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Sciopera il mondo della scuola, massiccia l'adesione dei docenti crotonesi: astensione fino al 90%

Scritto da  Marina Vincelli Pubblicato in Cronaca Martedì, 05 Maggio 2015 16:19

sciopero scuola2Massiccia l'adesione dei docenti crotonesi allo sciopero nazionale proclamato da Cisl, Uil, Cigl e altre sigle sindacali contro il disegno di legge 2994 denominato "Buona Scuola" e proposto dal governo Renzi. I professori hanno fatto un girotondo gridando: «Giù le mani dalla scuola!». A Crotone, un gruppo di docenti, che si era organizzato in forma spontanea, ha dato il là alla protesta nella mattinata con una riuscita manifestazione in piazza della Resistenza. Hanno così aderito alla protesta nazionale contro la cosiddetta Buona Scuola di Renzi. I professori crotonesi, questa volta, non sono rimasti in cattedra nelle proprie aule, ma hanno pacificamente "occupato" gli scranni dell'aula consiliare del Palazzo comunale. Hanno così inteso gridare il proprio dissenso contro lo strapotere dei dirigenti e per difendere la scuola pubblica. E l'istruzione, in Italia, di problemi ne ha a iosa e sembra far acqua da tutte le parti. E' stato ritenuto inaccettabile il disegno di legge che unisce cose tra loro inconciliabili e diverse e che fa un frullato misto di tutto quello che è rimasto della scuola italiana. E siccome di "macedonie" in questi anni già se ne sono viste abbastanza, i professori stamattina hanno scioperato per dire: "Ora Basta". Anche a Crotone la percentuale degli scioperanti è stata alta. Si tratta di una percentuale che va dagli 80 al 90% delle adesioni nelle scuole di ogni ordine e grado, come ci ha anticipato il sindacalista Cisl Vincenzo Guida, contattato al rientro dalla manifestazione barese. L'adesione è stata ancora più alta nelle scuole primarie e nelle scuole comprensive, dove le aule sono rimaste pressoché deserte e le lezioni hanno subito drastiche riduzioni. Anche nei Licei e negli istituti secondari in genere gli orari sono stati ridotti e i professori che hanno scioperato sono stati la maggioranza assoluta. Abbiamo raccolto anche la testimonianza di un altro gruppo di professori crotonesi precari che, di buon mattino, all'alba, come sono soliti fare anche per raggiungere spesso la sede di lavoro, è partito in pullman. Destinazione Bari. Si tratta del "Comitato Precari Scuola Kr", intercettati durante il viaggio di rientro in pullman da Bari a Crotone: «Giornata memorabile – testimoniano i precari - Circa 20 mila persone a manifestare in piazza Prefettura a Bari (Basilicata Puglia e Calabria). Fischi e slogan contro il ddl sulla scuola di Renzi». I docenti che hanno raggiunto Bari hanno poi aggiunto: «Compatti sindacati, personale della scuola, studenti e genitori e varie categorie di lavoratori (Fiom) hanno espresso il loro dissenso contro la privatizzazione della scuola pubblica. Il corteo di circa 2 chilometri – hanno raccontato - è partito da castello svevo, percorrendo corso Vittorio Emanuele e ha quindi raggiunto piazza Prefettura dove alcuni rappresentanti sindacali e non, hanno preso la parola. Con l'eco rimbombante dei microfoni – è statao riferito dagli stessi docenti - hanno urlato a viva voce la disapprovazione ad emendamenti e provvedimenti antidemocratici proposti da Renzi e dalla sua "gang". I vari colori espressione delle singole sigle sindacali – hanno concluso - si sono assemblati in un unico colore: quello della protesta e della richiesta di restituzione della dignità a un'istituzione già mortificata dalle leggi dei precedenti governi». Con loro anche un folto gruppo di docenti di ruolo di vari ordini e grado, partiti anche loro alle 5 del mattino con vari pullman per dire "No" al fantomatico disegno di legge di Renzi. «Al comitato non piace questa riforma – lamentano i professori - perché non vede in essa la volontà di stabilizzare i 100mila docenti di cui si parla. La stabilizzazione è un atto dovuto dopo la sentenza della Corte di giustizia europea mentre per Renzi è uno "specchietto per le allodole" al fine di rifilarci dei provvedimenti inaccettabili come lo strapotere ai dirigenti». La testimonianza di un sindacalista, Vincenzo Guida della Cisl scuola, anch'egli su uno dei pullman di rientro a Crotone: «la manifestazione è stata molto partecipata e sostenuta da tutte le sigle sindacali». «Noi chiediamo al Governo – ha detto Giuda – di ritirare questo disegno di legge che non possiamo accettare, per diversi motivi, specialmente per il ruolo pensato per i dirigenti scolastici che potrebbero scegliere i professori da incaricare nelle proprie scuole». «Bisogna stralciare dal disegno la parte che riguarda l'assunzione dei precari – ha sostenuto Guida - Bisogna separare il Piano delle assunzioni dal resto. Non dimentichiamo che ci sono professori, laureati, che attendono da tanti anni un lavoro stabile, dopo aver fatto trafile enormi, speso soldi nei corsi abilitanti, ottenuto punteggi. Ci sono professori che sono precari da 10 anni e anche più» «Ma come si può – ha aggiunto Guida - dimenticare di risolvere queste situazioni e non citarli neanche in un disegno di legge? ».

 

 

 

 

 

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