Lunedì, 30 Novembre 2020

CRONACA NEWS

«Tagliare la postazione dell'elisoccorso a Crotone significherebbe scherzare col fuoco. Né più né meno». E' quanto sostiene la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco che aggiunge: «La Struttura commissariale per la sanità deve essere consapevole che una scelta del genere, qualora si concretizzasse, potrebbe ingenerare, in un territorio già fortemente provato, non solo una forte polemica politica e sociale, ma una mobilitazione generale dagli esiti imprevedibili».

 

«Crotone e il suo territorio - sottolinea l'onorevole Sculco -, da molto tempo, stanno subendo, nell'indifferenza delle istituzioni, un arretramento nella qualità dei servizi e un impoverimento progressivo che è a dir poco intollerabile. Con le condizioni deplorevoli della '106' e della ferrovia, simboli di un'incuria pubblica che non ha eguali nel Paese, l'eliminazione dell'elisoccorso per Crotone e il suo territorio sarebbe, per motivi facilmente intuibili, di una gravità inaudita".

 

Conclude quindi la consigliera regionale: «Questo territorio ha bisogno di sviluppo e occupazione, del potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali e del sostegno attivo delle istituzioni regionali e nazionali per uscire da una crisi profonda che tocca ogni settore imprenditoriale, non certo di altre offese e altri scippi».

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mirabello maioSanità che non dà pace! Anche gli elisoccorsi saranno ridotti dal commissario Scura: dai quattro attuali, infatti, passeranno a tre e, a farne le spese, sarà proprio Crotone a quanto pare. Tutto dovrebbe accadere entro il prossimo 31 luglio quando scadrà la gara di appalto. Attualmente gli elisoccorsi sono quattro con base a Locri, Lamezia, Crotone, Cosenza. Nel nuovo Piano di riordino della rete ospedaliera si paventa la riduzione delle basi, ma non si fa menzione a quale di essa tocchi. L'unica cosa certe è che la nuova gara di appalto per il servizio di elisoccorso sarà fatta sulla base di tre mezzi.

 

Senza aspettare la data del 31 luglio, allora, il consigliere regionale e presidente della commissione sanità della Regione Calabria Michelangelo Mirabello (foto primo da sinistra), affiancato dal sindaco di Carfizzi e presidente ProDem Carmine Maio, questa mattina presso la casa della cultura di Crotone, hanno detto "no" al ridimensionamento degli elisoccorsi così come vorrebbe il commissario Massimo Scura. Siì perché, parlando di sanità calabrese, è ancora una volta il capoluogo ionico subire un altro "scippo" che penalizzerà i cittadini. Dopo il ridimensionamento e l'accorpamento di alcuni reparti all'Asp, ora è la volta del servizio elisoccorso. 

 

«L'istituzione dei quattro elisoccorsi – ha affermato il presidente Mirabello – è avvenuta sulla base di un attento studio fatto quando presidente della Regione Calabria era Agazio Loriero. Il servizio copre fino ad ora l'intera Regione e gli interventi effettuati hanno salvato diverse vite umane. Non capiamo – aggiunge Mirabello - sulla base di quale ragionamento si sta ora discutendo per ridurre il numero degli elisoccorsi».

 

Altro interrogativo posto dal presidente Mirabello e dal sindaco Maio è: «Quale zona tra quelle attuali non avrà più il servizio dell'elisoccorso quando il numero sarà ridotto a tre?». «A conti fatti – hanno detto i due politici - dovrebbe essere Crotone a non avere più il servizio in quanto il decreto 30/2016 assegna a Lamezia la gestione continua H 24, Locri abbraccia la zona del Reggino, Cosenza la parte nord della Regione». Crotone è quella più soggetta a rischio "taglio".

 

«Questo non dovrà avvenire – ha dichiarato Mirabello – metteremo in atto un'adeguata battaglia per bloccare un altro ridimensionamento sanitario nel crotonese con la soppressione dell'elisoccorso. La rete stradale e quella ferroviaria non consentono il collegamento veloce da Crotone verso adeguate strutture sanitarie della Regione e ciò potrebbe significare, una volta eliminato l'elisoccorso, mettere a rischio la vita di quei cittadini ai quali necessitano adeguati e veloci interventi».

 

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elisoccorso2"Telecomandato" da Roma oppure no, responsabile unico di tutte le scelte e dei tagli alla sanità crotonese o meno, un solo dato è certo ed inconfutabile: il commissario regionale alla sanità é lui, Massimo Scura. Alle prese con un'infinità di problemi ed emergenze sanitarie un pò in tutta la regione, e con nel mezzo una nuova voragine nella sanita calabrese, pari ad 80 milioni di euro. Ma veniamo ai fatti, o più comunemente e tristemente, ai " tagli" di casa nostra. Sicuramente evitabili, e recuperabili, se si guarda il problema dal punto di vista squisitamente economico. Ci riferiamo al San Giovanni di Dio, e nello specifico ai reparti di emodinamica, neurochirurgia e terapia intensiva neonatale (Tin). Servizi sanitari di una importanza rilevante, e spesso vitali. Tagli che soprattutto, conti alla mano, potevano tranquillamente essere evitati. Per esempio, quanto costa mensilmente alla Regione il servizio di elisoccorso? Ben 50.000 euro! Sarebbe a dire, 5.000 euro a volo, a seconda della destinazione. E volete sapere quanto si risparmierebbe all'incirca, se funzionassero emodinamica, la Tin e neurochirurgia? Più o meno il 60/70% dei 50.000 euro che si spenderebbero mensilmente per l'elisoccorso, se come sembra, l'elicottero si alza in volo dal piazzale antistante lo stadio o da Cirò Marina, più o meno una decina di volte al mese. Va detto e specificato, a completezza della notizia e della realtà di quanto accade, che l'elisoccorso è un servizio importantissimo, e più che mai necessario in casi clinici urgenti, relativi a pazienti in pericolo di vita, che devono essere trasferiti a Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e altre destinazioni. Ma se l'ospedale crotonese fosse attrezzato in tal senso, non sarebbe certo necessario ricorrere al trasferimento in elicottero, di per sè sempre un rischio per i pazienti, ma anche per gli equipaggi dell'elicottero (vedi dati nazionali su velivoli precipitati). Di conseguenza si risparmierebbe la cifra necessaria per "tenere in vita" i servizi sanitari cancellati al San Giovanni di Dio. Questo è quanto, ma non é tanto. Infatti, la recente visita a Crotone del commissario alla sanità Massimo Scura, ha palesato si un certo interesse ed un minimo di impegno a far riattivare i reparti tagliati. Ma é tutto qui. Allo stato delle cose infatti, solo promesse e deleghe, non supportate purtroppo da dati precisi e soprattutto dal conforto di scadenze temporali certe. Più o meno la medesima "non soluzione", lasciata per ricordo al Marrelli Hospital, ancora prigioniero di misteriose lungaggini (politiche) burocratiche, che ne bloccherebbero le necessarie autorizzazioni. Vedi Roma, come sopra...Scura infatti, è stato indicato direttamente da Luca Lotti, molto vicino a Matteo Renzi, e sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

 

 

 

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