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"Disagio giovanile e interventi educativi mirati": i temi del convegno promosso da Acom e Apei

Posted On Martedì, 10 Febbraio 2015 19:04 Scritto da

disagio giovanile interna"Disagio giovanile e interventi educativi mirati" è stato questo il tema del convegno svoltosi nella giornata del 7 febbraio presso la pala Borsellino della Provincia di Crotone, organizzato dall'Acom in collaborazione con l'Apei. «Nel corso del convegno - è scritto in una nota - la dottoressa Daniela Iaconianni, in qualità di coordinatrice dell'area educativa presso l'associazione culturale Obiettivo Mondo, ha presentato i risultati della ricerca che ha accompagnato il lavoro degli sportelli pedagogici istituiti dall'Acom presso alcune scuole della città. La ricerca - informa il comunicato - ha portato sulla percezione che hanno gli insegnanti delle varie difficoltà presentate da alunni, definiti "casi difficili" dagli insegnanti stessi. La professoressa Angela Costabile, ordinario di psicologia dello sviluppo e dell'educazione presso l'università della Calabria ha enunciato molti concetti utili alla comprensione e alla prevenzione di queste difficoltà come l'incompleta formazione dell'identità, la crescita dell'intelligenza e il familismo amorale. Nel suo intervento, il dottore Paolo Sesti, psichiatra e neuro-psichiatra infantile, ha parlato di alcune conseguenze del disagio giovanile sulla psiche, ricercandone le cause nel complesso di Narciso e nell'alessitimia che contraddistinguono l'uomo moderno. Il dottor Davide Piserà, pedagogista e referente regionale dell'associazione Pedagogisti ed educatori italiani, ha parlato della spettacolarizzazione della violenza e la diffusione nelle scuole di difficoltà comportamentali che possono sfociare nella violenza e nel bullismo. Altri interventi - prosegue il comunicato - fuori programma, hanno testimoniato del desiderio di contribuire alla riflessione sul tema del disagio giovanile anche da parte di altri esperti come il dottor Claudio Pirillo, presidente Spef Scandale. Il desiderio di conoscere, di capire, di crescere, ha accumunato un pubblico variegato costituito da insegnanti, studenti e famiglie. Il convegno - sottolinea la nota - ha visto partecipare anche la classe politica, nella veste del vice sindaco e assessore alle Politiche giovanili Mario Megna, e del dottor Gianfranco Turino. Opposti politicamente, i due - commenta la nota - si sono ritrovati uniti nel costatare le lacune del sistema scolastico e nell'ammettere la necessità di dare sostegno a chi opera per la costruzione delle generazioni future. In attesa di un impegno concreto in questo senso, relatori, pubblico e organizzatori hanno auspicato - conclude il comunicato che il ricco contenuto emerso da questo convegno non rimanga rinchiuso nella sfera accademica ma che venga preso in seria considerazione da chi ha potere e dovere di intervento sul disagio giovanile nella nostra società».