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Giovedì, 25 Luglio 2024

CRONACA NEWS

CROTONE Un atto intimidatorio è stato compiuto la notte scorsa ai danni dell'emittente televisiva regionale Video Calabria, che ha sede a Crotone. Persone, al momento ignote, hanno incendiato l'auto aziendale utilizzata da giornalisti, cameraman e tecnici per spostarsi per i servizi televisivi. L'auto era parcheggiata nel posto riservato all'emittente nella centralissima via Sculco.

 

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ISOLA DI CAPO RIZZUTO Dalla fine dello scorso mese di aprile, in seguito ai gravi fatti di cronaca verificatisi ad Isola Capo Rizzuto, in particolare degli incendi ai danni di imprese impegnate a svolgere lavori sulle linee elettriche, sono stati potenziati notevolmente i servizi di controllo sul territorio. I controlli hanno riguardato tutti gli ambiti della società, coinvolgendo anche i reparti speciali dell’Arma dei carabinieri.

 

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«Nei giorni scorsi – riferisce una nota della Prefettura di Crotone –, l’auto in uso all’Ufficio tecnico del Comune di Cutro, un bene confiscato alla criminalità organizzata, è stata danneggiata davanti al Municipio, nella piazza centrale del paese, da ignoti che hanno squarciato le quattro gomme».

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francesco cocoEnnesimo atto intimidatorio ai danni di Francesco Coco, ex sindaco del comune di Roccabernarda, nel Crotonese, ed attualmente consigliere comunale di opposizione nella lista 'Ora basta'. A Coco, con un passato da maresciallo dei Carabinieri, la notte scorsa ignoti hanno incendiato l'autovettura Fiat Panda, parcheggiata nelle vie della cittadina. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, spegnendo le fiamme che avevano gia' interessato la parte anteriore dell'auto, e i Carabinieri che stanno procedendo con le indagini. Nei mesi scorsi Francesco Coco, aveva subito altri atti intimidatori. In ottobre, alla moglie era stata incendiata la porta della lavanderia che possiede nella cittadina e lui stesso, all'indomani di un pubblico comizio, aveva ricevuto minacce di morte sui social network. Nei giorni scorsi era intervenuto pubblicamente per denunciare la barbara uccisione di cinque cavalli a colpi di fucile caricato a pallettoni, avvenuta in un'azienda agricola del posto. Atti vandalici e intimidazioni, infatti, non hanno preso di mira solo Franceasco Coco, ma da tempo stanno interessando l'intera cittadina presilana. Proprio per questo il prefetto di Crotone, Fernando Guida, come sua prima uscita pubblica ha scelto Roccabernarda dove si e' recato sabato scorso partecipando ad una messa ed incontrando il sindaco, Nicola Bilotta, e i cittadini.

 

"Non so più cosa dire e fare - ha sostenuto Coco, esponente di una lista civica - siamo nelle mani dello Stato. Le autorità sanno tutto, ci sono decine di mie denunce e sono certo che lo Stato farà il suo dovere. A Roccabernarda lotto da 20 anni contro il malaffare e questi sono i risultati. Se io ho colpito nel segno devono dirlo gli altri. Io faccio il mio dovere di servitore dello Stato. Un bravo cittadino deve affidarsi allo Stato e spero che questa volta si capisca la mia situazione personale, quella della mia famiglia e di quello che stiamo facendo. Penso che tramite me, dopo gli attentati alla lavanderia di mia moglie (fatto che risale all'ottobre dello scorso anno, ndr), vogliano colpire lo Stato. é il momento di agire senza fare più chiacchiere". Coco ha raccontato che ieri sera intorno alle 23 era alla guardia medica. L'auto era parcheggiata davanti all'ambulatorio. Alcuni ragazzi hanno attirato l'attenzione dicendo che c'era un'auto che andava a fuoco: "Mi sono accorto che era la mia e sono intervenuto con un estintore preso nella guardia medica per evitare danni. Spero di poterla riparare".
REAZIONI.
"Oggi si è raggiunto un punto di non ritorno. Con l'auto bruciata al consigliere Francesco Coco si è voluto dare un segnale di totale scontro nei confronti delle Istituzioni". Lo scrive l'amministrazione comunale di Roccabernarda, guidata dal sindaco Nicola Bilotta, del Pd, in messaggio diffuso sulla pagina Facebook del Comune. "Ogni componente dell'Amministrazione e del Consiglio - prosegue - si sente colpito a prescindere dalle ideologie politiche che restano, a questo punto, solo un mero contorno. Sabato la visita del signor Prefetto ci aveva donato quella speranza di cui, tutti noi, indistintamente, abbiamo bisogno. Oggi, di nuovo, un senso d'inerzia ci assale anche se abbiamo l'obbligo, per la parte buona di Roccabernarda, di proseguire nel nostro lavoro. Abbiamo già espresso la totale e piena vicinanza al nostro consigliere. Noi ci saremo sempre".
"Vicinanza e solidarietà al valoroso e coraggioso consigliere comunale di Roccabernarda Francesco Coco per il vile e grave atto d'intimidazione subito. La nostra gente non può continuare ad essere mortificata dalla criminalità organizzata, che frena, da sempre, lo sviluppo sociale ed economico della nostra terra". Lo afferma, in una nota, Giancarlo Cerrelli, segretario della Lega Salvini Premier di Crotone. "È ora di dire basta. La Lega è e sarà - prosegue Cerrelli - il nemico giurato di quelle forze criminali, che per mezzo della paura e del malaffare, minano la libertà del nostro popolo".
"Credo che la commissione Antimafia debba occuparsi di quanto sta avvenendo a Roccabernarda, nel Crotonese, dove si è registrato l'ennesimo atto intimidatorio ai danni del consigliere comunale d'opposizione ed ex maresciallo dei carabinieri Francesco Coco, al quale rivolgo ancora una volta la mia solidarietà, sollecitando le istituzioni competenti a non sottovalutare gli episodi criminosi di cui è stato vittima". È quanto afferma, in una nota, Wanda Ferro, deputato di Fratelli d'Italia nonché segretario della Commissione parlamentare antimafia.

 

 

 

 

 

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ulivi tagliati santino scaliseUn nuovo atto intimidatorio e' stato compiuto a Petilia Policastro, nel Crotonese, nei confronti del sindacalista della Cgil Santino Scalise, nella cui azienda agricola ignoti, durante la notte scorsa, hanno tagliato numerose piante di fico. Scalise, che e' anche consigliere del Consorzio di bonifica ed e' stato assessore provinciale, alle ultime elezioni amministrative di Petilia Policastro si era candidato a consigliere comunale con la lista "Piu' Petilia", ma non e' stato eletto. Candidatura alla quale l'imprenditore agricolo, che con la famiglia gestisce un'azienda impegnata prevalentemente nella lavorazione delle castagne, aveva deciso di rinunciare proprio per aver subito un'altra intimidazione: il taglio di numerose piante di ulivo. Negli ultimi mesi sono stati numerosi gli atti intimidatori di questo tipo avvenuti a Petilia Policastro; tra le vittime anche il sindaco della cittadina, Amedeo Nicolazzi, rieletto alle amministratiove della scorsa settimana, al quale sono state tagliate 70 piante di ulivo.

 

 

 

 

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ulivi tagliati santino scalise«Un vile atto intimidatorio – rendono noto la Cgil Crotone e la Fp-Cgil Crotone – è stato perpetrato nei confronti di Santino Scalise, politico di lungo corso sempre impegnato nel sociale e nostro candidato alle ultime Rsu. Lo spregevole atto, così come la scelta della devastazione degli ulivi oramai diventata consuetudine per quel territorio, è quasi sicuramente riconducibile alle sue attività politiche nel territorio di Petilia. Forza e coraggio compagno Scalise, siamo tutti vicini a te ed alla tua famiglia, in fondo tutti quegli alberi di ulivo recisi non valgono un millesimo della tua dignità e, ne siamo certi, non arresteranno la tua azione quotidiana sempre a difesa delle regole, della trasparenza e della tutela dei più bisognosi».

 

 

 

 

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