Sabato, 11 Luglio 2020

È in corso la riunione della giunta comunale convocata dal sindaco di Crotone Ugo Pugliese per formalizzare le sue dimissioni dagli incarichi istituzionali (è anche presidente della Provincia) dopo il coinvolgimento nell’inchiesta sull’affidamento in gestione della piscina olimpionica comunale al consorzio Daippo.

Il sindaco Pugliese, dopo la revoca del divieto di dimora da parte del gip, ha ottenuto ieri il ritiro della sospensiva dall’incarico (previsto in questi cadi dalla Legge Severino). Nullaosta, questo, ottenuto ieri dal prefetto sulla base di quanto dichiarato al gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia nel quale Pugliese ha chiesto di potersi difendere da «sindaco in carica» e non già da «sindaco sospeso». Ieri, il sindaco Pugliese, ha quindi convocato i componenti della giunta che non avrebbe sentito da quando l’8 novembre scorso era scattato per lui il divieto di dimora.

Nel frattempo, sempre ieri, la Prossima Crotone si è riunita nel quartier generale di via Firenze, dove l’aria sarebbe stata ovviamente molto tesa, con i leader politici della coalizione avvolti da profonde incertezze sul futuro.

Con le dimissioni del sindaco, infatti, cade automaticamente anche il consiglio comunale, anche se la legge prevede 20 giorni perché, queste, siano realmente attuabili.

Sarà nel frattempo il vicesindaco Benedetto Proto a fare da facente funzioni, dopo di che entrerà in gioco il commissario prefettizio che gestirà l’Ente fino a nuove elezioni (non assolvibili prima della primavera 2020). Presentando le dimissioni da sindaco, Pugliese decade automaticamente anche da presidente della Provincia e quindi anche presso l’Ente di secondo livello bisognerà convocare nuove elezioni. È questa la giornata più lunga di Ugo Pugliese che, dopo tre anni alla guida del Comune di Crotone, si trova a lasciare l’investitura popolare dietro la pesante onta subìta dell’inchiesta giudiziaria della piscina e dalla quale si difenderà da privato cittadino.

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«Come è noto, la vicenda della piscina olimpionica mi ha visto destinatario di un provvedimento della Autorità giudiziaria a seguito delle indagini condotte dagli organi inquirenti e relative a un periodo coincidente con l'inizio di importanti impegni sportivi per il nuoto e per la pallanuoto che ha raggiunto il traguardo storico della serie A».

È quanto scrive l’assessore allo Sport del Comune di Crotone che preannuncia le dimissioni dall’incarico a seguito del coinvolgimento nell’inchiesta. «Nel corso dell'interrogatorio di garanzia – spiega Frisenda – tenutosi in data 11 novembre scorso ho risposto a tutte le domande che il gip, Michele Ciociola, ha formulato cercando di fare chiarezza sulla mia posizione e ho avuto modo di esporre quanto il mondo del nuoto sia sempre stata una costante nella mia vita: amore e passione hanno da sempre contraddistinto il mio agire nello sport, nella politica e nei rapporti umani. Mi sembra comunque opportuno rassegnare le dimissioni dalla carica di assessore con delega allo sport, al turismo ed allo spettacolo, ringraziando, al contempo, il sindaco Ugo Pugliese, la coalizione La Prossima Crotone ed i miei elettori. Ai miei tanti amici ed alla mia famiglia è rivolto il mio affetto per il costante sostegno morale».

 

 

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«Comunico che nella giornata di oggi, 11 novembre 2019, ho trasmesso al presidente del consiglio comunale di Crotone Serafino Mauro le mie, irrevocabili, dimissioni da consigliere comunale». È quanto rende noto Alberto Laratta di Laboratorio Crotone. Al suo posto dovrebbe subentrare Giovanni Casiere.

«Tale sofferta, ma ponderata decisione – spiega –, in ragione dell’attività professionale di avvocato penalista che svolgo. Infatti lo Studio legale del quale, mi onoro, di fare parte assiste il sindaco della città di Crotone nella, nota, vicenda afferente la piscina olimpionica e questa situazione potrebbe portarmi in una eventuale posizione potenziale di incompatibilità. Incompatibilità che elimino, in radice con questa mia scelta.      Ho creduto fermamente in quello che ho fatto e mi sono speso per il bene della collettività riuscendo, anche a dare, nella mia qualità di presidente della commissione per il Regolamento, il nuovo strumento che regola l’attività del Consiglio comunale rinnovato dopo oltre 20 anni dalla sua precedente stesura. Non è stata una decisione facile ma nella vita bisogna avere il coraggio di prendere le giuste decisioni al momento opportuno e, questo momento era giunto. Ringrazio il sindaco, al quale sono legato da un vero affetto filiale, il presidente del consiglio per tutti i preziosi consigli dati in questi anni e ringrazio, altresì, tutti i colleghi consiglieri comunali, siano essi di maggioranza che di opposizione, per la proficua collaborazione e gli attestati di vera e sincera stima sia personale che professionale».

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«Quando nel febbraio scorso accettai l'invito del coordinatore provinciale Sergio Torromino a ricoprire il ruolo di vicecoordinatore provinciale, ero animato da un ritrovato entusiasmo e da fieri propositi di contribuire a rilanciare l'impegno dei moderati nel nostro territorio senza aneliti di sovranismo e di bieco populismo». Inizia così il comunicato stampa con cui l’ex consigliere regionale Salvatore Pacenza, annuncia le sue dimissioni da vicecoordinatore provinciale di Forza Italia a Crotone.

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alberto larattaAlberto Laratta, consigliere comunale di “Laboratorio Crotone”, ha protocollato questa mattina le sue dimissioni irrevocabili da presidente della Commissione per il Regolamento. Nella missiva indirizzata al presidente del consiglio comunale, Serafino Mauro, il consigliere spiega che «gli impegni personali e professionali che mi occupano, non mi permettono più di svolgere con la stessa intensità, passione ed impegno il ruolo che da quasi due anni mi pregio di rivestire». Laratta si è premurato anche di specificare che «dovendo la nomina del nuovo presidente avvenire all'interno del consiglio comunale, lo comunico tempestivamente ed in largo anticipo rispetto al prossimo consiglio, in modo tale da poter inserire il punto all'interno dell'ordine del giorno dello stesso». Il consigliere di Laboratorio Crotone quindi conclude dicendosi «orgoglioso per il lavoro fin qui svolto dalla commissione tutta, dove ogni singolo membro componente ha sentito il peso del ruolo ricoperto, lavorando in piena armonia e mostrando totale partecipazione, donando pregiati contributi, colgo l'occasione per ringraziarLa sentitamente per il supporto ed i preziosi consigli ricevuti».

 

 

 

 

 

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manuela asteriti pd insegna«Non ci sono piu’ le condizioni». Annuncia così le sue dimissioni dalla presidenza cittadina del Partito democratico di Crotone Manuela Asteriti, a seguito del commissariamento e poi immediata revoca del circolo dem pitagorico per mano del commissario Graziano.
«La sceneggiata, l’ultima, messa in atto nel mio partito – commenta Asteriti – nei giorni scorsi imporrebbe azioni risolutive e prese di posizione altrettanto determinanti. Abbiamo assistito ad un teatrino, quello che ha visto prima il commissariamento del Partito democratico cittadino e dopo appena cinque giorni la sua revoca, degno di uno spettacolo di intrattenimento con l’unico scopo di animare (o rianimare) una platea stanca e annoiata. Uno spettacolo indegno per un partito che è ancora, nonostante tutto, riferimento di migliaia di cittadini ed elettori crotonesi, indecoroso per la sua storia e i suoi valori fondanti.
Il commissariamento del circolo di Crotone, con la consequenziale decadenza di tutte le cariche cittadine, inclusa la neonata segreteria (tanto sofferta e agognata per due anni) non ha sortito altro effetto che gettare nel caos totale la compagine partito cittadino e acuire oltre ogni misura la spaccatura chiara ed evidente che regna nella dirigenza. Un commissariamento che ha sentenziato prima il fallimento della classe dirigente del Partito democratico cittadino e anche provinciale e subito dopo, con la revoca, l’inadeguatezza di chi quel commissariamento l’aveva deciso. Ebbene, delle due l’una, o il circolo di Crotone è stato commissariato con leggerezza e senza motivi reali, oppure sono intervenuti fatti ed eventi a noi sconosciuti. Nella nota divulgata dal commissario Graziano si fa esplicito riferimento a circostanze che avrebbero fugato ogni dubbio in merito all’autonomia della linea politica del partito cittadino (prima se non esclusiva causa del commissariamento). Ne siamo lieti! Ma oltre all’enunciazione è dato sapere quali sarebbero questi nuovi elementi giunti all’attenzione del commissario?
Penso sia lecito e doveroso porre l’interrogativo se questi nuovi fatti sono di una portata tale da indurre un commissario regionale a tornare sui suoi rovinosi passi. Altrettanto doveroso è fornire al più presto una risposta non alla sottoscritta ma agli elettori che hanno assistito all’ennesima sceneggiata e che ancora non hanno le idee chiare come il commissario. Non credo che Graziano si sia fatto scalfire dalla storiella dei trecento, che a memoria non credo di avere mai visto tanto numerosi in via Panella, nemmeno durante le campagne elettorali degli ultimi quindici anni. Dunque l’epilogo dovrebbe essere del tipo: “Scusate ci siamo sbagliati”?
Inammissibile! Inconcepibile che non vi siano conseguenze serie per quello che è accaduto ai danni del Partito democratico di Crotone. Queste le dinamiche che allontanano i cittadini dalla politica e sfiduciano perentoriamente il partito e i suoi dirigenti, e per quello che mi riguarda non sento di potere avallare un secondo di più. E’ per questa ragione, in un tempo in cui non è più di moda fare ammenda per le proprie colpe, io scelgo di dimettermi dalla presidenza cittadina del Partito democratico. Lo devo alle reali centinaia di persone a cui quotidianamente chiedo di credere in un partito migliore».

 

 

 

 

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