Martedì, 22 Settembre 2020

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Cotronei: il viceministro Bubbico consegna la fascia tricolore al baby sindaco Pellegrino

Posted On Martedì, 24 Febbraio 2015 17:26 Scritto da

bubbico contronei2Un forte richiamo alla partecipazione, alla cittadinanza attiva, all'assunzione di responsabilità individuale sono arrivati nel corso del convegno dal tema "Bene comune e socialità, la partecipazione condizione per il buon governo", organizzato dall'Amministrazione comunale di Cotronei e chiuso dal viceministro dell'Interno, senatore Filippo Bubbico. «Non a caso - riferisce una nota del comune - l'occasione è stata colta anche per ufficializzare l'insediamento del neoeletto baby sindaco e del consiglio comunale dei ragazzi che hanno ricevuto l'investitura direttamente dal viceministro e dal prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo dinanzi ad un pubblico composto anche da tanti giovani. Il convegno è stato introdotto dai saluti dell'assessore alla Pubblica istruzione Isabella Madia che ha esordito citando Giorgio Gaber: "La libertà è partecipazione – ha affermato, sottolineando che - solo attraverso la partecipazione siamo padroni di noi stessi". Rivolta ai ragazzi l'assessore ha inoltre raccomandato: "Non bisogna delegare ciò che possiamo fare in prima persona, dobbiamo essere protagonisti della nostra vita, non stare dietro le quinte. Per questo il consiglio comunale dei ragazzi si inserisce in un più ampio percorso di educazione alla democrazia, alla partecipazione". Un richiamo ai valori della condivisione - riferisce il comunicato - è arrivato anche dal parroco di Cotronei don Francesco Spadola, che ha preceduto l'intervento del sindaco Nicola Belcastro. Il primo cittadino ha esordito ricordando gli episodi di criminalità accaduti di recente a Cotronei: "In risposta – ha detto – abbiamo dato vita ad un gruppo di lavoro con il quale si è deciso di avviare un percorso sociale, perché la risposta deve essere sociale, collettiva; il nostro paese dice no ad ogni forma di illegalità, e lo dice tutto unito. Non si ha bene comune se non si ha buon governo, ma non si ha buon governo senza responsabilità e rispetto delle regole da parte dei cittadini". Il sindaco - informa ancora la nota - ha quindi portato l'esempio della raccolta differenziata che "in poco tempo ha registrato una partecipazione straordinaria della cittadinanza. Da qualche giorno – ha aggiunto - è attivo anche un sistema di videosorveglianza, per dare una mano all'operato egregio delle forze dell'ordine e perché la sicurezza è punto nodale per un buon governo". Il deputato del Partito democratico Nico Stumpo ha poi posto l'attenzione sulla necessità di recuperare i luoghi della condivisione, gli spazi della socializzazione. "Partecipare - ha detto Stumpo - vuol dire offrire alla comunità parte del proprio tempo, parte di sé. E il consiglio dei ragazzi in questo senso è un primo importante passo verso questa apertura al civismo. Bisogna uscire di casa per partecipare alla costruzione del bene comune. Se nella delega agli amministratori c'è la partecipazione dei cittadini, che non deve finire al momento del voto, allora è più facile che ci sia un buon governo". "La scommessa per il futuro – ha proseguito il parlamentare Pd - è la costruzione di socialità più forte per uscire dalla crisi. Perché dalla crisi si può uscire solo mettendo insieme tutte le esperienze positive, le forze dell'intera comunità: le amministrazioni da sole non possono farcela. E ricordate – ha spiegato ai ragazzi – che dalla crisi non escono bene i più forti, ma i più intelligenti, e noi di intelligenze ne abbiamo tante". Un ringraziamento all'operato delle forze dell'ordine è arrivato dall'intervento del prefetto di Crotone Vincenzo bubbico controneiDe Vivo, che ha poi sottolineato come "questa serata abbia un senso proprio per la presenza dei ragazzi. La crisi colpisce soprattutto le fasce più deboli, che sono sempre meno attenzionate. E allora dobbiamo sforzarci per costruire un 'welfare di comunità', composto da pubblico, associazioni, terzo settore e singoli cittadini. Bisogna agire, spendere parte del proprio tempo per aiutare i più deboli, e anche i più giovani devono farlo. Perché le scelte fondamentali di una comunità devono essere condivise". Al saluto della dirigente del liceo scientifico di Cotronei Maria Ierardi - informa il comunicato - è seguito poi l'insediamento ufficiale del consiglio dei ragazzi e del neoeletto sindaco Massimo Pellegrini, che ha ricevuto la fascia direttamente dal viceministro Bubbico. "Aiuteremo il sindaco quando ce lo chiederà – ha affermato Pellegrini nel suo discorso di insediamento – e cercheremo di dare il nostro contributo con proposte utili per il nostro paese". Infine l'intervento del viceministro Filippo Bubbico, che ha esordito con un ringraziamento a tutti gli uomini dello Stato: "Questa Calabria, quella buona, bisogna farla conoscere di più, mostrare quanto è ricca di strumenti per la costruzione e la difesa di democrazia e legalità". "Quello che trattiamo oggi è un tema importante – ha aggiunto - che rimette al centro valori come bene comune e socialità, condivisione e appartenenza ad una comunità, valori che si sono un po' persi. Dobbiamo arrivare a riconoscere che per il bene di tutti la dimensione collettiva si deve accompagnare a quella individuale. Ripartire dai valori fondamentali che danno senso allo stare insieme, alla condivisione della fatica per uscire dalla crisi". A questo proposito ha sottolineato ancora il viceministro: "È chiaro che per uscire dalla crisi serve l'intervento dello Stato, ma da solo non basta, perché per esempio tanti soldi spesi male possono fare danni molto seri. E allora non dobbiamo chiudere gli occhi dinanzi alle cose che accadono, ma guardarle in faccia, affrontarle". "Amare la nostra terra – ha aggiunto Bubbico toccando i temi legati alla presenza della malavita organizzata - vuol dire preservarla da chi vuole brutalizzarla, da chi vuole brutalizzare le nostre coscienze con la violenza, vale a dire la 'ndrangheta. Lea Garofalo, per restare qui vicino, non ha subito la violenza di un pazzo, ma di una logica che vuole affermare il dominio e la violenza. Ecco, a queste logiche va contrapposta la bellezza dei nostri ragazzi, e il nostro dovere nei loro confronti è lottare perché la lo vita non sia limitata nell'espressione delle loro potenzialità, non sia condizionata dalla violenza". Bubbico ha anche ricordato la scomunica di Papa Francesco verso i mafiosi. "Non è cristiano chi fa un patto con la mafia. La mafia non porta economia o benessere, ma desertifica i nostri territori, ci riporta indietro. La legalità, invece, conviene sempre perché è attraverso il rispetto delle regole che ci si afferma, che si cresce sia a livello personale che collettivo". Infine un augurio ai ragazzi che si apprestano ad affrontare il loro ruolo di consiglieri e sindaco: "Il vostro è anche un gioco, occuparsi degli altri è anche divertente. Quindi impegnatevi e divertitevi". Il convegno è stato allietato dagli intermezzi musicali e recitati degli studenti di ogni ordine e grado di Cotronei. All'incontro - conclude il comunicato - erano presenti tra gli altri il questore Luigi Botte, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Francesco Iacono e il comandante provinciale della Guardia di finanza colonnello Teodosio Marmo, oltre a numerosi amministratori dei comuni della provincia».