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Operazione ''Trigarium'': un locale di 'ndrangheta che teneva sottoscacco l'intera comunita' di Roccabernarda, l'inchiesta della Dda In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Cronaca Lunedì, 30 Luglio 2018 10:55

caserma carabinieri gazzellaÈ stata denominata “Trigarium” ed è l’ultima indagine della Dda catanzarese che ha portato quest’oggi all’esecuzione dal parte dei carabinieri di 11 ordinanza di custodia cautelare a carico di altrettante persone ritenute facenti parti di un sodalizio criminale nella zona di Roccabrenarda. L’inchiesa è stata avviata a seguito dell’omicidio in danno di Rocco Castiglione, e del tentato omicidio del fratello Raffaele, avvenuti durante un agguato nelle campagne di Roccabernarda il 31 maggio 2014. Le 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse in data 24 luglio 2018 dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro, e contestano a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, ricettazione, danneggiamenti, furti, uccisioni di animali, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d’ufficio, tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso. Le investigazioni, condotte dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Petilia Policastro, da maggio 2014 a maggio 2015, hanno consentito di accertare la presenza a Roccabernarda di una Locale di ‘ndrangheta dedita alla commissione di reati contro il patrimonio (in particolare furti e uccisioni di animali d’allevamento e da cortile, danneggiamenti aggravati alle colture, a veicoli, a sistemi irrigui, a mezzi meccanici, nonché estorsioni) nella maggior parte dei casi ai danni di persone intimidite, tanto da farle desistere anche solo dal presentare denuncia dei torti subìti. Tutto era finalizzato infatti a raggiungere uno stato di assoggettamento della popolazione attraverso un atteggiamento prevaricatore e di conseguenza un controllo e uno sfruttamento delle poche risorse economiche della zona. Da sottolineare come, in un piccolo territorio come quello di Roccabernarda, l’influenza di un’organizzazione di tipo ‘ndranghetistico viene esercitato, non attraverso reati di elevata portata, ma anche e soprattutto con condotte che sebbene appaiono apparentemente veniali (ad esempio furto di ortaggi e verdure) hanno però la capacità di mettere sotto pressione la comunità cittadina soggiogandola ai voleri della cosca. I carabinieri, sotto la guida della Procura della Repubblica Distrettuale, sono riusciti a: individuare i componenti del sodalizio criminale, composto da 15 indagati (11 raggiunti da provvedimenti cautelari) al cui vertice si è imposto Antonio Santo Bagnato, ideatore dell’atto omicidiario, determinato dalla sua volontà di affermarsi sul territorio quale vertice dell’organizzazione criminale a discapito della famiglia Castiglione; scoprire e ricostruire numerosi reati contro il patrimonio commessi dai sodali con il benestare o per volontà del Bagnato; accertare la commissione di alcuni reati commessi da funzionari dell’Ufficio Tecnico del Comune di Roccabernarda al fine di favorire l’organizzazione criminale nella realizzazione di opera edilizie abusive. Nel caso ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, l’atteggiamento dell’ufficio tecnico comunale che ha rilasciato il permesso di costruire violando la legge, non si è limitato a favorire di fatto Bagnato, ma ha allo stesso tempo rafforzato il “prestigio” dell’organizzazione laddove si consideri che la condotta dei due pubblici ufficiali, nell’impedire che il capo locale venisse bloccato nella realizzazione di un manufatto in cemento armato in corso di realizzazione e di una stalla, prendendo immediatamente dei provvedimenti e consentendone il dissequestro, ha dato l’ennesima conferma all’esterno della soggezione della comunità tutta alla cosca.

arrestati trigoriumELENCO ARRESTATI

…destinatari della misura cautelare della custodia in carcere:
1 A. S., 35enne, di Roccabernarda;
2 B.A.S., 50enne di Roccabernarda;
3 A.G., 31enne di Roccabernarda;
4 B.M., 35enne di Roccabernarda;
5 C.A., 46enne di Roccabernarda;
6 I.D., 36enne di Roccabernarda;
7 L.G., 34enne di Roccabernarda;
8 M.A., 53enne di Roccabernarda;
9 M.M., 33enne di Roccabernarda;
10 R.M., 68enne di Roccabernarda;
11 V.C.E., 33enne di Roccabernarda.

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Luglio 2018 15:43
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