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Giovedì, 18 Luglio 2024

CRONACA NEWS

sculco oliverioProve tecniche d'avvicinamento. Se in casa propria il movimento dei Demokratici continua a dover affrontare subbugli politici, gli animi sembrano invece essersi rasserenati a livello regionale nei rapporti col presidente Mario Oliverio. È previsto per questa sera alle 18, infatti, un incontro a San Giovanni in Fiore tra una delegazione composta dalla consigliera regionale Flora Sculco e il sindaco Ugo Pugliese e il governatore Oliverio. Scopo del summit istituzionale è quello di per fare il punto sulla situazione di Crotone. Nel corso dell'incontro, il sindaco Pugliese illustrerà quali sono le azioni messe in campo dalla sua amministrazione per risollevare le sorti socio-economiche della città e, al contempo, tenterà di concordare nuove azioni strategiche da porre in essere col sostegno della Regione. Il tutto dovrebbe essere poi cristallizzato in un convegno pubblico di prossima organizzazione nella città pitagorica. Appuntamento, questo, cui dovrebbe prendere parte anche il presidente della giunta regionale Oliverio, assieme agli organizzatori Ugo Pugliese, Flora Sculco e tutti rappresentanti della maggioranza al Comune di Crotone. Al di là dei buoni intenti e (si spera) del fruttuoso confronto istituzionale, sembra proprio che tra il presidente Oliverio e l'area Sculco sia scoppiata la pace. Non proprio. Il confronto a muso duro tra le due parti è esploso pubblicamente qualche mese dopo le elezioni (quelle del novembre 2016) e ha prodotto non pochi danni, sia livello politico, che per l'attività amministrativa di Crotone. Il 2018 è ormai alle porte e una nuova competizione elettorale è in procinto di scuotere il Paese. Allora, più che sottoforma di pace, questo avvicinamento, è da leggersi come armistizio. A nessuno conviene farsi del male, né tantomeno avere nemici quando l'urna scotta.

 

 

 

 

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dissidenti demokratici consiglioUn passo avanti e due indietro. Non è destinata a chiudersi con una stretta di mano la crisi al Comune apertasi con la richiesta dei sei consiglieri comunali di azzeramento dell’esecutivo di Ugo Pugliese. Leo Pedace pone condizioni precise per ricucire lo strappo: nomina subito a vicesindaco, ritiro del proposito di espulsione dal movimento per Franco Pesce e defenestramento dell’assessore ai Lavori pubblici, Tommaso Sinopoli. Enzo Sculco, che non è più il re di via Roma, ma il reuccio di via Firenze visto che la sede del movimento è stata di recente trasferita, ha aperto le trattative con Pedace nella speranza che venga seppellita l’ascia di guerra e consentire così al movimento di occuparsi dell’organizzazione della campagna elettorale per le elezioni politiche, per le quali presumibilmente aspira di correre Flora Sculo, attuale consigliera regionale. Via Firenze potrà fare a meno di sei consiglieri comunali? Di uno sì, ma all’appoggio degli altri cinque non potrà rinunciare. Allora è meglio fumare il calumet di pace con Pedace, designato pubblicamente come coordinatore dei sei ribelli. Pedace, secondo quanto è stato possibile apprendere, non disdegna di trattare e pone condizioni pesanti. Vuole l’accordo da vincitore e non da futura vittima sacrificale e a questo accordo ci vuole arrivare insieme ai sei consiglieri che con lui hanno deciso di vivere questa avventura da ribelli. Vuole arrivarci anche togliendosi qualche macigno dalle scarpe contro il suo ex amico Sinopoli del quale chiede subito la testa. Che farà il reuccio di via Firenze? Rinuncerà alla trattativa messa già in atto, visto che qualche incontro con Pedace c’è stato, o ingoierà il rospo ed accetterà di tenere conto delle condizioni? Entro questa settimana la situazione dovrebbe essere più chiara. Domani è un giorno importante, perché i sei tornano ad incontrarsi.

 

 

 

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sculco pesceEgregio direttore,

leggo con piacere la nota pubblicata ieri sulla ProvinciaKR dai Demokratici a firma di Enzo Sculco, il quale definisce il professore Francesco Pesce dedito a piroette con ricorrenti trasformismi politici. È giusto asserire che il professor Pesce non riesce a riconoscersi in una dimensione stabile, ma il signor Sculco, oltre ad evidenziare il curriculum del su citato prof, dovrebbe ricordarae a tutta la cittadinanza di Crotone il suo dal lontano 1986. Quanti partiti ha cambiato in oltre 30 anni? All'epoca era, prima di darsi allla politica, segretario della Cisl regionale. Non voglio cimentarmi in fatti di opinione pubblica passata e presente, ma voglio ricordare alla cittadinanza che legge i giornali, che il signor Sculco alle Regionali del 2010 ha appoggiato fermamente Scoppelliti (centrodestra) avendo avuto da quest'ultimo "un riconoscimento per il buon risultato avuto su Crotone", un assessore di sua emanazione, dicasi del dottor Franco Pugliano; mentre ultime Regionali, avendo avuto i suoi motivi, ha fatto eleggere la figlia Flora, col centrosinistra capitanato dall'attuale presidente Mario Oliverio. Per cortesia non parliamo di moralita', ma voglio citare solo un detto: ogni popolo ha il governo che si merita.

Giuseppe Iapichino

 

 

 

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flora sculco sciarpa crotone«Prendiamo atto delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Sacal, Arturo De Felice, a Reggio Calabria che ha annunciato che a novembre l'aeroporto di Crotone riaprira' e di essere in corso una trattativa con una compagnia aerea interessata a volare da e per la citta' pitagorica». Lo afferma in una nota la consigloiera regionale di Calabria in rete, Flora Sculco. «Dichiarazioni – comenta in merito all’annuncio del presidente di Sacal De Felice – seguite prontamente da quelle del Governatore Oliverio che, commentando l'approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci di Sacal, ha sottolineato che tutti gli sforzi ora devono essere rivolti e concentrati alla riapertura dell'aeroporto di Crotone. Credo che in questa dichiarazione e con questo obiettivo bisognera' muoversi con tutta la celerita' necessaria perche' sia consentita la riapertura immediata dello scalo crotonese e la conseguente riattivazione dei voli. In questo senso, piu' volte - aggiunge Sculco - ho avuto modo di manifestare preoccupazione e non mi sono risparmiata ad incalzare e sollecitare chi di dovere a porre maggiore attenzione sulla vicenda del nostro aeroporto, una vicenda avvertita con enorme preoccupazione da tutta la comunita' crotonese e da quelle dell'intera fascia ionica. Devo ricordare, inoltre, che lo stesso sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, anche recentemente, oltre ad averlo fatto in altre e numerose circostanze, ha assicurato il suo continuo e quotidiano impegno al fine di sostenere, anche finanziariamente, la Sacal affinche' questo risultato sia finalmente concretizzato e conquistato per la citta' di Crotone e per l'intero territorio».

 

 

 

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flora sculco3«Destano allarme e forte preoccupazione nei cittadini gli episodi criminali ai danni di operatori economici di diverse città della Calabria tra cui Crotone e Catanzaro». Lo afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco. «Si tratta - prosegue - di fatti che denotano una recrudescenza del racket delle estorsioni e che necessitano di un’attenzione straordinaria sia da parte delle forze e dell’ordine e della magistratura che della società civile. Ciò che è fondamentale è non lasciare soli i piccoli operatori economici che, nonostante la gravità della crisi, con enormi sacrifici e coraggio imprenditoriale tentano di stare sul mercato nel rispetto della legalità. Denunciare estorsioni e ogni tipo di atto delinquenziale è la strada obbligata per fare crescita e produrre ricchezza generale senza assoggettarsi ai poteri criminali che condurrebbero al baratro dell’illegalità e del sottosviluppo. In tal senso, è auspicabile - conclude Flora Sculco - specificamente nel caso degli operatori economici, che si istituzionalizzi un fondo regionale per sopportare i costi dei danni subiti dalle piccole e medie imprese. So che il comune di Crotone ed il suo sindaco si stanno attivando per esprimere solidarietà concreta in tale direzione e non dubito che si saprà reagire con la massima solerzia e partecipazione».

 

 

 

 

 

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coordinatori gd«La federazione provinciale dei Giovani democratici di Crotone – si legge in una nota – si ritiene indignata per le parole espresse dall’onorevole Enzo Sculco nei confronti dell’ex segretario Caiazza e della giovanile stessa. Sentir paragonare la nostra formazione politica – scrivono i giovani dem – a un “giocattolino” è una mancanza di rispetto per i tanti ragazzi che tutti i giorni lavorano sui territori mostrandosi sempre trasparenti, attivi e utili alle cause sociali perciò non accettiamo critiche da personaggi che sono incompatibili con le nostre cause e con il nostro spirito critico. Reputiamo inoltre lesivo – proseguono i Gd pitagorico – nei confronti di tanti ammalati e di tante famiglie che soffrono ogni giorno, da chi ha rivestito incarichi politici e consente a parenti e amici di rivestirne ancora, sentir parlare di “ricovero al quinto piano del San Giovanni di Dio, dove normalmente sono ospitati quelli che sballano”. Manlio Caiazza per noi – spiegano i Giovani democratici – ha sempre rappresentato una figura di un’estimabile dedizione politica, un modello attraverso la quale poter plasmare un rinnovamento della classe dirigente: sentirlo definire “giovane vecchio”, sentirlo tirato in causa in una questione non più sua fa capire che Sculco oramai non ha più nemmeno la concezione politica di quello che succede nella “sua” provincia. Sappiamo che l’onorevole Sculco spera di poter “colonizzare” presto via Panella in maniera tale renderla una succursale di via Roma e sfruttare la forza del nostro simbolo ai suoi scopi, ma se ne faccia una ragione: troverà sempre un muro umano ad ostacolarlo».

 

 

 

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