Giovedì, 06 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

dipendenti provincia prefettura2Il prefetto Vincenzo De Vivo domani proverà a intercedere presso la Bnl dove ha sede la Tesoreria della Priovincia di Crotone per trovare una soluzione al pagamento dei dipendenti ormai senza stipendio da quatttro mesi. È questo in estrema sintesi la conclusione dell'incontro avuto questa mattina in Prefettura dal presidente Peppino Vallone e dai sindacati confederali. Sotto, ad attenderli nel piazzale, un centinaio di dipendenti dell'Ente intermedio che, per l'ennesima volta, hanno manifestato tutta la loro rabbia.

 

Come avevano fatto in assemblea lo scorso venerdì quando erano venuti a conoscenza del fatto che la tesereria avrebbe utilizzato i circa 4 milioni di euro provenienti nelle casse della Provincia dallo Stato per pagare i mutui, senza lasciare che un solo centesimo venisse speso in maniera diffente. Nel corso della riunione di questa mattina è stata rappresentata al prefetto dal dirigente del settore Bilancio e programmazione della Provincia Michele Scappatura la situazione creditoria dell'Ente che, tra trasferimenti Statali e Regionali, così come da altre entrate, dovrà ricevere circa 10 milioni di euro. Il prefetto andrà in banca con questa report sperando di convincere l'isituto di credito a concere l'anticipazione di cassa.  

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terre joniche prefetto

Nella mattinata di oggi, il prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, accompagnato dai vertici territoriali delle forze di Polizia, si è recato presso la cooperativa sociale Terre Joniche - Libera Terra. Vostituitasi nel 2013, la cooperativa è assegnataria della gestione degli immobili insistenti in località Cardinale di Isola di Capo Rizzuto, su dei terreni sottratti alla criminalità organizzata e ora concessi per il riuso ai fini sociali.

 

Il prefetto, guidato dal presidente della cooperativa, Raffaella Conci, e dal referente di Libera, Antonio Tata, ha visitato le strutture confiscate, ristrutturate ed ammodernate attraverso specifico progetto finanziato con fondi a valere su risorse del Pon Sicurezza 2007-2013, tali da renderle idonee ad ospitare una filiera di produzione biologica, nonché iniziative di turismo sociale, educativo ed ambientale.

 

Al termine della visita, il prefetto ha sottolineato l'importanza degli interventi di confisca, che rappresentano un segnale forte di affermazione dello Stato sulla criminalità oltre che uno dei modi più efficaci per combattere la mafia, colpendola nel patrimonio.

 

 

 

 

 

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vertice prefettura meteoNella mattinata odierna si è tenuta una riunione presso la Prefettura di Crotone, presieduta e coordinata dal Prefetto Vincenzo De Vivo, convocata per le procedure di allertamento in condizioni meteorologiche avverse, così come previsto dalla normativa vigente, nonché dalle recenti direttive espresse dal capo del dipartimento nazionale della Protezione civile. Nel corso della riunione, è stato posto l’accento sulla circolare del dipartimento di Protezione civile (la numero 1099 del 13 marzo 2015), relativa ai criteri generali per l’individuazione dei Centri operativi di coordinamento e l’individuazione delle aree di emergenza.

 

Alla riunione sono intervenuti i responsabili dei Comuni capofila dei centri operativi misti della provincia di Crotone; il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, il questore e gli altri vertici provinciali delle Forze dell’ordine, della Capitaneria di porto, il comandante della sezione della Polizia stradale di Crotone; i rappresentanti di Suem 118, anas, Enel, Italgs, Telecom ed Rfi. Per la Regione Calabria - settore Protezione civile - in rappresentanza del dirigente di settore, è intervenuto l’Ingegner Manfredi, responsabile per la provincia di Crotone. Il Prefetto ha posto in risalto la necessità che, come sancito in una circolare (la numero 7117 del 10 febbraio 2016), si utilizzi un linguaggio comune ed uniforme in tutto il territorio nazionale per definire i vari livelli di allerta-attenzione, preallarme, allarme-associandoli a corrispondenti codici “colore”, giallo, arancione e rosso.

 

De Vivo ha sottolineato il grande impegno, anche nella materia della protezione civile, delle Forze dell’Ordine, che, pur essendo, in tema, soggetti istituzionali “concorrenti”, offrono un contributo assolutamente significativo. In particolare, con riferimento al rischio idrogeologico e idraulico, la risposta tempestiva ed efficace di protezione civile è attivata generalmente sul sistema di allertamento nazionale che contempla l'attivazione di azioni di contrasto graduali, nonché interventi di soccorso e di assistenza. Il prefetto ha sottolineato l’importanza del monitoraggio del territorio quale strumento fondamentale di prevenzione dei rischi.

 

Il rappresentante della protezione civile regionale ha dato atto che il sistema di allertamento in uso, oggi ben collaudato, si muove tramitesms telefonici e posta elettronica certificata ed ha evidenziato l’importanza delle attività di monitoraggio e di sorveglianza strumentale svolte dai Centri Funzionali Regionali. E’ stata richiamata l’attenzione sulla necessità di aggiornare le pianificazioni comunali d’emergenza e, nelle more, quanto meno, di adottare da subito un documento speditivo per gestire ogni tipo di emergenza.

 

Si è posta inoltre l’attenzione sul rischio idraulico ed idrogeologico che può riguardareanche aree non interessate in precedenza da dissesti ed è stato inoltre sottolineato il sempre più frequente fenomeno delle precipitazioni intense e localizzate, tipicamente concentrate in aree anche molto piccole ed in un lasso di tempo piuttosto ristretto, caratterizzate da un elevato grado di imprevedibilità, fenomeni tutti che possono causare repentini allagamenti e frane di grossa entità. Tutti hanno ritenuto essenziale l’interscambio di informazioni e di dati tra i diversi Enti territoriali coinvolti, nonché la comunicazione e il costante raccordo con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

 

 

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botte capoccia devivoAnche a Crotone è stata celebrata la giornata di mobilitazione nazionale organizzata da Confcommercio per la legalita'. Nella mattinata odierna, infatti, presso l'aula magna dell'Istituto tecnico commerciale "Lucifero" si è stenuto l'evento di sensibilizzazione: "Legalità, mi piace!". Il convegno era finalizzato a porre l'accento su abusivismo e contraffazione e sull'impatto che tali fenomeni criminali hanno nella vita delle imprese e sull'economia in generale. Presenti all giornata i rappresentanti delle istituzioni (tra gli altri, anche il nuovo procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia [LEGGI ARTICOLO]), degli organi di controllo e delle Forze dell'ordine che hanno partecipato assieme a imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi. L'iniziativa si è articolata in due momenti distinti: il primo è stato caratterizzato dal collegamento in diretta streaming da Roma, con interventi del presidente confederale nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, del ministro dell'Interno Angelino Alfano e del ministro della Giustizia Andrea Orlando, cui è seguito il dibattito in chiave territoriale con il contributo, tra gli altri, del prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo. Nel corso del suo intervento, il prefetto ha richiamato l'attenzione sulla legalità, sul rispetto delle regole, sull'etica del lavoro in tutte le sue espressioni quali strumenti fondamentali per tenere sotto controllo i fenomeni in esame; nonché, sulla necessità di contrastare efficacemente la cosiddeta "zona grigia". Nel sottolineare che intervenire in tema di abusivismo e contraffazione significa incidere positivamente oltre che sulla crisi economica, anche sull'immigrazione e sull'economia della criminalità organizzata, ha auspicato, infine, una crescita di consapevolezza da parte dei consumatori che li orienti a scelte in favore della legalità, della trasparenza e della qualità.

 

 

 

 

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Il rispetto della pubblica fruizione di un bene essenziale per la collettività, qual è l'acqua, e le responsabilità che possono derivare da eventuali azioni di sciopero non conformi alla vigente normativa sono stati richiamati dal prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, nel corso della riunione di conciliazione sullo stato di agitazione indetto da personale di Soakro, società in house che gestisce il servizio idrico nel territorio provinciale. Nel ricordare come il servizio non sia stato finora interrotto, i rappresentanti di Soakro intendono comunque favorire il subingresso di altro soggetto nella gestione del servizio idrico, attesa la rilevante difficoltà di Soakro. Il presidente della Provincia di Crotone, Peppino Vallone, da parte sua, ha riferito che domani, 5 agosto, ci sarà un incontro nella sede della Regione con la partecipazione di tutti i soggetti interessati al problema. I rappresentanti dei sindacati hanno auspicato l'indizione di un tavolo istituzionale in cui quale individuare il percorso più idoneo da seguire per l'espletamento del servizio. I 112 dipendenti di Soakro, che rivendicano il pagamento di alcune mensilità arretrate, chiedono, da parte loro, rassicurazioni sul futuro lavorativo e che non vada dispersa la loro competenza.

 

 

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«Il prossimo 2 giugno - informa una nota della Prefettura -, alle ore 10.30, nella ricorrenza del 69° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, avrà luogo, in piazza Umberto I, la consueta cerimonia per la commemorazione dell'importante evento nazionale. La manifestazione - prosegue la nota - che, anche quest'anno, in ossequio alle indicazioni della Presidenza della Repubblica, avrà un taglio strettamente istituzionale. Essa avrà inizio con la suggestiva cerimonia dell'alzabandiera, cui seguirà la lettura del messaggio del presidente della Repubblica da parte del prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, che, nell'occasione, deporrà una corona in memoria dei caduti per la Patria. Dopo la lettura della preghiera della Patria da parte del cappellano della Polizia di Stato, saranno consegnate la Medaglia d'onore conferita dal presidente della Repubblica al signor Leonardo Marzano, ex internato nel lager di Meppen, nonché le distinzioni onorifiche dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana concesse dal Capo dello Stato a sei cittadini di questa provincia. Tutta la cittadinanza - conclude la Prefettura - è invitata a partecipare alla cerimonia commemorativa della nascita della Repubblica Italiana».

 

 

 

 

 

 

 

 

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