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Delusione Calabria all'esposizione alimentare dell'Expo: solo cipolle di Tropea e non il vino Ciro'

Posted On Giovedì, 28 Maggio 2015 19:54 Scritto da

pino expoUna festa con molto movimento, ma anche con poche attrattive in proposito dei prodotti della terra quella che sta avvenendo a Milano per l'Expo. Si e' parlato per anni dell'evento Expo, si sono contati addirittura i giorni che mancavano per visitarlo. Ebbene, anche noi della Provincia Kr lo abbiamo visitato e l'impatto con la grande esposizione mondiale alimentare ha suscitato poco entusiasmo stando, anche, a quello che dicevano i tantissimi presenti. La nota negativa su tutte: i prodotti alimentari di ogni Paese poco visibili. Dopo lunghe code per accedere al padiglione da visitare, per sapere usi e costumi alimentari, occorre entrare nell'angolo ristorante e qui la sorpresa: prezzi salatissimi per una semplice portata. Prodotti che solitamente si trovano in ogni supermercato e centri commerciali rappresentano la novita' dell'Expo. L'Italia ospita da tanti anni cinesi, pakistani, polacchi e gente proveniente da ogni parte del mondo che portano con loro anche le tradizioni alimentari. Cio' che ci ha colpito dell'Expo, sono stati sopratutto i tantissimi giovani studenti arrivati da tutta la Lombardia, l'architettura dei cluster sparsi  nell'immensa distesa Rho-Pero. Una vera citta' del terzo millennio costruita senza cemento. Arrivarci e' facile, ma occorre seguire attentamente le indicazioni. Gli ingressi, tanti, sono regolati da giovani assunti per l'occasione che evidenziano molta gentilezza. Per il crotonese o calabrese che si aspettava un padiglione della Regione con i tradizionali prodotti alimentari, la delusione e' stata maggiore: esposte soltanto le cipolle di Tropea. Il padiglione del vino Italia espone tutti i vini, a volere leggere la provenienza ci vorrebbe qualche ora. Tra i tanti vini non era presente quello che si consumava gia' nell'antica Graecia e prodotto nel crotonese. In ogni caso e' pur sempre un evento mondiale in un Paese, Italia, che in questo periodo si diverte poco a causa delle tante negativita' del quotidiano. Come dicevamo prima, l'evento e' apprezzato per quello che ruota all'esterno dei padiglioni: sfilate, concerti, dibattiti. Sembra vivere in una citta' nel normale giorno di festa. Positivo anche per i mille giovani volontari che hanno accettato di rendersi utili all'Expo per esperienza personale. Il padiglione Italia il piu' visitato, per entrarci minimo novanta minuti di coda. All'interno filmati che evidenziano l'immensa cultura italiana. All'imbrunire la "citta' Expo si popola di soli adulti. Cosa ne sara' di questa immensa struttura a fine Expo e' noto a tutti, verra' smantellata. Lasciarla come un grosso outlet internazionale sarebbe una idea da non sottovalutare.