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Giovedì, 25 Luglio 2024

CRONACA NEWS

CIRÒ Diciannovemila euro di sanzioni sono state elevate in un cantiere per il mancato rispetto di norme relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Si è trattato di omessa dotazione di idonea recinzione al cantiere, mancanza dei servizi igienico-assistenziali, mancata sorveglianza sanitaria, mancata formazione generale e specifica.

 

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«Il comando di Polizia locale – informa una nota del Comune di Crotone – ha proceduto a elevare contravvenzione alla ditta che questa mattina all'incrocio sulla via Gioacchino Da Fiore con via Fellini aveva aperto un cantiere senza la preventiva comunicazione e autorizzazione del Comune».

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«Sono iniziati questa mattina – informa una nota dell’Amministrazione comunale di Crotone – i lavori del primo cantiere del progetto Antica Kroton: la riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso scolastico "San Francesco"».

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Syndial, società ambientale di Eni, ha avviato oggi A Crotone il cantiere delle “opere a mare” per la bonifica del sito Sin alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, delle organizzazioni industriali e sindacali. È stato l'amministratore delegato di Syndial Paolo Grossi, in prima persona a tagliare il nastro del cantiere insieme al sindaco Ugo Pugliese, e al neocommissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Giuseppe Vadalà (generale dei carabinieri).

barriera bonificaHa invece illustrato nel dettaglio gli interventi della Fase 1 il direttore operations attività ambientali di Syndial, Francesco Misuraca. Presenti anche l'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, il parlamentare Nico Stumpo (Leu) e il vicario del prefetto di Crotone Sergio Mazzia a rappresentare le rispettive istituzioni. Ha moderato gli interventi la responsabile Eni rapporti istituzionali e territorio Enrica Barbaresi.

cantiere bonifica foce esaroLe opere autorizzate con decreto del ministero dell’Ambiente nel maggio scorso, prevedono la realizzazione di barriere foranee a protezione della linea di costa antistante le due ex discariche Pertusola e Fosfotec utilizzate dalle società che gestivano gli impianti per abbancare gli scarti delle lavorazioni.

pugliese misuraca grossi rizzo stumpo vadalàLa storia del sito industriale di Crotone è infatti iniziata negli anni ’30, con le produzioni di zinco di Pertusola Sud e di fertilizzanti e detergenti di Montecatini. Gli stabilimenti, che nel periodo di massimo sviluppo degli anni ’70 hanno impiegato oltre 2.000 dipendenti, sono progressivamente entrati in crisi nella decade successiva. Negli anni ’90, le attività produttive sono passate a Eni, allora Ente di Stato, che ne ha gestito la chiusura tra il ’91 e il ’99. Nel contempo sono stati avviati gli interventi di messa in sicurezza e bonifica nelle aree di proprietà Syndial, 70 ettari dei 540 complessivi del Sito di Interesse Nazionale di Crotone.

misuraca grossi barbaresi rizzo stumpo vadalà lucente mazziaLa realizzazione delle scogliere ha l’obiettivo di garantire, oltre alle ordinarie misure di sicurezza, un’ulteriore protezione all’area del cantiere delle ex discariche qualora dovessero verificarsi eventi meteo-marini eccezionali, in particolare durante la successiva movimentazione dei materiali prevista dal Progetto Fase 2. Una volta concluso il risanamento del sito le barriere foranee verranno riprofilate a livello del mare per contribuire alla salvaguardia e alla protezione del litorale crotonese.

bonifica taglio nastroL’iter della Fase 2 sta proseguendo: la Regione Calabria ha rilasciato, nell’agosto scorso, il ‘Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale’ e il Ministero dell’Ambiente ha convocato la Conferenza di Servizi decisoria per il 24 ottobre prossimo ai fini dell’emissione del decreto ministeriale.

cantiere bonifica foce esaro giornalistiL’odierno avvio del cantiere rappresenta un significativo passo avanti del percorso di risanamento ambientale che, negli anni, ha visto Syndial e gli Enti nazionali e del territorio impegnati in un’interazione costante al fine di definire gli interventi e i relativi iter di approvazione.
Nel 2008 Syndial, in assenza di significativi interventi delle gestioni commissariali che dal 2001 al 2007 hanno interessato ex Pertusola ed ex Fosfotec, è rientrata in possesso delle aree e ha riavviato l’iter di bonifica, depositando un progetto complessivo per tutto il sito.

aree bonificaLa società, ottenuti i decreti falda nel 2015 e suoli nel 2011 e 2017, per le due ex discariche fronte mare ha presentato otto differenti proposte progettuali di bonifica, che tuttavia non hanno ottenuto i necessari pareri favorevoli da parte degli Enti. Solo nel 2017 Syndial, il ministero dell’Ambiente, il Commissario straordinario di Governo e gli Enti hanno trovato una piena convergenza su una soluzione progettuale suddivisa in due fasi per accelerare gli interventi e il rilascio in tempi certi delle autorizzazioni: il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili”, di cui oggi è stato avviato il cantiere, e Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 - Discariche fronte mare e aree industriali”.

giornalisti bonificaFino a oggi, Syndial ha realizzato gli interventi di bonifica dei suoli e della falda decretati e le demolizioni, per un valore complessivo di spesa pari a circa 150 milioni di euro, oltre l’importo versato (sentenza del 2012) per danno ambientale pari a 70 milioni di euro a titolo risarcitorio e compensativo. Per completare le opere di bonifica la società ambientale di Eni stima di spendere circa 250 milioni di euro, inclusi il trattamento delle acque di falda.

cantiere bonificaLa giornata si è conclusa nello stabilimento Syndial di Crotone con la firma del “Patto per la Sicurezza”, un’iniziativa che Eni promuove nei diversi siti operativi al fine di coinvolgere le imprese fornitrici qualificate e impegnate nelle attività operative per prevenire gli incidenti sul lavoro e diffondere le best practice e la cultura della sicurezza.

 

 

 

 

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sequestro cantiere magna graeciaLa Procura della Repubblica ha dissequestrato il cantiere sul lungomare Magna Grecia di Crotone nel quale, lo scorso 5 aprile crollo' un muro di contenimento seppellendo sotto le macerie due operai e ferendone gravemente un terzo che e' poi deceduto nei mesi successivi. Le vittime erano Giuseppe Greco, 51 anni, di Isola Capo Rizzuto, Kiriac Dragos Petru, 35 anni, rumeno residente a Rocca di Neto, e Mario De Meco, 56 anni, anche lui di Isola Capo Rizzuto, operai alle dipendenze della ditta Crotonscavi di Crotone che sta eseguendo i lavori di ampliamento del lungomare cittadino per conto del Comune. Gli stessi titolari della ditta sono indagati, insieme a tecnici e dirigenti comunali, dalla Procura della Repubblica nell'ambito di un'indagine per omicidio colposo condotta dal sostituto Andrea Corvino. Il cantiere e' rimasto sequestrato fino a questa mattina per consentire ai consulenti nominati dalla Procura della Repubblica di eseguire le necessarie perizie che dovranno accertare l'effettiva responsabilita' degli indagati. Fino ad oggi su quel tratto di lungomare il traffico era a senso unico alternato regolato da un semaforo. Prima che si ripristini la viabilità, però, dovranno essere effettuati dei lavori di messa in sicurezza della carreggiata con il puntellamento della parete da cui è venuto giù il muro. A seguito del dissequestro da parte della Procura l'amministrazione si è già attivata con gli uffici tecnici per l'immediata messa in sicurezza della zona che consentirà il ripristino del senso di marcia nelle due direzioni. "Ringrazio la Procura della Repubblica di Crotone per aver accelerato tutte le attività di indagine tecnica circa il cantiere di viale Magna Grecia compenetrandosi nelle esigenze dell'amministrazione e le difficoltà dei cittadini soprattutto in vista del periodo estivo" dichiara il sindaco Ugo Pugliese.

 

 

 

 

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raccolta fondi incidente cantiere crotoneCgil, Cisl e Uil Crotone avviano raccolta fondi per i famigliari vittime dell’incidente sul lavoro del 5 aprile scorso a Crotone. «Tutti ricorderemo a lungo – è scritto in un comunicato – quel tragico 5 aprile di quest’anno quando Giuseppe Greco di Isola Capo Rizzuto di 51 anni e Kiriac Dragos Petru cittadino rumeno residente a Rocca di Neto di 35 anni, rimasero schiacciati sotto un muro crollato all’improvviso mentre svolgevano le loro attività di operai edili in un cantiere sul nostro lungomare, un altro loro collega, Mario Demeco, anch’egli di Isola Capo Rizzuto rimase ferito gravemente. Mercoledì 9 maggio, tutti abbiamo appreso che a causa delle gravi ferite riportante, non ce la fatta. Un’altra, l’ennesima, inaccettabile tragedia sul lavoro. Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Crotone, unitamente alle loro strutture regionali e nazionali, hanno immediatamente, in quei giorni, messo in campo una serie di azioni volte ad esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie vittime del grave incidente e, contestualmente, hanno lanciato, anche qui l’ennesimo, disperato grido d'allarme verso istituzioni e imprese chiamate a costruire una nuova cultura della sicurezza e della prevenzione. Continueremo ad invocare una strategia nazionale incentrata su controlli più stringenti, formazione, partecipazione, che vada verso una necessaria svolta in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In attesa di conoscere il risultato delle indagini della magistratura, continueremo a chiedere con forza che venga al più presto fatta chiarezza sui motivi dell’incidente. Ma una cosa è certa: un lutto sul posto di lavoro è, e rimarrà sempre e comunque, un fatto inaccettabile. In attesa che un paese civile come l’Italia si doti di misure atte a prevenire questi avvenimenti inaccettabili e strazianti, Cgil, Cisl e Uil di Crotone hanno pensato di far sentire ancora di più la vicinanza loro e dell’intera collettività ai parenti delle vittime attraverso l’apertura di un conto corrente dedicato che possa nell’immediato alleviare anche i disagi di natura economica cui gli stessi sono esposti a causa della tragedia. Tutti potranno contribuire nella misura e nei modi che riterranno opportuno, tutti noi avremo la possibilità di dimostrare affetto e vicinanza a quelle famiglie sfortunate che avevano semplicemente deciso di vivere onestamente col sudore di un lavoro onesto e dignitoso (BCC del Crotonese - Codice Iban: IT60M0859542610001000114537).

 

 

 

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