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Lunedì, 17 Giugno 2024

CALABRIA NEWS

CROTONE Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto manifestando preoccupazione sul tema della bonifica dei siti industriali dismessi di Crotone.

 

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CROTONE È uscito allo “scoperto” il comitato “Fuori i Veleni, Crotone vuole vivere”, fautore di una raccolta firme che ha superato le 1.200 adesioni in appena pochi giorni dal suo lancio sulla piattaforma “Change.org” per dire no all'Eni sulla proposta di modifica del Paur che prevede il trasferimento fuori regione dei veleni derivanti dalla bonifica dell'ex sito industriale. Il Cane a sei zampe, invece, vorrebbe lasciare questi rifiuti pericolosi in impianti di scopo da individuare sullo stesso territorio, ma tutto questo non con il consenso della comunità crotonese.

 

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CROTONE Che la si chiami crisi, braccio di ferro o rottura, poco cambia... Perché gli effetti che produrrà questa presa di posizione sul rapporto che lega il sindaco Vincenzo Voce all’Eni, per le note vicende riferibili alla città di Crotone, si potrebbero riflettere in una “incrinazione” assai compromettente in termini di “buoni rapporti di vicinato”, già a partire da questa sera.

 

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Una nota dell'Ufficio di presidenza della Provincia di Crotone informa che «è tornata a riunirsi questa mattina nella sala giunta la Conferenza di servizi promossa e convocata dal presidente Sergio Ferrari inerente la viabilità in località “Donno Ciccio” sulla Strada provinciale 12».

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È arrivato l'ok della Conferenza dei servizi alla demolizione dei manufatti e alla nuova caratterizzazione per l'ex area sensi sul porto di Crotone. La riunione dell'organismo decisorio si è svolta nella giornata di oggi e ha riunito attorno al tavolo oltre alla Meridionale Petroli, proprietaria dell'ex impianto, anche il Comune, la Capitaneria di porto, l'Agenzia del demanio, l'Autorità portuale, l'Arpacal, l'Asp e la Provincia.

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«Una data storica per la città di Crotone e la regione Calabria: oggi si è conclusa al ministero dell’Ambiente la conferenza dei servizi con l’emanazione del decreto che sancisce l’avvio della fase 2 della bonifica dell’area industriale di Crotone, che ha ottenuto tutti i pareri favorevoli all’unanimità». Lo riferisce con soddisfazione l’assessore regionale alla Tutela dell’ambiente Antonella Rizzo la quale ricorda come «la bonifica di Crotone è stato il primo impegno che ho assunto con i cittadini calabresi. E oggi finalmente è stata posta una pietra miliare nel lungo percorso che ha caratterizzato la storia ambientale di Crotone. Grazie alla forte volontà e determinazione del presidente della Regione Mario Oliverio e al faticoso e costante lavoro svolto in questi anni, ponendo sempre al centro il risanamento ambientale e la salute della popolazione – rimarca l’assessore Rizzo –, la Calabria e i crotonesi hanno finalmente la sicurezza che gli interventi di bonifica verranno realizzati nell’immediato e senza che neanche un solo grammo di rifiuto rimanga nel territorio calabrese. Le attività di risanamento ambientale – specifica – riguardano sia le discariche fronte mare, per le quali è prevista una rimozione completa, sia le aree industriali interne agli stabilimenti industriali per le quali sono previste demolizioni, rimozione terreni, applicazione di tecnologie di inertizzazione e stabilizzazione, realizzazione di un capping e altri interventi che, a completamento di quanto già realizzato sul sito con i progetti precedentemente autorizzati, garantiranno l’assenza di rischio ambientale. La bonifica di Crotone è entrata nella fase operativa nel settembre 2019 – aggiunge l’assessore alla tutela dell’ambiente – con l’avvio del cantiere delle opere a mare, preliminari alla rimozione delle discariche. La società ambientale di Eni avvierà il Protocollo di monitoraggio ambientale ante operam, della durata di un anno, che servirà a monitorare la qualità di tutte le componenti ambientali. Seguirò la realizzazione degli interventi previsti dal progetto approvato – assicura – mettendo in campo, d’intesa con Syndial e con gli altri enti, ogni azione necessaria per garantire che gli interventi vengano realizzati nei tempi stabiliti e che siano rispettate tutte le prescrizioni volute dagli enti. In particolare è fondamentale che i rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica vengano abbancati fuori dal territorio regionale, per come è stato concordato con gli altri enti territoriali. In questo non c’è una lesione della libera concorrenza ma una precisa necessità di tutelare la salute dei cittadini e di preservare il territorio. Concordemente con il Comune di Crotone – conclude l’assessore Rizzo – si è stabilito di anticipare le opere per aprire subito i cantieri e assicurare occupazione alle maestranze crotonesi».

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