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Lunedì, 30 Gennaio 2023

CRONACA NEWS

Lite famigliare a Verzino: fermato in Germania 32enne per concorso in omicidio

Posted On Martedì, 17 Gennaio 2023 14:22 Scritto da

BAMBERG (GERMANIA) Avrebbe concorso nell’omicidio di Luigi Greco e nel tentato omicidio di Francesco Greco al culmine di una lite famigliare registrata a Verzino nel  2022.

Ieri mattina, a Bamberg, in Germania, è stato eseguito dalle Forze di polizia del luogo, con il coordinamento dell’unità "Fast Italia" del servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, il mandato d’arresto europeo nei confronti di A. A., 32enne, figlio di Vito Avenoso, quest’ultimo arrestato il 26 marzo 2022, a Verzino (KR) per l’omicidio consumato del genero e per quello tentato del nipote.
Determinanti per l’emissione del provvedimento sono state le investigazioni condotte dai militari della Compagnia di Cirò Marina (KR), che, nell’immediatezza dell’evento, hanno sottoposto A. A. con accuratezza all’accertamento “Stub”, volto a rilevare la presenza, entro poche ore, di eventuali polveri, quali quella da sparo rilasciata dall’esplosione di un colpo d’arma da fuoco.
L’esame, effettuato dal Ris di Messina sui campioni prelevati dal 32enne e dai suoi vestiti, trovati a breve distanza temporale dagli eventi omicidiari nella cesta dei panni sporchi del bagno della sua abitazione, pronti per essere lavati, hanno rivelato la positività alla polvere da sparo, così sconfessando la sua versione, fornita ai Carabinieri quando è stato sentito come persona informata sui fatti lo scorso 26 marzo, di non aver in nessun modo pianificato o condotto, in concorso con il padre, l’azione omicidiaria.
La misura restrittiva recepisce, pertanto, gli esiti delle meticolose indagini, condotte con il fondamentale supporto tecnico del citato reparto speciale dell’Arma dei carabinieri, i quali non si sono limitati, nella circostanza, a considerare attendibile la narrazione dei fatti di Vito Avenoso e del figlio, quest’ultimo destinatario della misura custodiale, ma hanno suffragato le incongruenze di quanto esposto dal 32enne con il positivo esame di laboratorio. Se gli accertamenti  non fossero stati esperiti con la massima tempestività, avrebbero dato altri esiti o sarebbero stati inutilizzabili ai fini investigativi.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato a un Istituto penitenziario tedesco, in attesa dell’espletamento delle operazioni di rientro in Italia, per essere messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria crotonese, titolare delle indagini.