è attrezzato da una lunga corsa e da capacità non comune di sapere alzare la palla dal fondo campo. Lerda è bravo. L’avrei trattenuto volentieri un altro anno sulla panca rossoblù; però alle sirene del calcio europeo è difficile dire di no ed anch’io me ne rendo conto. Ecco, Giannini o Michele Serena rappresentano buone alternative per la eventuale sostituzione di Lerda. Intanto concentrazione e tanto pubblico. All’entrata dei moschettieri rossoblù tutti in piedi e fino al termine della partita al grido “i più forti siamo noi”
Filippo Esposito
Troppe voci su Lerda. Cagliari, Livorno, Torino
vogliono le sue prestazioni tecniche.
Quattro finali, ragazzi, quattro finali! Diamoci dentro. Il risultato eccezionale è dietro l’angolo. Maledetti i tre punti lasciati in Riva allo Stretto e stramaledetta la Lega calcio per una penalità di due punti iniqua. Si può fare. Basta credere. Gallipoli è all’ultimo tram, forse non ha la condizione morale e di base per un pronto riscatto contro gli squali rossoblù. La favola del Gallipoli in serie B è terminata al girone d’andata. A quel punto il bravo Principe Giannini aveva messo su una squadra equilibrata e ben registrata nei reparti. La partita la faceva il Gallipoli anche fuori casa ed era un segnale preciso di personalità e carisma. Problemi economici hanno portato a rompere il giocattolo. Il finale di questa società lo conosciamo tutti. Al contrario la squadra dei plenipotenziari dei fratelli Vrenna e Sasà Gualtieri hanno la possibilità di mettere le mani su un risultato finale che potrebbe fare esplodere di gioia la Calabria intera. Il Crotone ha una certa esperienza in tema di play-off. Questi ragazzi possono davvero passare alla storia. Per la prima volta in questa stagione il muro centrale di difesa si compone di Viviani e Legati con il recuperato Morleo sulla fascia sinistra e Grillo o capitan Galardo su quella destra. Il dispiegamento centrale ed offensivo non dovrebbe subire modifiche se non nella punta esterna destra dove al posto di Gabionetta potrebbe partire Mendicino. Insomma la squadra è pronta. Durante la settimana Lerda ha lavorato sulla velocità per avere un gioco brillante. Questa scelta tecnica potrebbe garantire i tre punti sul terreno dello stadio di Via del Mare di Lecce. Intanto Vrenna e Gualtieri sono pronti a setacciare il mercato per evitare ritardi. Ho già detto che a Lerda serve un altro anno sulla sponda dello Ionio. Deve affinare la tattica e definire sincronismi. Dalla panchina deve completare l’arguzia sulle scelte da operare in corso-gara. Deve completare insomma il percorso esperienza da trainer e poi è giusto misurare le proprie aspirazioni in spogliatoi più prestigiosi. Comunque vadano le cose il Crotone non va smantellato. In questo girone di ritorno un po’ tutti dobbiamo gratitudine ad Emanuele Concetti. Si parte da lui e l’assetto difensivo si può completare con un esterno di destra basso in luogo del vecchio Galeoto a cui deve essere riconosciuto il merito d’aver fatto da chiocciola ai tanti ragazzi rossoblù. Per il resto scelte poche ma mirate. Il più non serve. Non dobbiamo ripetere il superfluo che abbiamo dovuto regalare al mercato riparatore di gennaio. Il calendario è favorevole come non mai. Dobbiamo provarci. Tante squadre sono alla frutta e le partite lo confermano. Nelle gambe dei giovanotti rossoblù c’è ancora energia per sperare e sperare di vincere. La tradizione dice che il Crotone ha semaforo verde in quel di Lecce. Credo nella tradizione ed anche nell’ottima organizzazione di gioco capace di mettere in vetrina gli uomini del Crotone. Le previsioni fatte da Raffaele Vrenna, all’indomani della retrocessione in serie C1 dopo gli ultimi tre campionati di B, di portare il Crotone in serie A nello spazio di cinque anni si potrebbe avverare con qualche anno d’anticipo.
Crotone con le grandi. Gabionetta resta? Conferma per Lerda.
In B solo Giannini può fare quanto il trainer rossoblù. Fino na quando il Gallipoli teneva il campionato con dignità, assieme al Cittadella ed il Crotone sono state le squadre che esprimevano il miglior calcio. Sono per la conferma di Lerda. Comprendo le aspirazioni del tecnico piemontese, ma interrompere il percorso a Crotone per una esperienza tutta da verificare, lo considero un handicap. Lerda è ragazzo intelligente, riflessivo e ponderato, sono convinto che ha le mie stesse certezze. La folla già immagina il modulo di gioco che l’attuale Crotone oliato con un anno ancora di esperienza. Vedremo in campo una squadra che avvolge la manovra senza guardare dove mettere la palla, con funzioni tattiche già registrate ed è questo che fa salire il livello tecnico di una compagine. Sono fiducioso per il futuro, anche perché Gabionetta verrà riscattato ed allora il calcio spettacolo continua a salire di intensità a tutto beneficio del sacrificio che una società ed un tifoso offrono per far partecipare allo spettacolo. Il Gabbio brasiliano deve mettere a punto qualche scrematura sottile con la propria ragazza e puntare al ritorno in Sud America tra qualche anno. Oggi bisogna conquistare l’Italia ed il ragazzo ha fondamentali per poterlo fare. L’ultimo Concetti ha convinto è molto. Penso si possa affrontare anche il futuro facendo affidamento alle proprie dote ed all’esperienza che il pipilet ha accumulato in questo frangente. Ginestra è una risorsa. E’ uno dei pochi attaccanti che sdoppia il gioco e garantisce la manovra a tutto campo. Quando ti trovi a giocare con attaccanti della dimensione di Cutolo e Gabionetta se la lepre non ha caratteristiche alla Ginestra c’è il rischio che i reparti rimangono distanti. E’ una bella squadra quella rossoblù, in questo scorcio di coda finale del campionato andrei a valutare bene le quotazioni di Perpetuini, Grillo e Russotto. Quando è tempo di bilancio è necessario che il tecnico e lo stato maggiore della dirigenza abbiano chiari i punti di forza e di debolezza di una rosa di giocatori. Il Crotone nei suoi fondamentali sta bene, per attrezzare un altro campionato eccellente sono necessari tre ritocchi importanti che, certamente, i fratelli Vrenna e Sasà Gualtieri hanno messo nel mirino. Facciamo sentire forte il vento della bora a questa Triestina che per tutto il campionato ha fatto poco ed ha fatto dannare i propri sostenitori. Questo Crotone è troppo lanciato per essere fermato nella sua corsa verso una classifica da primato. Rientra Viviani e c’è il ballottaggio con Grillo per una maglia a destra. Cutolo non dovrebbe recuperare e la conferma di Russotto sembra al momento una buona scelta. Mi è piaciuto il Mazzarano dell’ultimo periodo: svelto, potente e navigatore ordinato tra la seconda e la terza linea. L’aspetto con l’appuntamento al gol, perché il giovanotto ha nei piedi la possibile soluzione vincente. Il tempo è buono, il terreno è asciutto ed allora il Gabbio potrebbe impreziosire questo confronto nobile tra Crotone e Triestina con una giocata tipo Brasil. Vincere con Gabionetta, con la sua eleganza ed i suoi gol balistici è un privilegio a cui il pubblico di Crotone non sa più rinunciare. Forza Brasil di Kroton. Sportivi di Crotone, alzate la testa e guardate con attenzione di serie B stagione 2009-2001!
Filippo Esposito.