Mercoledì, 28 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

«In questo momento così drammatico della vita del nostro Paese, in cui ognuno di noi sta vivendo a vario titolo gli effetti di una immensa tragedia, consentitemi di ringraziare gli uomini e le donne delle forze dell’ordine impegnate oltre ogni limite, anche nella nostra provincia, lavorando incessantemente per contribuire fattivamente a contrastare gli effetti della pandemia».

Pubblicato in In primo piano

«Come già noto, a seguito degli eventi – informa un comunicato – che hanno travolto la Piscina olimpionica comunale di via Giovanni Paolo II, a Crotone si è costituito il comitato “Piscina, bene comune”, con l’unico e solo fine di vigilare su un bene pubblico di rilevante importanza per la città, sia dal punto di vista sportivo che sociale».

Pubblicato in Attualita'

fernando guidaFernando Guida è il nuovo prefetto di Crotone. Lo ha deciso ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha deliberato il movimento di Prefetti. Guida, in forze come prefetto a Isernia, subentra a Cosima Di Stani che, arrivata a Crotone nell’agosto 2017, dopo nemmeno un anno e' stata destinata a svolgere le sue funzioni a Caltanissetta.
CURRICULUM VITAE FERNANDO GUIDA
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma nel 1978, conseguendo il massimo punteggio, si è ivi specializzato in Scienze Amministrative.
Entrato nella carriera prefettizia nell’agosto del 1981, è stato assegnato alla Direzione Generale dell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno, ove ha ricoperto vari incarichi.
Nel 1987 è stato trasferito all’Ufficio Legislativo Centrale, ove ha curato i disegni di legge in materia di ordine e sicurezza pubblica.
Dal 1989 al 1992 ha svolto le funzioni di Capo della Segreteria del Sottosegretario all’Interno On. Fausti, con delega per gli affari della Direzione Generale dell’Amministrazione Civile.
Trasferito nel 1992 alla Direzione Centrale per i Servizi Elettorali, è stato assegnato al Servizio Ordinamento Elettorale, ove ha seguito, tra l’altro, i disegni di legge di riforma del sistema elettorale del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, nonché quelli concernenti l’elezione diretta del sindaco e del presidente della provincia.
Promosso, dal gennaio 1994, Viceprefetto Ispettore ha diretto dal 1995 la I Divisione del Servizio Segretari Comunali e Provinciali.
Nel 1998 assume le funzioni di Capo della Segreteria del Sottosegretario all’Interno On. Lavagnini, con delega per gli Affari della Direzione Generale dell’Amministrazione Civile.
Trasferito nel 2001 al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, ha diretto lo Sportello delle Autonomie fino al 2008, anno in cui ha assunto l’incarico di Capo Ufficio di Staff del l’Ufficio Controllo sugli Organi degli Enti Locali.
Viene nominato Prefetto dal Consiglio dei Ministri il 3 agosto 2011, con l’incarico di Coordinatore della Commissione di indagine sul Comune di Ventimiglia.
Con decreto ministeriale in data 8 marzo 2012 è stato nominato Coordinatore del Gruppo di Lavoro per la Legalità e la Sicurezza del progetto Pompei.
Il Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2013 lo ha destinato a svolgere le funzioni di Prefetto nella Provincia di Enna, con decorrenza dal 30 dicembre.
Ulteriori incarichi ricoperti: Commissario straordinario del Comune di Albano; Commissario straordinario del Comune di Casal di Principe; Componente della Commissione per la revisione dei collegi elettorali del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; Componente del Gruppo di lavoro per la predisposizione dello schema di testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

provincia presidio4Provincia nel limbo, appesa tra dimissioni dei consiglieri ed elezioni del nuovo presidente dell’Ente. Proprio questa mattina si è tenuta una riunione tra i consiglieri e il presidente facente funzioni Armando Foresta per fare il punto della situazione. Al momento, l’unica cosa più probabile è che il prossimo 19 di aprile vengano indette le elezioni per indicare il nuovo presidente a seguito della decadenza di Nicodemo Parrilla avvenuta lo scorso 19 gennaio in conseguenza dell’ordinanza di custodia cautelare a suo carico nell’ambito dell’operazione “Stige”. Il sentimento comune emerso nella riunione odierna in via Mario Nicoletta è di tirare avanti la “carretta” fino all’elezione del nuovo presidente e quindi dimettersi tutti come annunciato all’indomani dell’inchiesta giudiziaria portata avanti dalla Dda di Catanzaro. Il fatto creerebbe un vuoto senza precedenti, in quanto, subito dopo sarebbe necessario convocare altre elezioni per il rinnovo del consiglio, ma alcuni comuni travolti dall’inchiesta sono sotto controllo della Cammissione d’accesso, altri ancora sciolti. D’altra parte, com’è noto, la riforma Delrio sulla revisione delle Province è rimasta “monca” e non consente il commissariamento degli Enti di secondo livello. Da qui, l’interlocuzione dell’Amministrazione provinciale con il prefetto Cosima Di Stani che, non trovando nessuna soluzione adottata nel merito in Italia al riguardo, ha deciso di interrogare il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa. Il nocciolo risiede anche nel fatto che si vorrebbe indire un’unica elezione. Ma da Roma ancora non è arrivata risposta.

 

 

 

Pubblicato in Politica

rori deluca comunePareri contrastanti sulla compatibilità dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone, Salvatore De Luca. La sentenza emessa ieri dalla sezione del Tribunale civile di Crotone non ha ancora definitivamente chiarito se De Luca è o non è compatibile. La sentenza, in verità, non lascia dubbi: sino a ieri De Luca era incompatibile, perché il giudice Alessandra Angiuli al punto “b” delle motivazioni scrive: “Rigetta la domanda di estromissione formulata dall’attore e dall’interventrice volontaria”. L’attore è De Luca e l’interventrice volontaria è l’Impresa Costruzioni Luchetta, a cui De Luca aveva ceduto il credito, non riconosciuto dalla sentenza. Il credito sono i 260.000 euro, che De Luca avrebbe voluto che il Comune gli riconoscesse per una consulenza risalente al 2003, al tempo in cui era sindaco Pasquale Senatore. Il giudice Angiuli con quel “rigetta” impedisce a De Luca di passare il credito vantato alla ditta Luchetta, per cui lui resta il titolare della lite pendente con il Comune di Crotone, almeno sino a ieri. Il problema da risolvere è se la sua incompatibilità continua ad essere valida dopo la sentenza. Il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, che ha fatto da tramite tra il Comune di Crotone e il ministero dell’Interno, in seguito ad una interpellanza presentata dallo stesso Comune, sentita oggi, ha detto: “L’incompatibilità viene meno se l’assessore De Luca non si opporrà alla sentenza di primo grado contro il Comune”. Questo, secondo sua eccellenza Di Stani, si rivelerebbe nella risposta data da ministero al quesito posto dal Comune. Se De Luca, quindi, dichiara subito di volere rinunciare a fare opposizione la sua attività diventa compatibile. Di parere contrario si è detto l’avvocato Luigi Morrone, noto amministrativista crotonese. Morrone non si esprime ovviamente in contrapposizione al prefetto, ma entra nel merito della sentenza. Secondo Morrone nella sentenza “il Comune di Crotone ha una parte attiva e per questo c’è l’incompatibilità sino a quando la sentenza non passa in giudicato”. Tra l’altro gli avvocati di parte degli assessori comunali della consiliatura Senatore, chiamati in causa dalla richiesta di pagamento di De Luca, stanno valutando se presentare ricorso al punto “c” della sentenza, che “compensa interamente le spese di giudizio”. Il nodo da sciogliere, comunque, non è esclusivamente se De Luca potrà d’ora in avanti fare l’assessore, ma se ha partecipato ai lavori della giunta comunale quando ancora era incompatibile (la sentenza è chiara non era compatibile). Ci sono due questioni rilevanti: ha approvato atti senza averne la competenza? Potrebbe avere violato il diritto alla privacy? In discussione nelle riunioni della giunta comunale ci sono questioni su cui pesa il diritto alla privacy.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

prefettura lettera delucaSeri dubbi sulla non incompatibilità dell’assessore all’Urbanistica, Rori De Luca. Ieri il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha diffuso un comunicato con il quale annuncia che la risposta data dal ministero dell’Interno, tramite la Prefettura di Crotone, al quesito sulla incompatibilità di De Luca per lite pendente, toglieva ogni dubbio sulla legittimità della nomina. Secondo Pugliese l’assessore De Luca poteva tranquillamente svolgere il ruolo di amministratore al Comune di Crotone. A porre dubbi sull’interpretazione di Pugliese è proprio il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, che in una lettera, fatta pervenire nella mattinata di oggi al primo cittadino scrive: “Si fa riferimento a precorsa corrispondenza, da parte di questa Prefettura, del parere espresso dal ministero dell’Interno, in materia di incompatibilità, ai sensi dell’art. 63, n.4 del D.lgs n. 267/2000. A tale riguardo, si chiede di conoscere – con la massima urgenza – se è stata avviata, nei confronti dell’assessore De Luca, la verifica delle cause ostative all’espletamento del mandato con la procedura prevista dall’articolo 69 del d.lgs n.267/2000, per consentire la possibilità all’assessore di rimuovere la preclusione contestata, assicurando allo stesso il diritto di difesa”. Sino a questa mattina, secondo quanto scrive il prefetto di Crotone, le cause di incompatibilità non sono state rimosse. Di rimozione non si trova traccia nemmeno nel documento, trasmesso al Comune di Crotone in data 18 settembre 2017, con il quale la prefettura riferisce la risposta del ministero dell’Interno sul quesito riguardante la compatibilità di De Luca. Il ministero, infatti, tramite la prefettura, fa un elenco delle leggi che regolano la materia dell’incompatibilità e indica la strada legale per mettere le cose in regola. La lettera di oggi rappresenta la prova che ancora la situazione è ferma alle dichiarazioni di incompatibilità effettuate, in tre distinti documenti, dall’ufficio legale del Comune e dal segretario generale, Bruno Rosaspina.

 

 

 

 

Salva

Pubblicato in In primo piano
Pagina 1 di 4