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«Abbiamo alcuni diritti gia' riconosciuti», parla un rifugiato pakistano che viva e lavora a Crotone

Posted On Venerdì, 18 Settembre 2015 14:13 Scritto da

bilal ahmedÈ stato detto che una penna sia più potente della parola e che, essa, crei nella gente opinioni pessimiste o ottimiste. Che la penna possa trasformare una persona con la mente chiusa in una dalla visione aperta! Bilal Ahmed, trentenne rifugiato di nazionalità pakistana che ha scelto la via della scrittura per comunicare a chi si trova nella sua stessa situazione l'esistenza di diritti già riconosciuti. «Vedo che i rifugiati che sono in Europa - scrive Bilal Ahmed - hanno gli stessi diritti dei cittadini europei (diritti penali, sociali, diritto al lavoro autonomo e gli operai). Io rifugiato - prosegue Ahmed - sono contento e felice di tutto questo, ringrazio lo Stato italiano che ha dato i diritti come documenti casa, cibo, vestiti e la sicurezza a noi rifugiati. Lo Stato italiano ci dà la possibilita' di vivere la nostra vita. Chiedo a tutti i rifugiati - conclude - di collaborare, impegnarsi nel lavoro e rispettare le leggi e le regole e vivere la loro vita con tranquillità».