Venerdì, 14 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

«L'elevata incidenza di tumori e di altre gravi patologie nei siti calabresi contaminati è stata oggetto di un'interrogazione al senato pubblicata il 6 febbraio 2020, presentata insieme ad altri colleghi del M5s al ministro della Salute e a quello dell'Ambiente». Lo rende noto la senatrice Margherita Corrado (M5s), componente della commissione Cultura.

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lions club sitra prantera“Progetto Martina – parliamo ai giovani dei tumori – La lotta ai tumori si combatte con la cultura e inizia a scuola” è stato il titolo del service che il Lions club di Crotone ha tenuto al liceo classico Pitagora lo scorso 17 novembre. «Ha introdotto l’incontro – informa una nota – Pietro Zungrone, Presidente zona 23 VII Circoscrizione Lions che ha portato i saluti del Lions ai presenti, la battaglia contro i tumori è infatti combattuta da anni dal Lions Club, senza risparmio. Significativa la testimonianza di Damiano Falco Presidente della Lilt sezione provinciale di Crotone che ha tenuto a riassumere seppur sinteticamente gli sforzi di quest’associazione che soltanto nel corso dell’ultimo screening condotto nella nostra Città ha avuto modo di coinvolgere 130 donne. Tra coloro che si sono sottoposte a visita, sono state riscontrate 11 diagnosi di probabile presenza di tumore, varrà la pena perciò di sottoporsi al prossimo screening che avrà come obiettivo il tumore alla prostrata, promosso sempre dalla Lilt.
Il dott. Leopoldo De Martino, responsabile del progetto Lions Sight for Kids, ha evidenziato come parlare di tumore ai giovani è tutt’altro che un impegno anacronistico e deve avere come obiettivo quello di creare una cultura della prevenzione, oggi assai carente.
Il Presidente del Lions Club Crotone Host Giancarlo Sitra ha quindi raccontato le origini del progetto Martina che parte sin dall’anno 2000 e prende il nome da una ragazza, morta giovanissima di tumore al seno che ha voluto essere ricordata dall’impegno di chi dopo di lei, raccogliendo il suo invito, si vorrà dedicare alla prevenzione dei tumori. Il testimone è stato raccolto dal Lions un’associazione che conta nel mondo 46.000 Club e 1.400.000 soci ed oggi il messaggio di Martina ha raggiunto tantissimi giovani, certamente salvando molte vite, un tale impegno si è rinnovato nel Liceo Classico di Crotone.
Il Presidente Sitra ha avuto così modo di ricordare come il Preside Bellusci che per 38 anni ha guidato il Liceo Classico, sia stato anche il primo Presidente del Lions Club Crotone Host, l’impegno del Club prosegue perciò nel segno di un così grande ed autorevole esempio, anche con il progetto Martina che al di la dei suoi intenti formativi, ha anche un risvolto molto concreto e diretto per come avviene per tutte le iniziative del Lions ed infatti, al termine di ogni occasione d’incontro, ai giovani partecipanti viene sottoposto un test finalizzato a conoscere il grado di acculturazione e di consapevolezza rispetto a tale terribile patologia.
Intervenendo, la dirigente del Liceo Classico Pitagora, dott.ssa Carmen Barbieri, ha sottolineato i pericoli e la diffusione fra i giovani del tabagismo e perciò illustrato l’importanza dei progetti in corso, attualmente perseguiti dal Liceo Classico di Crotone, miranti a far fronte a tale sempre più dilagante vizio.
La dott.ssa Tullia Prantera a cui è andato l’onere principale è stata la destinataria di un’appassionata presentazione formulata dal dott. Nicola Di Maio, lui stesso indimenticato Primario dell’Ospedale di Crotone.
L’esposizione della dott.ssa Prantera è stata diretta e coinvolgente ed ha avuto inizio proprio affrontando lo spinoso tema del tabagismo, scopriamo così che persino il fumo passivo ci condanna ad assorbire sostanze tossiche che sono state ritrovate nelle urine di chi incolpevolmente sta vicino ad un fumatore. Una dipendenza quella del fumo unicamente psicologica e perciò, a maggior ragione, smettere di fumare appare essere una scelta sempre premiante, ove si consideri che già a distanza di 5 anni dal momento in cui si è smesso, il rischio di tumore polmonare si riduce del 50%. Anche la cannabis è “fumo” nocivo, considerando che l’80 % delle sostanze presenti in una “canna” sono sostanze sicuramente nocive e potenzialmente predisponenti al rischio tumore, oltre che deleterie sotto altri aspetti.
La dott.ssa Prantera ha avuto quindi modo di spiegare l’origine della parola cancro, una definizione che ci viene da Ippocrate, il quale aveva osservato l’evolversi di un tumore al seno di tale estensione da ricordare le chele di un granchio, il termine tumore è invece di derivazione latina, da “tumor”, gonfiore.
Sono tante le informazioni che la dott.ssa Prantera ha avuto modo di esporre pacatamente ad una platea di giovani attenti e partecipi, ne riportiamo alcune.
L’influenza dell’ambiente sulla diffusione di alcuni tipi di tumore può essere decisiva ed a riguardo, anche le abitudini alimentari e le metodiche di conservazione dei cibi incidono in modo determinante e spiegano, ad esempio, del perché una popolazione tradizionalmente longeva come la Giapponese, causa l’abitudine, coltivata in passato, di prediligere quale metodo di conservazione l’affumicatura, si sia esposta in modo significativo a d un’elevata incidenza di tumori allo stomaco, al punto tale che la popolazione giapponese emigrata in America, potendo contare su metodi di conservazione differenti e più moderni, frigorifero in testa, ha completamente invertito una simile tendenza.
Oggi tra i fattori di rischio maggiormente predisponenti tra i giovani, oltre al tabagismo vi è l’abuso nell’assunzione di alcol che espone al pericolo del cancro al fegato, alla faringe ed alla cavità orale; come pure l’obesità che predispone in modo significativo persino al tumore all’utero.
I rimedi sono oramai conosciuti e scientificamente validati, mangiare verdura cinque volte al giorno, verdura che dovrà preferibilmente essere di diverso colore, una costante attività fisica, almeno 30 minuti al giorno e la prevenzione, una prevenzione consapevole e ragionata.
Al termine dell’incontro, ascoltate le domande degli studenti, nella tradizione del progetto Martina ai tanti giovani presenti è stato consegnato il questionario teso a responsabilizzare e verificare il grado di consapevolezza delle future generazioni.
Ha concluso l’incontro l’avv. Pietro Zungrone, Presidente zona 23 VII Circoscrizione Lions che ha portato i saluti del Lions ai presenti ed ha ricordato che la battaglia contro i tumori è combattuta da anni dal Lions Club International senza risparmio».

 

 

 

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margherita corrado santuario apollo aleo cirò marinaSospetto aumento dei tumori nell’area delle miniere di zolfo di Casabona? Interviene la senatrice M5S Margherita Corrado che informa: «Ho chiesto al sindaco, all’Arpacal e all’Asp di Crotone di fare le opportune verifiche. I conti non tornano: avviare i controlli nelle miniere di zolfo dismesse quarant’anni fa». «Ho deciso di scrivere una nota – spiega la senatrice Margherita Corrado – per chiedere la verifica dell’allarme sanitario segnalato dai residenti di Casabona. L’intenzione è dare seguito alle insistenti segnalazioni di cittadini, amplificate anche dalla stampa regionale, in merito alla presunta correlazione tra l’accresciuta incidenza di patologie tumorali tra i residenti (percepita se non dimostrata), e il supposto accantonamento di cancerogeni non meglio identificati nelle miniere di zolfo dismesse quarant’anni fa e con accesso sigillato in località Calafoniti». La miniera di Calafoniti fu dismessa negli anni compresi tra il 1975 e il 1978, quando, a causa della concorrenza internazionale si decise di non estrarre più zolfo in Italia. Nei mesi scorsi, poi, i cittadini s'erano organizzati e con una petizione rivolta alle autorità competenti avevano chiesto che venisse verificato il contenuto delle miniere stesso visto il costante aumento di tumori e carcinomi perché il sospetto è che possano essere state utilizzate per interrare materiale inquinante. «Poiché la salute è un diritto costituzionalmente garantito – insistite la Corrado – e la percezione di una minaccia costante alla qualità della propria vita, fondata o meno che sia, incide negativamente sull’equilibrio psicofisico dell’individuo e della comunità intera, finendo per minare il suddetto diritto, è il momento di far partire le opportune verifiche». La missiva è stata inviata al sindaco di Casabona, all’Asp di Crotone, all’Arpacal di Crotone e Catanzaro, e per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Crotone e al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Catanzaro. «A ciascuno dei soggetti a cui ho segnalato la vicenda – spiega la senatrice pentastellata – nei limiti delle rispettive responsabilità, ho chiesto di attivarsi per avviare verifiche ad hoc sia sul fronte delle indagini epidemiologiche sia, più urgente, su quello dell’accertamento del livello di radioattività e della presenza eventuale di cancerogeni in grado di contaminare le matrici ambientali nelle adiacenze dell’ingresso della vecchia zolfara e, in caso di positività, anche all’interno».

 

 

 

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prevenzione senologica intesaLa casa di cura Marrelli Hospital e la "Fondazione con il cuore" Onlus, l'associazione nata tre anni fa, impegnata nella lotta contro il cancro, hanno siglato una convenzione per promuovere la prevenzione senologica attraverso una campagna di sensibilizzazione che ha avuto inizio proprio in occasione della feste della mamma, domenica 13 maggio. Lo rende noto lo stesso Marrelli Hospital. "L'associazione, nata dietro volonta' delle due fondatrici, le dottoresse Serafina Sammarco e Sabina Ceccacci, insieme alle grandi eccellenze imprenditoriali calabresi - e' scritto in una nota - sostiene attivamente la battaglia delle pazienti oncologiche, creando una rete di collaborazione a sostegno della ricerca e al fine di contribuire con un aiuto concreto nel territorio crotonese. I punti cardine della fondazione sono, infatti, sostengo alla ricerca centralita' della persona e trasparenza. Punti che accomunano la Fondazione alla mission della casa di cura crotonese, da sempre attenta alle iniziative a favore della prevenzione. Una ulteriore occasione che vede il Marrelli Hospital nuovamente impegnata in prima linea, in questo caso insieme ad un'importante Fondazione, per la prevenzione del tumore al seno. Domenica 13 maggio, la campagna di sensibilizzazione ha preso il via attraverso la pagina ufficiale di Facebook, ed ha visto l'adesione di moltissime donne". "Dopo circa un'ora e mezza - ha affermato Serafina Sammarco durante un incontro al Marrelli Hospital - avevamo terminato i posti disponibili per lo screening gratuito al seno e siamo davvero contente oggi di poter iniziare questo nuovo percorso con questa struttura, all'avanguardia e di certo un punto di riferimento necessario per questo territorio". La convenzione siglata vedra' successivamente anche l'organizzazione e la promozione di altre iniziative volte ad incentivare ed a divulgare l'importanza della prevenzione dedicata alla donna, percorso che il Marrelli Hospital ha gia' avviato fin dalla sua nascita. "Sono sicura - ha aggiunto Sabina Ceccacci - che faremo grandi cose insieme. Quello che mi preme sottolineare e' che la nostra Fondazione crede molto nella ricerca, infatti, ci siamo trovati in linea con il lavoro che sta svolgendo il Marrelli Health nell'ambito e riteniamo di poter iniziare insieme, un percorso importante che di sicuro aiutera' a migliorare la qualita' della vita delle persone". All'incontro hanno preso parte anche la vicepresidente del Gruppo Marrelli Antonella Stasi, il senologo oncologo nonche' responsabile del centro di senologia del Marrelli Hospital Umberto Torchiua, il primario del reparto di Radioterapia del Marrelli Hospital Francesco Aquilanti, il presidente della Fitp, Federazione italiana tradizione popolari Marcello Perrone e la Vincenza Alessio Librandi, dell'azienda vinicola calabrese Librandi, sponsor della Fondazione con il cuore.

 

 

 

 

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progetto martinaÈ in programma per domani (sabato 17 febbraio), alle ore 10, presso l’istituto d’istruzione Superiore “Sandro Pertini”, il service del Lions Club di Crotone Host progetto Martina “Parliamo coi Giovani dei tumori – Lezioni contro il silenzio”. L’incontro sarà moderato da Nicola Di Maio, già primario del laboratorio di analisi dell'ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone; porteranno il loro saluto Vito Sanzo, dirigente istituto d’istruzione superiore Sandro Pertini Crotone, Giancarlo Sitra - Presidente Lions Club Crotone Host e Sergio D'Ippolito direttore Ds unico Asp di Crotone; relatrice sarà la Tullia Prantera direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia dell'Ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone; mentre le conclusioni sono affidate all’avvocato Giuseppe Barbuto, presidente Zona 23 VII Circoscrizione del Lions. L’iniziativa si svolgerà nell’ambito dell’attività di volontariato all’interno dei percorsi di “educazione alla salute” organizzati nelle scuole. «L’obiettivo che ci siamo dati – dichiara il presidente Giancarlo Sitra – è quello di sensibilizzare i giovani al corretto stile di vita e tutelare la salute nel segno della lotta al cancro, fornendo ai giovani conoscenza per la prevenzione e la diagnosi precoce. Il Progetto Martina porta a conoscenza dei giovani le modalità di lotta ai tumori. Questo progetto prende il nome da una ragazza di nome Martina, felice ed entusiasta della vita. Un giorno Martina sentì un piccolo nodulo alla mammella, al quale non diede molto peso. Poi Martina sentì il suo nodulo crescere e si sottopose ad esami diagnostici che evidenziarono un tumore in stadio avanzato… Ora Martina non c’è più. Ha però lasciato un testamento che il Lions ha raccolto. Ha espressamente chiesto che “i giovani siano accuratamente informati ed educati ad avere maggiore cura della propria salute e maggiore attenzione al proprio corpo». Da allora, cadeva l’anno scolastico 1999/2000, il Lions ha cominciato a Padova a parlare coi giovani nelle scuole per informarli, tramite i suoi soci medici specialisti, come fa qui a Crotone la specialista dottoressa Tullia Prantera, per informarli sulle metodologie di lotta ai tumori. Il successo di questo progetto partito da Padova, città natale di Martina, ha fatto sì che fosse adottato da tutti i Lions Club italiani nella convinzione che i tumori possono essere combattuti con la conoscenza e la cultura. Ecco perché i Lion vanno nelle scuole a parlare e formare gli studenti di età compresa tra i 16 ed i 18 anni, tramite medici di comprovata esperienza. Ogni anno i Lion parlano a 150.000 studenti italiani e molte scuole ormai in Italia attuano il Progetto con ricorrenza annuale. Dopo la lectio magistralis della dottoressa Tullia Prantera gli studenti compileranno un test di apprendimento e di gradimento che riconsegneranno all'oncologa in servizio presso il San Giovanni di Dio.

 

 

 

 

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carioti assessore cotronei«Capire i motivi - è scritto in una nota dell'Ufficio comunicazione del Comune di Cotronei - dell'alta l'incidenza dei casi di cancro a Cotronei. Questo lo scopo del registro dei tumori comunale che l'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Belcastro, sta approntando in collaborazione con l'Asp e l'Associazione italiana registro tumori (Airtum). L'assessore comunale ai servizi sociali Giuseppe Carioti - spiega la nota -, che è medico di professione, si sta occupando in prima persona dell'istituzione a livello comunale del registro tumori: “Sarà uno strumento – spiega Carioti – che servirà per capire la casistica e l'epidemiologia dei tumori nel territorio di Cotronei dove abbiamo riscontrato un'alta incidenza di patologie tumorali. All'anno ci sono circa trenta casi su una popolazione di circa 5.000 abitanti. Avere dei dati precisi potrà permetterci, successivamente, avviare anche una campagna di prevenzione mirata e specifica. Noi abbiamo preparato già tutto e nella prossima settimana avremo un ioncontro con il presidente dell'Airtum di Crotone, il dottore Carmine La Greca, per mettere a punto gli ultimi dettagli”. Il registro tumori comunale avrà anche la caratteristica della zonizzazione per capire in quali aree del comune si riscontra il maggior numero di casi. La creazione del registro avverrà con la collaborazione dei medici di base che operano a Cotronei ai quali saranno distribuite delle schede sulle quali verranno inseriti i casi e le tipologie di tumore registrati. Le schede - conclude la nota - saranno in forma assolutamente anonima».

 

 

 

 

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