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Operazione ''Ora di punta'', fatta luce sulla sparatoria di Fondo Gesu': eseguiti 10 arresti, spaccio di droga e controllo del territorio In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Martedì, 29 Gennaio 2019 12:26

arrestati operazione ora pranzoÈ il secondo atto messo a segno da Polizia e magistratura crotonese a seguito della sparatoria di Fondo Gesù dello scorso 9 gennaio. Nella giornata odierna, infatti, dalle prime ore dell’alba, la Polizia di Stato ha arrestato dieci persone ritenute responsabili del reato di tentato omicidio e porto abusivo di arma clandestina, coinvolte, a vario titolo, anche in una fiorente attività di spaccio di droga. I dettagli dell’operazione denominata “Ora di Punta” sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nell’ufficio del questore di Crotone, Massimo Gambino, alla presenza del procuratore capo, Giuseppe Capoccia, del sostituto Alfredo Manca e del capo della Mobile Nicola Lelario. L’indagine ha avuto inizio con un grave episodio verificatosi agli inizi di gennaio in città allorquando, nel popolare quartiere, intorno alle 13.20, in una via piena di gente, furono esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco da parte di un commando composto da tre persone, a bordo di un’autovettura, che bersagliarono un’auto parcheggiata davanti a un negozio di frutta in via G. Di Vittorio, anch’esso danneggiato da numerosi proiettili, come altri esercizi commerciali situati nelle vicinanze. Dalle successive indagini e dal monitoraggio costante degli individui destinatari dei provvedimenti restrittivi, infatti, è emersa anche una fiorente attività di spaccio e un conflitto nato a seguito del controllo del territorio. Come sottolineato dal procuratore Capoccia in conferenza stampa, i segugi della Questura e il pm Manca sono incappatti nell'attività di spaccio della rete criminale proprio cercando di capire le dinamiche che hanno portato alla sparatoria. Inoltre, due dei soggetti indagati, stavano interessandosi a uno dei testimoni chiave dell'episodio. Da qui anche l'esigenza di intervenire con una certa tempestività.

lelario manca capoccia gambinoGli investigatori hanno così fatto luce sul commando che, a bordo di un’Alfa 159, fece fuoco quel giorno. Sono stati identificati dalla Polizia nei fratelli Massimiliano e Gianluca Laforgia e nel cugino Ferdinando. Secondo gli inquirenti, il blitz fu in risposta a un pestaggio subito dal un loro congiunto poche ore prima della sparatoria. In quell’occasione, gli agenti, allertati da diverse chiamate giunte al 113, notarono sull’asfalto numerosi bossoli di pistola calibro 9x21 e bossoli di fucile a pallettoni calibro 12. Grazie alla visione dei filmati estrapolati dalle telecamere presenti nelle vicinanze, si riuscì a ricostruire la dinamica dei fatti nonché a raccogliere elementi utili al fine di poter identificare, a distanza di poco tempo, uno dei materiali attentatori nonché a ricostruire il contesto nel quale era maturato l’attentato omicidiario. Infatti a distanza di pochi giorni (era il 23 gennaio scorso) sono stati arrestati, su ordine della Procura di Crotone, due persone ovvero uno degli autori della sparatoria e uno dei destinatari dell’agguato (rispettivamente Ferdinando Laforgia e Mario Cimino) in quanto, al momento dei fatti, si poté ricostruire come fosse armato di una pistola con la quale cercò di rispondere al fuoco senza riuscirvi. Le successive indagini svolte dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno consentito non solo di identificare gli altri due membri del commando, ma anche di far emergere una diffusa quanto florida attività di spaccio di droga costituente il movente dell’agguato. Alle operazioni di cattura degli indagati, tutti noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, hanno fatto seguito e sono tuttora in corso, con la collaborazione degli specialisti del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza e Vibo Valentia nonché delle Unità Cinofile della Questura vibonese, numerose perquisizioni all’interno di locali e appartamenti presumibilmente impiegati per il confezionamento e lo spaccio dell’eroina e della cocaina gestita dagli indagati.

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 29 Gennaio 2019 12:46
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