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Martedì, 28 Giugno 2022

CRONACA NEWS

Aemilia, accordi per patteggiamenti sui prestanome. Ex attaccante Iaquinta interrogato in udienza

Posted On Lunedì, 09 Novembre 2015 18:24 Scritto da

aemilia processo2BOLOGNA - Primi accordi sui patteggiamenti nella maxi-udienza preliminare di Aemilia a Bologna. Secondo quanto si apprende, infatti, non pochi legali di imputati con reati minori, molti dei quali accusati di essere 'prestanome' della Cosca di 'Ndrangheta Grande Aracri, hanno formalizzato accordi con i Pm. Dovrà poi esprimersi il Gup Francesca Zavaglia, e non è detto che lo faccia nelle udienze fissate a breve. Tra chi ha raggiunto l'accordo sulle pene da applicare, a esempio, quattro imputati difesi dall'avvocato Liborio Cataliotti: per Ibrahim Abdelgawad, due anni; per Carlo Trento, Carmine Bramante e Paolo Riillo, un anno e mezzo. In tutti i casi, la pena ha la sospensione condizionale.

 

Ex attaccante interrogato in udienza, sentito anche il padre.

vincenzo iaquintaOk all'accertamento tecnico sul telefonino della consulente fiscale bolognese Roberta Tattini, che conterrebbe le fotografie che ritraggono la donna in compagnia dell'ex calciatore Vincenzo Iaquinta, il 19 giugno 2011. La consulenza è stata disposta dal Gup Francesca Zavaglia accogliendo la richiesta l'avvocato Carlo Taormina, che difende l'ex attaccante della Juve e il padre Giuseppe, entrambi imputati nel processo di 'Ndrangheta Aemilia, così come Tattini. Nell'udienza i tre sono stati sottoposti a interrogatorio. Tattini avrebbe confermato di aver visto padre e figlio in un bar di Gualtieri (Reggio Emilia) e di essersi fatta scattare foto con l'ex calciatore. Gli Iaquinta hanno invece negato di averla incontrata. La consulente, accusata di concorso esterno, avrebbe collocato l'incontro tra le 15 e le 15.30. Ma Iaquinta sostiene di essere stato il giorno prima al matrimonio del calciatore Leonardo Bonucci e di essere rientrato in auto con un altro juventino, Claudio Marchisio, intorno alle 16.30. Taormina ha prodotto le dichiarazioni di Marchisio che confermano la circostanza, oltre a documenti autostradali. La consulenza servirà dunque a comprendere, ha spiegato Taormina, da dove vengono queste fotografie, quando sono state fatte e se sono state scattate effettivamente sul telefono oppure se sono state trasferite da un altro supporto.