Lunedì, 10 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

guardia finanza asparagiI finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Crotone hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente di due rapporti bancari, quattro magazzini ed un immobile ad uso abitativo nei confronti dell'amministratore di un'azienda agricola di Strongoli, R.F.A. di 32 anni, e del padre, R.N.A., di 60. L'ammontare dei beni sequestrati e' pari a 177.000 euro. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, avrebbero evidenziato il sistema attraverso il quale la titolare di un'azienda agricola, destinataria di due contributi Por 2007/2013 indirizzati all'ammodernamento delle aziende agricole, avrebbe indebitamente percepito la somma di 184.000 euro attraverso la rendicontazione di spese sostenute fittiziamente per 300.000 euro. La frode sarebbe stata perpetrata attraverso l'utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti emesse da una societa' intestata al padre, false dichiarazioni liberatorie, lavori edili svolti in economia in un'azienda agrituristica riconducibile allo stesso nucleo familiare, inducendo cosi' in errore l'ente pagatore. Le tesi investigative degli investigatori del Nucleo sono state avvallate dal pm Luisiana Di Vittorio, titolare dell'inchiesta, che ha richiesto al Tribunale di Crotone il sequestro preventivo per equivalente del profitto del reato.

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incendio rocca neto azienda agricola collageIncendio a Rocca di Neto. Questa notte, alle ore 1 circa, una squadra dei vigili del fuoco di Crotone, è intervenuta per un incendio che ha coinvolto una azienda agricola. Le fiamme si sono propagate all'interno di un capannone dove c'erano stipate centinaia di balle di fieno e 750 pecore. L'immediato intervento dei vigili, ha evitato che le fiamme si propagassero al resto del capannone e facendo uscire dallo stesso il gregge, mettendolo al sicuro.

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gdfLa Guardia di finanza di Crotone ha scoperto una truffa per ottenere illecitamente i fondi europei ed ha denunciato il titolare di un'azienda agricola e due fornitori. Nel corso delle indagini è emerso che l'azienda, attraverso un sistema di false fatture, ha ottenuto un finanziamento di 137 mila euro quale contributo per lo sviluppo rurale. La Guardia di Finanza ha chiesto il sequestro delle somme ed ha segnalato la vicenda alla Corte dei Conti. Nel primo caso il fornitore, già conosciuto dalla Guardia di finanza per vicende relative a fatture false, aveva presentato le dichiarazioni fiscali ma non aveva provveduto al versamento dell'Iva dovuta per un ammontare di circa 108.000 euro. Il secondo fornitore, legato da vincoli di parentela con il cliente, avrebbe effettuato le prestazioni pur risultando percettore dell'indennità di disoccupazione agricola e successivamente alla chiusura della propria partita Iva. I finanzieri hanno quindi controllato i flussi finanziari dall'impresa agricola ai due fornitori. Dalle verifiche è emerso che i due fornitori hanno restituito il denaro all'imprenditore, in alcuni casi anche con l'utilizzo di titoli di credito. Al termine delle indagini le tre persone coinvolte sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Crotone per truffa aggravata. Uno dei fornitori è accusato anche di omesso versamento di Iva.

 

 

 

 

 

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