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Lettera in redazione: la proposta
Un
progetto che prevede la realizzazione di un grande hub portuale che possa fare
da attrattore
Esimio Direttore, ancora una volta mi trovo, mio malgrado, ad evidenziare la gravissima crisi socio-economica che attraversa la città di Pitagora.
Le aziende chiudono, le attività commerciali annaspano, i giovani appena maggiorenni lasciano la città per cercare dignità lavorativa altrove, mentre i politici assistono indifferenti a questo esodo, probabilmente perché distratti da ben altri interessi.
Si, perché di indifferenza si tratta quando non vedi e non senti alcuna proposta progettuale per far uscire dalla crisi questa città che, sulla carta, ha delle grandi potenzialità.
Nessuno, né rappresentanti nazionali ( a proposito dove sono finiti i nostri “onorevoli”???), né quelli regionali ( sembrava che Scopelliti volesse spaccare il mondo, invece la sua verve è già calata e, sicuramente, assisteremo ad altri cinque anni di isolamento totale per questo territorio), né tanto meno quelli provinciali e comunali hanno dimostrato di essere all’altezza di questa città.
Né, migliore sorte si può dire della classe sindacale, con una spaccatura a livello nazionale da far rabbrividire e che con la realizzazione di semplici manifestazioni vorrebbero sminuire le loro laceranti divisioni, per poi sentirli parlare e scimmiottare le stesse cose, nulla di concreto, ma solo fumo, per chi crede ancora in questa classe sindacale venduta ed al servizio del padrone.
No, così questa città non può andare avanti.
Bisogna che i cittadini, alle prossime elezioni si rivoltino contro questa classe politica, sindacale, dirigenziale, dimostrando, se c’è ne fosse bisogno che hanno capacità di sintesi.
Non si può vivere di promesse, bisogna essere concreti per realizzare il sogno di rimanere e vivere decorosamente nella terra in cui si è nati.
Le elezioni si stanno avvicinando, forse pure quelli nazionali e tutti si stanno preparando per avanzare la propria candidatura.
Probabilmente anch’io mi presenterò davanti al giudizio degli elettori, del popolo sovrano, pur non sapendo ancora oggi con quale partito, certamente, non mi presenterò con la destra o con la sinistra, ma solo per Crotone, il suo territorio ed i disoccupati che tanto mi stanno a cuore..
Vorrei portare avanti le mie battaglie per l’occupazione, realizzando il progetto “dall’inquinamento allo sviluppo”, che da oltre tre anni ho proposto alle autorità competenti e che solo negli ultimi mesi sta prendendo consistenza .
Un progetto che prevede la realizzazione di un grande hub portuale che possa essere da attrattore, così come lo è per Gioia Tauro, Barcellona ed altri porti del Mediterraneo, attraverso lo sbarco delle merci provenienti dal Medio Oriente, creando decine e decine di posti di lavoro.
Contestualmente verrebbe risolta la problematica della bonifica delle aree ex industriali e ridando alla città parte della sua storia riportando alla luce i reperti sottostanti.
Non bisogna, infine, dimenticare che anche la realizzazione di un grande porto turistico creerebbe decine di posti di lavoro, non il porto turistico della decina di presunti imprenditori, o predatori, che stanno speculando delle aree concesse dall’autorità portuali, senza nessun ritorno economico ed occupazionale per la città.
E’ importante creare una società per la gestione di tutto il Porto turistico, con la Provincia che deve farne parte senza se e senza ma.
Una gestione pubblica può metterci al riparo da speculatori e affaristi che vorrebbero arraffare anche questo business.
F.to Facino Santo Vincenzo