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Lunedì, 30 Gennaio 2023

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Nuovo ''strappo'' tra Comune e Akrea: l'Ente chiede una penale da 670mila euro

Posted On Venerdì, 13 Gennaio 2023 15:06 Scritto da Giuliano Carella

«Atteso che la società non ha raggiunto l’obiettivo di cui all’articolo 9 comma 1 del Contratto, viene a determinarsi una riduzione del canone annuo quale penale da applicare alla società (…) allo stato quantificabile in 670mila euro». A scrivere tutto ciò è il dirigente del settore 6 del Comune di Crotone (Tutela ambiente), Francesco Iorno, all'indirizzo del presidente del cda di Akrea Antonio Bevilacqua.

La somma richiesta dall'Ente è «a titolo di penale» e riguarda il mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata fissata nel contratto. «Dalle relazioni mensili trasmesse da Akrea - scrive il dirigente Iorno -, ultima delle quali relativa al mese di novembre 2022 (…) il dato di percentuale della Raccolta differenziata è inferiore al 25%, obiettivo fissato dall’articolo 9 del Contratto da raggiungersi al 30 giugno 2021».
Nasce così un nuovo contenzioso tra il Comune di Crotone e la società in-house interamente partecipata dallo stesso, dopo che finalmente era stato raggiunto un accordo sui crediti vantati dalla società per 1,2 milioni di euro.
A risvegliare le pretese dell'Ente, è stata una precedente nota inviata lo scorso 9 gennaio dal presidente di Akrea, Antonio Bevilacqua che chiedeva 100mila euro per lo smaltimento delle terre di spazzamento. «Considerando la richiesta di Akrea Spa con nota protocollo 72/2023 del
9 gennaio 2023 - annota il dirigente Iorno - con la quale si chiede la somma di 100.537,80 euro quale corrispettivo per lo smaltimento delle terre da spazzamento, si invita la Società a versare nelle casse dell’ente, entro 30 giorni dalla presente, la somma di 569.462,20 euro (pari alla differenza fra le penali di cui all’articolo 9 del Contratto pari a 670mila euro e la somma richiesta da Akrea con nota protocollo 72/2023 pari a 100.537,80 €), fermo restando le ulteriori verifiche che questo settore sta espletando in ordine al rispetto del Contratto rep.1047 del 31 dicembre 2020».
L’articolo 9 del Contratto di servizio tra Comune e Akrea reca l’obbligo per l'azienda di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata, secondo tre step: 25% entro 6 mesi dalla stipula del contratto; 45% entro 12 mesi dalla stipula del contratto; e 65% entro 24 mesi dalla stipula del contratto.
Ma c'è di più. Il dirigente Iorno ha chiesto conto ad Akrea anche sui flussi minori di raccolta differenziata quali pile esauste e piccole batterie, farmaci e rifiuti etichettati con T e/o F. Nel merito il dirigente richiama l’articolo4 del Contratto, segnalando che i cosiddetti “flussi minori” risultano assenti i dati di raccolta nell'ultima relazione semestrale. Ai fini del rispetto del Contratto, dunque, il dirigente chiede «di aggiornare i dati relativi ai quantitativi dei rifiuti raccolti e trasportati riportati nel sito web aziendale».
Ultima postilla, la nota del dirigente ricorda che «l’articolo12 comma 4 del Contratto prevede l’obbligo per Akrea Spa di svolgere periodiche indagini sulla qualità sulle qualità dei servizi erogati e percepite: si chiede di avere un riscontro rispetto all’assolvimento dell’obbligo».

Su questi ultimi due punti, Iorno annuncia ad Akrea come «resta fermo che per le altre fattispecie di violazione degli articoli del contratto e sopra richiamati, questo Settore (Tutela ambiente, ndr) si riserva di valutare le penali da applicare».

La nota è caduta come un macigno sul capo del nuovo presidente di Akrea, Antonio Bevilacqua, che proprio di recente era riuscito a risolvere grattacapi che l'azienda si trascinava da anni come l'assorbimento dei lavoratori ex Akros e l'assegnazione dell'appalto per mezzi e materiali per l'attuazione della raccolta differenziata, compresa l'installazione di 9 isole ecologiche informatizzate. Bevilacqua è subentrato alla presidenza del cda di Akrea sul finire del luglio 2022. Ecco perché dichiara: «In qualità di legale rappresentante della società Akrea, a tutela e garanzia di tutti - scrive Bevilacqua -, ho il dovere di trasmettere alla Procura presso la Corte dei conti la nota pervenuta ieri dall’ufficio Ambiente del Comune, nonché copia della diffida di Akrea inviata al comune di Crotone nel mese di luglio dall’ex presidente Giglio. Nel contempo, al fine di raccogliere la documentazione completa, domani chiederò l’accesso agli atti sulle coperture finanziarie delle richieste avanzate dai dirigenti comunali con le quali è stato richiesto ad Akrea di anticipare i costi relativi alle piattaforme per la Raccolta differenziata ed ingombranti».