Martedì, 14 Luglio 2020

CRONACA NEWS

consiglio regionale vuoto«Vediamoci giovedì 18 aprile alle 17 nella sala Oro della Cittadella regionale». È l’invito rivolto dalla consigliera regionale di Cir, Flora Sculco, in merito alla mancata approvazione di ieri a palazzo Campanella della legge sulla doppia preferenza di genere per le prossime Elezioni regionali calabresi.
«Lunedì 15 – scrive Sculco – in consiglio regionale si è consumata una pagina nera della storia del regionalismo calabrese. Una pagina che la Calabria francamente, nonostante le tante criticità da cui è caratterizzata, non meritava e che, da cittadini italiani, non possiamo tollerare. La bocciatura della proposta di legge sulla doppia preferenza di genere costituisce un pericoloso arretramento democratico. Il messaggio deplorevole che è stato mandato all’Italia, ossia di una terra che ostacola quasi con pervicacia l’accesso alle donne nelle Istituzioni in palese contrasto con i principi costituzionali e la legislazione nazionale ed europea, per fortuna non rappresenta la volontà della stragrande maggioranza dei calabresi. Le donne, tutte indistintamente le associazioni, i sindacati, il sistema delle autonomie locali, ogni istanza democratica che riflette il meglio della nostra società, reclamano a viva voce una Calabria libera, aperta, innovativa ed inclusiva. Ed è questa la Calabria che vogliamo e che decisamente non si dichiara sconfitta, perché ogni prospettiva di crescita e di sviluppo, senza un'ampia partecipazione delle donne alla vita politica ed istituzionale, sarebbe seriamente compromessa. Per questo, è necessario continuare a percorrere con maggiore impegno, convinzione e forza, la strada già tracciata e rilanciare le ragioni a sostegno della affermazione del principio di democrazia paritaria. Avanti con maggiore lena e coraggio, dunque. Nel solco individuato all’inizio di questa Legislatura, quando, prima in Italia, la Calabria ha introdotto nello Statuto regionale l’obbligo di avere in Giunta almeno il 30 per cento di donne. Duole prendere atto che ci sono forze politiche, in Calabria che, a dispetto di ogni sentimento democratico, non intendono ascoltare le ragioni delle donne e che anzi ritengono di poter fare a meno delle loro storie, della loro rilevanza, della loro dignità. La parità di genere nella legge elettorale della Regione ha assunto, come si evince agevolmente, un’importanza che travalica il suo significato specifico e contingente. E’ divenuta, oggi, il discrimine netto fra chi come noi vuole imprimere un’accelerazione ai processi democratici sostanziali in questa nostra terra e chi, viceversa, ritenendo superflua la volontà del popolo calabrese, porge le spalle al futuro!».


«La bocciatura della proposta di legge sulla doppia preferenza di genere, presentata dall' onorevole Flora Sculco, vanifica il percorso democratico intrapreso dal governatore della Calabria Mario Oliverio e della sua maggioranza». È la reazione della segretaria cittadina del Pd di Crotone Antonella Stefanizzi.
«Ieri il consiglio regionale – commenta – preferendo l’astensione (13 astenuti e un voto contrario), ha fatto sprofondare la nostra Regione ancora di più nel buio dell'arretratezza. La legge voleva evitare la sola appartenenza ad un genere e portare la nostra Regione al passo con i cambiamenti che a livello nazionale ed europeo sono attuati e approvati aldilà degli schemi precostituiti di maggioranza e di minoranza. I consiglieri regionali che si sono astenuti hanno commesso un gravissimo errore, che palesa l'arroccamento e l'arretramento di chi ha ostacolato il percorso democratico, facendo emergere in maniere chiara e netta la distanza culturale tra maggioranza e minoranza. Senza tenere conto del futuro della nostra società, dei nostri figli e della stessa democrazia».

 

«Ci sono momenti in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo». Lo scrive sempre a proposito della mancata approvazione del ddl regionale, Simona Mancuso, componente dell'assemblea nazionale del Partito democratico.

«Siamo chiamati tutti – scrive la dirigente dem –, dopo quanto è accaduto, a partecipare a gran voce ad una manifestazione che sensibilizzi e rafforzi il sentimento comune sull'importanza del ruolo delle donne nelle istituzioni. Perché una triste pagina di storia è stata scritta ieri in Consiglio regionale affossando la doppia preferenza di genere nel tentativo di indebolire il presidente Oliverio. Ci sono momenti, nella vita delle istituzioni, nei quali non è possibile trincerarsi dietro trasversalismi di maggioranza e minoranza, destra o sinistra. Il vero obbiettivo è stato perso mettendo da parte l'evidente disparità di genere in Calabria pur di viziare la seduta da interessi partitici e personali conferendo a questa legge un significato strumentale volto al mantenimento dei ruoli di potere e di controllo. Così le istituzioni, invece di rappresentarci, nonostante la legge 20 del 2016 obblighi le regioni a garantire l'equilibrio di genere, hanno bocciato una riforma prioritaria calpestando quello che sarebbe stato un tassello fondamentale per la democrazia paritaria.
Questo ignobile teatrino che si è registrato, evidenzia una delimitazione mentale e che non racconta di quella Calabria laboriosa, sensibile ed in crescita e che ha dimostrato di essersi rialzata negli ultimi anni. La Calabria ha dimostrato di essere terra di donne anche nelle sue battaglie politiche e sociali, ma le donne non sono una categoria e la Calabria non merita questa miope rappresentazione! L'auspicio, dunque, è che il Consiglio riveda la legge approvandola. Seguendo così l'esempio che il presidente Oliverio ha dato attraverso la nomina della sua Giunta a maggioranza femminile, è bene ricordarlo a tutti».

 

 

 

 

 

 

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oliverio pugliese sculco«L’inserimento della rotta Crotone-Bologna per l’inverno 2019 da parte di Ryanair conferma l’attenzione della compagnia irlandese per lo scalo pitagorico, e conferma che quando si lavora in sinergia per il territorio i risultati arrivano. Così dopo la programmazione dei voli per Norimberga e Bologna a partire da aprile e fino al 30 ottobre (stagione estiva), per la tratta bolognese è arrivato il prolungamento della programmazione anche per la stagione invernale 2019».
È quanto scritto in una nota congiunta dla presidente della Provincia Ugo Pugliese e dalla consigliere regionale Flora Sculco (Cir).
«La ripresa dei voli da e per Crotone e l’incremento delle rotte – ha dichiarato la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco – sono il primo tangibile risultato del lavoro portato avanti in questi anni dalla Regione Calabria e dal Comune di Crotone. Ora però è necessario avere in tempi brevi la disponibilità degli oneri di servizio così da attivare i collegamenti da e per Roma e da e per Milano. La Regione – prosegue l’onorevole Sculco – ha inviato alla direzione generale Trasporto aereo del ministero e all’Ente nazionale aviazione civile la documentazione necessaria per il prosieguo dell’iter per l’utilizzazione degli oneri di servizio pubblico, avviato già lo scorso mese di gennaio. Si punta ai collegamenti dello scalo di Crotone con gli aeroporti di Roma e Milano, ma ipotizzano ulteriori collegamenti con gli aeroporti di Torino e Venezia. Quando si hanno le idee chiare e quando soprattutto chi deve esercitare la funzione di rappresentanza e di tutela degli interessi del territorio e delle nostre fondamentali infrastrutture si dà da fare, mettendo da parte ogni sterile e qualche volta velenosa polemica, i risultati arrivano e sono graditi ed apprezzati dai cittadini. Questa è la strada da seguire con continuità. Così facendo si compie il proprio dovere! I numeri lo confermano, l’aeroporto S. Anna è necessario, si tratta di una infrastruttura indispensabile per contrastare l’isolamento del nostro territorio, per collegarci al resto del Paese e quindi all’Europa».
«L’aeroporto pitagorico – ha spiegato il sindaco di Crotone e presidente della Provincia Ugo Pugliese – si inserisce in un piano di sviluppo che riguarda non solo il territorio crotonese ma che abbraccia tutta la fascia ionica, crotonese, catanzarese e cosentina, e anche le zone più interne, ed è quindi necessario che il lavoro sia corale. E’ indispensabile un coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, locali, regionali e nazionali. I rappresentanti del territorio – conclude Pugliese - devono per queste ragioni essere uniti, coesi e lavorare per lo stesso obiettivo, senza barricate ideologiche, ciascuno è chiamato a fare la propria parte, Comune, Regione e Governo».

 

 

 

 

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sculco critelli mauro pedaceQuando fa caldo i veleni della politica dati in pasto all’opinione pubblica trasformano le bugie in verità. Il caldo estivo, quindi, diventa ancora più pericoloso quando qualcuno fa arrivare una scintilla alla miccia. Specialmente se la miccia viene posta nelle mani della politica l’esplosione è certa. Succede così che una pizza organizzata per passare una buona serata tra amici diventa l’inizio delle attività per preparare la prossima campagna elettorale regionale dall’area politica che fa riferimento al reuccio di via Firenze, Enzo Sculco. La dose viene addirittura rincarata quando viene raccontato che alla pizza “elettorale” partecipano persino Peppino Vallone e Rocco Gaetani. Sono stato, senza volerlo, quasi testimone oculare dell’evento. La pizza si è tenuta lo scorso 8 agosto su iniziativa di Filippo Esposito, che ha pagato il conto. Esposito, tra l’altro non è nuovo a questi inviti, lo fa anche con altri gruppi di suoi amici; inviti che non hanno finalità politiche. Alla pizza che si è tenuta presso il locale di Annibale a Le Castella hanno partecipato Cesare Spanò, Filippo Esposito, Enzo Sculco, Serafino Mauro, Leo Pedace, Mimmo Critelli e Carmine Talarico. Esposito, Spanò e Talarico sono arrivati da Praialonga, dove passano la stagione estiva. L’unica motivazione di “ordine politico” che avrebbe potuto spingere Esposito a riunire il gruppo potrebbe essere riconducibile alla necessità di tentare di porre fine alle divergenze che si sono determinate nell’area dei DemoKratici. Esposito sa, però, che questo tentativo potrebbe essere catalogato tra le “missioni impossibili”. Nel gruppo il rapporto di amicizia c’è, ma le distanze politiche sono quasi insormontabili. Gli incontri per gli accordi politici, poi, non si fanno nel locale di Annibale, che in estate è frequentatissimo. La sera dell’8 agosto, infatti, ad un altro tavolo c’era l’ex presidente del Crotone, Raffaele Vrenna, in compagnia di altre persone e ad un altro tavolo c’era Sergio Arena (il locale è della sua famiglia) con il vescovo di Noto, monsignor Tonino Staglianò, e altri suoi amici. Finita la pizza, intorno alle 23, Esposito ha espresso il desiderio di tornare a casa per cui i tre di Praialonga hanno abbandonato il resto della compagnia che si è attardata sul corso del centro turistico estivo. Quando li ho incontrati ho anche scattato una foto ricordo, pensando di poterla poi utilizzare per qualche servizio giornalistico futuro. Vallone e Gaetani? Fanno parte delle palle estive frutto dei veleni della politica.

 

 

 

 

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sculco oliverio«Si è concluso da pochi minuti – informa una nota – l’incontro tenutosi alla Cittadella regionale tra il presidente della Regione, Mario Oliverio, i presidenti delle Province di Catanzaro e Crotone, Bruno e Pugliese, e la consigliera regionale Flora Sculco. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Mesoraca, tra i primi Comuni a promuovere l’idea della variante alla SS 106, divenuta, finalmente, oggetto di progettazione. Gli amministratori hanno avuto la conferma che lo studio e la progettazione della variante al mega lotto 6, sarà finanziato dalla Regione mentre la realizzazione dell’opera sarà interamente a carico dell’Anas, e che il progetto dopo la presentazione in Regione, prevista per il 9 maggio, verrà successivamente presentato in un incontro a cui parteciperanno tutti gli amministratori dei comuni attraversati dalla variante, e che si svolgerà a Mesoraca, uno dei comuni che da tempo ha lavorato e si è impegnato in raccordo con tutti le altre realtà affinché questa importante e strategica opera potesse essere progetta, finanziata e avviata alla realizzazione. “Sono molto soddisfatta – ha dichiarato la Consigliera Sculco – che il lungo lavoro svolto in questi mesi stia, finalmente, dando i primi frutti. Giorno 9 maggio potrebbe diventare una data importante per la provincia crotonese che sta cominciando a rompere quell’isolamento infrastrutturale a cui sembrava, oramai, condannata. La presentazione di Ryanair di oggi e la successiva riunione in Cittadella sulla “variante ala SS 106” sono segnali positivi frutto del lavoro di squadra, in sinergia tra diverse istituzioni, che finalmente si sta portando avanti, con tanta fatica, nel nostro territorio”».

 

 

 

 

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marrelli hospital entrataIl sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha chiesto al presidente della Regione, Mario Oliverio, di convocare con urgenza l'incontro gia' richiesto dalla consigliera regionale, Flora Sculco, "per esaminare la grave situazione che nuovamente e' venuta a determinarsi nella sanita' privata a seguito dell'ennesima decisione penalizzante adottata dal commissario Scura. Non posso restare indifferente - dichiara il sindaco Pugliese - al grido di allarme lanciato dai laboratori calabresi e crotonesi e dal comitato "Marrelli Hospital", una struttura questa che sta rivivendo incubi che pensavamo oramai superati e dimenticati. Non e' sopportabile - conclude Pugliese - che ripetutamente e ciclicamente si colpiscano settori importanti e vitali non solo dell'economia della citta' e della provincia, ma strategici e fondamentali per la popolazione, visto la capacita' di incidenza che queste attivita' hanno sulla qualita' della vita e sulla salute dei cittadini. Proprio per questo - conclude - mi convinco sempre di piu' che le aziende private che operano nel settore della sanita' non possono e non debbano essere lasciate sole, ma vanno sostenute dall'intera comunita' cittadina e provinciale".
"Ancora una volta ci troviamo di fronte all'ennesima iniziativa negativa e dannosa nei confronti del Marrelli Hospital e della rete dei 'laboratori' presenti sul nostro territorio e nell'intera Calabria, da parte del commissario Scura". A dirlo e' il capogruppo di Calabria in Rete Flora Sculco che aggiunge: "Sono, questi, atteggiamenti ricorrenti che, piu' che promuovere azioni di riordino e di risanamento del sistema sanitario calabrese, provocano, invece, ulteriori danni con gravi conseguenze economiche e occupazionali alle aziende e ai lavoratori. Cio' vale sia per la rete dei laboratori che, in questi giorni, in tutta la Calabria, hanno alzato al massimo livello la protesta e l'indignazione per le decisioni del commissario Scura, e soprattutto ed in particolar modo, per il Marrelli Hospital. Proprio lunedi' scorso, in contemporanea a Lamezia Terme, si svolgeva una manifestazione regionale della rete dei laboratori e a Crotone si assisteva ad un'assemblea pubblica presso il Marrelli Hospital, partecipata da centinaia di lavoratori e dalle rappresentanze sociali, politiche e istituzionali. Tutto questo - aggiunge Sculco - e' il segno evidente di un disagio e di un malessere profondo e diffuso che viene avvertito non solo dagli 'addetti ai lavori', ma viene percepito anche dall'intera comunita' regionale e nel caso del Marrelli Hospital, dall'intera citta' di Crotone e dalla popolazione della provincia". Sculco sottolinea che "per il Marrelli Hospital, in particolar modo, non si tratta di semplice 'vertenza' economica, quanto piuttosto di attacco mirato e ricorrente ad una struttura sanitaria che, fin dalla sua nascita, si e' dedicata ad elevare lo standard qualitativo della sanita' crotonese e calabrese. Bisogna ricordare, ancora una volta, che il Marrelli Hospital si e' dedicato ad attivita' di eccellenza, in un corretto e virtuoso rapporto con il sistema pubblico, offrendo un contributo di straordinario valore al problema principale che presenta il sistema sanitario regionale. Ovvero, la piaga della emigrazione sanitaria che pesa sulle tasche dei calabresi per 300 milioni di euro l'anno, che vanno a rimpinguare le casse e i profitti della sanita' del nord troppo spesso per cure che si potrebbero ottenere in Calabria, cosi' come il Marrelli Hospital ha dimostrato in questo periodo". "In questo senso - sottolinea Flora Sculco - non si spiega 'l'accanimento terapeutico' perpetuato dal commissario Scura ai danni di questa struttura che, invece, dovrebbe semplicemente essere aiutata, sostenuta e incentivata perche' costituisce una speranza di una sanita' migliore a Crotone e in Calabria. Mi azzardo a dire, e senza paura di smentita, che, se ci fosse un sistema premiante nella sanita' calabrese mirato a ridurre il deficit ed in particolar modo quello derivante dall'emigrazione sanitaria, il Marrelli Hospital otterrebbe senza alcun sforzo le risorse economiche necessarie per sviluppare ulteriormente la propria encomiabile e altamente professionale attivita'". Per Sculco "una visione, invece, ragionieristica, mirata e protesa a realizzare solo tagli lineari, indiscriminati e nocivi, non fa altro che mantenere in una condizione di 'arretratezza' tutto il nostro sistema sanitario, il livello e la qualita' delle prestazioni, spingendo i calabresi a cercare risposte alle proprie esigenze di salute fuori dalla nostra regione. Tutto questo - rileva il capogruppo di Calabria in rete- e' inaccettabile e va sottoposto a profonda valutazione e riflessione, per invertire una rotta ed una politica sbagliata, che perdura ormai da troppo tempo senza nemmeno realizzare gli obiettivi prioritari che riguardano in primo luogo e senza se e senza ma, la salute dei calabresi. Rotta e politica che, come testimoniano le indagini e le statistiche dell'Istat, proprio per questa ragione, ma anche per la difficile situazione economica e sociale vissuta da una parte consistente della popolazione, hanno ridotto le attese di vita dei calabresi di due anni. Basta questo a destare una preoccupazione ed un allarme che non possono essere ignorati e dovrebbe indurre gli attuali e 'solitari e estranei' gestori della sanita' calabrese a modificare i loro atteggiamenti e a evitare di produrre ulteriori e irreparabili danni. Forte di queste ragioni - conclude Flora Sculco- non risparmiero' alcuna energia e mettero' in campo tutto l'impegno necessario, in concertazione con i lavoratori e l'intera comunita', al fine di assicurare stabilita' e prospettive di sviluppo sia alla rete dei laboratori e ancora di piu' al Marrelli Hospital".

 

 

 

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firma antica kroton regioneGiunta comunale pronta per un “tagliando” entro aprile. Le fibrillazioni in maggioranza, i risultati del voto del 4 marzo e, non ultima, la ritrovata intesa in Regione, impongono alla Prossima Crotone di rivedere (non stravolgere) l’esecutivo al Comune di Crotone. Ne è convinto anche il leader del movimento che nel 2016 ha strappato il Comune di Crotone al centrosinistra e verso il quale c'è oggi un clamoroso riavvicinamento che potrebbe sfociare in un “matrimonio riparatore”. Della necessità di aprire a nuove forze politiche, del resto, se ne è già discusso in via Firenze e si continua a farlo anche oggi. La condizione per aprire a nuove forze politiche è però una e una sola: a patto che  si condivida il progetto di rilancio della città disegnato dalla Prossima Crotone. E se Parigi val bene una messa, figuriamoci se ai consiglieri ‘’dem’’ non vada bene dire qualche sì in più in consiglio per appoggio alla maggioranza, come già fatto nelle ultime delicate sedute. Ma Sculco, pur aprendo alle altre forze politiche in consiglio, non chiude certo le porte al “figliol prodigo”. Ad esempio, Franco Pesce (ex Demokratici, oggi Autonomi e coerenti) ieri sera ha partecipato col sindaco, la giunta e i consiglieri di maggioranza alla firma del protocollo sull’antica Kroton alla cittadella regionale a Catanzaro. La schiarita, potrebbe essere quella di ricevere non un posto nell'esecutivo, ma una delega , mantenendo saldo lo scranno in piazza della Resitenza. Insomma, quella di fine aprile, sarà una "revisione" che inserirà qualcosa di nuovo andando a pescare da un’altra coalizione, ma sarà anche un’azione di recupero dell’assetto originario della maggioranza che si butterà alle spalle qualche "sfuriata in casa".

 

 

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