Domenica, 12 Luglio 2020

laurenzano oliverioL’acqua è insufficiente e il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, minaccia di restituire la fascia. Lunedì incontrerà alla Regione il governatore Mario Oliverio e se da questo incontro non arriveranno garanzie sulla quantità di acqua che, a partire dai prossimi giorni, sarà erogata nel territorio comunale si recherà dal prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, a consegnare la sua fascia di sindaco. Laurenzano ha già informato Oliverio delle sue intenzioni a margine della riunione sull’aeroporto di Crotone, tenutasi ieri nella cittadella regionale a Germaneto. Oliverio gli ha dato appuntamento lunedì per definire la questione. Secondo Laurenzano l’acqua erogata per Strongoli (14 litri al secondo) è sufficiente nel periodo invernale quando gli abitanti del suo comune sono circa 7.000, mentre risulta del tutto insufficiente nel periodo estivo (24 litri al secondo, quando la popolazione diventa di circa 28.000 abitanti grazie alla presenza turistica a Strongoli Marina. La popolazione è, quindi, “assetata” e per soddisfare il bisogno di acqua fa ricorso ai pozzi, che non garantiscono un liquido depurato e scevro da pericoli per la salute dei cittadini. Secondo quanto riferito dallo stesso Laurenzano della questione sono state informate anche le forze dell’ordine.

 

 

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pantisano barbieri tricoli stabile"Tutto va bene madame la marchesa" recitava una vecchia canzone francese. Uno dietro l’altro, il Partito democratico calabrese ha perso i comuni di Lamezia Terme, Vibo Valentia e Crotone e ha subìto uno smacco terribile a Cosenza, capoluogo di residenza del governatore Mario Oliverio. Non c’è stata, però, sino ad oggi, nessuna assunzione di colpa, o dimissione dagli incarichi di dirigenti. Nel Pd calabrese e crotonese ci si sta comportando come se nulla fosse successo e come se gli elettori avessero concesso ancora fiducia ai candidati proposti dal partito. C’è da restare esterrefatti per questo comportamento che ha il sapore di un suicidio collettivo. Questo comportamento rappresenta davvero il modo giusto per fare allontanare la gente dalla politica e dai partiti. L’idea che si dà è quella di avere spalmato sulla sedia del potere una colla talmente potente che impedisce qualsiasi tentativo di scollamento. Gli Ernesto Magorno, in Calabria, e gli Arturo Crugliano Pantisano, a Crotone, fanno finta di niente. Si tarda a prendere coscienza che, per fare l’esempio di Crotone, si è perso contro un movimento (la Prossima Crotone) e, ancor peggio, che al ballottaggio sono andati a votare poco più del 45% degli elettori iscritti nelle liste elettorali. Non si va a votare e quelli che decidono di farlo esprimono un voto contro le proposte del Pd. Si intende andare avanti così? Ognuno è libero di suicidarsi come meglio crede.

 

 

 

 

 

 

 

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tricoli pantisanoChe in "casa Pd" ci fosse aria da resa dei conti, lo si era capito già ieri, quando il commissario cittadino Maurizio Tricoli aveva annunciato una imminente assemblea per discutere del voto. Ma con ogni evidenza, i tempi dilatati del commissario che non hanno offerto una data certa, così come gli effetti della scottatura prodotta dalla batosta elettorale, hanno portato 20 elementi di spicco del partito a chiedere le "teste" del commissario e del segretario provinciale Arturo Crugliano Pantisano in anticipo. «A soli dodici ore - scrivono i firmatari del documento diffuso nella tarda serata di ieri - dal risultato del 19 giugno, che ha decretato una sonora bocciatura della coalizione del centrosinistra, varie anime del Partito democratico si sono spontaneamente riunite nei locali della Federazione. Dopo una franca e severa discussione - informano - certi della necessità di avviare un processo di rinnovamento del partito, si è ritenuto inderogabile il richiamo ad un giusto atto di responsabilità e al conseguente passo indietro del commissario cittadino e del segretario provinciale».

 

I firmatari del documento:

Adamo Stella
Ambrosio Matteo
Ambrosio Michele
Asteriti Manuela
Caiazza Manlio
Carolei Francesco
Cavallaro Maria Grazia
Curatola Paola
D'Ettoris Enrico
Frontera Salvatore
Galea Maria Teresa
Giancotti Alessandro
Giungata Antonella
Iaccarino Miriam
Livadoti Francesco
Milito Alessandro
Scandale Antonio
Stefanizzi Antonella
Terra Massimo
Villirillo Gaetano

 

 

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mellace giancottiProprio nel giorno in cui il gip del Tribunale di Crotone Michele Ciociola (incaricato di valutare le posizioni a carico dei 24 consiglieri comunali coinvolti nell'inchiesta "Gettonopoli") ha deciso di archiviare la sua posizione, Domenico Mellace ha deciso di dare le dimissioni da consigliere comunale e quindi da capogruppo del Pd. La lettera al segretario comunale è stata protocollata questa mattina. Sconosiute ancora le motivazioni che hanno condotto Mellace a tale scelta, nel frattempo lui ha scelto di non commentare. Al suo posto subentrerà Alessandro Giancotti che alle elezioni del 2011 aveva ottenuto 176 voti e risultava primo dei non eletti dopo che lo stesso Mellace era subentrato in consiglio il 21 marzo del 2014. Il capogruppo del Pd si dimette alla vigilia dell'importante consiglio comunale [LEGGI ARTICOLO] che, questo mercoledì, dovrà determinarsi sull'affidamento del servizio di Raccolta differenziata ad Akrea e dare quindi il via anche all'assorbimento dei lavoratori di Akros secondo quanto previsto nell'accordo sindacale. Giancotti subentra quindi a 25 giorni dalle elezioni in programma il prossimo 5 giugno. «È stato difficile - ha spiegato Giancotti - per me dover accettare di entrare in consiglio a pochi giorni dalle elezioni, in quanto è tempo assai limitato per potermi esprimere. Lo faccio comunque con grande senso di responsabilità verso i cittadini e i lavoratori di Akrea e Akros».

 

 

 

 

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Il consigliere comunale di Crotone Fabio Lucente ha protocollato quest'oggi le sue dimissione irrevocabili da vicepresidente della Seconda commissione e da presidente della Sesta commissione. Nella lettera indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale Lucente ha addotto come causa all'origine delle dimissioni «sapraggiunti impegni di natura professionale».

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massimo mariani interna«A seguito delle dimissioni - informa una nota della Prefettura di Crotone - di nove consiglieri comunali presso il Comune di Cirò Marina, il prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, ha nominato il commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell'Ente, nella persona del viceprefetto vicario della Prefettura di Catanzaro, Massimo Mariani. Il commissario dovrebbe rimanere in carica fino alle elezioni amministrative che si terranno la prossima primavera 2016».

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