Giovedì, 04 Giugno 2020

ATTUALITA' NEWS

"Hiv: un problema ancora irrisolto" è stato il titolo de convegno organizzato lo scorso primo dicembre, in collaborazione tra l'Avis Comunale di Cutro e il Lions Club Crotone Marchesato. L’incontro pubblico si è svolto presso la sala polivalente del comune di Cutro messa a disposizione dall'Amministrazione comunale, in occasione della 31° giornata dedicata alla lotta contro l'Aids.

«Buona – riferisce una nota – la partecipazione di pubblico, quasi 100 presenze, per quanto in città si svolgevano in contemporanea altri eventi molto più ‘'leggeri’'. Di spessore i relatori, tutti operatori dell'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone: il dottor Franco Rodio (ginecologo), il dottore Nicola Serrao (infettivologo, responsabile del reparto) e la dottoressa Patrizia Leonardo, nota a tutti i donatori perché direttrice del SIMT crotonese.

Oltre al tema del convegno, riguardante il virus dell'Hiv e la malattia dell'Aids, illustrato in maniera eccellente dai relatori, nel corso della serata le due associazioni sono intervenute con i saluti istituzionali dei loro rispettivi rappresentanti. Inoltre, entrambe hanno voluto sottolineare l'importanza della collaborazione tra le associazioni, sostenendo che la rete associativa non deve riguardare solo le associazioni appartenenti alla stessa famiglia ma, per considerarsi una vera e propria rete associativa deve andare oltre i propri confini e interfacciarsi con le altre realtà.

Toccante è stato l'intervento del segretario dell'associazione dei Talassemici di Crotone, Nicola Carioti, il quale nel portare la sua testimonianza, quale talassemico e genitore di figlia talassemica, fortemente commosso, ha ringraziato l'Avis e i suoi soci, perché grazie al loro nobile gesto oggi questi malati riescono ad avere una vita dignitosa, e le donne, soprattutto, riescono anche a realizzare il sogno di diventare madri. Dopo lo scambio di attestazioni di ringraziamento, ospiti e pubblico sono stati invitati a recarsi presso il ristorante Kyterion per concludere insieme la serata con un momento conviviale offerto dall'Avis Cutro».

 

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lions club sitra prantera“Progetto Martina – parliamo ai giovani dei tumori – La lotta ai tumori si combatte con la cultura e inizia a scuola” è stato il titolo del service che il Lions club di Crotone ha tenuto al liceo classico Pitagora lo scorso 17 novembre. «Ha introdotto l’incontro – informa una nota – Pietro Zungrone, Presidente zona 23 VII Circoscrizione Lions che ha portato i saluti del Lions ai presenti, la battaglia contro i tumori è infatti combattuta da anni dal Lions Club, senza risparmio. Significativa la testimonianza di Damiano Falco Presidente della Lilt sezione provinciale di Crotone che ha tenuto a riassumere seppur sinteticamente gli sforzi di quest’associazione che soltanto nel corso dell’ultimo screening condotto nella nostra Città ha avuto modo di coinvolgere 130 donne. Tra coloro che si sono sottoposte a visita, sono state riscontrate 11 diagnosi di probabile presenza di tumore, varrà la pena perciò di sottoporsi al prossimo screening che avrà come obiettivo il tumore alla prostrata, promosso sempre dalla Lilt.
Il dott. Leopoldo De Martino, responsabile del progetto Lions Sight for Kids, ha evidenziato come parlare di tumore ai giovani è tutt’altro che un impegno anacronistico e deve avere come obiettivo quello di creare una cultura della prevenzione, oggi assai carente.
Il Presidente del Lions Club Crotone Host Giancarlo Sitra ha quindi raccontato le origini del progetto Martina che parte sin dall’anno 2000 e prende il nome da una ragazza, morta giovanissima di tumore al seno che ha voluto essere ricordata dall’impegno di chi dopo di lei, raccogliendo il suo invito, si vorrà dedicare alla prevenzione dei tumori. Il testimone è stato raccolto dal Lions un’associazione che conta nel mondo 46.000 Club e 1.400.000 soci ed oggi il messaggio di Martina ha raggiunto tantissimi giovani, certamente salvando molte vite, un tale impegno si è rinnovato nel Liceo Classico di Crotone.
Il Presidente Sitra ha avuto così modo di ricordare come il Preside Bellusci che per 38 anni ha guidato il Liceo Classico, sia stato anche il primo Presidente del Lions Club Crotone Host, l’impegno del Club prosegue perciò nel segno di un così grande ed autorevole esempio, anche con il progetto Martina che al di la dei suoi intenti formativi, ha anche un risvolto molto concreto e diretto per come avviene per tutte le iniziative del Lions ed infatti, al termine di ogni occasione d’incontro, ai giovani partecipanti viene sottoposto un test finalizzato a conoscere il grado di acculturazione e di consapevolezza rispetto a tale terribile patologia.
Intervenendo, la dirigente del Liceo Classico Pitagora, dott.ssa Carmen Barbieri, ha sottolineato i pericoli e la diffusione fra i giovani del tabagismo e perciò illustrato l’importanza dei progetti in corso, attualmente perseguiti dal Liceo Classico di Crotone, miranti a far fronte a tale sempre più dilagante vizio.
La dott.ssa Tullia Prantera a cui è andato l’onere principale è stata la destinataria di un’appassionata presentazione formulata dal dott. Nicola Di Maio, lui stesso indimenticato Primario dell’Ospedale di Crotone.
L’esposizione della dott.ssa Prantera è stata diretta e coinvolgente ed ha avuto inizio proprio affrontando lo spinoso tema del tabagismo, scopriamo così che persino il fumo passivo ci condanna ad assorbire sostanze tossiche che sono state ritrovate nelle urine di chi incolpevolmente sta vicino ad un fumatore. Una dipendenza quella del fumo unicamente psicologica e perciò, a maggior ragione, smettere di fumare appare essere una scelta sempre premiante, ove si consideri che già a distanza di 5 anni dal momento in cui si è smesso, il rischio di tumore polmonare si riduce del 50%. Anche la cannabis è “fumo” nocivo, considerando che l’80 % delle sostanze presenti in una “canna” sono sostanze sicuramente nocive e potenzialmente predisponenti al rischio tumore, oltre che deleterie sotto altri aspetti.
La dott.ssa Prantera ha avuto quindi modo di spiegare l’origine della parola cancro, una definizione che ci viene da Ippocrate, il quale aveva osservato l’evolversi di un tumore al seno di tale estensione da ricordare le chele di un granchio, il termine tumore è invece di derivazione latina, da “tumor”, gonfiore.
Sono tante le informazioni che la dott.ssa Prantera ha avuto modo di esporre pacatamente ad una platea di giovani attenti e partecipi, ne riportiamo alcune.
L’influenza dell’ambiente sulla diffusione di alcuni tipi di tumore può essere decisiva ed a riguardo, anche le abitudini alimentari e le metodiche di conservazione dei cibi incidono in modo determinante e spiegano, ad esempio, del perché una popolazione tradizionalmente longeva come la Giapponese, causa l’abitudine, coltivata in passato, di prediligere quale metodo di conservazione l’affumicatura, si sia esposta in modo significativo a d un’elevata incidenza di tumori allo stomaco, al punto tale che la popolazione giapponese emigrata in America, potendo contare su metodi di conservazione differenti e più moderni, frigorifero in testa, ha completamente invertito una simile tendenza.
Oggi tra i fattori di rischio maggiormente predisponenti tra i giovani, oltre al tabagismo vi è l’abuso nell’assunzione di alcol che espone al pericolo del cancro al fegato, alla faringe ed alla cavità orale; come pure l’obesità che predispone in modo significativo persino al tumore all’utero.
I rimedi sono oramai conosciuti e scientificamente validati, mangiare verdura cinque volte al giorno, verdura che dovrà preferibilmente essere di diverso colore, una costante attività fisica, almeno 30 minuti al giorno e la prevenzione, una prevenzione consapevole e ragionata.
Al termine dell’incontro, ascoltate le domande degli studenti, nella tradizione del progetto Martina ai tanti giovani presenti è stato consegnato il questionario teso a responsabilizzare e verificare il grado di consapevolezza delle future generazioni.
Ha concluso l’incontro l’avv. Pietro Zungrone, Presidente zona 23 VII Circoscrizione Lions che ha portato i saluti del Lions ai presenti ed ha ricordato che la battaglia contro i tumori è combattuta da anni dal Lions Club International senza risparmio».

 

 

 

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lions sitra corrado«Antica kroton: Il mondo alla rovescia». È il nuovo attacco della senatrice Margherita Corrado, portavoce M5s al Senato. «Sabato pomeriggio – racconta la senatrice –, nella sede crotonese della Lega Navale Italiana invece che nella sala consiliare (negata dal Sindaco di Crotone al Presidente del Lions Club Crotone Host con scuse risibili ma per ragioni intuitive) si è svolto il convegno “Passato Presente e Futuro dell’Antica Kroton”. L’onorevole Giancarlo Sitra, presidente Lions per l’anno sociale 2017-2018, mi sollecitò ad organizzarlo insieme a lui già all’inizio del 2018, prima che della mia avventura politica avesse sentore chicchessia, a cominciare da me. Mi parve da subito una ghiotta occasione per proseguire quello sforzo di disambiguazione, cioè di spiegazione del significato di una o più parole, che si rende necessario e urgente a Crotone, quando si parli dell’antica Kroton, e che m’impegna fin dal 2010. Il progetto “Antica Kroton” e le sue mille strumentalizzazioni hanno infatti falsato, nel tempo, il senso stesso delle parole. A dire “Antica Kroton”, oggi, si rischia che l’interlocutore pensi non alla più grande città di Magna Grecia, estesa dall’odierno centro storico fino al Passovecchio ma ad un settore limitato (poco più di 80 ettari) di uno solo dei tre quartieri in cui si articolava la polis achea. Non basta. A dire antica Kroton, si rischia che quello stesso interlocutore associ mentalmente il nome della città magnogreca fiorita dall’ottavo al terzo secolo a.C. a quello del piccolo abitato di epoca romano-repubblicana – appena 66 ettari e 20.000 abitanti – chiamato Pompei, reso celebre dalla narrazione pliniana dell’eruzione che nel 79 d.C. pose fine alla sua esistenza e dalla riscoperta settecentesca. La favola, anzi, la frottola dell’antica Kroton che, riportata alla luce, sarebbe una nuova o seconda Pompei ha preso piede, alimentata ad arte dai venditori di fumo di cui abbonda la società crotonese, nonostante la distanza culturale, cronologica e materiale che rende quell’accostamento del tutto inappropriato. I relatori hanno dissipato le nebbie e chiarito il quadro una volta per tutte al folto pubblico presente in sala. Dov’era e cos’era Kroton l’ha spiegato con dovizia di particolari il dott. Alfredo Ruga, funzionario archeologo del Ministero che qui lavora da trent’anni. Kroton non è Pompei, una città di Magna Grecia non è paragonabile ad una città romana, ho insistito al mio turno. Le loro vestigia, anche a prescindere dall’eruzione del Vesuvio, hanno caratteristiche del tutto diverse. Interamente scavata, l’antica Kroton delle farse comunali e regionali non somiglierebbe in alcun modo a Pompei né attirerebbe turisti a frotte, come quella, per la gioia dei crotonesi pronti a gettare l’amo… I resti di Kroton, ovunque e specialmente nell’area demaniale davanti alle fabbriche dismesse, non possono essere riportati alla luce che con enorme sforzo, lunghissimo dispendio di tempo e senza speranza di una duratura conservazione. Né sono in grado di ‘parlare’ all’utente medio. Per non dire che la bonifica mediante piantumazione di Paulownia Tomentosa attuata dal Comune ha messo le radici di detti alberi nella condizione di poter disgregare quanto superstite sotto la superficie di oltre 60 degli 80 ettari totali. Ciò nonostante, come esposto magistralmente dai dott.ri Francesco Gabellone e Giovanni Leucci dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Cnr (sede di Lecce), dopo che Vincenzo Spagnolo ha illustrato i risultati del lavoro pionieristico svolto da lui stesso e in collaborazione con l’ing. Antonio Grilletta e il dott. Pino Rende sul centro storico e sul castello, le tecniche d’indagine geognostica non invasiva consentono oggi di ‘rivedere’ quanto giace nel sottosuolo senza procedere allo scavo tradizionale. Consentono di farlo persino in presenza di edifici costruiti al di sopra dei resti archeologici, come ha dimostrato il fisico Leucci portando esempi siciliani e calabresi. L’informatica, poi, e le nuove tecnologie applicate alla divulgazione del patrimonio, trasformano quei dati in immagini fruibili e godibili da tutti: ricostruzioni in 3D, filmati ecc… In questo potrebbe consistere il futuro dell’antica Kroton, solo che si volessero impegnare le ingenti somme disponibili per raggiungere davvero l’obiettivo di valorizzazione dichiarato nel titolo del progetto. Titolo che associa ad antica Kroton anche Capo Colonna, e a quella correttamente guardano i Lions, suggerendo un più che ragionevole ripensamento delle scelte retrograde e antieconomiche della Regione e del Comune che si ostinano a concentrare gli sforzi sulla città invece di guardare al celebre santuario del Lacinio. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e per non rischiare di essere contaminati dall’esposizione di idee tanto balzane gli amministratori comunali hanno disertato in massa la sala della Lega Navale. Non così i cittadini crotonesi, la cui sensibilità è di gran lunga più raffinata di quella della loro classe dirigente, dimostratasi ancora una volta di una sconcertante inadeguatezza».

 

 

 

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bellusci studentiIl presidente del Lions club Crotone host Giancarlo Sitrarendo noto che: «sabato 19 maggio, alle ore 10, nell'aula magna del liceo classico "Pitagora" di Crotone, il Lions club di Crotone Host, di concerto con la famiglia Bellusci, terrà a battesimo la XXIII edizione del Premio Francesco Bellusci. Nel corso della cerimonia, allietata da un intermezzo musicale della violinista crotonese Gaia Laterza, saranno assegnate 12 borse di studio ad alunne e alunni meritevoli del liceo Pitagora che si sono distinti nel corrente anno scolastico. Il professor Francesco Bellusci fu preside del liceo Pitagora di Crotone dal 1930 al 1968. Raffinato cultore della poesia dantesca, egli stesso non disdegnò di cimentarsi nella creazione poetica. Fu maestro insigne di decine di generazioni di studenti che lo ricordano per le sue alte qualità morali e professionali, ma soprattutto per la sua spiccata sensibilità d'animo verso i giovani. Al professor Bellusci, il 13 gennaio 1972, venne conferita la Medaglia d'oro dal ministro della Pubblica istruzione. Il preside Bellusci fu tra i fondatori del Lions Club di Crotone e ne fu il 1° Presidente nell'anno sociale 1960/1961, proseguendo nell'incarico anche nell'anno sociale 1961/1962. Egli seppe coniugare mirabilmente l'essere lion e l'essere maestro di sapere e di vita. Il liceo classico Pitagora fu la sua seconda casa a pochi metri dalla prima. Il giorno dei suoi funerali (26 febbraio 1976) una folla immensa ne seguì le spoglie. Centinaia di ex allievi, professionisti provenienti da ogni parte d'Italia, vollero porgere il loro estremo saluto. Il Lions di Crotone ha fortemente voluto ed ottenuto dall'Amministrazione comunale l'Intitolazione della piazza Francesco Bellusci, ove è situata la palestra del Liceo classico. Da venti tre anni Il Lions di Crotone celebra il Premio Bellusci con borse di studio a favore degli alunni meritevoli del Liceo Classico Pitagora, in perfetta sintonia con le figlie e fino a qualche anno fa con la cognata Aurora D'Oppido del Lion preside Bellusci", conclude la nota».

 

 

 

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lions crotone«Giovedì 19 aprile, alle ore 17.30 – informa una nota – si terrà nell’aula consiliare del Comune di Crotone un’iniziativa a cura del Lions - Zona 23 (composta dai Lions Clubs Crotone Host, Cirò Krimisa, Cropani-Botricello-Sellia M. Medio Jonio e Crotone Marchesato) col convegno dal titolo: “Lo sviluppo del Crotonese e della costa Jonica passa dalle infrastrutture”. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Crotone e il sindaco Ugo Pugliese parteciperà all’iniziativa che vede direttamente interessata la città di Crotone. I lavori saranno aperti da Giancarlo Sitra, presidente del Lions club Crotone host, coordinatore e moderatore del convegno. Dopo i saluti dei presidenti dei Club, Leopoldo De Martino – Cirò Krimisa, Santino Caccia – Crotone Marchesato e Pietro Funaro – Cropani-Botricello-Sellia Marina M.J., seguiranno i relatori: Antonio Bevilacqua che disserterà sulla “involuzione delle Infrastrutture crotonesi”; Fabio Bruno Pisciuneri che illustrerà il progetto della nuova Variante della Statale 106 (Megalotto 9) “Crotone-Cantanzaro in 25 minuti”; Procolo Guida che ci parlerà di come far decollare l’aeroporto di Crotone; il segretario generale della Cgil di Crotone, Raffaele Falbo, discuterà de “Il Porto di Crotone, da cattedrale nel deserto a via di Pace, Cultura e Turismo”, infine Domenico Gattuso, ordinario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che illustrerà le “Prospettive di sviluppo per i servizi di trasporto ferroviario crotonesi”. Chiuderà i lavori Giuseppe Barbuto, presidente Lions Zona 23. Dalla chiusura delle fabbriche, circa 25 anni fa, Crotone e provincia sono passate da realtà ridente ed avanzata della Calabria ad ultimo o quasi lembo d’Italia. In questi 25 anni le varie classi dirigenti che si sono succedute non sono state all’altezza del compito, non solo nel non sapere individuare una nuova via di sviluppo alternativo all’industria dismessa, ma non hanno avuto nemmeno la capacità di consolidare ed utilizzare produttivamente le vie di comunicazioni che la caratterizzavano collegandola in modo efficiente al resto del Paese. La Ferrovia che faceva capolinea a Crotone e la collegava quotidianamente con Roma, Torino, Milano e Bari e la Sicilia è divenuta un lontano ricordo. La stazione è divenuta il ricovero degli immigrati. Il Porto che movimentava nel Mezzogiorno, solo dopo Napoli, la più alta quantità di merci è divenuto una cattedrale nel deserto. L’Aeroporto è stato chiuso, alla Statale 106 non viene data nemmeno l’attenzione per la necessaria messa in sicurezza. In queste condizioni il Crotonese si è involuto avvicinandosi più all’Africa che al resto del Paese. Questa situazione, se non si inverte la rotta, costringerà i nostri giovani a continuare nei viaggi della speranza in Europa. Non tocca certo al Lions sostituirsi alle Istituzioni deputate a trovare le cure per sanare le malattie del proprio territorio, ma da associazione di volontariato più grande del mondo a noi tocca servire i bisognosi ed i nostri territori: in questo quadro la nostra iniziativa vale a suonare la sveglia nel tentativo di sensibilizzare le Istituzioni ed a mettere a loro disposizioni, come facciamo con questa iniziativa, le competenze eccellenti che il nostro territorio esprime e trovare insieme la via del nuovo sviluppo e non c’è dubbio che senza vie di comunicazioni non può esserci sviluppo. Quindi le infrastrutture rappresentano la prima condizione strategica dello sviluppo. Ammodernate e rese funzionanti le infrastrutture tutto è più facile, perché per fortuna il nostro territorio ha tutti gli ingredienti per essere rilanciato senza aiuti esterni: il mare e la costa, la montagna, l’agricoltura ed i suoi prodotti tipici, la sua storia dalla Magna Grecia ad oggi, i beni culturali, gli itinerari religiosi, la ricca presenza giovanile, etc., tutto ciò si traducono in una sola parola di sviluppo: Turismo».

 

 

 

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progetto martinaÈ in programma per domani (sabato 17 febbraio), alle ore 10, presso l’istituto d’istruzione Superiore “Sandro Pertini”, il service del Lions Club di Crotone Host progetto Martina “Parliamo coi Giovani dei tumori – Lezioni contro il silenzio”. L’incontro sarà moderato da Nicola Di Maio, già primario del laboratorio di analisi dell'ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone; porteranno il loro saluto Vito Sanzo, dirigente istituto d’istruzione superiore Sandro Pertini Crotone, Giancarlo Sitra - Presidente Lions Club Crotone Host e Sergio D'Ippolito direttore Ds unico Asp di Crotone; relatrice sarà la Tullia Prantera direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia dell'Ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone; mentre le conclusioni sono affidate all’avvocato Giuseppe Barbuto, presidente Zona 23 VII Circoscrizione del Lions. L’iniziativa si svolgerà nell’ambito dell’attività di volontariato all’interno dei percorsi di “educazione alla salute” organizzati nelle scuole. «L’obiettivo che ci siamo dati – dichiara il presidente Giancarlo Sitra – è quello di sensibilizzare i giovani al corretto stile di vita e tutelare la salute nel segno della lotta al cancro, fornendo ai giovani conoscenza per la prevenzione e la diagnosi precoce. Il Progetto Martina porta a conoscenza dei giovani le modalità di lotta ai tumori. Questo progetto prende il nome da una ragazza di nome Martina, felice ed entusiasta della vita. Un giorno Martina sentì un piccolo nodulo alla mammella, al quale non diede molto peso. Poi Martina sentì il suo nodulo crescere e si sottopose ad esami diagnostici che evidenziarono un tumore in stadio avanzato… Ora Martina non c’è più. Ha però lasciato un testamento che il Lions ha raccolto. Ha espressamente chiesto che “i giovani siano accuratamente informati ed educati ad avere maggiore cura della propria salute e maggiore attenzione al proprio corpo». Da allora, cadeva l’anno scolastico 1999/2000, il Lions ha cominciato a Padova a parlare coi giovani nelle scuole per informarli, tramite i suoi soci medici specialisti, come fa qui a Crotone la specialista dottoressa Tullia Prantera, per informarli sulle metodologie di lotta ai tumori. Il successo di questo progetto partito da Padova, città natale di Martina, ha fatto sì che fosse adottato da tutti i Lions Club italiani nella convinzione che i tumori possono essere combattuti con la conoscenza e la cultura. Ecco perché i Lion vanno nelle scuole a parlare e formare gli studenti di età compresa tra i 16 ed i 18 anni, tramite medici di comprovata esperienza. Ogni anno i Lion parlano a 150.000 studenti italiani e molte scuole ormai in Italia attuano il Progetto con ricorrenza annuale. Dopo la lectio magistralis della dottoressa Tullia Prantera gli studenti compileranno un test di apprendimento e di gradimento che riconsegneranno all'oncologa in servizio presso il San Giovanni di Dio.

 

 

 

 

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