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Una riflessione per rimanere aggrappati alla vita nei momenti d'emergenza: se si potesse non morire...

Posted On Venerdì, 18 Settembre 2015 10:25 Scritto da

Una riflessione importante, delicata, attenta, profonda, e che trova la sua direzione ed i suoi destinatari, spontaneamente. Quasi sapesse già a chi e dove rivolgersi, immediatamente dopo essere diventata pensiero prima, e parole subito dopo. Dedicata a tutti quelli che vivono la loro esistenza costretti in un letto, di casa o di un ospedale; dedicata a tutti quelli che almeno per una volta nella vita, hanno pensato di farla finita; dedicata a tutti quelli che il cielo, sono costretti a guardarlo da dietro le sbarre; dedicata a tutti quelli che si sono pentiti di qualcosa che gli prende a pugni la coscienza; dedicata a chi crede e a chi non crede che un Dio esiste; dedicata a chi soffre sapendo di soffrire; dedicato a chi gioisce di quel poco che ha; dedicata a chi è ricco e non lo sa; dedicata ai buoni ed ai cattivi; dedicata a chi c'è ancora e a chi non c'è più; dedicata a chi ha gia deciso il nostro destino, malgrado noi; dedicata alla vita, fin quando c'è. Chi di voi non ha mai pensato, almeno una volta nella vita, per un motivo o per un altro, piu o meno importante, "se si potesse non morire"... Un sogno, un desiderio impossibile, paura della morte, assenza di una fede religiosa, essere troppo innamorati della vita, oppure soltanto una frase di circostanza, buttata lì per esorcizzare la paura? Potrebbe essere tutto, potrebbe essere niente di tutto questo. Una frase piena di significato, ma che comunque non possiede un significato universale e che certamente non appartiene a tutti. Non morire non si può, ma immaginare ad occhi e cuore aperti, cosa e come sarebbe stato, cosa avremmo voluto vivere o rivivere, fare o non rifare nella e della nostra vita, questo si che è possibile. Perché ci sono attimi, momenti, immagini ed emozioni che non ricordiamo più. O più semplicemente, non sono mai state nostre. Accarezzate sbiaditamente per un attimo, e poi sparite, in un battito di ciglia. Emozioni vissute ma non vissute, o meglio non abbastanza per essere conservate e custodite nel nostro cuore, ed ancor prima nell'archivio della nostra coscienza. Probabilmente già rimosse dalla nostra memoria, oppure non "amate" abbastanza da essere rimaste insieme a noi. Dentro di noi. Non é cosi semplice scavare nel cuore e nell'intimo di ognuno di noi, ma "se si potesse non morire", potrebbe essere recondito in un soggetto sognatore, un malinconico, un nostalgico di qualcosa che non c'è più, o della stessa vita. Uno a cui molto probabilmente è mancato qualcosa. Qualcosa o qualcuno. Un affetto primordiale, o forse proprio l'amore nella sua prima e vera essenza. E allora, se così fosse, chissà cosa daremmo per poter ritornare ad essere bambini, e non certo per vedere l'effetto che farebbe. Ma per scoprire se è tutto un sogno, oppure un déjà vu, o se è stato tutto vero e bisogna ricominciare tutto daccapo. Perché desidereremmo con tutti noi stessi un'altra occasione. Non un'altra vita, ma la possibilità di concederti e concedere un'altra possibilità. Perché non resti così: un desiderio a metà, chissà quante altre volte realtà... Ho pensato a voce alta. Perdonatemi, e scusate l'ardire. Ma i pensieri sono senza catene, e se non li stringi forte a te, fuggono via. Per sempre. Ma se si potesse non morire....