Sei qui: HomeCRONACADottoressa aggredita, l'Ordine dei medici di Crotone si costituira' parte civile. Sit-in di solidarieta' nella biblioteca dell'ospedale

Dottoressa aggredita, l'Ordine dei medici di Crotone si costituira' parte civile. Sit-in di solidarieta' nella biblioteca dell'ospedale In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Mercoledì, 05 Dicembre 2018 17:09

ospedale crotoneL'Ordine dei medici Crotone ha deciso di costituirsi parte civile in seguito alla violenta aggressione subita dalla dottoressa M.C. Calindro in servizio all'ospedale civile San Giovanni di Dio, ferita ieri al collo a colpi di cacciavite da un uomo che poi è stato bloccato dalla polizia. I medici crotonesi, inoltre, propongono l'istituzione della giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari. "Questo ennesimo episodio di violenza - commenta l'Omceo in una nota - è stato perpetrato nei confronti di chi si adopera quotidianamente con abnegazione, cortesia, competenza e, nella fattispecie, particolare umanità, ai fini di fornire la migliore assistenza possibile ai pazienti". "Se anche l'episodio si ascrive, purtroppo, nel più ampio fenomeno nazionale di aggressioni nel settore sanitario - sottolineano i medici crotonesi - la reiterarazione di tali episodi nel nostro territorio, nonché l'escalation di violenza, desta particolare preoccupazione e impone un ancor più fattivo e concreto impegno, già più volte da tutti sollecitato, da parte delle forze politiche e sociali, nonché da parte delle Istituzioni tutte, che si facciano direttamente carico del problema, nella difesa dei loro medici e di tutti gli operatori sanitari, impegnati - conclude la nota - al servizio della collettività per la tutela della salute dei cittadini".
Intanto, questa mattina, i medici dell'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone si sono ritrovati nella biblioteca del presidio per riflettere, nell'ambito di un sit-in, sull'aggressione compiuta ieri ai danni della loro collega, per esprimerle solidarietà e vicinanza e per ringraziare Mustafa El Aoudi, l'ambulante marocchino che ha impedito che l'aggressione potesse sfociare in una tragedia. Mustafa è stato salutato dall'applauso di tutti i medici all'ingresso nella biblioteca. "Quello che è accaduto non è un fatto circoscritto all'ospedale - ha detto Pino Fico, direttore generale facente funzioni dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone - ma a tutta la città. Il clima cittadino è quello che esprimiamo in questa vicende". Il dirigente ha rivelato che l'Asp domani convocherà una riunione interna per migliorare la sicurezza generale. "Già dopo l'aggressione di qualche mese fa ad un altro nostro professionista avevamo messo in campo alcune iniziative per rafforzare la sicurezza. Adesso dobbiamo migliorare ancora". Fico ha annunciato che a breve prenderanno il via i lavori del nuovo pronto soccorso, uno dei principali punti caldi dell'ospedale, che sono stati appaltati. Durante l'iniziativa sono state distribuite delle spille arancio e blu per ribadire la lotta alla violenza contro le donne e la responsabilità e professionalità dei medici offesa da gesti di violenza. Una è stata data anche a Mustafa.

 

 

 

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