Sei qui: HomeCRONACADia sequestra beni per 1,5 a imprenditore originario di Cutro ma operante da anni a Reggio Emilia

Dia sequestra beni per 1,5 a imprenditore originario di Cutro ma operante da anni a Reggio Emilia

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Giovedì, 05 Aprile 2018 16:13

dia(Foto: Repertorio)

La Direzione investigativa antimafia di Firenze, con la collaborazione delle Sezioni operative di Bologna e Catanzaro, ha sequestrato beni per un milione e mezzo di euro all'imprenditore calabrese Antonio Silipo, esponente della 'ndrangheta in Emilia Romagna, attualmente detenuto in carcere. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Reggio Emilia su proposta del direttore della Dia, e' stato eseguito nelle province di Reggio Emilia e Crotone e ha riguardato 6 societa', 9 immobili (tra fabbricati e terreni), 23 beni mobili registrati e 18 rapporti bancari (conti correnti, libretti di deposito e dossier titoli). Le indagini economico-finanziarie condotte sul conto dell'indagato e dei suoi familiari, spiegano gli investigatori, "hanno dimostrato l'esistenza, a fronte di esigui redditi dichiarati nel corso degli anni, di un tenore di vita e di movimentazioni di capitali, nonche' di investimenti immobiliari sproporzionati rispetto alle capacita' reddituali dichiarate". Tra i precedenti di Silipo, nato nel 1969 a Cutro (Crotone), ma residente da molti anni a Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia), risulta il coinvolgimento nell'operazione "Grande Drago", per cui e' stato arrestato nel 2014 con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, e nell'operazione "Aemilia", nell'ambito della quale e' stato giudicato nel 2016 con rito abbreviato e successivamente condannato dal Tribunale di Bologna a 14 anni di reclusione. "Quest'ultima sentenza - sottolinea la Dia - lo descrive come soggetto dedito a prestiti usurari, realizzati mediante societa' a lui riconducibili e dissimulati dietro false transazioni commerciali. Nella riscossione delle rate, Silipo riusciva spesso, anche con metodi estorsivi, ad ottenere a suo indebito vantaggio il trasferimento di beni o la sottoscrizione di titoli di credito. In altri casi le estorsioni venivano realizzate in concorso con Nicolino Sarcone, organizzatore di primo piano dell'attivita' illecita per conto del clan 'Grande Aracri' di Cutro".

 

 

 

Redazione

Uffici e Redazione

88900 CROTONE (KR) - Via San Francesco, 6 Pal.8 - Tel. 0962.1920909

 

Segui le notizie del Crotone calcio su

Stadio RossoBlu

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

prima marchesato marzo

Download

 

 

 

archivio storico crotone

 

pkr cultura 2b

    • La Provincia Kr di Antonio Carella |FONDATO NEL 1994
  • Uffici e Redazione  88900 CROTONE (KR)  Via San Francesco, 6 Pal.8 tel. 0962.1920909
  • Autorizzazione n. 70 del 12.8.94 - Tribunale di Crotone | PI 00961990793 | All Rights Reserved
    • "XXVI Edizione sul territorio crotonese"

  • DIRETTORE RESPONSABILE Antonio CARELLA : DIRETTORE EDITORIALE Giuliano CARELLA
  • SCRIVICI
  • email2
    • "La collaborazione è aperta a tutti ed a titolo assolutamente gratuito. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La responsabilità civile e penale è da imputare esclusivamente agli autori; non necessariamente la redazione di questa testata è da considerarsi in linea con gli stessi".