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Giovedì, 22 Febbraio 2024

CRONACA NEWS

funerali giuseppe parretta«Non rabbia, anche se vedete in me tanto dolore che nessuno potrà mai colmare, ma pace e amore; non vendetta ma giustizia». Lo ha chiesto Caterina Villirillo, al termine dei funerali del figlio Giuseppe Parretta, parlando dal sagrato della basilica cattedrale di Crotone. Migliaia le persone che hanno accompagnato questa mattina nel suo ultimo viaggio Giuseppe, il 18enne ucciso sabato scorso con quattro colpi di pistola da Salvatore Gerace, pregiudicato di 56 anni, arrestato dalla Polizia subito dopo il delitto. Un lungo corteo, aperto dagli striscioni degli studenti di tutte le scuole crotonesi, ha attraversato le vie principali della citta', partendo dall'obitorio per approdare alla chiesa cattedrale in piazza Duomo. Dietro la bara bianca del ragazzo, il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e la mamma della vittima, Caterina Villirillo, insieme ad altre autorita' e rappresentanti istituzionali. Tutti gli esercizi commerciali hanno abbassato le serrande aderendo all'invito del sindaco che per oggi ha proclamato il lutto cittadino. Corteo funebre e' partito dall'obitorio dell'ospedale S. Giovanni di Dio intorno alle ore 9.30 per giungere alla Basilica Cattedrale dove si e' svolto il rito funebre. Chiuse anche le persiane degli edifici pubblici, tra cui quelle del palazzo comunale. «Mio figlio - ha detto la mamma Katia Villirillo - era un piccolo grande uomo non animato da sentimenti di rabbia, ma la giustizia me lo restituirà». Le esequie sono state officiate dal rettore della Basilica cattedrale don Serafino Parisi e concelebrate da tutti i parroci della citta', mentre il feretro, una bara bianca, e' stato poggiato ai piedi dell'altare. Don Serafino, nell'evidenziare la corale presenza della citta', ha detto che dopo l'assassinio di Giuseppe si «sta manifestando una pacifica rivolta morale, un malessere che ha un duplice significato: la vicinanza di tutta una comunita' ai familiari colpiti da questa tragedia ed il rifiuto e il disgusto per quello che e' accaduto. Con questa partecipazione ci si libera di un incubo.

funerali giuseppe parretta2Spero che questo fatto preluda ad una presa di coscienza. Crotone ha deciso di fare i conti con questa dura realta'. E qui sta affermando che non e' giusto fare pagare l'amaro conto ai soli familiari di Giuseppe. Quella di oggi non e' un momento catartico, ma la reazione di rigetto di un corpo che vuole guarire con una reazione delle coscienze che dica basta alla barbarie che ha portato a questo omicidio e anche a tutte le altre. Il credente ha la forza di rascattarsi per passare ad un impegno che sia costante e non episodico». Rivolgendosi poi ai giovani, don Serafino li ha esortati a diventare «protagonisti ed attori principali del futuro della citta' e del comprensorio». Al termine della cerimonia religiosa, sul sagrato della Basilica cattedrale, prima del trasporto del feretro al cimitero, Ester, la ragazza di Giuseppe, ha letto una lettera all'amato, ricordando i suoi «occhi dolci, puri, il darci la mano per strada. Dimenticarti sara' impossibile». Dopo il rito funebre, anche il sindaco Ugo Pugliese ha rivolto un messaggio di saluto e di vicinanza alla mamma ed alla famiglia di Giuseppe. «Domenica, durante la fiaccolata, i crotonesi - ha detto il sindaco - hanno dimostrato quanto sia importante rimanere uniti. Uniti anche nel dolore! Non nella rabbia, nell'odio e nella vendetta perche' sono questi i sentimenti che hanno ucciso Giuseppe. Mi ha molto colpito una foto di questo figlio mio.... Scusami Katia - ha detto rivolto alla madre del ragazzo - se ho detto "figlio mio". Ma Giuseppe ora non piu' solo figlio tuo. Appartiene a tutti noi. Giuseppe appartiene a tutta la comunita' cittadina. Le tue lacrime sono le nostre, il tuo dolore e' il nostro dolore. E non ti lasceremo sola nel portare questo immenso dolore».

 

 

 

 

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salvatore geraceAnche nell'interrogatorio di garanzia che si e' svolto questo pomeriggio nel carcere di Crotone, Salvatore Gerace, l'uomo che sabato scorso ha ucciso a colpi di pistola il 18enne Giuseppe Parretta, ha confermato la tesi secondo cui sentiva spiato dalla famiglia del ragazzo ucciso. Davanti al giudice delle indagini preliminari Michele Ciociola, l'uomo ha parlato di una lite che sarebbe iniziata fuori dall'abitazione di Parretta dove, a suo dire, il giovane gli avrebbe scagliato addosso la sua motocicletta. Ne sarebbe scaturita una colluttazione per strada poi proseguita all'interno della casa del 18enne nella quale in quel momento si trovavano anche la madre, il fratello, la sorella e la fidanzata di Giuseppe. A quel punto Gerace ha sparato con una pistola revolver calibro 38 freddando il ragazzo con quattro colpi. Uno dei quali ha raggiunto il cuore come ha stabilito l'autopsia conclusasi nella tarda serata di ieri. Al gip che gli ha chiesto come mai avesse una pistola nonostante le misure cautelari e i pregiudizi penali, Gerace ha spiegato che andava in giro armato per difesa in quanto invalido civile e perche' si sentiva minacciato. Al termine dell'interrogatorio, durato quasi 50 minuti, il difensore di Gerace, l'avvocato Fabrizio Salviati ha rinunciato all'incarico.

 

 

 

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sede libere donne omicidio giuseppe parretta fioriSi svolgeranno domani i funerali di Giuseppe Parretta, il giovane ucciso nei giorni scorsi a Crotone. In concomitanza con la giornata di lutto cittadino proclamata dal sindaco, la Confcommercio cittadina invita gli operatori commerciali a chiudere le attivita' dalle ore 9.30, orario di partenza del corteo funebre, fino alle ore 12, orario di conclusione dei funerali. "Ringraziamo anticipatamente quanti vorranno aderire all'iniziativa - scrive l'associazione - quale gesto di partecipazione ad una tragedia purtroppo simbolo di degrado sociale che non puo' lasciare indifferente tutta la nostra comunita'". Intanto la Commissione regionale per l'uguaglianza dei diritti e delle pari opportunita' tra uomo e donna del Copnsiglio regionale esprime vicinanza a Katia Villirillo, madre di Giuseppe. "La Commissione, che ho l'onore di guidare – afferma la presidente Cinzia Nava – e' vicina in questa grave circostanza ad una mamma che si prodiga, quotidianamente, con la sua associazione "Libere Donne" di Crotone a sostegno di chi soffre, di chi subisce violenza di genere e di chi si impegna a riportare la vittima alla vita, ritenendo, che, proprio per questo, subire una perdita come quella della morte del proprio figlio sia una contraddizione amara".

 

 

 

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Manifestazione giuseppe parretta folla2Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali del giovane Giuseppe Parretta, 18 anni, ucciso a colpi di pistola, che si terranno il 17 gennaio. Il corteo funebre partira' alle ore 9.30 dall'obitorio dell'ospedale San Giovanni di Dio fino alla Basilica Cattedrale dove verranno celebrati i funerali. Le bandiere della Casa Comunale saranno esposte a mezz'asta Il gonfalone della citta' sara' listato a lutto. Il sindaco Pugliese invita tutte le associazioni ad assumere le iniziative che riterranno piu' opportune per manifestare il proprio cordoglio alla famiglia. Invita inoltre i dipendenti degli uffici pubblici, il personale degli istituti scolastici, gli studenti a rispettare un minuto di silenzio alle ore 12 nel giorno dei funerali.

 

 

 

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Manifestazione giuseppe parrettaMigliaia di persone hanno partecipato questa sera a Crotone alla fiaccolata organizzata per ricordare Giuseppe Parretta, il diciottenne, ucciso ieri a Crotone da un vicino di casa cinquantasettenne. Il corteo, aperto da uno striscione con scritto "Peppe Vive" sorretto da molti suoi amici, si e' snodato dal Palazzo Comunale fino alla Basilica cattedrale della citta'. La madre della vittima Katia Villirillo, presidente dell'associazione Libere donne, impegnata nel contrasto della violenza sulle donne, con i suoi due figli, ha partecipato assieme al sindaco della citta' Ugo Pugliese.

Manifestazione giuseppe parretta folla Tra i partecipanti alla manifestazione tanti giovani, coetanei del ragazzo, persone di tutte le eta' e intere famiglie. Molti gli immigrati che hanno voluto essere presenti. Il parroco della Cattedrale don Serafino Parisi, in chiusura del corteo, ha parlato di perdono e della necessita' di "sconfiggere la violenza con l'amore". Il sacerdote ha invitato tutti i presenti a pregare. In tanti hanno portato dei lumini accesi lasciandoli davanti al portone dell'abitazione dove si e' consumato il delitto.

 

 

 

 

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giuseppe parrettaLutto cittadino a Crotone nel giorno dei funerali di Giuseppe Parretta, il 18enne ucciso ieri a colpi di arma da fuoco da un uomo di 57 anni che e' stato fermato. A proclamarlo e' il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. Oggi alle ore 18 ci sarà una fiaccolata silenziosa per Giuseppe con partenza palazzo del comune. "Davanti alla morte di un ragazzo avvenuta nelle circostanze drammatiche in cui si e' verificata - afferma Pugliese - il sentimento di sgomento e di dolore e' unanime e condiviso. Ma in questo momento deve soprattutto prevalere il sentimento di cordoglio nei confronti della famiglia colpita negli affetti piu' cari". "Questa morte - aggiunge il sindaco di Crotone - appartiene a tutti noi. La morte di Giuseppe appartiene a tutta la comunita' cittadina. Per questo motivo proclamo per il giorno dei funerali il lutto cittadino come segno di vicinanza alla famiglia ma anche per chiedere all'intera comunita' di Crotone di rimanere unita perche' la luce della speranza continui ad essere accesa. Essere uniti, stringendosi intorno al dolore della famiglia, della mamma, e' un dovere che ciascuno di noi deve sentire. Lo dobbiamo alla memoria di Giuseppe, ai giovani della nostra citta', a noi stessi". Intanto il sindaco Ugo Pugliese questa mattina ha riunito in seduta straordinaria la giunta comunale a seguito dell'evento delittuoso che ha colpito il giovane concittadino Giuseppe Parretta. Gli assessori hanno espresso il proprio dolore e la tristezza per quanto accaduto. Conseguentemente la giunta ha adottato le decisioni istituzionali ritenute necessarie: confermare la proclamazione del lutto cittadino per il giorno dei funerali disposta dal sindaco; farsi carico delle spese relative ai funerali, volendo ulteriormente testimoniare alla famiglia la vicinanza della comunità cittadina; costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico del responsabile devolvendo l'eventuale risarcimento derivante dal giudizio in azioni a sostegno della tutela dei minori e delle famiglie in difficoltà; richiesta al Prefetto della immediata istituzione di un tavolo per la sicurezza e l'ordine pubblico con azioni specifiche per il centro storico cittadino.

 

 

 

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