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La Procura sequestra quattro capannoni non terminati e posti sulla sommita' delle colline di Crotone: «C'e' complicita' dei dirigenti comunali» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Venerdì, 12 Gennaio 2018 12:09

case abusive crotoneSarebbero probabilmente diventati appartamenti di lusso quattro capannoni, non ancora ultimati, costruiti sulla sommita' di una collina in localita' Reina a Crotone, sequestrati questa mattina dai Carabinieri forestali su ordine della Procura cittadina. Il provvedimento e' stato emesso dal Gip Michele Ciociola, su richiesta del pm Gaetano Bono, titolare delle indagini. I quattro capannoni, autorizzati per la lavorazione di prodotti agricoli, secondo gli inquirenti, erano con molta probabilita' destinati ad una trasformazione in appartamenti con vista mozzafiato sul golfo di Crotone da rivendere a facoltosi acquirenti. Non a caso, secondo la Procura crotonese, i lavori sono fermi sin dal 2010 e nessun intervento per attrezzare gli immobili e' stato mai avviato. "Peraltro - e' scritto in una nota della stessa procura - la loro mancata ultimazione rende ancora piu' indigeribile l'intervento edilizio, che ben si merita il nome di ecomostro, se si considera che non ci sono altri edifici intorno e dunque deturpa lo skyline della zona rompendo l'omogeneita' del profilo caratterizzato dal susseguirsi ininterrotto delle dolci sommita' delle colline. E, guardando l'orizzonte sia dalla SS 106 sia dal mare, i quattro capannoni hanno l'effetto di un pugno allo stomaco". Come gia' era avvenuto in occasione del sequestro di un altro complesso edilizio, il Marine Park Village di Punta Scifo, anche in questo caso e' stato contestato il reato di lottizzazione abusiva "compiuta - scrive la procura - con la complicita' dei dirigenti comunali che nell'anno 2006 (con proroga nel 2010) hanno rilasciato un permesso di costruire omettendo di considerare che il progetto era privo del "piano di utilizzazione aziendale", indispensabile per l'autorizzazione a nuove costruzioni in zona agricola". Nel registro degli indagati sono state iscritte sei persone: due dirigenti comunali, il progettista e direttore dei lavori e i tre titolari del permesso di costruire, committenti dei lavori. Sono indagati, per lottizzazione abusiva, i dirigenti comunali Gaetano Stabile, di 63 anni, responsabile del procedimento; Sabino Domenico Vetta (73), dirigente dell'urbanistica; Gioacchino Buonaccorsi (52), progettista e direttore dei lavori; Orlando Fantasia (36) ed i fratelli Armando (59) e Salvatore Scalise (50), titolari del permesso di costruire e committenti dei lavori. Per la Procura e' stato bloccato un "ennesimo tentativo di speculazione edilizia: i capannoni - si legge in una nota - formalmente autorizzati per la lavorazione di prodotti agricoli, erano invece con grande probabilita' destinati ad una futura trasformazione in appartamenti con vista mozzafiato sul golfo da rivendere a facoltosi acquirenti".

 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 12 Gennaio 2018 15:56
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