Sei qui: HomeATTUALITA'Divieto in b&b a coppia gay, Cerrelli (Ugci): «Polemica montata ad arte dall'Arcigay». I gestori di Crotone: «Vi accogliamo noi»

Divieto in b&b a coppia gay, Cerrelli (Ugci): «Polemica montata ad arte dall'Arcigay». I gestori di Crotone: «Vi accogliamo noi» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Attualita' Martedì, 25 Luglio 2017 18:08

gay spiaggia«La notizia del rifiuto del proprietario di un bed & breakfast in Calabria di far alloggiare in esso due giovani omosessuali merita una particolare attenzione per le ragioni che di seguito proverò a esporre». Inizia così la dura critica di Giancarlo Cerrelli, delegato regionale per la Calabria dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci) in merito a quanto accaduto a una coppia omesessuale di Napoli che si è visto negare l'accesso a un b&b di Ricadi. «Dalle reazioni - prosegue l'avvocato Cerrelli - che ha suscitato tale evento, emerge che in Italia il lavoro compiuto dalle associazioni Lgbtiqa (Lesbiche, gay, bisex, transgender, intersex, queer, asexual) ha prodotto i suoi frutti; l’azione di queste associazioni, infatti, ha suscitato in modo diffuso una mentalità di piena accettazione dei rapporti omosessuali, anche grazie all’approvazione della legge sulle unioni civili, che pur se è da considerare un vero e proprio flop, per il numero di unioni fin qui costituite, ha creato cultura, modo di pensare, sensibilità. È avvenuto, in pochi anni, in definitiva, un vero e proprio “trasbordo ideologico inavvertito” del popolo italiano a favore della “normalizzazione” dei rapporti omosessuali. In tanti diranno: “Era ora! Finalmente siamo un popolo aperto e moderno che ha superato i pregiudizi e le ghettizzazioni!”. Se appare, tuttavia, politicamente corretto pronunciare parole di sdegno per il comportamento del proprietario del b&b, d’altra parte si stenta a considerare che tale reazione unanime, anche di personaggi pubblici, contro il gestore del b&b cela un enorme pericolo per la libertà di coscienza e religiosa di tutti noi e fa, peraltro, intravedere all’orizzonte l’ombra di un pericoloso totalitarismo. Prova che il rischio che ho paventato non è una boutade, ma è serio, è il fatto che anche la Corte suprema degli Stati Uniti il prossimo ottobre dovrà decidere se sia lecito o meno il rifiuto per “motivi religiosi” di un pasticcere protestante anglicano Jack Phillips, di confezionare la torta nuziale a una coppia omosessuale, ai sensi del Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America, che sancisce la libertà di espressione della fede. C’è da dire che Philips per il suo rifiuto di confezionare la torta nuziale alla coppia omosessuale è già stato condannato dalla Colorado civil rights commission per avere violato le leggi contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e gli è stato vietato di continuare la sua attività di pasticcere. Quello che è successo in America può accadere anche da noi. L’episodio verificatosi in Calabria, montato ad arte dall’Arcigay, ha lo scopo certamente di suscitare l’obbrobrio morale nella coscienza sociale e così creare quell’humus necessario per favorire l’approvazione di leggi che prevedano sanzioni, che arrivino financo alla chiusura dell’attività lavorativa a chi volesse esercitare la propria libertà di coscienza e religiosa, com’è accaduto ad esempio al pasticcere americano. Questi episodi sono utili per propiziare una cultura dello sdegno e così isolare chi non si sottomette e non si adegua alla dittatura del pensiero unico. Certamente non è giusto discriminare nessun essere umano se discriminare significa che situazioni simili debbano essere trattate in modo uguale mentre situazioni diverse in modo differente, tuttavia non si può trascurare la tutela della libertà di ogni cittadino di voler rispettare la propria coscienza e/o i dettami previsti dal proprio credo religioso. Non possiamo, tuttavia, non prendere atto che il principio di non discriminazione manifestazione del più generale principio di eguaglianza e che è presente nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu) all’articolo 14 ed è riaffermato all’articolo 21 della Carta di Nizza è divenuto ormai la chiave di volta per far sì che qualsiasi desiderio diventi diritto. Stando così le cose prepariamoci allora al crepuscolo della nostra libertà a favore di un totalitarismo ormai sempre più invadente».

gay camp isolaLa reazione dei gestori crotonesi di b&b e case vacanza.

«I recenti fatti accaduti tra un gestore di una casa vacanza di Ricadi e i suoi potenziali ospiti, due ragazzi gay di Napoli, ci ha suggerito che fosse necessaria e dovuta una reazione corale che non lasciasse spazio a fraintendimenti sulla nostra terra e sulla sua capacità di accoglienza turistica». È invece la reazione dei gestori di B&B e case vacanza della città di Crotone. «Ecco perché – proseguono nella nota – i proprietari di B&B e di case vacanza di Crotone hanno deciso di lanciare un messaggio di amore e di rispetto per la diversità. La Calabria, ma in particolare l’antica città ionica è storicamente e da sempre amante della libertà e del rispetto per le scelte altrui. Già alla fine degli anni ’70 del 1900, in una Italia ancora profondamente distante da questi argomenti, sulle spiagge del crotonese, in piena armonia, si svolgevano Gay Camp noti a livello internazionale. Qui da noi, la Comunità Lgbt, è sempre stata la benvenuta. Nello splendido scenario di Isola di Capo Rizzuto, per anni abbiamo lavorato perché questa zona fosse conosciuta e apprezzata da chiunque. Senza distinzioni. Ed ecco perché abbiamo scelto come simbolo proprio una foto storica di quel periodo a firma proprio di un turista napoletano, Felix Cossolo. Non possiamo di certo accettare che nel 2017, per uno sparuto gruppo di “trogloditi” autodefinitosi nel giusto modo, la Calabria e i calabresi vengano riconosciuti come gente incapace di amore e di rispetto. Impossibile per noi che desideriamo ben altro per questa terra meravigliosa. Ed ecco la nostra provocazione: Venite a Crotone, venite a scoprire quanta bellezza e quanta disponibilità si cela tra le nostre strade, tra la nostra gente. Venite a passare l’Estate su di una delle coste più belle del mondo. Venite a scoprire con quanta facilità avrete a vostra disposizione il mare più azzurro e la montagna più alta. Questa è la Calabria che conosciamo noi, questa è la Calabria che è giusto conosca il resto del mondo. All’appello dei gestori del settore turistico di Crotone, si è aggiunta la voce dell’assessore comunale al turismo della città di Crotone Giuseppe Frisenda, il quale ha dichiarato: “Appresa la notizia di quanto accaduto a Tropea, ho avvertito il bisogno di prendere parte alla vicenda. Necessitato dal porre rimedio al danno di immagine che qualcuno, arbitrariamente, ha arrecato all’intera regione Calabria. Da crotonese e da cittadino del mondo, invito quanti abbiano desiderio di bellezza e garbo a venire in Calabria e a venire a Crotone per conoscere, così, il nostro senso di ospitalità, ma anche di profondo rispetto per tutti».

 

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 25 Luglio 2017 18:41
Redazione

Uffici e Redazione

88900 CROTONE (KR) - Via San Francesco, 6 Pal.8 - Tel. 0962.1920909

 

Segui le notizie del Crotone calcio su

Stadio RossoBlu

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

laprov-tv

prima marchesato marzo

Download

 

 

 

archivio storico crotone

 

pkr cultura 2b

    • La Provincia Kr di Antonio Carella |FONDATO NEL 1994
  • Uffici e Redazione  88900 CROTONE (KR)  Via San Francesco, 6 Pal.8 tel. 0962.1920909
  • Autorizzazione n. 70 del 12.8.94 - Tribunale di Crotone | PI 00961990793 | All Rights Reserved
    • "XXVI Edizione sul territorio crotonese"

  • DIRETTORE RESPONSABILE Antonio CARELLA : DIRETTORE EDITORIALE Giuliano CARELLA
  • SCRIVICI
  • email2
    • "La collaborazione è aperta a tutti ed a titolo assolutamente gratuito. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La responsabilità civile e penale è da imputare esclusivamente agli autori; non necessariamente la redazione di questa testata è da considerarsi in linea con gli stessi".