Domenica, 12 Luglio 2020

ATTUALITA' NEWS

SAN GIOVANNI IN FIORE - Aveva in casa 240 grammi di marijuana, contenuti in un grosso barattolo, che stava confezionando in dosi.

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carabinieri controlliCACCURI – Girano con coltello e droga: denunciati all’Autorità Giudiziaria. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone un 31enne ed un 29enne, entrambi di San Giovanni in Fiore. Il personale operante, durante un controllo alla circolazione stradale sulla Strada statale 107, in località “Manco Tenimento” del comune di Caccuri, ha fermato e sottoposto a controllo il veicolo su cui i due giovani viaggiavano. La conseguente perquisizione veicolare e personale ha permesso di rinvenire nella disponibilità del conducente un coltello a serramanico e 0,50 grammi di marijuana, mentre in quella del passeggero due dosi di cocaina e due di marijuana, tutto sequestrato.

 

 

 

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angsa fabiano«Il 18 giugno scorso – informa una nota – è nata una nuova realtà sociale e di volontariato nella provincia di Crotone, l’Angsa, Associazione nazionale genitori soggetti autistici. L’Angsa è una realtà presente già dal 1985 in Italia, con sedi in ogni regione e provincia, adesso anche in quella di Crotone. A gettare le fondamenta sono sedici soci fondatori, madri, padri, nonni tutti uniti dalla stesso colore, il colore blu, quello dell’Autismo, per manifestare un segno di consapevolezza nei confronti della sindrome che è cresciuta di 10 volte negli ultimi 40 anni. “È un’emozione indescrivibile – commenta il presidente dell’Angsa Crotone, l’assistente sociale Nadia Fabiano –, è come un salto nel buio, un grande salto che sono convinta ci porterà lontano. Siamo solo all’inizio di questo percorso ma abbiamo già tante idee e tanta motivazione che ci spinge a progettare, programmare e sognare”. Negli scopi statutari, l’ Angsa è un’associazione non lucrativa costituita da genitori, familiari e tutori di soggetti autistici, nata per difendere i diritti dei soggetti autistici e delle loro famiglie; si promuove l’educazione specializzata l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo, affinché sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità. L’ Angsa Crotone ha sede legale a Belvedere Spinello e sede operativa prevalente a San Giovanni in Fiore; la motivazione di operare anche su San Giovanni in Fiore è dettata dal fatto che la maggioranza dei soci fondatori è residente nel comune cosentino, ma l’operatività è garantita certamente in tutta la provincia di Crotone. “Il nostro obiettivo principale – continua il presidente – è quello di raggiungere il maggior numero di famiglie con presenza di soggetti autistici perché paradossalmente di autismo si parla tanto ma la disinformazione è ancora molta; purtroppo ci sono famiglie che non sono bene informate e supportate nel difficile compito di assistere un familiare autistico, e spesso si abbandonano a loro stesse e alla disperazione più totale. Il nostro compito primario è sostenere e promuovere l’informazione consapevole in queste famiglie, nonché fornire tutta l’assistenza che il caso richiede. Io credo che non c’è niente di più concreto dell’aiuto donato da un’altra persona che vive lo stesso problema in qualità di madre, di padre o di familiare: l’impatto emotivo è completamente diverso, è più intenso, è più vero”. Altro obiettivo dell’Angsa Crotone sarà quello di formare le famiglie e tutti gli operatori che giorno per giorno lavorano e si confrontano con il mondo autistico; un intervento consapevole, soprattutto in ambito scolastico, fondamentale per creare e promuovere azioni di rete sociale ed assistenziale che sono linfa vitale per una buona riuscita di tutti gli interventi sia riabilitativi, sia scolastici che di vita quotidiana. L’Autismo può essere affrontato e a volte anche sconfitto grazie all’informazione mirata e alla solidarietà che rende tutto meno difficile e più sopportabile. L’Angsa di Crotone, questa piccola realtà di volontariato, è motivata nel riversare un importante impegno sul territorio. Dovrà essere ovviamente sostenuta, promossa e seguita, in una condivisione ampia della problematica all’interno della collettività, per abbattere muri e difendere i diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie».

 

 

 

 

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presidente oliverio microfono"Di fronte ad accuse infamanti ho deciso di fare lo sciopero della fame". E' quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, raggiunto oggi da un obbligo di dimora nel suo paese, San Giovanni in Fiore (Cosenza), nell'ambito di una indagine della Procura di Catanzaro su alcuni appalti. "La mia vita e il mio impegno politico e istituzionale - aggiunge - sono stati sempre improntati al massimo di trasparenza, di concreta lotta alla criminalita', di onesta' e rispettosa gestione della cosa pubblica. I polveroni sono il vero regalo alla mafia. Tra l'altro l'opera oggetto della indagine non e' stata appaltata nel corso della mia responsabilita' alla guida della Regione. Quanto si sta verificando e' assurdo. Non posso accettare in nessun modo che si infanghi la mia persona e la mia condotta di pubblico amministratore. Sarebbe come accettare di aver tradito la fiducia dei cittadini. Chiedo chiarezza. Lottero' con tutte le mie energie - conclude Oliverio - perche' si affermi la verita'".

 

 

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oliverio vinoIl figliol prodigo. Un confronto che si è esaurito solo a tarda notte, con un patto politico rinnovato e accordi precisi per il rilancio di Crotone. Questa la sintesi del summit istituzionale riunito ieri a San Giovanni in Fiore (dove era in corso il congresso di circolo del Pd cittadino) tra il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, e una delegazione capeggiata dalla consigliera regionale di Cir, Flora Sculco, e dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. La discussione è andata abbontamente oltre l'orario di cena, consumata in un ristorante della zona. I punti strategici dell’accordo, adesso, verranno resi noti nel corso di un convegno pubblico che verrà organizzato a Crotone entro novembre, cui ha già dato la propria adesione il governatore Oliverio e potrebbe inoltre arrivare la presenza del ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, proprio per sugellare l’importanza dell’iniziativa. Senza ombra di dubbio sarà la bonifica dell’ex sito industriale uno dei temi centrali che verranno affrontati nel corso del convegno, ma, ad essa, si affiancheranno temi di non secondaria importanza come le infrastrutture, il progetto Antica Kroton e lo sviluppo più in generale. Nel corso del confronto, il sindaco Pugliese e l’onorevole Sculco hanno illustrato al governatore tutte le azioni strategiche messe in campo per risollevare sorti socio-economiche della città pitagorica e hanno inoltre chiesto il sostegno della Regione per metterne in campo delle altre. Il presidente della giunta, dalla sua, ha offerto massima disponibilità perché il tutto si realizzi, anche e soprattutto, attraverso il sostegno delle strutture della Regione e il supporto dell’indirizzo politico garantito dunque dal suo esecutivo. Di certo, interessa a entrambe le parti stringere un patto per il rilancio di Crotone perché l'accerchiamento attorno a chi governa è assai pressante da parte di cittadini e opinione pubblica, anche di livello nazionale, circa lo stallo e l'arretramento socio-economico della città pitagorica. Ma accanto a queste, che sono ragioni prettamente amministrative, e dietro questo riavvicinamento improvviso, molti ravvisano un patto di non belligeranza, una sorta di armistizio, in vista delle immininenti elezioni politiche. Non è certo un mistero il fatto che Oliverio è interessato a raccogliere quanto più voti possibili in Calabria e le oltre 9mila preferenze incassate dagli Sculco nel 2016 sono un'assicurazione più che mai sufficiente. Così come è ormai un segreto di pulcinella quello sottaciuto da "padre e figlia" dell'area politica che governa Crotone: insieme nutrono la naturale aspirazione a trovare un posto tra le liste che contano e che potrebbero staccare il biglietto di sola andata per i palazzi che contano a Roma. Ma queste sono al momento solo supposizioni... Dall'incontro di ieri a San Giovanni in Fiore, invece, l'unica certezza sugellata è stata quella di mettere un piano di rilancio per Crotone.

 

 

 

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sculco oliverioProve tecniche d'avvicinamento. Se in casa propria il movimento dei Demokratici continua a dover affrontare subbugli politici, gli animi sembrano invece essersi rasserenati a livello regionale nei rapporti col presidente Mario Oliverio. È previsto per questa sera alle 18, infatti, un incontro a San Giovanni in Fiore tra una delegazione composta dalla consigliera regionale Flora Sculco e il sindaco Ugo Pugliese e il governatore Oliverio. Scopo del summit istituzionale è quello di per fare il punto sulla situazione di Crotone. Nel corso dell'incontro, il sindaco Pugliese illustrerà quali sono le azioni messe in campo dalla sua amministrazione per risollevare le sorti socio-economiche della città e, al contempo, tenterà di concordare nuove azioni strategiche da porre in essere col sostegno della Regione. Il tutto dovrebbe essere poi cristallizzato in un convegno pubblico di prossima organizzazione nella città pitagorica. Appuntamento, questo, cui dovrebbe prendere parte anche il presidente della giunta regionale Oliverio, assieme agli organizzatori Ugo Pugliese, Flora Sculco e tutti rappresentanti della maggioranza al Comune di Crotone. Al di là dei buoni intenti e (si spera) del fruttuoso confronto istituzionale, sembra proprio che tra il presidente Oliverio e l'area Sculco sia scoppiata la pace. Non proprio. Il confronto a muso duro tra le due parti è esploso pubblicamente qualche mese dopo le elezioni (quelle del novembre 2016) e ha prodotto non pochi danni, sia livello politico, che per l'attività amministrativa di Crotone. Il 2018 è ormai alle porte e una nuova competizione elettorale è in procinto di scuotere il Paese. Allora, più che sottoforma di pace, questo avvicinamento, è da leggersi come armistizio. A nessuno conviene farsi del male, né tantomeno avere nemici quando l'urna scotta.

 

 

 

 

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