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Ordinanza su divieto ambulanti, Filiberto: «Richiamato il rispetto di norme esistenti»

Posted On Giovedì, 24 Novembre 2022 16:18 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo
Ordinanza su divieto ambulanti, Filiberto: «Richiamato il rispetto di norme esistenti» Foto: repertorio

«Corre l'obbligo in riferimento all'Ordinanza sindacale che prevede il divieto della vendita ambulante in determinate aree cittadine di fare alcune precisazioni». È quanto premette in una nota stampa l'assessore alle Attività produttive del Comune di Crotone, Natale Filiberto.

«Non è precluso agli ambulanti - scrive Filiberto - di proseguire nella loro consueta attività di vendita, ma è richiesto, di contro, che gli stessi seguano le regole previste dalla legge regionale 18/1999 e del regolamento comunale che disciplina la vendita sulle aree pubbliche in vigore dal marzo del 2003».
«In tale contesto - spiega Filiberto -, si rammenta come la disciplina regolamentaria comunale stabilisca, fra le altri, alcune prescrizioni e divieti. L'articolo 33 del regolamento prevede, quale che sia l'attività di vendita in forma itinerante, che: l'esercizio del commercio in forma itinerante può essere svolto con l'esposizione della merce esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa; l'esercizio del commercio itinerante è consentito a condizioni che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale; è consentito all'operatore itinerante di fermarsi a richiesta del cliente e sostare sull'area pubblica il tempo necessario per servirlo e, comunque, per un periodo non superiore ad un'ora di permanenza, con l'obbligo di spostamento di almeno 500 metri e con divieto di tornare nel medesimo punto nell'arco della giornata».
«È comunque vietata - sottolinea la nota - la vendita con l'uso di bancarelle e l'esposizione della merce esternamente al mezzo; è fatto divieto di esercitare il commercio itinerante in concomitanza con lo svolgimento dei mercati e fiere, nelle aree urbane adiacenti quelle dove si svolge il mercato o la fiera, intendendosi con aree adiacenti quelle poste ad una distanza inferiore a un chilometro».
«L'articolo 34 individua, invece – prosegue Filiberto -, le zone in cui tale attività di vendita è vietata e nel caso, più specificatamente, ciò non è consentito nel Centro storico (zona E) e nel Centro urbano (zona A e D ). Il sindaco, tenuto conto che sempre il medesimo articolo regolamentare prevede tale elenco "può essere modificato o integrato con ordinanza sindacale", altro non ha fatto che rammentare e richiedere il rispetto delle norme e del decoro urbano», conclude l'assessore.