Mercoledì, 15 Luglio 2020

ATTUALITA' NEWS

Un appello ai futuri candidati a sindaco e a consigliere comunale di Crotone è stato lanciato da Pino De Lucia di Legacoop Calabria.

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«Il direttivo del Terzo settore crotonese – in forma una nota – nella riunione del 24 giugno scorso ha determinato le linee di comportamento nei confronti delle forze politiche impegnate nella campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale della città di Crotone».

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pino deluciaCostituito il Forum Terzo settore della provincia di Crotone. «Nella giornata di martedì 18 dicembre - informa una nota -, presso la sala formativa della cooperativa sociale "Noemi", alla presenza del portavoce del Forum regionale del Terzo settore della Calabria, Gianni Pensabene, si è tenuta l'assemblea costituente del Forum per la provincia di Crotone. Inizialmente l'assemblea costituente ha approvato i documenti che disciplinano l'attività istituzionale del Forum e quindi lo statuto, il regolamento interno di funzionamento ed il regolamento elettorale. Successivamente l'assemblea ha proceduto all'elezione degli Organi sociali e ha eletto all'unanimità alla carica di portavoce del Forum del Terzo settore della provincia di Crotone, Pino Piero De Lucia Lumeno. A comporre il Coordinamento provinciale, oltre al portavoce, sono stati eletti: Alessandra Basso, Claudio Bauckneht, Iginio Carvelli, Giuseppe Di Gioia, Annamaria Galdieri, Raffaele Gareri, Luca Grisolia, Maria Longo, Michela Marchetti, Santo Vazzano. Per il Collegio dei Garanti sono stati eletti Valentina Castelli e Jessica Comi».

Ad oggi le organizzazioni aderenti al Forum Terzo Settore della provincia di Crotone sono:
A. Maslow, A.D.A. circolo Torre Melissa, A.I.F.A.D., ACLI Crotone, ADA provinciale di Crotone, AFOMA – sasso nello stagno, Agorà Kroton Soc. Coop. Sociale onlus, Arci n.a. Comitato Territoriale Crotone, Arci Paganìa, ASD San Mauro Marchesato, ASSISCOUT Gruppo 13 Cirò Marina, associazione "Libere Donne", Associazione culturale Ciclofficina TR22o, Associazione culturale Nikol Ferrari "La vita in un dono", Associazione di volontariato Amici di Don Vitetti, associazione Milone – Informagiovani KR, Associazione musicale e culturale Euterpe, Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili – sede prov.le Crotone, associazione onlus "Restituire l'infanzia", Associazione SABIR, Associazione San Paolo – aderente ANTEAS, Associazione socio culturale "L'Isola che non c'è" onlus , associazione Vivere in – Calabria, ASVES, AVIS comunale Cirò Marina , Baobab Società Coop. Sociale onlus , Calabria C.R.E.A. Civitas Solis Soc. Coop. Soc., CNCA, CO.RI.S.S. Cooperativa Sociale, ConfCooperative, CONFIAL sede prov.le Crotone, Consorzio Jobel Soc. Coop. Soc, Coop. Sociale "I tre melograni", Cooperativa Sociale Access Point, Croce Rossa italiana Comitato di Crotone, FISH, Il futuro, Il lunario, LegaCoop provinciale di Crotone , Libera associazione di volontariato Centro Anziani Cutro, Mons. Vitetti Soc. Coop. Sociale, Movimento per la Difesa dei Diritti dei Cittadini , Noemi Soc. Coop. Sociale a.r.l. onlus , Noi per gli altri, Nonostante tutto resistiamo OdV, Orizzonti Nuovi Soc. Coop. Sociale, Protezione civile e sanità Caccuri, Shalom Soc. Cooperativa Sociale, Società Cooperativa Sociale Kroton Community onlus, Terra e libertà - Verità, democrazia e partecipazione ODV, Terre joniche – Libera terra Soc. Cooperativa Sociale, Them Romanò - mondo zingaro, UISP Comitato territoriale Crotone, Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti ETS – APS, US ACLI Crotone , Volontari di strada, ANMIL Crotone, Auser territoriale Crotone.

 

 

 

 

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agora soci volontariLa cooperativa sociale Agorà Kroton compie oggi 28 anni. «Il nostro cammino - spiega il presidente Pino De Lucia - inizia il 24 febbraio del 1988 con la costituzione della cooperativa di solidarietà sociale Agorà Kroton formata, all'inizio, da un gruppo di ragazzi che per anni avevano condiviso le problematiche sociali del quartiere Fondo Gesù». Si tratta dei soci fondatori: Pietrantonio D'Alife, Carmela Scuteri, Francesco Cavallaro, Gaetano Mungari, Pino Piero De Lucia Lumeno, Anna Maria Marino, Giuseppe Romano, Antonio Cremonese e Domenico Pupa. Oggi l'Agorà è una cooperativa sociale di tipo B che si occupa dell'inserimento lavorativo, nell'ambito agricolo, industriale, commerciale, artigianale, di soggetti svantaggiati. Conta circa 50 persone tra dipendenti e volontari.

 

 

 

 

 

 

 

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marcia donne uomini scalziLo ha detto Bono degli U2. E tutti a ruota, d'accordo sulla definizione più giusta da assegnare agli ormai "ex" profughi, extracomunitari, poi opportunamente "trasformati" in migranti (colui che migra, che si sposta), e cioè: rifugiati. Perché chi lascia la propria terra, forzatamente, spinto dal terrore e dagli orrori della guerra, diviene automaticamente una persona che cerca un posto sicuro, un rifugio, per sé stesso e per la propria famiglia. Più che legittimo quindi definirlo rifugiato e riconoscergli accoglienza, sistemazione, asilo ed integrazione. Tutto ciò, sull'onda veemente, spontanea ed emotiva, legata allo sproporzionato esodo di circa 4 milioni di siriani. Prima rifiutati, poi parcheggiati in attesa di una decisione più o meno comune, condivisa da tutti gli Stati europei e, infine, soprattutto dopo la foto del bimbo cadavere in spiaggia che ha scosso il mondo e toccato e violato i cuori di chiunque, "distribuiti" in quasi tutti i paesi europei. C'è però un grosso "ma" in tutta questa storia che farà storia e che è appena iniziata: gli altri migranti (pardon rifugiati!) dove sono, che fine faranno? Perché in questa fase, gran parte dei media non si interessa a loro solo perché non sono siriani? Anche somali, eritrei, afghani, iracheni, libici per citarne solo alcuni, sono in fuga da guerre terribili e atroci, e delle quali non si conosce ancora la parola fine. Infatti, così come cita la Convenzione di Dublino, il rifugiato deve rimanere nel Paese dove gli vengono prese le impronte digitali. Dunque, la cosa più giusta, alla luce di quanto sta accadendo in Germania, la convenzione stessa, dovrebbe essere abolita. E non a caso, anche a Crotone, così come in numerose piazze d'Italia, venerdì 11 settembre, alle ore 17.00, con partenza dal lungomare, piazza Gramsci, si svolgerà la Marcia delle donne e degli uomini scalzi [LEGGI ARTICOLO], in favore dei migranti di tutto il mondo. Dopo di che, rende noto Pino De Lucia, presidente Agora Kroton, "ci sposteremo al piazzale dello stadio per incontrare i rifugiati che attendono il camper della solidarietà. Dobbiamo essere numerosi, quindi l'invito di estende anche a famiglie ed amici". Crotone sarà in grado, sicuramente, di dare ancora una volta testimonianza della grande azione di solidarietà che la sta contraddistinguendo a livello nazionale ed europeo sul campo dell'integrazione e dell'accoglienza dei migranti. Eventuali azioni di disturbo, programmate da sparute velleità territoriali che alimentano pensieri reazionari e xonofobi, troveranno davanti a sé un "esercito pacifico" di persone orgogliose delle proprie origini e capaci di sfoggiare quella civiltà che, nei secoli, ha reso questa terra la "culla della Magna Graecia". Dietro tutto ciò risiendono i motivi per cui è giusto aderire alla manifestazione di domani e quindi dissociarsi da chi specula su questi temi, cercando solo visibilità mediatica.

 

 

 

 

 

 

 

 

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pino de luciaUn esodo di proporzioni bibliche. Come non si era mai visto prima, e che sicuramente non avrà eguali nella storia dell'umanità. Un flusso inesauribile di migranti, la maggior parte dei quali siriani, "all'assalto" delle nostre coste, che fuggono terrorizzati dalla guerra, sfidando la vita, alla ricerca della vita... Potrebbe sembrare un paradosso, ma è proprio così. Interi nuclei famigliari, migliaia e migliaia di persone che pur di ritrovare speranza, pace ed un futuro, affrontano l'inferno. E spesso purtroppo, cosa che accade quotidianamente e tragicamente, quell'inferno, lo incontrano proprio in mare. Il mare, e molto spesso una misera e asfissiante stiva di un barcone, potrebbero essere le ultime cose che vedranno. Uomini, donne, bambini. Famiglie. Esseri umani. Stroncati e rifiutati da un mondo che di umano, ha veramente molto poco. Quasi nulla. Altrimenti non si scatenerebbero guerre a tavolino, e per meri scopi personali, economici e di potere. E non si innalzarebbero impietosi ed improbabili muri, che hanno l'amaro sapore di rifiuto, di rigetto, di non rispetto verso chi chiede aiuto e soltanto il diritto alla vita. Come tutti. E i bambini piangono lacrime di disperazione. Come si può permettere tutto ciò? Fa gola a molti la Siria, così come la Libia. È sempre ed ancora lui, "l'oro nero", a decidere accordi, disaccordi, guerre ed il destino, purtroppo, di milioni di persone. «In Siria il problema è tutto interno, Assad non vuole concedere la democrazia alle opposizioni e le reprime con violenza (eliminazioni con gas e prodotti chimici) - ci spiega Pino De Lucia (foto), presidente cooperativa sociale Agorà Kroton -. Gli Americani vogliono esportare la democrazia con la forza, ma questa volta non ci riescono perché la Russia e la Cina si oppongono». Credo che come la storia ci insegna, americani, russi e cinesi vogliono impadronirsi delle risorse della Siria, il petrolio. Il rischio è che, come è successo per la Libia, alla fine la nazione diventa ingovernabile ed ecco che tutti vogliono scappare. «La soluzione è molto difficile - sottolinea De Lucia - perchè nessuno vuole usare il buonsenso. Basterebbe aprirsi al dialogo senza l'uso della forza, ma gli interessi economici sono così alti che alle nazioni più potenti conviene che le cose vadano così». Vi consegniamo infine una riflessione che dovrebbe essere comune a tutti: cosa si prova nel vedere (in tv) le struggenti urla e le lacrime di un ignaro bambino, il cui futuro è alienato e negato da un filo spinato, diventato purtroppo il terrorizzante simbolo di confine, fra la pace e la guerra? Fra la morte ed il sacrosanto diritto alla vita.

 

 

 

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