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Nuovi disordini al Centro per minori non accompagnati di Poggio Pudano

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Giovedì, 12 Marzo 2015 12:39

immigrati7Motivo della sommossa sarebbe stato il mancato percepimento del "pocket money", delle schede telefoniche e l'insufficienza dei vestiti loro forniti, nonché la richiesta di conoscere la data di esatta convocazione da parte della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Nella mattinata di ieri, una quarantina di ospiti del Centro per minori non accompagnati "San Dionigi" [LEGGI ARTICOLO], sito in località Poggio Pudano, gestito dalla Croce Rossa Italiana, hanno di nuovo inscenato una violenta manifestazione di protesta, analogamente a quanto accaduto il 4 marzo scorso [LEGGI ARTICOLO]. La struttura ospita minori affidati dai Servizi sociali dei Comuni di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Porto Empedocle (AG), Crotone e Isola Capo Rizzuto (KR). Motivo della sommossa sarebbe stato il mancato percepimento del "pocket money", delle schede telefoniche e l'insufficienza dei vestiti loro forniti, nonché la pretesa, da parte di alcuni di questi stranieri, di conoscere la data di esatta convocazione da parte della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato per ottenere il conseguente rilascio del permesso di soggiorno. Gli ospiti del centro, dopo aver bloccato il cancello di ingresso, impedendo dunque a chiunque di entrare o uscire dalla struttura, hanno iniziato a lanciare contro il personale operante e i responsabili della struttura panche, tavoli, sedie, casse d'acqua e generi alimentari vari. Con l'intento di evitare che la situazione degenerasse, è stata quindi avviata  una necessaria attività di mediazione, facendo intervenire, tempestivamente, personale dalla Polizia, coordinato dal commissario capo Massimiliano Migliaccio e contingenti di rinforzo aggregati alla Questura di Crotone (reparto Mobile di Taranto e reparto Prevenzione crimine "Calabria Settentrionale" di Cosenza). La protesta, però, ha assunto nel frattempo le dimensioni di una vera e propria rivolta, contenuta soltanto grazie alla consistenza numerica degli agenti presenti sul posto, dove era giunto anche Il giudice tutelare del Tribunale dei minori di Catanzaro, che ha assicurato il proprio interessamento presso gli enti competenti per la risoluzione delle problematiche. Dopo una prima interruzione dei disordini, la tensione è stata poi nuovamente alimentata da ulteriori richieste da parte degli immigrati; in particolare quella di ottenere il pocket-money quotidiano in denaro liquido e non in generi di conforto. Tale situazione è sfociata in analoghi comportamenti violenti nel corso di tutto il pomeriggio. In serata, grazie anche all'intervento del vicequestore vicario Roberto Pellicone, la protesta è rientrata e la situazione nel centro è così ritornata alla normalità.

*Foto archivio

 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Marzo 2015 13:15
Giuliano Carella

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