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Giovedì, 26 Maggio 2022

CRONACA NEWS

Bancarotta fraudolenta, sequestrate 2 societa' a imprenditore di Petilia

Posted On Martedì, 18 Gennaio 2022 10:01 Scritto da Redazione

La Guardia di Finanza di Crotone ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, sottoponendo agli arresti domiciliari un imprenditore di Petilia Policastro (KR), di 64 anni.

A suo carico la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al reato di bancarotta distrattiva e documentale relativa al fallimento di una società di autotrasporti dallo stesso amministrata, avvenuto a causa di un debito di oltre un 1,7 milioni di euro generato da una sistematica e pluriennale evasione fiscale e contributiva.

In esecuzione del provvedimento cautelare, con l’ausilio dei finanzieri di Bologna, ha anche sottoposto a sequestro due società di autotrasporti, con sede legale nella provincia di Crotone, operanti nel territorio del capoluogo emiliano e ritenute lo strumento attraverso il quale l’imprenditore ha proseguito indisturbato la propria attività.

Le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria di Cotone hanno consentito di rilevare che l’imprenditore tratto in arresto, nella fase immediatamente antecedente al fallimento e al fine eludere gli effetti della procedura concorsuale: ha trasferito, anche mediante contratti di vendita simulati i beni aziendali, tra cui 9 autocarri e i dipendenti in una nuova società creata ad hoc e intestata a un suo familiare; si è appropriato, attraverso l’utilizzo strumentale di un conto corrente intestato a un avvocato di Bologna compiacente, di un credito commerciale di circa duecento mila euro; ha celato la documentazione contabile della società fallita.

L’imprenditore avrebbe adottato un analogo schema fraudolento anche nella gestione della nuova società la quale, dopo aver accumulato in breve tempo ingenti debiti per oltre settecentomila euro nei confronti dell’Agenzia delle entrate, dell’Inps e dell’Inail è stata svuotata mediante la cessione di beni aziendali, forza lavoro e avviamento ad una terza impresa avente stessa sede operativa ed intestata, questa volta, ad un ex dipendente.

Le società sequestrate sono state affidate ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Crotone affinché possa gestirne il patrimonio, composto, tra l’altro, da oltre 35 automezzi pesanti ed autovetture, preservando i diritti di lavoratori dipendenti, clienti e fornitori. Anche gli ulteriori tre soggetti coinvolti sono stati deferiti, per le medesime ipotesi di reato, all’Autorità giudiziaria inquirente. Il procedimento per le ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari.