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Lunedì, 22 Luglio 2024

CRONACA NEWS

«L’ordinanza choc del giudice»; «Il sarcasmo del gip»; «Tra sarcasmo e provocazione, il giudice si lascia andare a considerazioni che vanno molto al di là del giuridico»; «Lo sbarco? Non può essere un accordo tra quattro amici al bar».

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Due cittadini siriani, le cui generalità non sono al momento state fornite, sono stati sottoposti a fermo perché ritenuti gli scafisti dello sbarco avvenuto nella notte dell'1 settembre scorso a Crotone sulla costa adiacente "Torre Scifo".

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questura volanteLa Polizia di Stato ha posto in stato di fermo tre ucraini e un cittadino siriano ritenuti i presunti scafisti degli sbarchi verificatisi a Crotone tra il 13 e il 14 giugno scorsi. Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile ha dato così esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio gip del Tribunale di Catanzaro in data 26 giugno scorso, nei confronti di: B.O, nato in Ucraina nel 1961; K.V., ucraino del 1981; e R.I, ucraino classe 1992. Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre, unitamente ad altri soggetti in corso di identificazione, operanti in Turchia e altre zone del Medio Oriente, si sono associati al fine di procurare l’accesso illegale di stranieri nel territorio italiano e per aver organizzato ed effettuato il trasporto, dalla Turchia fino al territorio dello Stato italiano a bordo di una imbarcazione battente bandiera Usa, di 45 cittadini extracomunitari privi di cittadinanza italiana e titolo per risiedere permanente sul territorio nazionale. Il provvedimento è stato notificato ai tre presso la Casa circondariale di Crotone, dove erano già stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto da personale della Squadra Mobile e dai militari dell’Unità navale della sezione operativa della Guardia di Finanza di Crotone, quali scafisti dello sbarco avvenuto presso il porto di questo centro il 14 giugno scorso. Nella stessa giornata, sempre personale dipendente della Polizia ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, nonché alla notifica del decreto di sequestro preventivo emessa dall’Ufficio gip del Tribunale di Catanzaro in data 02 luglio, nei confronti di T.G., nato in Siria nel 1982, indagato del delitto di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per aver organizzato ed effettuato il trasporto, dalla Turchia fino al territorio dello Stato Italiano a bordo di una imbarcazione battente bandiera Usa, di 20 cittadini extracomunitari privi di cittadinanza italiana e titolo per risiedere permanente sul territorio nazionale. Il provvedimento gli è stato notificato presso la casa Circondariale di Crotone, in quanto l’uomo era già stato tratto in arresto da personale della Squadra Mobile in data 13 giugno scorso, in quanto ritenuto lo scafista dello sbarco avvenuto lo stesso giorno presso il porto di “Le Castella” di Isola di Capo Rizzuto (KR). È stato inoltre disposto a carico del cittadino siriano il sequestro preventivo dell’imbarcazione usata per trasportate i migranti.

 

 

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scafisti ucraini ventenniDue cittadini ucraini, G.E., di 23 anni, e K.M. (20), sono stati arrestati in flagranza di reato dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Crotone, in collaborazione, con i finanzieri dell'Unita' navale della Guardia di finanza, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I due giovani sono ritenuti gli scafisti dello sbarco di 42 migranti di nazionalita' iraniana e irachena giunti lo scorso 14 dicembre nel porto di Crotone a seguito di un'azione di soccorso svolta da una motovedetta della Guardia di finanza al largo di Capo Colonna. I migranti erano a bordo di un veliero raggiunto nelle acque dello Jonio calabrese.

 

 

 

 

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scafisti3La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza avrebbero individuato i 3 scafistidello sbarco di ieri [LEGGI ARTICOLO]. A seguito della serrata attività d'indagine condotta dalla Squadra Mobile e dal personale della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, sono stati individuati e sottoposti a fermo di indiziato di delitto i cittadini libici Abdessalam Saadi (primo da sinistra), 28 anni, Alatrash Mhammad (al centro), 23 anni, e il cittadino tunisino Brohouma Mouldi, 37 anni, in quanto responsabili di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dei due gruppi di migranti soccorsi in mare, a seguito di due distinti eventi Sar, dal rimorchiatore "Bourbon Argos" approdato nella mattinata di ieri al porto crotonese. L'attività di ascolto dei migranti iniziata già a bordo della nave, ancor prima dell'avvio delle operazioni di discesa a terra e poi proseguita ininterrottamente per tutta la giornata, ha consentito agli investigatori di individuare, a fatica, tra gli oltre 860 migranti, coloro i quali si sono resi disponibili ad offrire la propria collaborazione (dimostratasi determinante) per l'identificazione dei tre scafisti. Dall'ascolto dei migranti si è appreso che gli stessi, dopo un'attesa più o meno lunga, erano stati fatti confluire in una spiaggia nei pressi di Tripoli, nella notte tra giorno 1 e 2 settembre scorso, dalla quale sono stati successivamente imbarcati a piccoli gruppi su natanti di piccole dimensioni per essere quindi trasbordati sulle due imbarcazioni condotte, con diversi ruoli, dagli odierni fermati. Dopo le formalità di rito, quest'ultimi, sono stati accompagnati presso la locale casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

 

 

 

 

 

 

 

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