Giovedì, 06 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

Altri due sbarchi in meno di 24 ore a Crotone. L’ultimo questa mattina, quando un peschereccio con a bordo 120 migranti e attraccato al porto pitagorico dopo essere stato intercettato ieri a sud di Punta Stilo.

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«Il Circolo Ibis per l'ambiente di Crotone – si legge in una nota – lancia un appello alla cittadinanza e alle istituzioni per preservare dagli incendi boschivi Capo colonna».

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Dopo circa 30’anni il Comune di Crotone ha approvato il primo stralcio dei lavori di demolizione di tre dei cinque manufatti abusivi nella zona ad assoluta inedificabilità, appartenenti della famiglia Grande Aracri. Di ieri la determina dirigenziale che dà il via a contrarre i lavori per un importo complessivo di 108.362,93 euro. Com’è noto, i primi atti prodotti per l’abbattimento delle abitazioni risalgono al 1982, ma non erano mai stati conseguenziali.

Sempre a partire da ieri, fa sapere il “Comitato “Fondo Gesù nel cuore”, sono riprese anche le demolizioni dei 27 box abusivi realizzati a ridosso del fiume Esaro. Gli interventi erano iniziati lo scorso ottobre ma poi si erano arrestati a seguito di iter procedurali innescati dalla caduta dell’amministrazione Pugliese, prima, e per l'intervenuta emergenza coronavirus che, insieme, hanno decretato lo stop delle demolizioni. Da ieri mattina, le ruspe sono ritornate nella zona di via Achille Grandi nel quartiere popolare per irpotare in scurezza e in legalità l’area.

 

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testa cavallo tempio hera lacinia capocolonnaE' stato esposto nel Museo archeologico di Capocolonna, a Crotone, un reperto trovato all'interno del tempio di Hera Lacina. Si tratta di una scultura marmorea raffigurante una testa di cavallo che faceva parte di un gruppo scultoreo che adornava, nel V secolo a.C., il frontone del tempio di Hera Lacinia. Il reperto ha una storia particolare: una prima parte, il muso, venne trovata dall'archeologo Paolo Orsi nel 1910. Soltanto nel 2013, nel corso di una campagna scavi della Soprintendenza archeologica condotta dall'archeologo Alfredo Ruga, sono stati trovati la testa e il collo. Dopo il restauro, avvenuto nel 2014, ed una serie di studi, che hanno stabilito la provenienza e l'utilizzo della statua nel tempio, oggi, nell'ambito delle giornate Giornate europee del patrimonio culturale, la scultura è stata esposta nelle vetrine del museo di Capocolonna, dove resterà in modo permanente.

 

 

 

 

 

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capocolonna aerea colonna«Ottime notizie per Capo Colonna! In risposta alla mia nota del 7 agosto, la direzione generale Musei mi ha fatto cortesemente pervenire la corrispondenza intercorsa tra gli uffici centrali e quello periferico nelle ultime tre settimane e se ne ricava che il guasto alle telecamere che ha lasciato pericolosamente sguarniti Parco e Museo archeologico, teste la responsabile dell'ex Polo museale della Calabria, Antonella Cucciniello, sarebbe dipeso da un forte temporale estivo». È quanto informa con una nota la senatrice del M5s, Margherita Corrado.
«Alla luce del sopralluogo – prosegue la nota – condotto il 7 agosto, frutto dell'accelerazione imposta al suo ufficio dalla "fuga di notizie, amplificata dalle iniziative della senatrice Corrado", e del conseguente preventivo, la riattivazione dell'impianto richiederebbe circa 3.000 euro. "Naturalmente – assicura la dirigente – si è dato subito corso ai lavori necessari, pur nelle difficoltà di reperire la copertura economica". Notizia ben più ghiotta, però, perché dovrebbe scongiurare che in futuro possano ripetersi situazioni di pari gravità, è che il 27 agosto i vertici della stessa direzione generale Musei del Mibac (Lampis e Tarasco) hanno impegnato circa 75.000 euro proprio per la manutenzione dell'impianto di videosorveglianza di Capo Colonna. Insomma, l'emergenza sicurezza dovrebbe presto rientrare e, se saremo fortunati, perché solo di fortuna si sarà trattato, nessun visitatore si sarà fatto male, né i resti del santuario di Hera e della città romana sul Lacinio avranno subito danni irreversibili. Avrà sofferto più di tutto, questo sì, la dignità del Parco, messa a dura prova dai comportamenti censurabili di una parte dei visitatori nel periodo di 'autogestione'. Resta poi l'amaro in bocca al pensiero che il gravissimo rischio corso si sarebbe potuto evitare se solo la città di Crotone avesse potuto disporre di denaro per proteggere e valorizzare il suo patrimonio culturale... Ricordatemi, per favore, quanto è costata la presentazione di "Antica Kroton"?!».

 

 

 

 

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capocolonna aerea colonnaIl Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, sito votato da oltre 30mila persone nell'edizione 2016 dei luoghi del cuore del Fai, è al centro di un programma di interventi sostenuti dal Mibac in sinergia con le istituzioni locali, con l'obiettivo di aumentarne la fruibilità. Lo rende noto il Polo museale della Calabria.
In particolare è in fase di aggiudicazione il progetto esecutivo per i lavori di sistemazione dell'area adiacente all'Heraion Lacinio che il Fondo ambiente italiano e Intesa Sanpaolo sostengono con un contributo di 28mila euro.
L'intervento, finalizzato alla realizzazione di apparati di comunicazione plurilingue e la creazione di uno spazio di sosta attrezzato per una migliore accoglienza dei flussi, sarà realizzato lungo l'affaccio panoramico prospiciente la Colonna, simbolo dell'intero Parco e punto di maggiore affluenza dei visitatori.

 

 

 

 

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