Sabato, 11 Luglio 2020

nicola gratteri espressioneNon si può che condividere la scelta del Partito democratico e dell’assessore comunale alle Attività produttive, Sabrina Gentile, per la posizione netta e chiara presa a sostegno dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il Pd lo ha fatto diffondendo un documento con il quale si esprime fiducia e si invita i magistrati che hanno fatto scattare le manette ai polsi a 169 indagati, tra i quali esponenti politici di primissimo piano. Sempre il Pd avrebbe potuto anche fare finta di niente considerato che, tra gli arrestati, ci sono amministratori ed iscritti al partito. Quando c’è di mezzo la ‘ndrangheta non si può usare "se" o "ma" e mezzucci per non disturbare i manovratori e nel frattempo non schierarsi con il pool di magistrati che mettono a rischio la propria vita per garantire sicurezza e democrazia nei territori saccheggiati dagli uomini della ‘ndrangheta. L’assessore Gentile ha dichiarato il suo sostegno ai magistrati che hanno messo in atto l’operazione “Stige”, intervenendo al convegno organizzato ieri dalla Camera di commercio di Crotone per presentare i risultati della XXI edizione di Polos. Anche l’assessore Gentile ha parlato il linguaggio della chiarezza invitando i magistrati della Dda ad andare avanti nell’attività di pulizia avviata nella provincia di Crotone. Arrivano buone notizie anche dai diretti interessati all’operazione Stige. Il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, ha rassegnato le dimissioni proprio come atto di rispetto nei confronti dei magistrati che lo hanno fatto arrestare. Laurenzano ha dimostrato anche rispetto verso i consiglieri comunali di Strongoli, perché le sue dimissioni anticipano le procedure di scioglimento anticipato per condizionamento ‘ndranghetista del consiglio comunale del suo paese. Adesso si potrebbe anche andare a votare la prossima primavera, limitando al minimo indispensabile la presenza del commissario prefettizio. Un riconoscimento va anche a Domenica Cerrelli, che si è autosospesa dal Pd anticipando la decisione della commissione di garanzia del suo partito. Cerrelli, attraverso il suo legale, ha fatto anche pervenire una lettera ai dirigenti del suo partito. Dalla nostra realtà, dove imperano le ‘ndrine, arrivano segnali importanti anche da coloro che sono stati colpiti dai magistrati. Vuol dire che la speranza di rinascita ancora può essere considerata viva.

 

 

 

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consiglio comunale cirò marinaRaffica di dimissioni negli enti locali crotonesi dopo l'operazione antimafia "Stige" che ha portato all'arresto di alcuni sindaci e del presidente della provincia, Nicodemo Parrilla, primo cittadino di Ciro' Marina. Tutti i consiglieri comunali del centro del Crotonese hanno rassegnato le dimissioni dalla carica dopo l'arresto del sindaco, del vicesindaco Giuseppe Berardi, dei consiglieri Roberto Siciliani (ex sindaco) e Giancarlo Fuscaldo (ex presidente del consiglio comunale). A rassegnare oggi le dimissioni davanti al viceprefetto Eugenio Pitaro, nominato dal prefetto di Crotone Cosima Di Stani commissario del Comune di Ciro' Marina per svolgere le funzioni di sindaco e giunta, sono stati i consiglieri Giuseppe Russo, Serafina Sammarco, Vincenzo Salerno, Ambrogina Tangari, Giuseppina Pirito, Antonio Pace, Leonardo Gentile, Miriam Russo, Giuseppe Strancia, Pietro Francesco Mercuri, Sergio Ferrari. Nella giornata di ieri si erano dimessi i consiglieri del Pd Valentina Facente e Giuseppe Facenza.

 

 

 

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consiglio provinciale proclamazione 2017Si dimettono il vicepresidente Armando Foresta (era stato anticipato dalla Provincia KR) e i consiglieri provinciali dell’ente intermedio a seguito dell’inchiesta giudiziaria “Stige” che ha investito direttamente il presidente Nicodemo Parrilla. Lo hanno già comunicato al prefetto Cosima di Stani. Le dimissioni sono subordinate all’approvazione del bilancio di previsione 2017 in modo da assicurare gli stipendi ai dipendenti e stabilità amministrativa all’Ente. In particolare, Foresta ha comunicato al segretario generale dell'ente, Paolo Lo Moro, e alla Prefettura di Crotone che, al momento, le sue sono dimissioni dalla carica di vicepresidente, ma non da quella di consigliere. Una decisione, del resto, che si uniforma alla determinazione di tutti gli altri consiglieri provinciali che si sono riuniti, esprimendo all'unanimita' la volonta' di rassegnare le dimissioni ma solo dopo l'approvazione del Rendiconto 2016 e del Bilancio previsionale 2017. «I Consiglieri provinciali tutti – è scritto nella nota –, a seguito della note vicende giudiziarie che hanno riguardato e coinvolto il Presidente della Provincia di Crotone, Dott. Nicodemo Parrilla, si sono riuniti nella Sede istituzionale manifestando all’unanimità la decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Consiglieri provinciali. Tale decisione viene comunicata anche alla Prefettura di Crotone. Dette dimissioni potranno essere depositate solo a seguito dell’approvazione del Rendiconto 2016 e del Bilancio previsionale 2017, unicamente al fine di consentire la prosecuzione dell’attività amministrativa ed istituzionale dell’Ente, nonché per rassicurare anche il personale dipendente. Vorremmo ricordare che la Provincia di Crotone, da alcuni anni, vive una grave crisi finanziaria, che non ha consentito di soddisfare le esigenze dei cittadini e dei territori. Solo grazie al lavoro svolto dall’attuale Amministrazione in questo ultimo anno si è riusciti, anche a prezzo di grossi sacrifici, a porre l’Ente nelle condizioni di avviare un percorso ordinario dell’attività amministrativa, negli ultimi anni assai carente, sia per l’eredità lasciata dalla precedente Amministrazione, che per il “mostro giuridico” creato con la riforma degli Enti intermedi».

 

 

 

 

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michele laurenzanoSi e' dimesso il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, arrestato dai carabinieri con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione "Stige", eseguita martedi' scorso dai carabinieri. L'operazione, diretta dalla Dda di Catanzaro, ha portato complessivamente all'arresto di 170 persone, tra cui, oltre a Laurenzano, i sindaci di Ciro' Marina, Nicodemo Parrilla, presidente della Provincia di Crotone, e di Mandatoriccio, Angelo Donnici. Laurenzano stamattina e' stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia nel corso del quale ha respinto ogni addebito. A dare notizia delle dimissioni di Laurenzano e' stato il difensore di fiducia dell'ex sindaco, l'avvocato Giancarlo Pittelli, che ha anche diffuso il testo di una dichiarazione dello stesso Laurenzano. "Mi dimetto - afferma l'ormai ex sindaco di Strongoli - nella consapevolezza di avere agito per il bene comune e di avere amministrato con onesta' e trasparenza e lontano da condizionamenti criminali. Mi auguro di avere chiarito gia' quest'oggi la mia posizione, che e' di assoluta estraneita' rispetto alle accuse contestatemi".

 

 

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giovanni procopio“I preoccupanti passi indietro che sta facendo la città da quando è governata dall’attuale amministrazione mi spingono a dire che il sindaco Ugo Pugliese, o mette mano al suo esecutivo per rilanciare l’attività, oppure dovrà restituire la parola agli elettori in modo che possano scegliere amministratori degni di Crotone”. A parlare è Giovanni Procopio, capogruppo in consiglio comunale di Crotone bene comune. Secondo Procopio “quello che è accaduto ieri durante la celebrazione della seduta del consiglio comunale dimostra che la maggioranza non è affatto coesa e comincia a dare segni di cedimento preoccupanti e a rimetterci sono i cittadini di Crotone”. Continuando ha detto che “i consiglieri comunali sono stati confusi da un balletto di ordini del giorno che prima sono stati inseriti per la discussione e dopo sono stati ritirati; significativi della confusione che si sta generando sono gli interventi del segretario generale del Comune, Bruno Rosaspina, che ripetutamente chiede, nella sua qualità di massima autorità dell’anticorruzione, il rispetto delle norme, che evidentemente qualcuno cerca di disattendere”. “A tutto questo – ha concluso Procopio – si aggiunga la superficialità di alcuni assessori che hanno fatto perdere alla città i finanziamenti regionali previsti per rendere sicure le strutture scolastiche pubbliche in caso di terremoto; il Comune di Crotone non ha partecipato al bando evidentemente gli assessori erano impegnati a fare altro”.

 

 

 

 

 

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rosaspina pedace pugliese

Mezzogiorno di fuoco al Comune di Crotone. Protagonisti del violento scontro verbale l’amministratore delegato di Crotone sviluppo, Leo Pedace, e il segretario generale dell’ente, Bruno Rosaspina. Pedace, accompagnato dall’assessore al Bilancio, Benedetto Proto, è andato nella stanza del segretario generale su suggerimento del sindaco della città, Ugo Puglise, per chiedere chiarimenti circa una delibera che era stata predisposta da Crotone sviluppo. La delibera riguardava l’acquisizione della buona pratica, ormai resa obbligatoria dalla normativa statale, che consente ai dipendenti pubblici di fare segnalazioni all’Anac mantenendo l’anonimato. Secondo quanto riferito il segretario Rosaspina aveva preso visione della delibera predisposta da Crotone sviluppo e aveva comunicato al sindaco l’opportunità di operare alcuni aggiustamenti. Era stato Pugliese a suggerire a Pedace il confronto con il segretario comunale. Accompagnato da Proto l’amministratore delegato di Crotone sviluppo, intorno a mezzogiorno, si è recato nella stanza di Rosaspina. Sarà stata la richiesta di mettere per iscritto le procedure non corrette presente nella proposta di Crotone sviluppo, sarà stata l’incomprensione, sarà stato il caldo, sta di fatto che il segretario ha invitato sia Pedace che Proto ad uscire dalla sua stanza e rivolgersi ai dirigenti. La reazione di Pedace non si è fatta attendere e, a sua volta, ha chiesto al segretario generale di uscire fuori dal palazzo comunale essendo egli ospite della città. Sempre secondo quanto riferito, Rosaspina è andato subito da Pugliese che lo ha invitato a dimettersi dall’incarico non godendo più della fiducia dell’amministrazione comunale. La proposta di Crotone sviluppo riprende un progetto del Comune di Venezia e a sua volta Crotone lo passa al Comune di Rossano. I tre Comuni, oltre all’avvio del progetto della buona pratica potranno contare su finanziamenti pari a circa 750.000 euro: 250.000 per Venezia e 200.000 a testa per Crotone e Rossano.

 

 

 

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