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Lunedì, 17 Giugno 2024

ATTUALITA' NEWS

CIRÒ La Senatore Vini, prestigiosa cantina situata nel cuore della magnifica regione calabrese, ha raggiunto un traguardo senza precedenti al Vinitaly, il più grande evento dedicato al vino in Italia.

 

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Il premio Betti all’ambasciatore del Cirò, Paolo Ippolito, vicepresidente dell’omonima e più antica cantina calabrese che vince il prestigioso riconoscimento del Vinitaly 33 anni dopo il papà Salvatore.

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nicodemo oliverio«Il vino calabrese al Vinitaly e' l'esempio di una Calabria sempre piu' forte in questo settore. Una Calabria moderna, brillante, gradevole, di qualita': proprio come il suo vino».

 

E' quanto ha dichiarato in una nota Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in commissione Agricoltura della Camera dei deputati.

 

«Il fatto che per la prima volta la Calabria - dichiara l'onorevole oliverio - si presenti al Vinitaly in una sola area espositiva di 900 metriquadri è un merito di straordinaria importanza che va ascritto alla Regione e al presidente Mario Oliverio che a questo risultato ha lavorato in prima persona».

 

«Ben 56 aziende - elenca il parlamentare - e i consorzi 'Tutela vini doc Ciro' e Melissa' e 'Tutela e valorizzazione vini dop terre di Cosenza' affermano ed esaltano la maturita' del settore, anche per l'alta qualita' delle aziende vitivinicole calabresi. "Tremila anni di storia, tradizioni e cultura: la nostra passione nel tuo bicchiere" è il felice slogan che accompagna la produzione calabrese, forte di un patrimonio di circa 350 vitigni, con 12mila ettari di vigneto e una produzione di 400mila ettolitri all'anno, di cui il 70 per cento rosso e il 30 per cento bianco».

 

«La Calabria - rende noto Oliverio - produce 10 milioni di bottiglie, con un'esportazione estera del 15 per cento. Numeri importanti che vanno rafforzati e potenziati. I vitigni autoctoni calabresi danno vita a moltissime varieta' di vino, tra cui 9 Dop e 9 Igp».

 

«Il settore - commenta - è in crescita, ma va sostenuto nel suo percorso di ulteriore espansione, produzione e commercializzazione. L'avvio del Psr calabrese, i bandi Ismea, i 'pacchetti giovani' del ministero delle Politiche agricole, potranno rappresentare per il settore vitivinicolo calabrese, una grande occasione, forse la piu' importante degli ultimi 10 anni».

 

 

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gerardo sacco tastevin2VERONA - Gerardo Sacco consegna al Vinitaly il Tastevin del 50esimo anniversario dell'Associazione italina sosommelier (Ais). «Il tastevin - informa una nota - più grande e prezioso del mondo. A conclusione della terza giornata del Vinitaly, ieri sera, nella città scaligera, è stata presentata presso l'area Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali). È una creazione orafa assolutamente centrale - commenta la nota - in un'iniziativa dell'Ais nazionale che prenderà forma e impegnerà l'associazione nei prossimi mesi. In occasione del 50° compleanno dell'Ais, che sarà celebrato il prossimo 7 luglio, il maestro orafo crotonese Gerardo Sacco ha realizzato il prezioso tastevin commemorativo di cui ha voluto far dono all'associazione. Si tratta di un'opera prestigiosa: una creazione a sbalzo e cesello in argento dedicata ai 50 anni dell'associazione nazionale più importante dei sommelier. Il gioiello di Sacco - è scritto ancora nel comunicato - sarà nei prossimi mesi il testimone di una simbolica staffetta tra tutte le 22 associazioni regionali dell'Ais fino a giungere a Milano, dove Maria Rosaria Romano, presidente dell'Ais Calabria, lo consegnerà il 7 luglio al presidente nazionale Antonello Maietta. Gerardo Sacco ha creato per l'occasione in esclusiva un pezzo unico in argento 925/000. Si tratta di un eccezionale "taste vin" (il classico assaggiavini dei sommelier) dal diametro di 30 cm pesante quasi un chilo, cesellato, sbalzato, inciso e smaltato interamente a mano. E' una vera e propria scultura - prosegue la nota - che al centro vede raffigurato un Dioniso interpretato da Sacco come maschera apotropaica, il talismano magnogreco propiziatore di salute, fortuna e felicità. Per celebrare il 50° anniversario della fondazione dell'Ais, il maestro orafo ha utilizzato le classiche "bolle" e le "perle" del taste-vin che nell'opera diventano 22: una per ogni emanazione regionale dell'Associazione italiana sommelier e l'incisione della frase "Ais 1965-2015 - da cinquant'anni il racconto del vino"».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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