Lunedì, 06 Luglio 2020

ATTUALITA' NEWS

encomio solenne mustafaMustapha El Aoudi, il venditore ambulante marocchino che nei giorni scorsi ha salvato la vita ad una donna, Nuccia Calindro, medico in servizio all'ospedale di Crotone aggredita da un uomo con un cacciavite, ha ricevuto l'encomio solenne del Comune, la massima onorificenza cittadina. L'encomio solenne e' la massima onorificenza cittadina prevista dal regolamento comunale delle civiche benemerenze e la Giunta comunale, su proposta del sindaco Ugo Pugliese, ha deliberato di concederla a Mustapha El Aoudi "per l'eroico gesto e per lo spiccato altruismo impresso nella azione di salvataggio di una vita in grave pericolo, con pervaso coraggio e sprezzo del pericolo, oltre che per essere esempio di abnegazione verso il prossimo e per essere chiaro esempio di elette virtu' civiche e di senso della comunita'". Non e' stato l'unico provvedimento adottato dalla Giunta che ha anche deliberato di proporre al ministero dell'Interno, attraverso la Prefettura di Crotone, l'attribuzione a Mustapha della medaglia al Valor Civile Per evidenziare maggiormente il valore di comunita' e' stato scelto di tenere la cerimonia in occasione della odierna riunione del Consiglio Comunale. E' stato il sindaco Pugliese a consegnare a Mustapha la pergamena con il testo del deliberato della Giunta comunale.
"Una persona - ha detto il sindaco Pugliese - che tutta Crotone conosce per la sua mitezza, per il sorriso che e' capace di regalare mentre e' al lavoro. Una persona che e' diventata un eroe, simbolo di una citta' capace di solidarieta' ma anche di accogliere". Il sindaco ha anche reso noto che, grazie all'iniziativa della Commissione Pari Opportunita' del Comune, un avvocato, Fabio Luca', si e' messo a disposizioneper far ottenere la cittadinanza onoraria a Mustapha Un ulteriore riconoscimento a Mustapha e' arrivato da fuori i confini regionali a testimonianza che il suo gesto esemplare e' stato apprezzato in tutto il paese. L'associazione "Giacomo Cianchetti Onlus" di Latina, attraverso il contatto con l'avvocato Francesco Verri difensore dalla dottoressa Calindro, ha inviato un messaggio destinandoun fondo a Mustapha che gli e' stato consegnato dal sindaco. "Mustapha - ha scritto Monica Calabresi, presidente dell' associazione - noi abbiamo bisogno di persone come te. Hai salvato Nuccia, hai salvato tutti noi dalla solitudine".

 

 

 

 

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mustafa ospedaleUn abbraccio, tante lacrime e poche parole. E' stato questo l'incontro tra Mustafa El Aoudi, venditore ambulante marocchino, e la dottoressa Maria Carmela Calindro alla quale ieri ha salvato la vita bloccando un uomo che l'aveva aggredita all'esterno dell'ospedale di Crotone. "La cosa più bella è stata aver visto che la dottoressa sta bene" dice Mustafà ancora dolorante per le botte rimediate nella colluttazione con l'uomo armato di cacciavite. "Sono orgoglioso di quello che ho fatto, ma non mi sento un eroe. Ho fatto solo quello che qualsiasi persona umana avrebbe fatto per fermare quella crudeltà che stava facendo alla dottoressa. Non ho dormito questa notte, avevo davanti quelle immagini terribili di quella persona che voleva uccidere la dottoressa" ripete l'ambulante. Mustafa, 40 anni, è a Crotone da quando ne aveva 10. Vive a Sant'Anna, nel comune di Isola Capo Rizzuto, in un'abitazione di poche stanze con la moglie, tre figli, ed il padre: "Ho fatto la scuola al 'Principe di Piemonte' qui a Crotone. Io mi sento di questa città: quando vado in Marocco dopo 20 giorni mi viene la nostalgia di Crotone: qui ho i miei amici. Questa città è la mia città. Ho iniziato a lavorare con la mia bancarella per aiutare mio padre che adesso sta male". Mentre il sindaco di Crotone ha disposto che gli venga assegnato un encomio solenne, Mustafa non ha ricevuto chiamate da alcuna istituzione. Sulla cittadinanza, Mustafa, che come i figli ha un permesso di soggiorno illimitato, dice non aspettarsi nulla: "Io non chiedo e non mi aspetto nulla, perché solo Dio può darci le cose. Se proprio vogliono spero che possano concedere il permesso a mio padre che è malato ed è ricoverato in ospedale a Crotone".

 

 

 

 

 

 

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nuccia calindro mustafa ospedaleHa trascorso la notte nello stesso reparto dell'ospedale civile San Giovanni di Dio in cui presta servizio la dottoressa Maria Carmela Calindro, ricoverata da ieri pomeriggio dopo l'aggressione subita al termine del turno di lavoro da un 50enne crotonese che l'ha colpita ripetutamente con un cacciavite procurandole ferite al collo, alla testa e all'addome giudicate guaribili in trenta giorni. Questa mattina la dottoressa Calindro ha detto di essere piu' tranquilla, mentre ieri sera, parlando con i colleghi e il personale sanitario del reparto di Medicina, al sesto piano del nosocomio cittadino, si era detta "scioccata e terrorizzata". Ma nonostante tutto ha voluto ringraziare espressamente Mustafa El Aoudi, l'ambulante marocchino che le ha salvato la vita bloccando il suo aggressore mentre si accingeva ad infliggerle quello che probabilmente sarebbe stato il colpo definitivo". Adesso però, la dottoressa sta meglio e ha voluto esprimere la sua riconoscenza verso le tante persone che le hanno fatto pervenire la loro solidarieta' attraverso i social. Lo ha fatto con un breve post apparso sul suo profilo Facebook, un "grazie" accompagnato dall'immagine di un cuore. Ma il pensiero del medico e dei suoi familiari e' per l'ambulante marocchino che le ha salvato la vita, impedendo all'aggressore di colpirla nuovamente con il cacciavite con cui l'ha ferita al collo. La donna ed i familiari hanno fatto sapere di voler incontrare Mustafa, ma hanno ringraziato anche la Polizia e la magistratura per la tempestivita' con cui e' stato arrestato l'aggressore. Il sostituto procuratore Alfredo Manca, peraltro, ha fatto visita personalmente alla dottoressa Calindro in ospedale.

 

 

 

 

 

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mustafa ospdedale crotone«Ho appreso con sgomento – scrive il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese – dell'aggressione avvenuta all'uscita dell'ospedale, alla fine del suo turno di lavoro, alla dottoressa Nuccia Calindro da parte di un uomo armato di cacciavite. Una aggressione ignobile, che condanno e che poteva avere conseguenze ancora più gravi senza l'intervento di un venditore ambulante presente alla scena ed il pronto intervento degli uomini delle Forze dell'Ordine. A loro va il plauso e la riconoscenza di tutta la comunità. La dottoressa Calindro è stata affidata alle cure dei suoi colleghi. Alla dottoressa Calindro e alla sua famiglia giunga la solidarietà e vicinanza personale e della comunità cittadina. L'aggressione alla dottoressa Calindro, alla quale auguriamo di rimettersi presto, nella sua inaccettabilità' e inciviltà, è un ulteriore segnale di una pericolosa deriva che la comunità che rappresento respinge e non intende imboccare. Il rispetto per chi ha una funzione, per chi svolge una professione, il rispetto per l'altro, in generale, è un principio cardine al quale nessuno di noi intende derogare. In questa vicenda triste tuttavia si è accesa anche una luce importante: quella di Mustafa, il venditore ambulante che lavora all'esterno dell'ospedale. Senza il suo intervento le conseguenze sarebbero state gravissime. Mustafa senza esitare è intervenuto salvando la dottoressa Calindro da ulteriori e più gravi conseguenze. Mustafa è un esempio per tutti noi, di come realmente "gli altri siamo noi". Ed è un gesto che va evidenziato. Proporrò alla Giunta per un riconoscimento dell'encomio solenne, massima onorificenza cittadina, che spero di potergli consegnare presto nella Casa Comunale. La comunità gli è grata non solo per il suo pronto intervento ma soprattutto per aver confermato che l'umanità ed il rispetto delle persone sono le uniche strade percorribili».

 

 

 

 

 

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nuccia calindroMaria Carmela Calindro, la dottoressa aggredita da un uomo, davanti all'ospedale di Crotone, che ha tentato di ucciderla con un cacciavite perché le attribuiva la responsabilità della morte della madre, ha scritto un messaggio su quanto é accaduto. "Ringrazio - ha scritto la dottoressa - la magistratura, la polizia e l'ambulante che è intervenuto in mio soccorso. La polizia è stata tempestiva e impeccabile". Il legale della professionista, Francesco Verri, ha detto che "si é trattato di un gesto di una gravità inaudita che ha colpito una donna, una dottoressa e l'intera categoria dei medici. L'aggressione è stata portata in modo brutale e a freddo con l'intento di uccidere. La dottoressa Calindro è stata salvata da un cittadino extracomunitario: senza il suo coraggioso intervento, adesso, staremmo raccontando un'altra storia".

 

 

 

 

 

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aggressione ospedaleE' nato in Marocco quarant'anni fa, ma da oltre un ventennio vive nel Crotonese, Mustafa El Aoudi, l'uomo che oggi pomeriggio ha salvato la vita della dottoressa Maria Carmela Calindro, detta Nuccia, ferita gravemente da un uomo che le ha sferrato un fendente al collo e, quando la donna era gia' a terra sanguinante, stava per colpirla di nuovo.

mustafaMustafa (foto) abita in localita' Sant'Anna, ai confini tra il comune di Crotone e quello di Isola Capo Rizzuto, con la moglie e i tre figli che sono nati tutti a Crotone anche se lui non ha mai preso la nazionalita' italiana. Si guadagna da vivere facendo il venditore ambulante, come la maggior parte dei marocchini arrivati in Calabria quando ancora quello dei migranti non era diventato un fenomeno epocale. Con la sua bancarella di oggetti di ogni tipo staziona tutti i giorno davanti ai cancelli dell'ospedale San Giovanni di Dio. C'era anche questo pomeriggio, quando e' scattata l'aggressione.
"La dottoressa passa sempre di qua e mi saluta. La conosco", racconta Mustafa all'Agi. "L'ho sentita gridare e allora mi sono avvicinato. Ho visto quell'uomo che menava con il cacciavite allo stomaco, la voleva ammazzare". Mustafa spiega quindi come ha fatto a fermare l'aggressore: "Mi sono avvicinato e l'ho buttato giu', poi e' scappato e sono andato appresso a lui fino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed e' caduto, allora l'ho tenuto finche' e' arrivata la Polizia". "Ho fatto quello che avrebbero fatto tutti", ha poi dichiarato all'Ansa Mustafa.

 

 

 

 

 

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