Lunedì, 06 Luglio 2020

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I Giovani democratici a confronto sulla lotta all'Isis: i terroristi si stanno confondendo tra i migranti?

Posted On Martedì, 23 Dicembre 2014 19:14 Scritto da

gd isis2È stato questo uno degli interrogativi (forse tra i più preoccupanti per l'intera opinione pubblica) cui hanno cercato di rispondere i giovani del Pd nel corso di un'inziativa svoltasi nella sala Borsellino della Provincia.

Hanno "scavato" alle origini dello Stato Islamico per comprendere se la minaccia costituita dal gruppo terroristico che si cela dietro la bandiera dell'Isis sia reale (o meno) nei confronti dell'Occidente e, più da vicino, per Crotone. Attorno a questo tema non certo rassicurante è ruotata l'iniziativa pubblica organizzata ieri dai Giovani democratici di Crotone presso la sala Borsellino della Provincia. "Alle origini dello Stato Islamico: cosa sta accadendo in Siria ed Iraq? Quali minacce su di noi" questo il titolo del dibattito pubblico cui hanno preso parte fra l'altro il responsabile nazionale Esteri dei Gd Michele Masulli e il segretario cittadino dei Gd Manlio Caiazza, mentre hanno relazionato Cinzia Bianco (dottoressa in Studi sul Mediterraneo e Medio Oriente presso il King's College di Londra) e Umberto Profazio (dottorando in Storia contemporanea presso l'Università di Roma "La Sapienza"). Ha moderato gli interventi il giornalista Antonio Morello. Nell'introdurre i lavori Caiazza ha ripercorso un po' le motivazioni che hanno spinto i giovani crotonesi del Pd a interrogarsi su questo aspetto della geopolitica mediorientale. La motivazione è stata molto semplice: Crotone è un crocevia per gli sbarchi dei profughi, ma anche la sede di uno dei più grandi Centri d'accoglienza d'Europa. L'aspetto più interessante emerso durante il dibattito è stata la prospettiva secondo cui tra i migranti in arrivo dalle coste libiche potrebbero esserci delle cellule terroristiche dell'Isis. Ecco perché secondo i Gd è necessario combattere il fenomeno. «È un fenomeno complesso che sta impressionando l'Occidente – ha sottolineato il responsabile esteri Gd Michele Masulli – perché accompagnato da una strategia mediatica elaborata. Trova invece le sue radici nella complessità del quadro politico mediorientale e va affrontato con la forza che lla politica estera e con tutti gli strumenti che essa ha a disposizione» [VIDEO]. È stato quindi Umberto Profazio a chiarire le origini dello stato Islamico e quindi lo sconfinamento della guerra civile siriana in Iraq. Cinzia bianco ha infine illustrato la prospettiva internazionale nella nuova guerra al terrorismo.