Sabato, 11 Luglio 2020

defranco pedaceLa crisi in atto nella maggioranza al Comune di Crotone porta in “dote” la perdita di altri due “pezzi da novanta”. Si sono infatti dimessi infatti dai rispettivi incarichi nella task force comunale i consiglieri dei Demokratici Enrico Pedace e Vincenzo De Franco. Quest’ultimo ha rassegnato soprattutto anche l’incarico di presidente della terza commissione. Entrambi hanno informato il sindaco Ugo Pugliese e il presidente del consiglio Serafino Mauro a mezzo Pec inviata lo scorso 8 luglio. Se Pedace è molto telegrafico nel comunicare le sue dimissioni e non fornisce spiegazioni al riguardo (anzi ne sottolinea solo l’irrevocabilità), De Franco scrive nella missiva che esse sono «in linea con quanto espletato dal sindaco nella giornata del 5 luglio scorso, circa l’azzeramento della giunta comunale, tra l’altro richiesta più volte dallo scrivente, insieme ad altri consiglieri, (..) per facilitare la ripresa di un rilancio costruttivo ai fini del miglioramenti delle attività a supporto del consiglio comunale per una migliore vivibilità della città». Sia Pedace, che De Franco hanno dato un contributo certamente non trascurabile all’esecutivo di Pugliese, mettendo a loro disposizione sia l’attività di task force (che non prevede ulteriori compensi oltre ai gettoni di presenza percepiti dai consiglieri), che quella di sostegno politico in consiglio. È questo un ulteriore inciampo verso la costituzione di una nuova maggioranza in consiglio che sostenga il “Pugliese ter”, esecutivo che a distanza di una settimana dall’azzeramento ancora non c’è, ma che il sindaco conta di formare entro la fine della prossima settimana.

 

 

 

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ugo pugliese divanoLa notizia non ha i crismi dell’ufficialità, ma proviene da ambienti molto vicini al sindaco di Crotone: Ugo Pugliese starebbe seriamente pensando alle dimissioni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma che non è stata certo una sorpresa, è stata l’ennesima seduta del consiglio comunale andata deserta in prima convocazione. Solo 13 i consiglieri che hanno risposto presente all’appello in aula di cui due di minoranza: Anna Curatola (Forza Italia) e Andrea Devona (Una sola passione Crotone). Un atto politico importante, quello della mancata presenza da parte dei consiglieri di maggioranza, visto che la seduta aveva come primo punto all’ordine del giorno le comunicazioni del sindaco sulla bonifica. Pugliese aveva chiesto partecipazione e serenità alla seduta per celebrare un passaggio “epocale” per la città di Crotone: l’approvazione dei decreti per l’avvio degli appalti per le discariche in mare. Appello, evidentemente, caduto nel vuoto, con una situazione politica di intransigenze tango nella Prossima Crotone, quanto nel Pd che non ci sta più a fare da stampella se non dietro l’ottenimento di un riconoscimento ufficiale nell’esecutivo Pugliese. Del resto, erano stati gli stessi consiglieri comunali di coalizione e opposizione a chiedere al sindaco una riformulazione della maggioranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Da qui, la via indicata di aprire al Pd in giunta e proseguire su quanto già in corso alla Regione e Alla Provincia di Crotone. Alternativa, questa, non di gradimento del sindaco che la scorsa settimana aveva rilasciato dichiarazioni di chiusura all’accordo. Nasce e si sostanzia in questo contesto un sentimento di sfiducia del sindaco Pugliese che avrebbe intenzione di imboccare la strada delle dimissioni come ultima spiaggia per risvegliare un senso di appartenenza nella Prossima Crotone. Il consiglio comunale tornerà a riunirsi nell’emiciclo di piazza della Resistenza questo pomeriggio alle ore 18.30 in seconda convocazione e occorreranno solo 11 “presente” alla chiamata del segretario generale per validare la seduta. Questo l’ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Sindaco Ugo Pugliese sulla bonifica sito SIN;
2 ) Approvazione Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale;
3) Approvazione Regolamento Comunale di Crotone sul funzionamento della Commissione Pari Opportunità;
4) Regolamento di Polizia Urbana per la civile convivenza in Città;
5) Approvazione modifiche ed integrazioni al "Regolamento per la concessione in uso degli impianti sportivi annessi alle scuole ed istituti di pertinenza comunale";
6) Presa d'atto relazione del Garante Comunale dei diritti dei detenuti;
7) Presa d'atto lavoro svolto dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Crotone (maggio 2018/maggio 2019).

 

 

 

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gentile vignisAutorizzato da questa mattina lo svolgimento della Fiera mariana dopo la sospensione inflitta nella mattinata di ieri dalla Commissione provinciale di pubblico spettacolo della Prefettura di Crotone. Lo ha reso noto l'assessore alla attività produttive, Sabrina Gentile, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio nella sala giunta per chiarire le problematiche emerse per l'organizzazione della Fiera Mariana. La Commissione ha dato l’ok allo svolgimento della fiera anche nell’area portuale previa ottemperanza di alcune prescrizioni che in queste ore si stanno assolvendo.
«In questi anni – ha detto l’assessore – abbiamo lavorato ispirati da un principio di legalità, oltre che nel rispetto dei criteri di sicurezza. Tra l'altro stiamo parlando, rispetto alla programmazione di una interruzione di sole cinque ore avvenuta ieri», ha aggiunto l'assessore. «Partiamo subito dal precisare – ha proseguito Gentile – che l'obiettivo prioritario dell'amministrazione è stato quello di mantenere la Fiera in città e l'unica area che ci poteva permettere di rispettare la tradizione popolare è quella individuata e condivisa con tutte le autorità competenti che chiaramente hanno preteso il rispetto delle prescrizioni legate alla sicurezza».
«Sapevamo che l'area – ha quindi ricordato l’assessore – per le sue particolarità prevedeva attenzione nel rispetto delle prescrizioni dettate dalle normative, ma pur di tenere la fiera in città e vista la particolarità del sito, una innovazione l'allocazione sul mare che permetteva anche la valorizzazione del porto, abbiamo lavorato intensamente ed in piena sinergia con le autorità competenti, Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto che ringrazio vivamente per la loro disponibilità», ha aggiunto l'assessore.
«Le prescrizioni – ha quindi esplicitato Gentile –, condivise nelle numerose riunioni con le autorità e anche alla presenza della ditta assegnataria delle attività fieristiche, sono state ulteriormente integrate nell'ultima riunione tecnica tenutasi venerdì scorso. Tutte le attività fieristiche in passato erano affidate direttamente ad Akrea, ma nel rispetto della legge Madia, tale affidamento quest'anno non era possibile e si è proceduto, tramite gara, ad invitare quattro aziende del settore per l'affidamento di tutte le attività fieristiche. L'unica ditta partecipante è stata la ditta che poi si è aggiudicata l'organizzazione. Preciso che a Crotone non esistono aziende che hanno le caratteristiche richieste e che se fossero state presenti sul mercato avremmo, naturalmente, invitato a partecipare», ha chiosato l'assessore Gentile che poi si è soffermata su quello che è avvenuto nei giorni imminenti all'apertura della Fiera.
«Già sabato e domenica – ha rivelato Gentile – siamo dovuti intervenire con nostri dipendenti del settore Attività produttive e del comando Vigili urbani per coadiuvare la ditta ad espletare le operazioni in quanto si erano creati ritardi da parte di quest'ultima. Abbiamo lavorato senza interruzione purché si potesse arrivare all'apertura, che preciso era prevista per le ore 13 del 13 marzo, dopo la valutazione della Commissione competente. Purtroppo in fase di posizionamento degli stalli, avvenuto tra domenica e lunedì, prima del collaudo della Commissione Prefettizia non sono state rispettate da parte della ditta alcune prescrizioni».
«Ciò ha comportato – ha detto ancora l’assessore – la sospensione del collaudo e il rinvio ad oggi per la sistemazione e per il rispetto delle prescrizioni ai cui la ditta avrebbe dovuto ottemperare. Si è tanto parlato dell'importo dell'affidamento. Le spese che il Comune avrebbe comunque dovuto sostenere (vigilanza, sistemazione area, sistemazione servizi, etc) hanno comunque dei costi. Costi che non gravano sulle tasche dei cittadini in quanto l'incasso della Fiera compensa, e nelle nostre previsioni, supererà i costi».
In merito alle richieste delle dimissioni richieste dal gruppo consiliare del M5s l’assessore ha replicato: «Non credo che debba dimettermi per inadempienze che non riguardano il mio operato, ma di soggetti terzi. Mi rimetto comunque alla volontà del sindaco qualora questi dovesse giudicare l’episodio della gravità tale da giustificare la remissione delle mie deleghe. Cosa che al momento non sussiste, sono in costante contatto col sindaco e sta seguendo passo passo l’evolversi della vicenda che si è finalmente conclusa questa mattina».

 

 

 

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protesta fiera mariana 2019«I grandi inconvenienti verificatisi in occasione della fiera mariana in realtà non ci hanno stupiti più di tanto, perché questa amministrazione ci ha abituato a brutte figure, una dietro l’altra». Lo scrive in una nota Il gruppo consiliare M5s di Crotone.
«Andiamo con ordine – proseguono nella nota i consiglieri d’opposzione Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni –. Dopo mesi e mesi di discussione su come realizzare la fiera ed individuare l'area idonea per rispettare tutte le prescrizioni previste dalla normativa dei grandi eventi, il 30 aprile è stata emanata la delibera di giunta che impegnava 160.000 euro e di conseguenza il 9 maggio è stata emessa la determina dirigenziale in cui si assegnava ad una società privata la gestione della fiera. Il 10 maggio è stata pubblicata la graduatoria degli operatori che avevano diritto ad occupare lo spazio della fiera, che sarebbe dovuta iniziare domenica 12, data in cui, invece, molti commercianti si trovavano ancora negli uffici comunali ad aspettare l'assegnazione del posteggio.
Quando non c’è efficienza in un ente pubblico l'illegalità trova facilmente spazio, infatti tanti sono stati i commercianti che hanno riscontrato degli abusi in relazione al loro posto assegnato. Delle domande sorgono spontanee: ma se in una manifestazione così importante, dove gli interessi economici sono enormi, non c’è il controllo di chi governa la città, chi ci assicura che la criminalità organizzata non si infiltri magari per pretendere il pizzo o esercitare un controllo sulla fiera?
Un consiglio comunale degno di questo nome chiederebbe già le dimissione dell’assessore Gentile, ma questo non accadrà poiché non c'è interesse verso il bene della città ma solo verso le prossime elezioni, perciò i nostri amministratori stanno ben attenti a non pestarsi i piedi tra di loro. Le argomentazioni con cui si spostano le colpe sulla Ditta organizzatrice si reggono sulle grucce, in quanto le responsabilità sono sempre sia del committente che dell'esecutore.
Agli annunci altisonanti sull'Antica Kroton, che presentano una città del Terzo Millennio, fanno da contraltare le inefficienze sull'ordinaria amministrazione. La fiera non è certo un'emergenza ma un evento previsto e prevedibile, pertanto ci si aspetterebbe un atteggiamento diverso, maturo e, questa volta, responsabile; ci si aspetterebbe che l'assessore si scusasse nei riguardi degli esercenti e della città e rimettesse il mandato nelle mani del sindaco».

 

 

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michele ambrosio«Come anticipato da qualche organo di stampa – scrive il consigliere comunale del Pd – Michele Ambrosio –, in data odierna ho rappresentato al presidente del consiglio comunale Serafino Mauro, la decisione di dimettermi da capogruppo del Partito democratico, in seno all'assise cittadina.
Una decisione presa – spiega Ambrosio – non a cuor leggero, tutt'altro, ma inevitabile alla luce degli ultimi accadimenti che rischiano, ancora una volta, di collocare me ed il gruppo consiliare in una posizione di spiacevole contraddizione. Ero fiducioso che dal rilancio della segreteria cittadina, avvenuto in maniera unitaria e condivisa, approvando unanimemente un documento politico nel quale si stabilivano percorsi e regole, si potesse aprire una duratura e produttiva stagione per il partito locale e il suo gruppo dirigente.
Su questo presupposto è nato il mio impegno, insieme a dirigenti e consiglieri comunali, proiettato a riportare il Partito democratico ad una vitale presenza sulle tematiche cittadine e dei cittadini, il cui distacco ha rappresentato, senza alcun dubbio, la reale causa di tutte le ultime sconfitte elettorali.
Si è lavorato, con difficoltà, ma insieme alla ricerca di un clima diverso, meno conflittuale, consapevoli che inclusione e accoglienza, erano e restano i presupposti essenziali per riportare il Partito democratico al suo naturale ruolo e per questo abbiamo assunto posizioni politiche di respiro nazionale e proposto iniziative come quella del 29 marzo sul tema della famiglia.
In queste ultime settimane, invece, ho registrato una forte spinta, di chiara matrice regionale, indirizzata a modificare il percorso intrapreso dalla segreteria cittadina e dal gruppo consiliare e tale situazione mi ha portato a valutare che il ruolo svolto, le posizioni politiche assunte, rischiano di essere da intralcio a future dinamiche elettorali che al momento non trovano una chiara condivisione.
Quindi per evitare inutili polemiche e perduranti contraddizioni, ho ufficializzato le mie dimissioni da Capogruppo del Partito democratico in seno all'assise cittadina, voterò alle elezioni del consiglio provinciale, così come stabilito dalla direzione provinciale del mio partito, consapevole che le scelte ultimamente operate, modificano, definitivamente, quanto sancito nelle elezioni amministrative del 2016.
In tale direzione auspico che la segreteria cittadina, possa rivedere quanto precedentemente deciso, ponendo fine ad una evidente antinomia ed avviando una nuova e più proficua stagione politica. Ringrazio i colleghi consiglieri per il sostegno e la fiducia accordatami, assicurando che continuerò a dare il mio contributo nel Partito Democratico insieme alle amiche e gli amici che in questi mesi mi hanno supportato e sopportato».

 

 

 

 

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michele ambrosioMichele Ambrosio è pronto a rassegnare le dimissioni dal ruolo di capogruppo Pd al consiglio comunale di Crotone. La decisione del consigliere è stata maturata a seguito della linea intrapresa di recente dal Partito democratico a livello provinciale. Non è infatti passato molto tempo dal documento diramato dai consiglieri "dem" che annunciavano un'opposizione intransigente al Comune. E invece è arrivato pochi giorni dopo l’accordo con la Prossima Crotone per le elezioni provinciali del prossimo 3 aprile. Stessa posizione era stata espressa dai sindaci dem del territorio nel corso di un vertice a via Panella (sede della federazione provinciale del Pd). Anche la loro presa di posizione è stata scavalcata dal partito. Nel frattempo, l’accordo alla Provincia è stato fatto e su di esso ha contato e non poco anche l’influenza del presidente della Regione, Mario Oliverio, che proprio questo pomeriggio prenderà parte all’iniziativa promossa da "Calabria in rete" (movimento politico capeggiato da Enzo e Flora Sculco) sul federalismo. Il presidente Oliverio, prima di prendere parte all’iniziativa, dovrebbe incontrare i sindaci del Pd. È proprio questa ambiguità del partito, in estrema sintesi, che ha spinto Michele Ambrosio a prendere le distanze dalla linea intrapresa dal Pd e quindi ad abbandonare la postazione di capogruppo. Il consigliere ha già scritto la lettera di dimissioni ed è fermamente intenzionato a protocollarla a inizio settimana prossima in quanto si trova al momento fuori sede e vi resterà per tutto il weekend.

 

 

 

 

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