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Per ricordare il 50° della XVII Olimpiadi di Roma la fiaccola passò da Crotone in onore all’antica tradizione sportiva

 

Il 20 agosto del 1960 il fuoco olimpico per mezzo di fiaccole passò, nel suo cammino verso Roma, da Crotone. Anzi, vi sostò alcune ore.

Questi i tedofori: D’Oppido Francesco, Carcea Claudio, Cerviani, Scandale Vincenzo, Covelli , Vallone Mario, Ammerato Armando, Bombardieri Roberto, Mungari Bruno, Luzzaro Raffaele, Sorrentino Cosimo, Noce Mario, Boiano Alfredo, Riolo Mario, Volterrani Mario, Schifino Fedele, Cimino Tommaso, Galea Luciano, Galea Lorenzo, Guarnieri Silvano, Tancredi Annibale, Tancredi Arturo, Tricoli Sergio, Paturzo, Menotti, Pantisano Pasquale, Vrenna Luigi Vito, Pollastro Luigi, Longo Antonio, Proto Giuseppe, Torchia Giuseppe, Pittelli Franco, Blois Salvatore, Franco Mario, Sisca Antonio, Greco Daniele, La Tariza Antonio.

Questi per avere l’onore di portare la fiaccola olimpia fecero delle selezioni. Il requisito più importante era coprire il percorso di 1500 mt in 5 minuti.

Erano tutti studenti facente parte dei Gruppi Sportivi Scolastici o ne avevano fatto parte negli anni precedenti.

 La festa iniziò il 19 agosto, nell’attesa dell’arrivo del sacro fuoco di Olimpia, in piscina ci furono gare di nuoto di livello nazionale, e davanti al Municipio ci furono canti e balletti per ingannare l’attesa. Verso le due di notte, leggermente in ritardo, sull’arrivo previsto, arrivò la fiaccola olimpica dalla zona del Campo sportivo, percorse parte di via Cutro, passando dal “Tabacchino Cornacchia” poi s’immise sulla Via Vittorio Veneto fino ad arrivare a Piazza Pitagora, luogo in cui era stato allestito un tripode presenziato del sindaco della città di Crotone Vincenzo Corigliano e degli atleti più rappresentativi di Crotone e cioè Carlo Morace, Alberto Babusci, Domenico Carolei, Ettorino Galdieri, Mario Proto, Fofò Russo e altri.

Il tedoforo che ebbe l’onore di accendere il tripode, per meriti sportivi, fu il mitico Dante D’oppido. Dopo alcune ore di sosta il tedoforo designato accese la sua fiaccole, ogni tedoforo ne aveva una in dotazione, e di mano in mano, attraverso Via Reggio, Via Cristoforo Colombo, Via Regina Margherita, il fuoco prese a camminare per raggiungere la sua meta. Con il susseguirsi della staffetta olimpica, il fuoco si instradò per la SS. 106 verso Sibari e Metaponto per poi giungere a Roma da dove arse per tutta la durata dei giochi.

C’è da ricordare che l’organizzazione a Crotone fu curata dal signor Goffredo Cerrelli, il si fece carico di organizzare le selezioni d cui scaturirono i nomi dei tedofori.

Il 20 Agosto 2010 pressi il Comune di Crotone si è tenuto il raduno dei tedofori per celbrare il 50° anniversario del passaggio in città della fiaccola. Oltre ai tedofori erano presenti il sindaco Peppino Vallone, Santino Mariano coordina otre per l’Educazione Fisica dell’Atp di Crotone, Luciano Greco coordinatore Apt, Vincenzo Pennoru membro dell’associazione Italiana Storia dello Sport, Gianluc Marino, assessore allo Sport per la Provincia di Crotone, Claudio Molè assessore allo sport Comune di Crotone, Maria Rosa Macrì, assessore comunale Domenico Naccari, consigliere comunale delegato dl sindaco del Comune di Roma, Claudio Perri presidente provinciale Coni.

Nell’occasione sono stati tutti concordi nel sostenere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. La manifestazione è stata dedicata in memoria di Romeo Fauci, già presidente del Coni della Provincia crotonese. Il per ricordare il 50° della XVII Olimpiadi di Roma.