Lunedì, 18 Gennaio 2021

CRONACA NEWS

budimir vrenna firmaCoi suoi gol sta trascinando il Crotone verso il sogno serie A e la societa' calabrese ha deciso di non lasciarselo scappare. Ante Budimir e' diventato cosi' a tutti gli effetti un giocatore del Crotone, che ha esercitato il diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo del calciatore dal St. Pauli. L'attaccante croato, 31 presenze e 13 reti in campionato e un gol anche in Tim Cup, contro il Milan a San Siro, ha anche sottoscritto il nuovo contratto con la societa' pitagorica che avra' durata triennale, fino al 2019.

 

Venerdì 1 aprile, intanto, alle ore 20.30 andrà in scena allo stadio Ezio Scida la 34.esima giornata del campionato di Serie B col march Crotone-Lanciano. Ex Ferrari, Di Matteo, Padovan. Nel Crotone assente Ferrari per squalifica. Dubbi sull'utilizzo di Ricci dopo gli impegni con l'Under 21.

 

Probabili formazioni:
Crotone (3-4-3): Cordaz, Balasa, Claiton, Garcia Tena, Zampano, Paro, Capezzi, Martella, Di Roberto, Budimir, Palladino. All. Juric

Virtus Lanciano (4-3-2-1): Casadei, Aquilanti, Rigone, Amenta, Di Matteo, Rocca, Bacinovic, Vitale, Vastola, Marilungo, Ferrari. All. Maragliulo

 

Il pre-partita.

budimir vrennaIn serie B mister Juric ha un primato da giocatore e da tecnico: la promozione in serie A senza passare attraverso i play-off. Da giocatore ha vinto il campionato quando militava nel Genoa (2006/2007), da tecnico sta invece conquistando la promozione in prima battuta con il Crotone. Per motivi scaramantici, di quest'evento, non intende ancora parlarne. Il suo pensiero è rivolto alla prossima sfida casalinga contro la Virtus Lanciano.


«Una squadra – ha affermato questa sera il tecnico pitagorico – che nel girone di ritorno sta facendo bene avendo in organico ottimi giocatori. Questo finale di campionato deve essere giocato con la stessa concentrazione avuta fino ad ora. La matematica - ha ricordato Juric - ancora non ha emesso alcun verdetto e di questo si deve tenere conto. I punti di vantaggio che il Crotone ha sulle terze sembrano tanti ma nelle ultime partite tutto può succedere. Nel corso della stagione abbiamo lavorato tanto ed adesso stiamo raccogliendo i frutti di quanto abbiamo fatto. Perché ciò si concretizzi secondo le nostre aspettative dovremo continuare a lavorare con la stessa intensità».


«Contro il Lanciano - ha annunciato il tecnico - mancherà Ferrari perché squalificato ed al suo posto sarà schierato Garcia Tena che è il suo ruolo naturale. Per quanto riguarda Ricci rientrato dagli impegni con l'Under 21, devo rendermi conto delle sue condizioni fisiche prima di decidere un eventuale impiego contro la Virtus Lanciano. Al posto di Tena difensore destro sarà schierato Balasa». Ed a proposito della sua permanenza futura con il Crotone mister Juric ha affermato: «Con la società ho un contratto lungo». Per la restante formazione, le altre novità riguardano il ritorno fin dall'inizio dell'esterno Martella al posto di Modesto, e del bomber Budimir. La presenza di quest'ultimo potrebbe determinare l'esclusione di Stoian se Palladino sarà impiegato esterno sinistro.

 

La presenza di entrambi potrebbe conciliarsi qualora non fosse impiegato Ricci per motivi fisici. In questo caso Palladino potrebbe essere schierato esterno destro. Qualche indecisione sull'impiego di Claiton difensore centrale a causa del poco allenamento che sta facendo nel corso della settimana per noie fisiche. Il Lanciano di sicuro si presenterà con l'ex attaccante rossoblù Nicola Ferrari. Il giocatore è stato compagno di squadra di Juric nel Crotone stagione 2005/2006 con Gasperini tecnico.

 

 

 

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raffaele palladino avellinoSerie B, 33.esima giornata, il Crotone perde la leadership dopo il pareggio di Avellino e la vittoria del Cagliari a Modena nei minuti finali.

 

Tabellino.

Avellino    0

Crotone     0

 

AVELLINO (4-3-3): Frattali 6; Pisano 6.5, Jidayi 6.5, Biraschi 6.5, Visconti 5.5; D'Angelo 6.5 (30' st D'Attilio sv), Paghera 6, Arini 6; Gavazzi 6.5, Insigne 5.5; Castaldo 5 (29' st Mokulu 6). In panchina: Offredi, Nica, Tavano, Pucino, Joao Silva, Sbaffo, Chiosa. Allenatore: Marcolin 6.

 

CROTONE (3-4-3): Cordaz 6; Garcia Tena 6, Claiton 6 (15' st Cremonesi 6), Ferrari 6; Zampano 6, Paro 6 (15' st Capezzi 6), Salzano 6, Modesto 6 (7' st Balasa 6.5); Di Roberto 6, Palladino 5, Stoian 5. In panchina: Festa, De Giorgio, Torromino, Barberis, Sabbione, Capezzi, Delgado. Allenatore: Juric 6.
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo 5.5.
NOTE: spettatori 6500 circa (incasso non comunicato). Ammoniti:
Salzano, Ferrari, Visconti, Balasa, Insigne. Angoli: 5-4.
Recupero: 1', 3'.

 

Il commento.

Un minuto di raccoglimento ad inizio gara per gli attentati di Bruxelles e per l’incidente stradale avvenuto in Spagna. Due eventi che hanno provocato decine di morti e tanti feriti. La partita, molto attesa dai locali per rasserenare l’ambiente dopo lo stop casalingo ha, invece, confermato che il Crotone sa come gestire una difficile situazione a causa di alcune assenze e la non buona condizione fisica di altri giocatori. Mister Marcolin che tanto ci teneva a debuttare sulla panchina degli irpini con un successo deve rinviare ad altra data. Causa le assenze di Budimir (squalifica), Ricci (impegni Under 21), Martella affaticamento muscolare, Barberis motivi tattici, mister Juric ha mandato in campo una diversa formazione rispetto alla precedente che ha sconfitto all’Ezio Scida il Pescara.

 

Al posto degli assenti schierati Stoian, Di Roberto, Modesto (in campo dopo una lunga assenza che durava dall'undicesima giornata), Stoian. Marcolin, al suo debutto sulla panchina degli irpini, non ha rivoluzionato molto la sua formazione ed ha confermato i nove/undicesimi sconfitti in casa dalla Ternana. I due cambi hanno riguardato Jidayi e Paghera in sostituzione di Chiosa e Makulu. È un Avellino che si schiera con tre difensori (Pisano-Biraschi-Visconti), cinque centrocampisti (Jidayi-D’Angelo-Paghera-Arini-Gavazzi), due attaccanti (Insigne-Castaldo).  

 

Un buon primo tempo alla ricerca del gol da parte di entrambe con leggere supremazia dell’Avellino in fase offensiva ma senza impensierire Cordaz. Nei confronti del Crotone la mancata concessione del rigore per fallo su Zampano al minuto quindicesimo. Bene Modesto nonostante la lunga assenza (il giocatore verrà sostituito ad inizio ripresa con Balasa), sopra la sufficienza la prestazione di tutto il reparto difensivo che ha saputo tenere a bada il trio Insigne, Gavazzi ed a turno Castaldo e Gavazzi. Le condizioni fisiche non eccellenti di Claiton costringono il tecnico rossoblù a sostituirlo con Cremonesi al sessantunesimo. Per motivi tecnici fuori anche Paro per Capezzi e quindi Crotone che ha esaurito le sostituzioni in largo anticipo dalla fine dell’incontro.

 

Secondo tempo al piccolo passo da parte dei rossoblù che non hanno alcun motivo per aumentare i ritmi ma senza rinunciare a puntate offensive in ripartenza con Stoian e Di Roberto. Marcolin tenta di sorprendere gli avversari sulla velocità e manda in campo l’attaccante Mokulu per Castaldo e D’Attilo per D’Angelo. Nulla succede fino al triplice fischio. Il Crotone lascia di nuovo la vetta a causa del successo esterno del Cagliari in quel di Modena. Un successo che i sardi lo hanno ottenuto con l’uomo in più e due gol realizzati nei minuti finali. Distanza invariata di quattordici punti a favore del Crotone nei confronti della terza Cesena.           

 

 

 

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panucci arbitroQuando la squadra non vince e la classifica è brutta, nella maggior parte dei casi si esonera l'allenatore! Esonerati i tecnici Panucci (Livorno) e Tesser (Avellino). Proprio gli irpinati saranno i prossimi avversari dei rossoblù nel prossimo turno di Serie B. Sulla panchina campana siederà adesso Marcolin.

 

Le ultime sconfitte subite dal Livorno a Trapani, dall'Avellino in casa contro la Ternana, hanno fatto perdere la panchina ai rispettivi allenatori Panucci e Tesser. Congelato l'esonero di Crespo (Modena) dopo la battuta d'arresto casalinga contro il Como. Dopo l'ottavo risultato negativo di seguito accumulato sul terreno dell'Ezio Scida dal Pescara contro il Crotone, nessun esonero per il tecnico Oddo a cui la società abruzzese ha confermato la fiducia.


Mandare a casa il tecnico di una squadra in crisi di risultati è una regola consolidata da sempre. Tutti gli allenatori sanno di avere questa spada di Damocle sulla testa, indipendentemente da ciò che sono riusciti a fare nei campionati precedenti, anche con la stessa squadra che lo esonera. Le vittorie derivano dalla buona prestazione dei giocatori, le sconfitte quando sono frequenti derivano dall'incapacità dei tecnici. Questo coincide spesso col pensiero della società che, per raffreddare le proteste dei propri tifosi, manda a casa l'allenatore. Il massimo degli esoneri nei precedenti campionati di serie B è stato nella stagione 2013/2014 quando sono stati mandati a casa 22 tecnici.


Nell'attuale campionato è stata raggiunta, al momento, quota 16. Gli ultimi tecnici, in ordine di tempo, ad essere stati allontanati dalla panchina Panucci (Livorno) sostituito da Colomba, Tesser rimpiazzato da Marcolin. In totale dodici squadre hanno esonerato l'allenatore con il quale avevano iniziato il campionato. Alcune squadre ne hanno cambiato più di uno come il Latina (Iuliano-Somma- Chiappini- Gautieri), Livorno pure a quota quattro considerando l'esonero, il reintegro e poi di nuovo esonero di Panucci (Panucci-Mutti-Panucci-Colomba). A seguire con tre allenatori cambiati il Como (Sabatini- Festa-Cuoghi).

 

 

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crotone pescara2Parafrasando un certo Giacomo Leopardi diciamo: «D'in su la vetta della torre antica, passero solitario, alla campagna cantando vai finché non muore... il "campionato" ed erra l'armonia... per l'Ezio Scida». Sì perché ormai alla vetta della classifica Juric e i suoi ragazzi si sono abituati e non soffono più di vertigini. Hanno capito che lassù si sta bene perché la luce della Serie A è ormai vicinissima. Si tratta di aspettare qualche settimana per aprire i festeggiamenti di una promozione sognata sin dal 1923. In pratica l'entusiasmo dei nostri tifosi e concittadini è al massimo e dentro e fuori lo stadio, altro non si sente che «Ohi ma' è chi d'è su Cutrone».

 

Dopo questo doveroso atto goliardico passiamo a quanto è avvenuto in questo scontro con i Pescaresi che mai hanno impensierito più di tanto i Pitagorici, nonostante abbiano tenuto un ritmo sostenuto dall'inizio alla fine. Un match quello visto allo Scida davvero piacevole. Il risultato finale poteva essere più ricco di reti se non fosse stato per imprecisione degli attaccanti da entrambe le parti. Palladino e Paro continuano ad essere le pedine più importanti del Crotone: hanno una visione di gioco superiore all'attuale categoria, ma quello che stupisce di più, è la loro tenuta fisica oltre che tecnica poiché quest'ultima fa parte del proprio bagaglio calcistico.

 

Palladino fornisce invitanti palloni per andare a rete, in più regge per tutta la durata della gara ed arretra per recuperare palloni su palloni e rilanciare l'offensiva sulla sua fascia. Il rifinitore, ancor di più, riesce a fare delle bellissime giocate trattenendo la sfera, senza perderla, per far respirare i suoi compagni ed intessere azione di rilancio. Cosa si po' pretendere di più? Il gol! bene è quello che ha ritrovato da qualche tempo. Pronto detto la seconda rete di oggi è tutta sua! C'è l'altro, il signor Paro, che mette ordine a centrocampo e fornisce palloni preziosi al generoso quanto prezioso Budimir. Mette ordine alle giocate e si spende fino alle ultime energie che ha in corpo.

 

curca sud pescaraMa il dodicesimo un campo è la Curva Sud che instancabilmente sostiene i beniamini e incita gli altri a tifare per un Crotone dannatamente in forma e che, dal suo, risponde con grande slancio alle aspettative della tifoseria. La danza dei supporter della Curva Sud ha fatto sì che tutto lo stadio fosse coinvolto all'incitamento, creando un clima di festa per tutto l'arco della partita. Ma oggi un elogio particolare, senza nulla togliere a gli altri difensori, va a capitan Claiton, che oltre ad aver sbloccato immediatamente il risultato a favore dei Pitagorici ha vinto il confronto con gli attaccanti pescaresi, nonostante Lapadula e Caprari si siano dannati per metterlo in difficoltà.

 

Il Pescara ha dimostrato dinamicità, ma non ha saputo intrecciare azioni di gioco che potessero impensierire seriamente la difesa locale. Ben disposti in campo, in pratica, ma senza risultato concreto. C'è da aggiungere l'arbitraggio discutibile del direttore di gara, nonostante la partita sia rimasta molto pulita ed equilibrata. Il signor Maresca di Napoli si è messo a sventolare cartellini gialli verso i giocatori del Crotone, tralasciando quanto intanto veniva fatto dagli avversari ai soliti Palladino e Budimir. Da tenere presente che in questa partita sono stati messi a riposo per squalifica ben tre Pitagorici. Vabbe', il tutto è archiviato in favore del Crotone. La testa e il cuore sono già alla prossima partita: tutti ad Avellino!

 

 

 

 

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crotone pescara2Il Crotone travolge il Pescara 4-2 allo "Scida" e vola verso la Serie A ritrovando il primato. Partita senza storia, la pesante sconfitta di Brescia e' gia' alle spalle: adesso i punti dei calabresi sono 66 a +14 sul Novara. Biancazzurri in caduta libera: otto gare senza vittoria, con cinque sconfitte e tre pareggi. Primo tempo spettacolare con ben quattro reti. Avvio al fulmicotone dei Pitagorici, a segno gia' al 1' con Dos Santos, di testa da due passi su svarione della difesa abruzzese dopo un corner, e al 16' con Palladino dopo un'azione da flipper in area su iniziativa personale di Ricci. Tra il 27' e il 29', poi, Lapadula accorcia le distanze e nuovo allungo rossoblu' con Giuseppe Zampano (tra gli avversari gioca il gemello Francesco). Due minuti dopo arriva il 3-1 di Giuseppe Zampano ma e' grave l'errore in uscita di Fiorillo sul traversone di Palladino. Al 9' della ripresa ancora un difensore, Ferrari, stacca in solitudine ai limiti dell'area piccola e infila il poker. Memushaj accorcia su rigore al 21' per il definitivo 4-2.

 

Tabellino.

CROTONE     4

PESCARA       2

RETI: 5'pt Claiton, 16'pt Palladino, 27'pt Caprari, 29'pt Zampano, 8'st Ferrari, 21'st Memushaj (rig).

 

CROTONE (3-4-3): Cordaz 7; Garcia Tena 7 (11' st Cremonesi 6.5), Claiton 7.5, Ferrari 7.5; Zampano 7.5, Barberis 7, Paro 6.5 (33' st Sabbione 6.5), Martella 7; Ricci 7 (38' st Stoian sv), Budimir 6.5, Palladino 7.5. In panchina: Festa, Balasa, Modesto, Delgado, De Giorgio, Torromino. Allenatore: Juric 7.5


PESCARA (4-3-3): Fiorillo 5; Zampano 5.5, Fornasier 5.5, Mandragora 5.5, Crescenzi 5.5; Torreira 5.5 (33' st Verde sv), Verre 6, Memushaj 6; Caprari 6 (38' st Cocco sv), Benali 5.5 (13' st Pasquato 5.5); Lapadula 6. In panchina: Aresti, Selasi, Zuparic, Bruno, Mitrita, Vitturini. Allenatore: Oddo 5.5

 

ARBITRO: Maresca di Napoli 6
NOTE: spettatori 8736 incasso 70.122.

Espulso al 23'st Juric per proteste.

Ammoniti Caprari, Garcia Tena, Zampano, Lapadula, Claiton, Paro, Budimir, Cordaz, Cremonesi.

Angoli 7-5 per il Pescara.

Recupero: 3'; 4'.

 

Il commento.

curca sud pescaraCrotone lanciatissimo verso la serie A dopo l'ennesima prestazione positiva evidenziata contro l'ostico Pescara. I risultati negativi accumulati nelle ultime sette partite dagli uomini di mister Oddo non hanno trovato la risoluzione sul terreno dell'Ezio Scida e non poteva avvenire contro una squadra che si e' gia' presentata al check-in per imbarcarsi sul volo che porta nella massima serie. Se ne facciano una ragione coloro che ancora sperano nel crollo dei pitagorici per prenderne il posto in classifica. Grazie al "trattamento" riservato dal signor Abisso durante la direzione di gara nella precedeta giornata, mister Juric ha dovuto rinunciare agli squalificati Capezzi, Di Roberto, Salzano tutti centrocampisti. Assenze di non poco conto che si è aggiunta a qualche altra rinuncia per motivi fisici nelle fila rossoblù.

 

Cinque le novita' iniziali del Crotone rispetto alla precedente giornata. Garcia Tena difensore destro al posto di Cremonesi, Zampano centrocampista esterno desto al posto di Balasa, Paro e Barberis interni in sostituzione di Capezzi e Salzano, Budimir punta centrale. Novità anche nel Pescara. Fuori Vitturini, Coda, Mazzotta, Bruno, dentro Zampano (fratello gemello di Zampano del Crotone), Mandragora, Cescenzi, Verre. L'incontro era atteso anche per sapere chi avrebbe vinto la sfida tra i bomber delle due squadre: Lapadula (17 gol), Caprari (10 gol) del Pescara, Budimir (13 gol), Ricci (9 gol) del Crotone. Le attese non sono andate deluse fin dall'inizio dell'incontro.

 

Il Pescara imposta le giocate sulla velocita', ma e' il Crotone che si presenta ai suoi tifosi con il gol di Claiton scaturito da calcio d'angolo battuto da Paro. Entusiasmo sugli spalti. Sale sempre piu' in cattedra il Crotone con Palladino che scodella palloni invitanti in area di rigore. Al nono minuto una bella triangolazione con Budimir e Ricci porta quest'ultimo a calciare a rete, ma il pallone a sfiora il palo alla destra di Fiorillo. Il secondo gol porta la firma di Palladino (terzo stagionale) dopo uno show in area con Budimir. Tra le fila del Pescara ci sono giocatori del calibro di Lapadula e Caprari che tengono in ogni caso in apprensione la retroguardia rossoblu' e, al minuto 24, e' proprio Caprari dai venti metri ad accorciae le distanze. Giusto il tempo di rimettere in gioco il pallone ed il Crotone si riporta sul dopio vantaggio con Zampano al minuto ventisei. Tre minuti di recupero e poi tutti negli spogliatoi.

 

Ottimo primo tempo a favore dei locali e per il risultato, e per intensita' di gioco. Il 4-4-2 dei locali meglio del 4-4-2 degli ospiti. Non cambia l'atteggiamento il Crotone nella ripresa. Controllo delle giocate avversarie e ripartenza. Attegiamento premiato al minuto 53 quando il Crotone batte il terzo clacio d'angolo. Dalla bandierina il pallone giunge in area a Ferrari che lo insacca. Il quarto gol costringe Oddo a potenziare l'attacco sostituendo il entrocampista Benali per fare posto all'attaccante Pasquato. La stanchezza incomincia ad evidenziarsi in qualche rossoblu' e ne approfitta il Pescara che cerca di accorciare il forte passivo.

 

Gli abruzzesi ci riescono al minuto 64 su calcio di rigore per fallo di Paro su Memushaj. Dagli undici metri realizza lo stesso giocatore atterrato. Altri cambi per il Pescara e, a rimetterci il posto, è un altro centrocampista, Mandragora, a beneficio dell'attaccante Verde. Non cambia il risultato finale. Crotone che si avvicina alla massima serie a gran velocita'. Tra i migliori in senso assoluto Palladino e Paro finche' lo ha retto il fiato. Caprari e Lapadula nel Pescara. Ottavo risultato negativo degli ospiti e panchina traballante di Oddo. La capolista se ne va si vridava a fine partita sugli spalti e, sicuramente cosi sara'.

 

 

 

 

 

 

 

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novaraDopo un mese il Cagliari torna alla vittoria e riconquista la vetta della classifica in attesa del Crotone impegnato domani allo Scida con il Pescara. Rastelli alla vigilia aveva spronato la squadra a riprendere la marcia e i sardi hanno
obbedito, giocando un buon primo tempo a Vicenza e poi colpendo i berici nella ripresa (nel frattempo rimasti in 10) con l'ex Cinelli e nel finale con Melchiorri. Cosi' i sardi si portano avanti di 13 punti rispetto alla terza. Inizia male, invece, l'avventura di Lerda sulla panchina della squadra biancorossa che rimane al penultimo posto in classifica. Il Novara perde una ghiotta occasione per cercare di rimanere agganciata alle due di testa e cede in casa al Bari, pur essendo passato in vantaggio in avvio con Gonzalez. Nella ripresa, il pareggio firmato Maniero e il sorpasso segnato da Sansone che permettono ala squadra di Camplone di stare sempre piu' dentro i play-off. Nel finale squadre in dieci per i rossi a Gonzalez e Donkor.

 

Rocambolesco 2-2 a Latina tra i pontini di Gautieri e il Brescia. Locali in vantaggio con Dellafiore, prima si fanno raggiungere da Kupisz, passano anche in svantaggio grazie alla rete di Geijo, ma quando le rondinelle pensavano di avercela fatta arriva il rigore calciato e segnato da Olivera per il pari finale. Continua a vincere e convincere il Trapani di Serse Cosmi che viaggia verso la zona play-off. La vittoria di oggi al Provinciale arriva contro il Livorno di Panucci grazie alla rete di Fazio alla mezz'ora della ripresa. Terza vittoria nelle ultime quattro per i siciliani, terza sconfitta (con due pari) nelle ultime cinque per i labronici, che oggi disputerebbero i play-out. Dopo tre vittorie di fila, il Perugia non va oltre l'1-1 interno con la Salernitana: ottima rete di Aguirre, pari di Coda su rigore; stesso risultato tra Pro Vercelli ed Ascoli grazie a due rigori: Cacia per i bianconeri e Marchi per i piemontesi i realizzatori.

 

Terza vittoria di fila (quarta nelle ultime cinque con un pari in mezzo) per il Lanciano, lanciatissimo sotto la guida di Primo Maragliulo. Ne fa le spese il Cesena di Drago, che va sotto su rigore di Ferrari, rimane in dieci per il rosso a Perico, potrebbe pareggiare con Djuric ma sul capovolgimento di fronte nel finale subisce il raddoppio targato Marilungo. Parte bene l'avventura di Stefano Cuoghi sulla panchina del Como. I lariani tornano alla vittoria dopo due mesi e lo fanno a Modena aumentando la crisi della squadra di Crespo, al terzo ko in quattro gare. Il solito Ganz apre le marcature, Cristiani raddoppia, poi Mazzarani con una splendida punizione riesce solo a riaprire il match. Dopo l'anticipo di venerdi' finito 2-2 nel derby tra Entella e Spezia, la giornata si concludera' tra domenica e lunedi'. Domani (ore 17.30) a Crotone e' atteso un Pescara in crisi ed a caccia di riscatto; lunedi' la giornata si concludera' al Partenio con il match tra la squadra di Tesser e la Ternana.

 

 

 

 

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